Dottor House fa il check-up di casa per i lavori di ristrutturazione

Fai il Check-Up alla tua casa per capire se è arrivato il momento di fare i lavori di ristrutturazione

Incredibilmente la scelta di fare o non fare i lavori di ristrutturazione in casa spesso non è dettata dal fattore che si pensa essere più importante, cioè la disponibilità economica. Questa decisione nella maggior parte dei casi è dettata semplicemente dal fatto che non hai la più pallida idea se a casa tua serve o meno una ristrutturazione.

No, non sono diventato pazzo…ti assicuro che hai letto non è un incomprensibile giro di parole. Ti ho semplicemente detto quello che vedo quotidianamente.

Infatti solitamente una persona crede sia arrivato il momento di ristrutturare casa basandosi su un’unica tipologia di valutazioni: quelle estetiche. Pavimenti vecchi, pareti grigie, bagni malandati, maagari la necessità di una stanza più grande…per carità nulla da obiettare: il fattore estetico è fondamentale in queste decisioni. Ma la realtà è che il numero di fattori che devi soppesare nel compiere questa scelta è molto più ampia.

E ti dirò di più: è indispensabile che tu li analizzi uno per uno in modo approfondito in quanto è l’unico modo reale per capire esattamente cosa deve essere ristrutturato in casa tua. Altrimenti il risultato sarà spendere una montagna di soldi per non risolvere i reali problemi.

I VERI FATTORI CHE DETERMINANO QUANDO È ARRIVATO IL MOMENTO DI FARE I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

I fattori che determinano se devi fare i lavori di ristrutturazione

Perchè si ristrutturano le case? Il motivo in fondo è solamente uno: non stai più bene in casa tua. Quindi parliamo di benessere.

Ma il benessere non è dettato esclusivamente da quanto è bello il tuo salone o grande la tua cucina, cioè da elementi estetici. Il benessere è determinato da un insieme di fattori che include anche aspetti scientifici, che sono fonte di studio da parecchi decenni ormai.

In realtà quello che noi chiamiamo benessere è scientificamente chiamato confort ambientale ed è determinato in funzione delle percezioni sensoriali di un individuo inserito all’interno di un ambiente: temperatura, umidità dell’aria, livello di rumorosità e luminosità rilevati all’interno dell’ambiente. Quindi si tratta prevalentemente di fattori oggettivi e misurabili.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi partire da wikipedia. A noi qui non interessa andare a definire nello specifico tutti questi elementi (si tratterebbe di studiare e capire un sacco di funzioni matematiche legate alla fisica…a te interessano?). Quello che ci interessa è capire quali sono gli elementi di casa tua che ti consentono di provare una reale sensazione di benessere quando sei al suo interno.

Partiamo da qui perchè, una volta che avrai ben chiaro di cosa stiamo parlando, diventerà molto più semplice affrontare il nodo centrale di questo articolo: il check-up di casa tua (di cui ti parlerò nella seconda parte) proprio alla ricerca di tutto quello che non ti consente di raggiungere il benessere che desideri.

Quindi per riassumere possiamo fare un’affermazione: il momento di fare i lavori di ristrutturazione si presenta quando non riesci più a raggiungere una condizione di benessere all’interno di casa tua.

Il benessere è dato da due tipologie di fattori:

  1. soggettivi
  2. oggettivi

E queste due tipologie rispecchiano le due anime di qualsasi casa:

  • un’anima estetica
  • un’anima tecnologica

1.I fattori di benessere soggettivi o estetici

Questi sono i più facilmente riconoscibili in quanto, come dicevamo all’inizio dell’articolo, determinano in gran parte le dicisioni sulle ristrutturazioni.

A loro volta possono essere suddivisi in due grandi gruppi:

  1. Le finiture
  2. La distribuzione

Le finiture

Tutto ciò che attiene le finiture di casa tua riguarda essenzialmente:

  • colori
  • rivestimenti
  • pavimentazioni
  • decori
  • porte interne
  • sanitari

Sono le cose che hai continuamente sott’occhio e che sicuramente determinano maggiormente se casa tua ti piace o meno.

