Lavori di ristrutturazione e tecnico dell'impresa

Stai optando per una ristrutturazione chiavi in mano? Non fidarti del tecnico dell’impresa!

C’è un problema che affligge tutte le offerte di ristrutturazione chiavi in mano che ti propongono le imprese: puoi veramente fidarti del tecnico che si occuperà di tutta la progettazione e delle pratiche burocratiche?

In fondo non l’hai scelto tu ma ti viene imposto dall’impresa di ristrutturazione e tu…non puoi fare altro che (af)fidarti.

Sono certo che tu sia convinto di aver scelto la miglior impresa che si occupa di ristrutturazione chiavi in mano presente sul mercato, ma la realtà dei fatti è che le imprese di questo tipo realmente affidabili si possono contare sulle dita di una mano. E la possibilità che tu abbia centrato quella giusta sono molto basse.

Il motivo è che offrire una ristrutturazione chiavi in mano è un trend che sta prendendo sempre più piede (anche su incentivo di committenti che lo ricercano sempre di più) in cui si buttano moltissime imprese senza avere nè l’organizzazione adatta nè la più pallida idea di cosa significhi.

Il mercato della ristrutturazione edilizia di interni è saturo di imprese e quindi ogni nuova opportunità per tirare a campare viene presa d’assalto da tutti. Anche se non è per tutti.

Ti ho già spiegato in questo articolo tutte le insidie delle imprese che ti propngono di fare la tua ristrutturazione chiavi in mano.

Un’impresa che offre questo servizio ti da:

  • lavori
  • pratiche edilizie
  • il tecnico

Tutto in un unico pacchetto: tu hai un solo referente (l’impresa) e “non ti devi preoccupare di nient’altro”.

Oggi vediamo perchè non è sempre conveniente fidarsi del tecnico che ti propone l’impresa di ristrutturazione chiavi in mano (e di conseguenza nemmeno di un servizio del genere….).

I COMPITI DI UN TECNICO IN UNA RISTRUTTURAZIONE

Ristrutturazione i compiti del tecnico

Questo è un punto che non mi stancherò mai di sottolineare per il bene della tua ristrutturazione: un progettista è indispensabile.

(E possibilmente dovrebbe essere un architetto.)

Il progettista è indispensabile perchè:

  1. Riesce ad individuare rapidamente e precisamente quali sono gli interventi da fare
  2. E’ in grado di trasformare i tuoi desideri in un progetto coerente, unitario e soprattutto che funziona
  3. Conosce esattamente quali sono gli adempimenti burocratici che è indispensabile svolgere (senza nessuna esclusione…)
  4. Conosce i materiali, conosce i costi, conosce le modalità di esecuzione…in una parola ti tutela
  5. Durante i lavori è in grado di risolvere i problemi che si vengono a creare

Quindi il progettista svolge un duplice ruolo: intellettuale quando ti aiuta a mettere a fuoco i problemi e le esigenze, prepara il progetto, sceglie i materiali e finiture con te; pratico quando prepara tutte le scartoffie burocratiche, ti aiuta a scegliere l’impresa migliore e la segue durante i lavori.

Quindi sia che tu voglia ristrutturare  chiavi in mano, sia che tu voglia farlo nel modo classico (meglio) devi metterti in testa che non puoi esimerti dall’avere a che fare con un tecnico.

PERCHE’ DEVI STARE ATTENTO AL TECNICO DI UNA RISTRUTTURAZIONE CHIAVI IN MANO?

Ristrutturazione chiavi in mano: stai attento al tecnico!

Ma quindi un’impresa che ti propone una ristrutturazione chiavi in mano ti risolve in contemporanea due problemi, i lavori e il progettista…perchè non dovresti fidarti del suo tecnico?

Ho avuto a che fare spesso con imprese che offrono tale servizio e alle volte sono stato anche il tecnico offerto nel pacchetto “chiavi in mano”, quindi ti posso dire per esperienza diretta quali sono i problemi legati a questi servizi e perchè ormai mi rifiuto di svolgere il ruolo di progettista quando mi contatta un’impresa che offre questi servizi, a meno che non stiano alle mie condizioni.

