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Detrazioni fiscali 2024: poche novità per chi ristruttura casa.

Anche nel 2024 è possibile usufruire delle detrazioni fiscali (o bonus fiscali) per abbattere le spese di ristrutturazione della casa. Rispetto agli anni passati le novità sono abbastanza limitate: le due detrazioni fiscali principali, cioè il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus, sono confermate nella loro interezza quindi ti invito a leggere [continua a leggere...]

Indice

Anche nel 2024 è possibile usufruire delle detrazioni fiscali (o bonus fiscali) per abbattere le spese di ristrutturazione della casa.

Rispetto agli anni passati le novità sono abbastanza limitate: le due detrazioni fiscali principali, cioè il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus, sono confermate nella loro interezza quindi ti invito a leggere l’articolo che ho pubblicato l’anno scorso per avere una guida completa (lo trovi qui).

7 errori della ristrutturazione

Le novità di quest’anno riguardano:

  • Il superbonus, che ha visto diminuire la percentuale di detrazione (cosa già prevista fin dalle prime versioni della legge che lo disciplina, quindi è una novità relativa);
  • Il bonus barriere architettoniche, che ha limitato le opere che vi rientrano;
  • Il bonus arredi, che ha visto diminuire il massimale di spesa su cui calcolare la detrazione (anche questa una cosa già prevista e quindi un’altra novità relativa).

Visto le relativamente poche novità, questo articolo non sarà una guida completa ed esaustiva alle detrazioni ma un semplice articolo di aggiornamento con queste poche novità.

Superbonus: dal 110% al 70%

detrazioni fiscali per ristrutturare casa nel 2024

Il Superbonus, introdotto in Italia nel 2020 come misura di stimolo economico post-Covid, ha subìto delle importanti modifiche nel 2024, che erano già state programmate da tempo. La più significativa è stata senza dubbio la riduzione della percentuale di detrazione.

Se dal 2021 al 2023, il superbonus ha offerto una detrazione fiscale del 110%, dal 2024, questa percentuale è passata ufficialmente al 70% come previsto ​​al comma 8-bis dell’articolo 119 del decreto rilancio.

Questo rende chiaramente molto meno conveniente usufruire di questa detrazione fiscale e probabilmente ne spegnerà totalmente la forza nel corso di quest’anno, anche perché non sono le uniche novità significative.

Altra novità importante riguarda la definitiva scomparsa di ville, villette e affini dalla possibilità di usufruire del superbonus: dal 2024 gli unici edifici che vi rientrano sono i condomini. Anche questo era già previsto nel decreto rilancio allo stesso comma 8-bis di cui sopra.

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Infine il 29 dicembre del 2023 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto decreto Superbonus (dl 212 del 29 dicembre 2023), in cui sono state portate nuove modifiche alla disciplina del superbonus (e non solo, ma lo vedremo nel prossimo paragrafo). Vediamo quale novità significativa ha introdotto.

Contributi per i redditi bassi

Il decreto appena citato introduce un contributo economico a fondo perduto per chi ha un reddito fino a 15.000€, e ha già iniziato lavori di superbonus che al 31 dicembre 2023 avevano raggiunto almeno il 60% di completamento (secondo SAL).

Si tratta di un contributo che serve per poter completare lavori che ormai non sono più a costo zero (in realtà non lo sono mai stati…ma questa è una mia vecchia battaglia) e che chi ha pochi soldi non può permettersi di pagare.

Soprattutto nei condomini questo è un aspetto importante perché se tutti non pagano il lavoro non può essere completato e tutto il condominio rischia di vedere perdere il superbonus (con accollo totale delle spese).

Ad oggi (mentre scrivo siamo a gennaio 2024) non sappiamo ancora a quanto potrà corrispondere il contributo per ogni richiedente e nemmeno come ottenerlo, perché è tutto demandato ad un futuro decreto che dovrebbe uscire entro 60 giorni (fine febbraio quindi). L’unica cosa che sappiamo è che i fondi a disposizione per tale contributo sono sedici milioni quattrocentoquarantunomila euro. Un po’ pochi forse…

Bonus barriere architettoniche: basta a infissi (per fortuna)

detrazioni fiscali per ristrutturare casa 2024: bonus barriere architettoniche

La grossa novità del 2023 in merito alle detrazioni fiscali è stato senza dubbio il bonus barriere archiettoniche al 75%, che contemplava anche la possibilità di cessione del credito e/o sconto in fattura.