(Naturalmente qui stiamo parlando dei soli elementi legati alla struttura dell’appartamento e non a tutti i mobili e gli oggetti che ci tieni dentro che sono egualmente coinvolti nella tua percezione)

La distribuzione

In questo caso il riferimento è alla distribuzione interna degli ambienti. Nel tempo le esigenze e le mode cambiano e tu cambi con loro: ad esempio 30 anni fa poteva piacerti in salotto completamente separato da zona giorno e cucina, mentre adesso si preferisce realizzare grandi open-space. Oppure nasce l’esigenza di avere un secondo bagno.

La distribuzione degli spazi interni è un elemento importante nel determinare il benessere che provi stando in casa tua ed è completamente attinente alla sfera soggettiva.

Una distribuzione che non rispecchia come tu vuoi vivere la casa non ti permetterà di starci bene e quindi potrebbe essere un elemento importante che ti indurrà a voler fare i lavori di ristrutturazione.

2.I fattori di benessere oggettivi o tecnologici

A differenza dei primi, nella decisione di fare i lavori di ristrutturazione questa serie di fattori vengono sempre o quasi sottostimati.

Infatti, se spesso ne viene intuita la presenza e l’importanza, quasi mai viene dato loro il giusto risalto, forse perchè spesso si pensa si tratti di cose complicate, adatte “agli esperti”.

Il risultato nella maggior parte dei casi è che non vengono analizzati correttamente e in fase di ristrutturazione sono lasciati un po’al caso, portando ad errori che comportano nella sostanza a non raggiungere condizioni di  reale benessere in casa.

Ade esempio un errore molto frequente è quello di non sostituire infissi ormai molto vecchi e che sono causa di rumori indesiderati (soprattutto in città) e di spifferi continui.

Tutti questi fattori si riferiscono proprio al confort abitativo a cui abbiamo fatto accenno poco fa: sono esattamente misurabili e scalabili per ogni singola abitazione.

Ma attenzione: i fattori tecnologici non riguardano solo un benessere oggettivo che puoi raggiungere in casa ma riguardano anche il benessere del tuo portafogli.

Infatti tutti i fattori oggettivi sono tradotti nella pratica nelle condizioni di benessere che si possono raggiungere attraverso gli impianti tecnologici presenti nelle case. E nella maggior parte delle case si tratta di impianti ormai molto vecchi. Questi spesso ti portano a pagare bollette molto più alte di quelle che potresti avere con delle soluzioni all’avanguardia e a sostenere in continuazione costose spese di manutenzione.

Non molto tempo fa mi è capitato di fare un sopralluogo in un appartamento recentemente ristrutturato (con una spesa notevole a detta dei proprietari). Sicuramente si vedeva che le finiture erano recenti ma ho notato subito come infissi ed impianti di riscaldamento erano rimasti quelli originari. Ho chiesto agli inquilini (che erano in affitto) come si trovassero nell’appartamento e si sono lamentati dei tantissimi spifferi che provenivano dalle finestre. Non faccio fatica ad immaginare che anche le bollette di riscaldamento siano abbastanza consistenti.

 

Quindi prima di avventurarti in lavori di ristrutturazione inutili o addirittura dannosi è indispensabile fare un check-up completo di casa tua, in modo da individuare quali sono i reali problemi per poterli risolvere efficacemente e raggiungere il benessere che desideri.

Nei prossimi paragrafi ti spiegherò esattamente come devi fare il chek-up e grazie a questo riuscirai finalmente a capire chiaramente:

  • Se va tutto bene com’è (difficile se stai leggendo questo articolo…)
  • Se è arrivato il momento di fare qualche intervento (e quali fare)
  • Se è ora di rifare tutto da capo

PERCHÈ UN CHECK-UP PREVENTIVO PER DECIDERE DI FARE I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE?

