Guida alle pratiche edilizie: evita di fare un abuso!

Ristrutturare: come non commettere un abuso quando ristrutturi casa.

Guida alle pratiche necessarie per stare tranquillo e non incorrere in salatissime quando stai trasformando il tuo vecchio appartamento nella casa dei tuoi sogni

Partiamo subito con una constatazione desolante: la maggior parte delle ristrutturazioni di appartamenti sono totalmente abusive.

In tanti anni di esperienza con ristrutturazioni, committenti e imprese ho avuto modo di verificare come, nella quasi totalità dei casi il processo che viene messo in atto in una ristrutturazione è il seguente:

  • Il proprietario di casa ad un certo punto si rende conto del fatto che, continuando a vivere in una casa ormai decrepita, rischia ogni giorno la vita e la salute
  • Non sapendo come muoversi ascolta il consiglio di qualche parente o amico e decide di chiamare l’impresa condotta da Mastro Pasquale per farsi fare un preventivo (in questa guida ti risparmio il racconto di quanto sia sbagliato chiedere un preventivo in questo modo, c'è un articolo intero in cui ti spiego punto per punto il motivo per cui NON devi partire col chiedere il preventivo ad un’impresa)
  • Il proprietario ad un certo punto fa la domanda fatidica a Mastro Pasquale: “ma bisogna presentare qualche carta in comune?”. Mastro Pasquale sa benissimo che sarebbe necessario farlo ma ha bisogno di aprire un nuovo cantiere subito perchè sta rimanendo a secco di lavoro e quindi la risposta è chiaramente che il Comune non c'entra niente e i lavori possono iniziare immediatamente

Il proprietario a questo punto si tranquillizza perché chiaramente si fida di una persona che sta nel settore da tanto tempo, quindi da l’incarico di eseguire tutti i lavori a Mastro Pasquale che li esegue insieme al suo capomastro (generalmente il genero) e a una serie infinita di operai e artigiani che si accavallano e susseguono nel tuo appartamento.

Affidare i lavori alla ditta di Mastro Pasquale nella maggior parte dei casi ti porterà a passare un’esperienza degna di Ulisse nell’Odissea (in questo articolo ti spiego come scegliere l’impresa a cui affidare i lavori), però in questo articolo non ti parlerò delle disavventure che ti potrà causare ma ti mostrerò le conseguenze a cui potresti andare incontro ascoltando i suoi consigli sulla non necessità di presentare una pratica in Comune e soprattutto i benefici di fare le cose in regola.

Ti sei fidato di Mastro Pasquale? Ecco le conseguenze…

Non voglio farti perdere tempo. Qui sotto trovi l’elenco di ciò che comporterà la folle decisione di ascoltare Mastro Pasquale:

  • Eseguirai i lavori abusivamente
  • Non aggiornerai la planimetria catastale (lo so che ti sembra una cavolata ma leggendo il resto dell'articolo capirai che non lo è affatto)
  • Non potrai accedere a nessuna delle agevolazioni fiscali che letteralmente salvano le tue tasche in una ristrutturazione
  • Correrai seriamente il rischio di pagare multe salatissime

Forse dette così non ti spaventano abbastanza perché “tanto in Italia non ti controllano mai”, ma la situazione è molto diversa. Le multe e i cantieri bloccati ormai sono all’ordine del giorno. Quindi credo che ti convenga leggere per bene cosa comporta ognuno dei punti che ti ho appena elencato

1 – Eseguire i lavori abusivamente

A seconda dei lavori abusivi che realizzi le conseguenze possono essere diverse, da una semplice multa (comunque salata) fino a sanzioni penali.

La scocciatura più grande probabilmente è che potresti venire scoperto nel bel mezzo dei lavori e ritrovarti con il cantiere completamente bloccato.

E’ vero che i controlli da parte di chi dovrebbe vigilare spesso latitano, quindi potresti farla franca, però i controlli potrebbero essere sollecitati…

Abiti in un appartamento all’interno di un condominio? Sai benissimo che i vicini sono la peggior specie che puoi trovare al mondo. I litigi e le invidie sono all’ordine del giorno, quindi dovrai pregare tutti i giorni che nessun vicino si senta disturbato dai rumori che sta facendo la tua ditta e da tutte le vibrazioni che il martello pneumatico di Mastro Peppe provoca. Oppure che non si lamenti del fatto che tutti i santi giorni gli operai monopolizzano l’ascensore facendolo arrivare regolarmente in ritardo al lavoro (PS: lo sai che utilizzare l’ascensore per far scendere e salire materiale da costruzione è vietato?).