I motivi si possono ridurre a solo tre:

  1. Chi paga il tecnico?
  2. Quanto viene pagato il tecnico?
  3. Parli col tecnico?

Nelle prossime righe ti dimostrerò come ognuno di questi punti è realmente un problema per la certezza dei risultati della tua ristrutturazione e per il rispetto dei costi che ti vengono preventivati.

Chi paga il tecnico?

Se fai una ristrutturazione come si è sempre fatto nei secoli dei secoli tu paghi direttamente il progettista, che per il periodo di validità del contratto che sottoscrivete diventa un “tuo dipendente” (tra virgolette perchè è una piccola forzatura per farti capire il concetto).

Cosa significa questo?

  1. Che se non riesce a garantirti il risultato che gli hai chiesto potresti non pagarlo
  2. Che curerà i tuoi interessi nei confronti di tutte le persone che entreranno in qualche modo nel processo di ristrutturazione
  3. Che vorrà ottenere il massimo dalla tua ristrutturazione perchè così ne parlerai bene…e il passaparola equivale a nuovo lavoro.

Se invece ti affidi ad un servizio di ristrutturazione chiavi in mano il tecnico riceverà il suo compenso non da te ma dall’impresa (anche se in fondo sei sempre tu a pagarlo…). Quindi il tecnico diventa un dipendente dell’impresa per la tua ristrutturazione.

Indovina cosa significa questo?

  1. Che deve garantire all’impresa di ottenere i risultati che lei si è prefissa (di costi soprattutto) che potrebbero non coincidere con i tuoi
  2. Che curerà sempre gli interessi dell’impresa
  3. Che non gliene fregherà nulla del risultato della tua ristrutturazione, l’importante è che l’impresa sia contenta così lo chiama per un altro lavoro…

Credi che sia stato troppo severo?

Ti faccio alcuni esempi che mi sono capitati realmente, giusto per farti capire meglio come stanno le cose.

I materiali

Se decidi di affidarti ad una impresa di ristrutturazione chiavi in mano vuol dire che l’impresa ti fornisce proprio tutto…materiali delle finiture comprese.

Il tecnico ti proporà un progetto in cui sono già compresi i materiali…naturalmente scelti tra quelli che l’impresa gli dice che deve inserire.

Solitamente, per far stare bassi i prezzi e massimizzare i guadagni, l’impresa propone materiali che compra in stock o di bassa qualità. E tu devi utilizzare quelli che ti vengono proposti…

Se invece il tecnico te lo chiami tu il rapporto è molto più diretto e schietto: vuoi questa qualità? Spendi tot.

Oppure: vuoi spendere tot.? Questa è la qualità che ti puoi aspettare.

Sui materiali di finitura non si scherza: li vedrai tutti i giorni per molti anni!

Gli impianti

L’aspetto impiantistico, in particolare di riscaldamento, è probabilmente quello più delicato perchè spesso gli interessi dell’impresa (fare impianti economici) corrispondono con gli interessi dei committenti (spendere il meno possibile).

Il fatto è che non sai che spendere il meno possibile non significa far installare un impianto economico, ma installarne uno che negli anni ti farà abbattere di oltre il 50% il costo delle bollette (che aumenta di anno in anno…). E per fare ciò devi spendere di più in fase di ristrutturazione.

Il tecnico dell’impresa naturalmente sarà uno “yes man” dell’impresa e quindi proporà l’installazione degli impianti che gli dice l’impresa. Solitamente si tratta di caldaie di occasione, di non elevata qualità, con termosifoni altrettanto di occasione.

Il risultato sarà che strapagherai un impianto obsoleto. E il tecnico dell’impresa non si è minimamente sognato di spiegarti le varie e possibili soluzioni…

La sicurezza in cantiere

Qui la faccenda è semplice: la legge chiede che tu faccia alcuni adempimenti burocratici legati alla sicurezza in cantiere quando ristrutturi.

Se tu paghi il tecnico questo ti avvertirà di quali sono questi adempimenti e ti dirà quali sono le conseguenze se non lo fai. Poi sono fatti tuoi se vuoi ascoltarlo o meno…

Ma se il tecnico lo paga l’impresa stai pur sicuro che nel 90% dei casi l’ordine sarà: evitare ogni cosa legata alla sicurezza. Quindi tu non saprai dell’esistenza di questi adempimenti e non potrai scegliere se prenderti dei rischi o stare in tranquillità.