Lavori di ristrutturazione: perchè un check-up preventivo?

Il check-up di casa tua non è altro che un’analisi il più possibile distaccata e neutrale dello stato delle cose: considerala una sorta di fotografia.

Qui lo chiamiamo check-up, ma potremmo tranquillamente chiamarlo analisi approfondita. Ed è indispensabile farlo perchè è l’unico modo certo che hai per capire se casa tua necessita (anzi si merita) o meno una ristrutturazione.

Siamo chiari: questa cosa non la fa quasi nessuno. E sbagliano! Infatti il risultato è che quasi nessuno riesce a risolvere realmente i problemi di casa propria dopo una ristrutturazione. (Soprattutto se viene fatta la scelta sciagurata di affidarsi ad un’impresa bypassando completamente la figura del tecnico)

In fondo fare un check-up periodico al tuo appartamento non è altro che un modo per monitorarne le condizioni costantemente e in modo preciso, così da evitare l’accumularsi dei problemi nel tempo.

Però se non lo fai regolarmente, e credimi quando ti dico che NESSUNO lo fa regolarmente (tu lo fai?), arriverà un momento in cui scoprirai che è tutto da buttare.

In fondo pensaci bene: alla tua auto non fai dei tagliandi regolari? I tagliandi per la macchina sono come il check-up per la casa. Sono sicuro che ci tieni a fare in modo che la tua macchina sia sempre perfettamente funzionante e non ti lasci per strada proprio nel bel mezzo di un lungo viaggio.

Come sei attento alla salute della tua macchina allo stesso modo dovresti tenerci a quella di casa tua (che tra l’altro vale sicuramente molto di più della macchina e che in caso di guasto è molto più costosa da riparare).

C’è una cosa che però vale per la tua macchina come per la tua casa: arriva un momento in cui il check-up (o il tagliando) ti darà una sola risposta, cioè che è arrivato il momento di cambiare l’auto o di rifare la casa.

Con il check-up che riuscirai a fare seguendo le istruzioni che stai per leggere saprai con certezza se è arrivato il momento di fare i lavori di ristrutturazione.

IL CHECK-UP DI CASA TUA

Lavori di ristrutturazione: come fare il check-up

Nelle prossime righe ti spiegherò in modo preciso come puoi facilmente fare il chek-up a casa tua. Molte cose le hai sicuramente già intuite leggendo la prima parte dell’articolo, ora cerchiamo solo di metterle giù in modo più chiaro.

In fondo al testo troverai anche il link per scaricare delle tabelle che ho preparato per te in modo da facilitarti la tua trasformazione nel “dottore della casa”.

Parte 1: il check-up delle TUE esigenze

Ti ricordi quando prima abbiamo parlato dei fattori soggettivi? Devi iniziare il check-up proprio da questi.

Ti consiglio di iniziare da qui perchè sono gli aspetti più immediati da individuare e da definire. Iniziamo quindi con un compito semplice.

Se ti ricordi poco fa abbiamo parlato di due tipi di esigenze personali:

A. legate alle Finiture di casa tua
B. legate alla Distribuzione degli ambienti

Procediamo per ordine.

A. Le TUE esigenze legate alle finiture

Quando parliamo di finiture ci riferiamo a tutto ciò che riguarda l’aspetto estetico di casa tua.

Quindi sono i materiali, i colori, le pavimentazioni, i rivestimenti di bagni e cucine, le porte interne…tutto ciò che vedi in casa tua.

Ricordati che le finiture sono la cosa più semplice da modificare…ci puoi riuscire anche spendendo poco. Ma ricordati che rifare le finiture di casa non è ristrutturare casa; quella cosa si chiama re-looking (io lo chiamo maquillage…).

B. Le TUE esigenze legate agli spazi interni

Qui la questione comincia a farsi più complicata e impegnativa.