Infatti il vicino inviperito potrebbe mandarti i carabinieri a casa e appena si accorgono che stai facendo dei lavori “aumm aumm” una multa salatissima non te la leva nessuno (oltre alla sospensione dei lavori fino a che non regolarizzi il tutto).

Pensi che sia finita qui? Sempre durante i lavori dovrai accendere un paio di ceri a San Giuseppe (il protettore degli operai) perché nessuno si faccia male…tu come committente sei il responsabile dei lavori e se fai tutto in nero ti accolli TUTTE le responsabilità di quello che avviene in casa tua.

Sai quante persone sono finite nei guai con l’accusa di omicidio colposo per non aver ottemperato a tutti gli obblighi imposti dalla legge?

Se ancora tutto ciò non ti basta per capire che i lavori di ristrutturazione in casa non devi farli in modo abusivo aspetta di continuare la lettura…

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2 – Non aggiornare la planimetria catastale

Ok, supponiamo che i lavori (abusivi) siano filati lisci come l’olio: nessuno si è accorto del tuo e nessuno si è fatto male. Tu hai un appartamento rivoluzionato con qualche muro abbattuto e una nuova stanza ricavata per il pargolo in arrivo. Mastro Peppe chiude il cantiere, lascia casa tua  e tu a questo punto credi di poter dormire sonni tranquilli.

Non è così!

Naturalmente avendo fatto i lavori abusivamente tu non potrai andare al catasto a depositare la nuova piantina del tuo appartamento: nella variazione che vai a fare al catasto è necessario inserire il cosiddetto “titolo abilitativo” con cui sono stati autorizzati i lavori con cui hai spostato i muri.

A questo punto dovrai fare molta attenzione ogni volta che cambierà qualche tassa legata alla casa: basta una dichiarazione sbagliata, un controllo e una verifica della planimetria catastale (che risulta essere differente dallo stato dei luoghi reale) che rischi un controllo e l’ennesima multa non te la leva nessuno.

Ma non è tutto: se poi un giorno ti trovassi nella necessità di trasferirti e vendere la casa? Ogni atto di compravendita richiede necessariamente che sia allegata la planimetria catastale e deve corrispondere esattamente allo stato dei fatti. Quindi a quel punto o metti tutto in regola (pagando un obolo che ti ricorderai per molto tempo) oppure la casa non può essere venduta.

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3 – Niente agevolazioni fiscali

E per finire le detrazioni fiscali! Lo sai vero che per la ristrutturazione di casa lo Stato ti permette di detrarre dalla dichiarazione dei redditi fino al 50% delle spese sostenute?

Sono un sacco di soldi! Non ti piacerebbe, dopo esserti dissanguato per , poter pagare un bel po’di tasse in meno?

E invece se fai i lavori abusivamente non puoi! Senza una pratica presentata in Comune l’agenzia delle entrate ti dice: “col cavolo che ti faccio scaricare questi soldi! E se invece che per fare la ristrutturazione quei soldi li hai spesi per comprarti l’auto nuova? Mostrami il numero di pratica e fattura dell’impresa per piacere” (approposito…magari Mastro Pasquale ti ha chiesto di essere pagato in nero…quei soldi non li scarichi lo sai?).

Dopo tutto quello che ti ho appena detto fammi capire una cosa: per aver dato retta a Mastro Pasquale e aver risparmiato qualche centinaio di euro tu veramente vuoi andare incontro a tutti questi problemi?

Se la tua risposta è sì allora c’è solo una motivazione: sei masochista.

Perché oggettivamente la bilancia tra gli svantaggi e i vantaggi nel fare le cose in regola pende in modo troppo sbilanciato verso i vantaggi.

Eppure fare le cose in regola è veramente semplice.

Certo, non devi essere tu l’esperto di e non devi perderti tu in uffici pubblici a litigare con questo o quell’impiegato comunale. Per fare questo ci sono i tecnici (architetti, ingegneri e geometri).

Però devi anche evitare di dare retta a quello che dice la ditta di turno…lo sai benissimo che loro pensano solo a fatturare il più possibile tagliando al massimo i problemi.

La buona notizia per te è che non tutti gli interventi di ristrutturazione che puoi fare in casa necessitano di presentare una pratica edilizia al Comune.

La cattiva notizia è che quasi sicuramente, se hai deciso di ristrutturare casa, le opere che andrai ad eseguire rientrano in quelle che ti costringono a presentare una pratica al Comune.