A me una volta è capitato che l’impresa, a mia sollecitazione sulla necessità di fare una comunicazione obbligatoria all’ASL (a firma del committente), mi ha imposto di non fare nulla perchè “sicuramente poi ci mandano un controllo in cantiere e se ci sono problemi tanto sono fatti del committente…”

Capisci perchè ho smesso di fare “il tecnico dell’impresa nella ristrutturazione chiavi in mano”?

Durante l’esecuzione dei lavori

In questa fase viene fuori forse in modo più prepotente lo schifo che può combinare un’impresa chiavi in mano nei confronti di un ignaro committente e di come il tecnico spesso debba stare zitto.

Un tecnico durante l’esecuzione dei lavori deve:

  • vigilare che le opere vengano eseguite nel rispetto del progetto
  • in caso di problemi trovare le soluzioni migliori

Se un’impresa in una ristrutturazione chiavi in mano durante i lavori decide che una cosa le conviene farla diversamente da come progettato la farà come dice lei, facendoti correre il rischio di commettere un abuso. E al tecnico probabilmente fregherà poco o nulla.

Se tu durante i lavori chiedi una modifica che costituisce un abuso (a tua insaputa) l’impresa la eseguirà senza battere ciglio e il tecnico come prima sarà poco interessato alla faccenda…

I lavori sono il momento in cui maggiormente un tecnico dovrebbe curare i tuoi interessi perchè ci sono continuamente problemi e piccole (e grandi) modifiche da fare.

Fatti una domanda: un tecnico pagato dall’impresa potrà mai svolgere il suo lavoro curando i tuoi interessi e tutelandoti?

Quanto viene pagato il tecnico?

“Ma cosa me ne frega a me?”

Lo so che quando hai letto il titolo di questo paragrafo la tua prima reazione è stata proprio questa.

In fondo se tu stai cercando una ristrutturazione chiavi in mano  è anche perchè non ti vuoi preoccupare di quanto costa il tecnico e nemmeno di pagarlo…ci pensa l’impresa.

Fidati di me se ti dico che un minimo dovresti pensarci.

Naturalmente parlo (anche) per esperienza diretta: i tecnici in Italia sono in numero spropositato (tipo tanti quanti sono in Francia, Inghilterra, Spagna e qualche altro Stato europeo messi insieme) e dal 2008 sono stati tolti tutti i paletti dati dalle tariffe professionali.

Questo significa che, come in ogni libero mercato che si rispetti, tanta offerta corrisponde a prezzi sempre più bassi.

Il problema è che le imprese lo sanno e ne approfittano. Ti ricordi quando ti ho detto quanto dovrebbe cosarti un tecnico per la tua ristrutturazione? Ecco, le imprese che ti offrono la ristrutturazione chiavi in mano non hanno nel loro organico tecnici regolarmente assunti ma di volta in volta pescano un libero professionista e gli danno l’incarico di seguire un determinato lavoro. Il fatto è che, grazie alle regole del libero mercato, riescono ad estorcere parcelle che arrivano ad essere anche 1/10 di quelle minime necessarie per garantirti un servizio di progettazione e direzione lavori degno di tale nome.

Non che a te dovrebbe fregare più di tanto quanto guadgna il tecnico che ti affibbia l’impresa di ristrutturazione, in fondo sono fatti loro gli accordi che prendono, però a te dovrebbe fregare il risultato della tua ristrutturazione.

L’equazione in fondo è semplice: tecnico sotto-pagato = tecnico che fa il tuo progetto con la voglia di uno gnu destinato al macello…puoi mmaginarti i risultati mirabolanti.

Oppure c’è la variante: tecnico sotto-pagato = tecnico che deve moltiplicare gli incarichi come Cristo coi pani e coi pesci…quanto tempo potrà dedicare al tuo progetto/cantiere?

