condizionatori

Hai comprato i condizionatori in un grande magazzino? Ci sono oltre il 50% delle possibilità che tra due anni lo dovrai cambiare!

L’estate è la stagione tanto anelata durante le fredde giornate invernali: giornate lunghe, sole, vacanze…e tanto caldo! Oggettivamente in Italia l’estate è quasi dappertutto molto calda…a tratti quasi soffocante.  Anche la notte a volte diventa insopportabile per il caldo e dormire tra lenzuola appiccicose non è piacevole.

La risposta a questo problema qual’è? Siccome è impossibile trasferirsi in montagna per tre mesi all’anno naturalmente ci si affida al condizionatore!

E così da maggio a settembre impazzano nella grande distribuzione offerte di condizionatori a prezzi scontatissimi.

Sembrano tutti grandi affari…ma in realtà sono grandi affari solo per chi li vende.

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E poco tempo fa ho avuto la conferma di quello che pensavo da tempo.

Ero ad un convegno sull’efficienza energetica e uno dei temi “caldi” è stato proprio quello dei condizionatori. Ad un certo punto uno dei relatori ha tirato fuori una statistica che ha lasciato di stucco gran parte della platea: una recentissima statistica dice che il 54% dei condionatori acquistati nella grande distribuzione viene sostituito entro 24 mesi.

Il motivo? Consumano troppo!

La maggior parte delle persone si affretta a comprare questi condizionatori super-scontati sotto la spinta del caldo soffocante, allettati da offerte imperdibili e rassicurati da etichette che dichiarano invariabilmente il loro essere in “classe energetica A”.

Purtroppo nessuno dice che la classe energetica A non è la migliore, ma sopra ci sono la classe A+ e la classe A++ e dal 2019 A+++.

Ma quali sono le differenze in termini di consumi tra le classi energetiche dei condizionatori? Se fino a pochi anni fa era relativamente semplice leggere un’etichetta energetica, oggi la questione si è fatta più complessa. Cerchiamo di capirne di più a partire dal conoscere i due coefficienti che, con le leggi attuali, regolano tutto: SEER e SCOP. Non preoccuparti la faccenda è più semplice di quello che sembra

SEER E SCOP: I COEFFICIENTI DI RAFFRESCAMENTO E RISCALDAMENTO

Partiamo da un presupposto: ormai quasi tutti i condizionatori in commercio sono del tipo ad inverter e a pompa di calore. I primi sono di tipo modulante (in soldoni una volta raggiunta la temperatura richiesta abbassano la potenza per mantenere tale temperatura), i secondi invece possono produrre sia aria fresca che aria calda.

Quando, circa 15 anni fa, sono stati introdotti in massa i condizionatori con sistema a pompa di calore compatti per uso domestico (gli split per intenderci), il problema era che, non essendoci una classificazione energetica sulla parte riscaldamento, i condizionatori spesso avevano buone prestazioni in raffreddamento e pessime in riscaldamento…cioè, usandoli per riscaldare, spendevi in bolletta delle cifre astronomiche.

Per porre rimedio è stata introdotta a livello europeo una doppia classificazione per i condizionatori: le etichette devono indicare quanto consumano in raffrescamento e quanto consumano in riscaldamento.

Fino al 2012 si usavano l’EER per individuare le prestazioni in raffrescamento e il COP per quelle in riscaldamento. Oggi invece si usano il SEER e lo SCOP per gli stessi scopi.

Non sono parolacce ma significano questo:

  • SEER: indicatore di efficenza energetica (Seasonal Energy Efficency Ratio) -> ti dice quanto è efficente il condizionatore in fase di raffrescamento
  • SCOP: coefficente di prestazione (Seasonal Coefficent Of Performance) –> ti dice quanto è efficiente il condizionatore in fase di riscaldamento

Fai attenzione ad una cosa: stiamo parlando di coefficienti, quindi valori adimensionali. Cosa significa? Che un coefficiente SEER, che trovi riportato nella scheda tecnica del condizionatore, non ti dice “il tuo condizionatore consuma tot. chilowatt”, ma ti dice “il tuo condizionatore ha questa efficienza”.

Chiariamo meglio (quello che ti sto per dire vale sia per il SEER che per lo SCOP): i due coefficienti in oggetto ti dicono quanti watt di aria fresca (SEER) o di aria calda (SCOP) riesce ad immettere il tuo condizionatore all’interno dell’ambiente, rispetto al consumo elettrico, espresso sempre in watt.

Per capirci: se il condizionatore immette 500 watt di aria fresca e consuma 100 watt di energia elettrica per farlo, il SEER sarà 5,0.

A questo punto ti sarà chiaro che più è alto il valore del coefficiente, migliore sarà il rendimento del condizionatore perchè significa che immette più aria fresca (o calda) consumando meno elettricità.

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Tutto chiaro?

[Attenzione: i vecchi e i nuovi coefficienti non rappresentano valori comparabili tra loro (un valore EER non è comparabile con un valore SEER) perchè gli ultimi arrivati tengono conto di un maggior numero di dati e condizioni. Ma a noi questo poco importa perchè dobbiamo guardare la classe energetica che corrisponde ai valori di SEER e SCOP.]

Vediamo ora quali sono le classi energetiche dei condizionatori, per come sono previste dalla legge.