Ammetto di non aver capito subito l’impatto che avrebbe potuto avere questa detrazione fino a quando qualche cliente non ha cominciato a chiedermi come applicare tale detrazione fiscale alla sostituzione degli infissi e al rifacimento del bagno.

A quel punto mi sono precipitato ad approfondire l’argomento e a scrivere un articolo in cui ho descritto per filo e per segno tutto quanto riguarda questa detrazione, articolo che puoi trovare qui.

Però devo essere sincero…a me questa cosa di detrarre la sostituzione degli infissi come superamento delle barriere architettoniche mi è sempre parsa una str***ta. Cioè: capisco se all’interno di una serie di interventi volti al superamento delle barriere architettoniche…ma così senza alcun nesso mi pareva assurdo. Si poteva sostituire le finestre di una mansarda a cui si poteva accedere solo con una ripida scala e farla passare come abbattimento delle barriere architettoniche.

Parlo al passato perché il decreto di cui abbiamo parlato prima (212 del 29 dicembre 2023) è intervenuto anche sul bonus barriere architettoniche. E una cosa che ha fatto è stato togliere di mezzo gli infissi.

Infatti l’articolo 3 si chiama Revisione della disciplina sulla detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

In particolare al comma 1 viene introdotta una modifica al testo della legge sulle barriere architettoniche, specificando precisamente quali sono gli interventi che vi rientrano: «[…] per la realizzazione in edifici già esistenti di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.»

Quindi dal 2024 infissi e bagni non rientrano nel bonus barriere architettoniche.

Altra novità introdotta dal decreto è che anche per questa detrazione viene tolta la possibilità di cessione del credito e/o sconto in fattura.

Massimale bonus arredi a 5.000€

detrazioni fisacali per ristrutturare casa 2024: bonus mobili

Ultima novità significativa per le detrazioni fiscali del 2024 riguarda il bonus arredi che nel corso degli anni sta subendo un graduale ridimensionamento.

Per il 2024 il massimale di spesa su cui viene calcolata la detrazione fiscale è 5.000€. Quindi la somma da portare in detrazione è paria 5.000€*50%=2.500€. Da detrarre in 10 rate annuali come le altre detrazioni fiscali (il bonus arredi in particolare non ha mai goduto dello sconto in fattura).

Si tratta di una novità relativa, in quanto è stata un’applicazione automatica di quanto prevedeva la legge di bilancio un paio di anni fa che ha portato il massimale di questa detrazione gradualmente da 16.000€ a 8.000€ prima e infine a 5.000€.

Ti ricordo che per usufruire di questa detrazione devi avere in corso uno degli interventi che ti danno diritto ad usufruire del bonus ristrutturazioni.

Cioè non puoi andare in un mobilificio, acquistare una cucina e sperare di sfruttare il bonus arredo. Devi fare una ristrutturazione e acquistare dei mobili che ti servono per la casa che stai ristrutturando.

Come sfruttare le detrazioni fiscali nel 2024?

sfruttare le detrazioni fiscali per ristrutturare nel 2024

Come hai potuto leggere le novità quest’anno sono state relativamente poche in tema di detrazioni fiscali. Infatti questo penso sia uno degli articoli più corti che abbia mai scritto.

Quello che invece non cambia è come si devono sfruttare le detrazioni fiscali. Il tema è oggettivamente abbastanza complesso per chi si avvicina per la prima volta a questo tema.

Infatti devi capire come funzionano i massimali, quali opere vi rientrano, come valutare economicamente nel modo corretto i lavori (non basta il preventivo dell’impresa…), come pagare, quali certificazioni ci vogliono, quali adempimenti burocratici devi fare….un sacco di roba. E alle volte contorta nel più classico stile italiano.

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