Devi fermarti a riflettere, possibilmente con le persone con cui condividi la casa, e vedere se gli spazi interni di casa tua ti piacciono così come sono oppure vorreste delle modifiche.

Ti ho già fatto alcuni esempi:

potresti voler unire salotto, soggiorno e cucina in un unico open-space, oppure potresti voler ricavare una cabina armadio in camera, o ancora vorresti la camera più grande, o un secondo bagno, o …. le possiblità sono infinite.

Fai un brainstorming e cerca di tirare fuori quante più idee possibili. Poi comincia a scremarle per arrivare ad una manciata di idee che ti sembrano essere realmente attuabili.

In questa fase non devi di certo trasformarti in un progettista, devi solo raccogliere le idee che rappresentano i tuoi desideri. Dovrai poi chiamare un tecnico che ti aiuterà a metterle in pratica e ti dirà se sono tutte realizzabili o meno.

Ricordati solo una cosa: lo spazio complessivo di casa tua non può aumentare magicamente, quindi se vuoi aggiungere da una parte dovrai per forza rinunciare da un’altra…

Parte 2: il check-up delle esigenze della tua casa

Ora affrontiamo la parte un po’più tecnica e complicata. Ti ho già spiegato cosa intendiamo per le esigenze di casa tua: sono tutti gli aspetti legati agli impianti che non consentono alla tua abitazione di essere efficiente e di farti raggiungere il miglior benessere psico-fisico possibile.

Quindi come vedi in realtà stiamo ancora una volta parlando di te…

Ma cosa devi fare per capire se la tua casa ha dei problemi da questo punto di vista?

Devi cominciare ad indagare…

E anche in questo caso hai due punti su cui lavorare:

A. Gli impianti
B. l’Involucro

A. Il Check-up degli impianti

Voglio tranquillizzarti: non devi trasformarti in un elettricista e tantomeno in un idraulico.

Tutti gli impianti hanno dei campanelli di allarme che ti permettono di capire in che condizioni sono.

Impianto Elettrico

La prima cosa che devi cercare di capire è l’età dell’impianto. Se è antecedente al 1990 non rispetta nessuno degli attuali standard di sicurezza.

I problemi sono sia di affidabilità, che di sicurezza (ad esempio probabilmente manca un elemento essenziale come il salvavita). Ma non è tutto qui: infatti devi prestare attenzione anche sotto l’aspetto dei consumi. I cavi usati fino a pochi decenni fa erano meno efficienti di quelli attuali e portavano a una notevole dispersione di energia (facendo aumentare le tue bollette…).

Le prime cose da guardare sono:

  • le prese
  • il quadro elettrico

lavori di ristrutturazioneLe prese perchè sono il segnale visivo dell’età dell’impianto (immagino tu avrai visto una presa moderna vero?). Il quadro elettrico perchè puoi verificare se c’è o meno il salvavita e se ci sono più interruttori legati alle varie linee di corrente (per lo meno linea luci e linea prese).

E naturalmente devi dare un occhio alle bollette. Le statistiche ufficiali ci dicono che una famiglia mediamente spende 550€ all’anno in elettricità (anche se ad essere onesto mi sembra una statistica ottimistica…). Se spendi tanto di più sicuramente il tuo impianto ha qualche problema. Però anche se ti attesti su questa cifra devi essere consapevole che con un nuovo impianto puoi cominciare a ridurre sensibilmente i costi.

Impianto di Riscaldamento

Ma in realtà è sul riscaldamento che generalmente è possibile compiere il miracolo.

La maggior parte degli impianti (spesso anche quelli recenti purtroppo…) sono obsoleti. Nel senso che consumano (e sprecano) molto di più di quello che potrebbero.

Hai un classico impianto composto da caldaia e termosifoni? Se hanno più di 5-6 anni puoi stare quasi sicuro che possono essere migliorati.