Tu veramente vuoi fidarti dei servizi di un tecnico che fa il suo (e tuo) lavoro contro-voglia o infilato in mezzo a mille altri cantieri perchè altrimenti non riesce ad arrivare a fine mese?

Io se fossi stato un cliente dell’impresa per cui in passato ho lavorato come tecnico facente parte del “pacchetto ristrutturazione chiavi in mano” non mi sarei minimamente fidato di me stesso.

Poi fai tu…

Riesci a parlare col tecnico?

Non c’è niente da ridere! Mi credi se ti dico che nella maggior parte dei casi il cliente di una impresa che offre la ristrutturazione chiavi in mano non ha nessun tipo di rapporto con il tecnico che sta progettando la sua casa?

Riescono al massimo ad intravedere il nome su qualche tavola o sulle pratiche edilizie che l’impresa gli fa firmare.

Sai il motivo qual’è?

L’impresa teme (anzi ha la certezza) che il tecnico possa rovinargli il bel castello di carte che ha costruito facendosi sfuggire la realtà delle cose dietro al suo servizio chiavi in mano.

Pensa se ad un tecnico sfuggissero affermazioni del tipo: “per la tua ristrutturazione devi nominare un responsabile della sicurezza e fare le notifiche all’ispettorato del lavoro e all’ASL”, “nella tua ristrutturazione sei TU il responsabile per la sicurezza quindi se non fai le cose per bene in caso di problemi….”, “i materiali che sono stati previsti non sono di alta qualità e per lo stesso prezzo potresti avere di meglio”….potrei proseguire a farti esempi a decine.

Sono rari i casi in cui le imprese che offrono il servizio di ristrutturazione chiavi in mano ti presentano il tecnico e ti fanno avere un reale rapporto committente-progettista con lui. Lo fa solo chi è realmente strutturato per dare un servizio completo e a regola d’arte. Ma sono veramente poche…

QUANDO DEVI FIDARTI DEL TECNICO DI UN’IMPRESA DI RISTRUTTURAZIONE CHIAVI IN MANO

Ristrutturazione chiavi in mano: quando fidarti del tecnico

Lo so che finora ho rigirato il coltello nella piaga dei servizi di ristrutturazione chiavi in mano e dei tecnici che ti affibbiano.

Però la possibilità di trovare un’impresa seria che ti offre questo servizio esiste, anche se è rara. E ci sono tre parametri legati al tecnico che ti possono far capire se effettivamente otterrai una progettazzione e un’assistenza degna di tale nome.

Vediamo quali sono questi parametri:

  1. Nell’offerta che ti fa l’impresa sono specificati chiaramente i costi della progettazione e direzione lavori e si avvicinano a quelli che ti ho spiegato in questo articolo. Sarebbe meglio che ti venisse mostrata l’offerta scritta e firmata dal tecnico, ma mi rendo conto come sia un’utopia.
    Naturalmente se il tecnico che ti seguirà dovesse essere un dipendente dell’impresa (cosa che onestamente non ho mai visto in vita mia…) dovrebbe risultare da qualche parte.
  2. L’impresa dovrebbe farti avere un rapporto diretto e continuativo con il tecnico: dovrebbe essere lui il tuo principale riferimento per tutte le fasi di progettazione e direzione lavori di casa tua. In questo caso significa che l’impresa non teme di trovarsi in difficoltà dal punto di vista dei lavori (soprattutto dei materiali e delle tecnologie impiantistiche adottate) e che è completamente in regola con tutti gli aspetti burocratici.
  3. Devi conoscere il tecnico prima di firmare il contratto: non deve essere amore a prima vista ma devi capire se riuscirà realmente a curare i tuoi interessi oppure se il suo unico scopo è quello di fare contenta l’impresa.

Quindi: ristrutturazione chiavi in mano? 9 volte su 10 assolutamente no per il bene della tua casa e del tuo portafogli. E uno dei motivi principali è che non puoi minimamente fidarti del tecnico che ti verrà affibiato.

Per valutare se l’impresa in cui ti sei imbattuto è proprio quella 1 su 10 di cui vale la pena affidarsi la prima cosa da fare è chiarire immediatamente quale sarà il rapporto che avrai col tecnico che ti viene assegnato.

 

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