LE CLASSI ENERGETICHE PER I CONDIZIONATORI

Questo è ciò che prevede la legge (regolamento UE 626/2011):

Classe di efficienza energeticaSEERSCOP
A+++SEER ≥ 8,50SCOP ≥ 5,10
A++6,10 ≤ SEER < 8,504,60 ≤ SCOP < 5,10
A+5,60 ≤ SEER < 6,104,00 ≤ SCOP < 4,60
A5,10 ≤ SEER < 5,603,40 ≤ SCOP < 4,00
B4,60 ≤ SEER < 5,103,10 ≤ SCOP < 3,40
C4,10 ≤ SEER < 4,602,80 ≤ SCOP < 3,10
D3,60 ≤ SEER < 4,102,50 ≤ SCOP < 2,80
E3,10 ≤ SEER < 3,602,20 ≤ SCOP < 2,50
F2,60 ≤ SEER < 3,101,90 ≤ SCOP < 2,20
GSEER < 2,60SCOP < 1,90

Considera che la classe energetica A+++ è in vigore dal 2019.

Noi in questo articolo stiamo parlando di raffrescamento, quindi concentriamoci sul parametro SEER. Come puoi leggere la differenza tra un condizionatore di classe A e un condizionatore di classe A+++ è alta, più o meno quella che itercorre tra la classe A e la classe G…

Come sicuramente sai la potenza di un condizionatore viene espressa in Btu, un’unità inglese che nella sostanza ti dice “quanto fresco produce” il condizionatore. Trovi i condizionatori da 9.000 Btu, quelli da 12.000 Btu, etc. Maggiore è questo valore maggiore è l’ambiente che il condizionatore riesce a raffrescare. Indicativamente un condizionatore da 9.000 Btu riesce a raffrescare un ambiente di poco più di 10mq, uno da 12.000 Btu dovrebbe riuscire a raffrescare agevolmente fino a 20mq.

Ho fatto questa digressione per chiarire che il consumo di energia elettrica (quindi il costo in bolletta) di un condizionatore da 12.000 Btu in classe A+++ potrebbe esser maggiore di quello di un condizionatore da 9.000 Btu in classe A++. Per questo le classi di efficienza energetica utilizzano valori assoluti (i coefficienti) e non relativi (il consumo di Kwh).

QUANTO SPENDO IN BOLLETTA? UNA SIMULAZIONE

A questo punto facciamo due conti per capire quanto ti costa in più in bolletta un condizionatore in classe A rispetto ad uno in classe A+++.

Climatizzatore classe A+++

Partiamo dal secondo e diciamo che un condizionatore di classe A+++ da 12.000btu consuma circa 300 watt ora. Per un utilizzo stimato di circa 500 ore (6 ore al giorno per i tre mesi estivi), che è quello generalmente usato per tabellare i dati, dovrebbe avere un consumo di circa 150 kwh/anno (300watt = 0,3Kw; 0,3 * 500 = 150 kwh/anno). Se 1kw di energia elettrica costa indicativamente 25 centesimi (o,25 €), allora avremo che:

150 kwh/anno * 0,25 €/kwh = 37,5€

La spesa in bolletta che dovrai sostenere per raffrescare un ambiente di circa 20mq nella stagione estiva con un condizionatore di classe A+++ sarà di circa 37€.

Mettiamo di avere 3 condizionatori in casa (due camere da letto e il soggiorno), la spesa complessiva annuale per il raffrescamento sarà di circa 110€ (naturalmente tutti concentrati in estate…).

Climatizzatore classe A

E un climatizzatore di classe A? Prendendo sempre l’esempio di un climatizzatore da 12.000btu, il consumo stimato è di circa 700 watt. Se non ti fidi ecco i conti: 1.000 btu corrispondono a 293 watt termici che, diviso per un SEER di 5,1 (che è quello minimo associato alla classe A), ci da 690 watt di consumo elettrico. Prendendo come riferimento sempre le 500 ore di cui sopra ci ritroviamo con un consumo di circa 350 kwh/anno (690watt = 0,69Kw; 0,69 * 500 = 345 kwh/anno). L’energia elettrica la stimiamo costare sempre 0,25 €/kwh, ecco i conti:

350 kwh/anno * 0,25 €/kwh = 87,5€

La spesa in bolletta che dovrai sostenere per raffrescare un ambiente di circa 20mq nella stagione estiva con un condizionatore di classe A sarà di circa 87€.

Abbiamo sempre tre condizionatori, quindi la spesa complessiva per rinfrescarci è circa 262€. Il 60% in più di un condiziontore in classe A+++.

ATTENZIONE ALLA CLASSIFICAZIONE ENERGETICA!

Un condizionatore economico in classe A+++ costa circa 500€ (parliamo di un modello realmente basilare di una potenza di circa 9.000btu), uno in super offerta di classe A costa circa 150€. La differenza di costo è notevole ma la ammortizzi in pochi anni e poi sono tutti soldi risparmiati!

Quindi prima di acquistare il condizionatore super scontato al grande magazzino pensaci bene…piuttosto contatta un tecnico o un installatore certificato e fatti consigliare per il meglio.

Che poi…se stai ristrutturando casa, credi che la soluzione migliore sia ancora disseminare la casa di termosifoni per riscaldare e di split per raffrescare?

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Se vuoi risparmiare sui costi della ristrutturazione assolutamente sì! Ma se vuoi risparmiare sui costi delle bollette e sfruttare maggiormente gli incentivi fiscali ci sono sistemi impiantistici molto più evoluti!

PS: lo sai che se acquisti un condizionatore puoi usufruire delle detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni e non del 65% per l’efficientamento energetico?

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