Naturalmente non ti voglio dire di cambiare un impianto recente, però anche in questo caso qualche verifica la farei.

Quindi nel tuo check-up concentrati su questi elementi:

  • L’età dell’impianto
  • Il tipo di impianto
  • Il tipo di caldaia

E naturalmente l’importo delle bollette.

B. il Check-up dell’involucro

Questo è l’ultimo passaggio del tuo check-up sullo stato di salute di casa tua. Sicuramente hai già raccolto informazioni a sufficienza per capire se è arrivato il momento di fare i lavori di ristrutturazione. Ma manca un ultimo tassello fondamentale.

L’involucro è tutto ciò che divide casa tua dall’esterno. E un involucro efficiente è fondamentale per abbattere in modo drastico le bollette e massimizzare la sensazione di benessere in casa.

Nel caso in cui tu abiti in un appartamento in condomino parliamo dei muri esterni, degli infissi, ma anche del muro che ti separa dai vicini e dal pianerottolo, così come il soffitto e il pavimento che ti dividono da chi abita sopra o sotto di te.

Nell’involucro distinguiamo tra elementi trasparenti (infissi) e quelli opachi (tutto il resto).

Gli infissi

Qui puoi realmente intervenire per fare la differenza. Osserva questi elementi:

  • Il materiale di cui sono fatti (legno, alluminio o pvc)
  • Se c’è o meno un vetrocamera
  • Se ci sono le guarnizioni
  • Il sistema di chiusura

La soluzione migliore è un infisso in legno (o legno-alluminio) con vetrocamera, naturalmente con le guarnizioni e una chiusura ermetica.

Un infisso di 20 o 30 anni fa sicuramente è carente in qualcuno (se non in tutti) di questi aspetti.

Le prove empiriche che puoi fare per capire lo stato dei tuoi infissi sono:

  • vedere se ci sono spifferi
  • vedere se  i vetri si appannano
  • in caso di vetrocamera vedere se i vetri si appannano (in inverno)
  • verificare la presenza di guarnizioni (in inverno)

Se si verifica qualcuna di queste condizioni probabilmente cambiare gli infissi è una soluzione da percorrere.

Naturalmente se hai a portata di mano il certificato fornito dal produttore tanto di guadagnato: trovi tutte le caratteristiche. Ma sono convinto che sono poche le possibilità che tu ce l’abbia.

L’importanza di questo elemento dell’involucro l’ho provato sulla mia pelle nell’appartamento in cui vivo. Alcuni anni fa, con l’arrivo del mio primo figlio, io e mia moglie abbiamo deciso che era arrivato il momento di cambiare gli infissi.

Si trattava di vecchi serramenti in legno (quindi sicuramente di un ottimo materiale) che però avevano una serie di difetti:

  • un singolo vetro
  • nessuna guarnizione
  • una marea di spifferi

Abitiamo in una città molto ventosa e in inverno alle volte sembrava di stare in mezzo alla strada nonostante fosse tutto chiuso.

Abbiamo fatto un investimento importante: infissi in legno-alluminio, tripla vetrocamera basso emissiva (un trattamento particolare dei vetri) riempita con gas argon, e naturalmente a chiusura ermetica grazie alle guarnizioni e alla ferramenta.

Insieme  a questi elementi abbiamo sostituito anche tutte le tapparelle con altre isolate e cassonetti anche loro isolati.

Il risultato è stato sorprendente: nonostante i muri perimetrali non siano isolati da allora abbiamo abbattuto drasticamente le bollette del gas. Infatti il riscaldamento viene acceso solo per poche settimane all’anno ed esclusivmente quando la temperatura esterna scende sotto i 7°-8°. Infatti con temperature maggiori in casa ci sono sempre almeno 20°.

Sicuramente siamo fortunati perchè dove abitiamo le temperature sono sempre piuttosto miti, ma la differenza è stata evidente e ce lo confermano tutti gli ospiti che vengono a trovarci: quando fuori fa freddo appena entrano in casa la frase è sempre “come si sta bene qui! Ma avete acceso il riscaldamento?”

Naturalmente la risposta è sempre no…

Gli elementi opachi

Stiamo parlando delle pareti che ti dividono dall’ambiente esterno, delle pareti che ti dividono dai vicini e dal pianerottolo (che sono diverse dalle prime) e dai solai di copertura e di calpestio.

Comincio col darti una brutta notizia: se abiti in un appartamento in condomiono quasi sempre quello che puoi fare per questi elementi è veramente molto poco a meno di decidere consapevolmente di perdere spazio interno. Infatti, in mancanza di isolamento hai tre possibili scelte (che spesso si riducono a due…e nella sostanza a una):

  1. Isolare dall’esterno (il famoso cappotto)
  2. Isolare in “intercapedine” (fattibile solo se la tua parete esterna è formata da due file di mattoni con una camera d’aria all’interno)
  3. Isolare internamente (mettere l’isolante dentro casa e proteggerlo con pareti in cartongesso o mattoni)

Il primo caso puoi farlo solo se il condominio ti da il permesso (…impossibile) o se tutto il condominio viene isolato; la seconda soluzione puoi attuarla solo se le tue pareti perimetrali sono fatte con un’intercapedine; il terzo puoi farlo sempre…però perdi spazio interno!

Se invece abiti in una casa isolata puoi fare tranquillamente tutti gli interventi che vuoi (soprattutto il cappotto).

In questo caso naturalmente la tua ricerca deve essere volta a capire se queste pareti sono isolate o meno e capire se puoi o meno risolvere la mancanza di isolamento.

Purtroppo fino a pochi decenni fa non c’era l’abitudine di isolare le pareti perimetrali degli edifici, anche in posti dove il freddo dura per molti mesi all’anno. Quindi se casa tua è stata costruita negli anni ’80 o prima probabilmente non è isolata.

Sicuramente l’isolamento è un intervento importante che influisce in modo determinante sul benessere in casa.

Vuoi evitare di addentrarti in materie complicate: c’è una soluzione!

Mi rendo conto come ciò di cui abbiamo parlato in quest’ultima parte possa essere complesso da capire e mettere in pratica, soprattutto se non hai nessuna esperienza in merito ad impianti e involucri (come è normale che sia…).

C’è una soluzione che ti permette di bypassare gran parte di questa ricerca ma che richiede un investimento minimo da parte tua.

Stiamo parlando di non più di 200€, che però ti consentono di avere subito le idee chiare sugli interventi tecnologici che dovrebbero essere fatti in caso di lavori di ristrutturazione.

Chiama un tecnico specializzato e fatti fare un Attestato di Prestazione Energetica (chiamata APE) di casa tua.

Lo so che questo documento viene visto solo come una “scocciatura” da fare in caso di compravendita di immobili. In realtà è uno strumento potentissimo che potresti avere in mano per capire in modo scientifico quali siano i reali problemi di casa tua.

Infatti oltre a dirti quanto consuma casa tua per essere riscaldata in inverno e raffrescata in estate, ti dice anche quali sono gli interventi che potresti fare per migliorare la situazione.

Esiste una sezione nelle APE che si chiama raccomandazioni: qui il tecnico ti da dei consigli pratici sugli impianti o gli elementi dell’involucro su cui potresti intervenire e anche quanto riusciresti a risparmiare.

Credo che, mentre stai prendendo la decisione di fare i lavori di ristrutturazione, questo piccolo investimento valga la candela. Però mi raccomando: evita le “APE a 39€” di Groupon. Sono solo delle fregature che raccontano palle su casa tua. Un’APE fatta bene richiede sopralluoghi e riflessioni da parte del tecnico che la redige…e per 39€ non possono essere assolutamente fatte!

 

Bene: ora hai tutte le informazioni che ti servono per poter finalmente fare il check-up di casa tua. Come ti avevo promesso qui sotto puoi scaricare le tabelle che ti consentiranno, però ti chiedo solo un piccolo favore per averle: metti un mi piace alla mia pagina facebook così mi aiuti a diffondere tutte le informazioni su come ristrutturare casa che condivido quotidianamente.

[sociallocker id=”1046″]

Clicca sul pulsante qui sotto per scaricare le tabelle di check-up!

[/sociallocker]

COME INTERPRETARE LE RISPOSTE CHE HAI RICEVUTO DAL CHECK-UP

Lavori di ristrutturazione: come interpretare il check-up

L’ultimo paragrafo, quello con cui ti saluti, naturalmente è dedicato a come interpretare tutto quello che hai ricavato dal check-up di casa tua.

Sono sicuro che in realtà le risposte te le sei già date da solo, quindi sarò molto sintetico e ci limiteremo ad elencare i quattro casi più probabili in cui ti sei ritrovato dopo il check-up di casa tua:

  1. In casa tua è tutto a posto. Ti piace esteticamente, ci stai bene dentro e non è una sanguisuga. Quindi non devi fare nessun lavoro di ristrutturazione. Cosa ci fai in questo sito? 🙂
  2. Casa tua non ti piace esteticamente ma in fondo gli impianti sono buoni e non ti dissangui ad ogni bolletta. Lascia gli impianti come sono e cambia solo le finiture e al massimo sposta qualche muro per rimodulare gli ambienti. Nel primo caso (solo cambio di finiture) non devi nemmeno fare la pratica edilizia…
  3. Casa tua ti piace ma mese dopo mese devi mettere mano al portafogli per bollette salatissime e continue riparazioni. In questo caso devi ristrutturare senza indugio. Sarà una ristrutturazione impegnativa perchè dovrai rifare gli impianti ma anche la maggior parte delle finiture (gli impianti si trovano sotto e per raggiungerli devi rompere…). Potrai salvare qualcosa (ad esempio i pavimenti) ma il grosso verrà rotto e dovrà essere rifatto. In questo caso, anche se non sposti muri, dovrai fare una CILA
  4. Casa brutta, continui problemi di impianti e costi insostenibili. Cosa stai aspettando a ristrutturare? Naturalmente con una CILA

Adesso che hai fatto il check-up di casa tua in quale delle quattro situazione ti trovi? Devi fare i lavori di ristrutturazione o puoi “resistere”?

 

 

i 7 errori della ristrutturazione

Scarica immediatamente il report gratuito in cui ti spiego quali sono gli errori mortiferi che commetterai nella tua ristrutturazione e come evitarli
gratis

ristruttura la tua casa in 7 passi

Il manuale che ti spiega l'unico processo di ristrutturazione corretto e come metterlo in pratica passo-passo per ottenere la ristrutturazione perfetta per casa tua, controllare i costi, evitare fregature
Offerta

sei un professionista o hai un'impresa?

Acquista subito dal marketplace Amazon il mio libro sui procedimenti edilizi per le ristrutturazioni di case e appartamentipronutario

Ultimi articoli

Copyright © 2018 ristrutturazionepratica.it | [email protected]

CHIUDI

Devi Ristrutturare?

Scopri quali sono gli errori che fanno tutti e come evitarli

Scarica l'ebook gratuito in cui ti mostro uno per uno gli errori che ogni giorno costano decine di migliaia di euro a chi ristruttura e impara come evitarli.

Scaricalo Subito!

rispettiamo la tua privacy. il tuo indirizzo email è al sicuro e non sarà ceduto a terzi

CLOSE

Controlla subito la tua casella di posta elettronica!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti ho appena inviato un'email.

Conferma il tuo indirizzo email per scaricare l'ebook gratuito.

 

Se l'email non ti arriva entro 20 minuti controlla nella casella spam o scrivi a:

[email protected]