Guida alle pratiche edilizie

Prima di farti procedere nella lettura vorrei farti una promessa: ti assicuro che questa guida non sarà un compendio di nozioni tecniche e di leggi incomprensibili.

Il mio obiettivo è che tu riesca a capire quale è il percorso giusto da seguire nella tua ristrutturazione per fare le cose in regola e per sfruttare al massimo gli sgravi fiscali che lo Stato ti mette a disposizione.

Quindi, prima di iniziare, ti do il più importante riferimento di legge che abbiamo in Italia in materia: il Testo Unico dell’Edilizia che regola tutti gli interventi che è possibile fare sul territorio italiano. E’ il dpr 380/2001 ed è un testo molto tecnico (e in classico stile italiano molto astruso) in cui però gli interventi che interessano a noi costituiscono una piccolissima parte (per fortuna).

Come vengono classificati gli interventi che si possono fare nella ristrutturazione di un appartamento?

Tra tutte le tipologie di intervento che elenca il Testo Unico dell’Edilizia, i lavori che eseguirai all’interno del tuo appartamento possono rientrare praticametne solo in due categorie:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria

Infatti la definizione di queste due categorie di intervento è talmente ampia che realmente rientrano tutte le opere che ti serviranno per trasformare un appartamento da catapecchia ad una reggia degna della regina Elisabetta.

(NB: Attenzione! Se l’edificio in cui abiti rientra tra quelli tutelati dalle sovrintendenze esiste una terza categoria di intervento, cioè il restauro e risanamento conservativo. Generalmente all’interno di edifici di questo genere ci sono delle prescrizioni in merito a quello che puoi o non puoi fare. Infatti le sovrintendenze tutelano in modo molto restrittivo fabbricati che hanno un particolare interesse storico o che rientrano in un ambito di interesse storico-culturale come possono essere i centri storici. Per sapere se il tuo edificio fa parte degli edifici tutelati nel tuo comune di residenza devi per forza consultare il piano regolatore).

Entrambe le categorie di intervento che ti ho citato rientrano nella cosiddetta Edilizia Libera: cioè interventi che non richiedono il rilascio da parte del Comune di nessun titolo abilitativo.

In parole povere? Puoi farle senza chiedere nessun permesso.

Però questo non deve trarti in inganno: non dover chiedere nessun permesso non significa che non devi fare nessuna pratica o comunicazione al Comune.

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E quando è richiesta una pratica comunale viene fatto perchè, per la tipologia di lavori che devi fare in casa, è necessario verificare che vengano mantenuti gli standard minimi di igiene e abitabilità previsti per legge (e per te è importante presentare queste pratiche anche perchè sono indispensabili per poter accedere alle agevolazioni fiscali).

Siccome non voglio farti confusione provo a darti una regola generale che ti aiuterà a capire se i lavori che vuoi fare in casa richiedono la presentazione di una pratica edilizia o meno:

  • Tutti gli interventi di manutenzione ordinaria possono essere eseguiti senza dover fare alcuna comunicazione al Comune
  • Tutti gli interventi di manutenzione straordinaria necessitano di una comunicazione di inizio lavori da presentare al Comune

Ok, ma quali sono gli interventi di manutenzione ordinaria e quali quelli di manutenzione straordinaria?

Probabilmente è la prima volta che leggi questi termini e quindi non hai la più pallida idea di cosa significano, quindi penso sia importante fare un po’di chiarezza.

Manutenzione Ordinaria

Per manutenzione ordinaria si intendono “gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;” [dpr 380/2001 art. 3.1.a]

La legge come sempre non ci è grande aiuto, quindi facciamo qualche esempio per chiarire meglio i concetti:

  • hai le piastrelle del bagno che si stanno staccando e vuoi cambiarle? Manutenzione ordinaria
  • L’intonaco sta cadendo dalle pareti? Manutenzione ordinaria
  • Devi aggiungere una presa in una stanza? Manutenzione ordinaria
  • Vuoi cambiare le porte? Manutenzione ordinaria
  • Devi cambiare la caldaia? Manutenzione ordinaria

Attenzione: la maggior parte dei Comuni considera manutenzione ordinaria anche il completo rifacimento dell’impianto elettrico. Nel caso tu stia pensando di fare solo questo intervento prima di iniziare fai una verifica all’ufficio tecnico comunale con una telefonata .

Proviamo ora a fare un esempio di una possibile ristrutturazione che rientra nella categoria della manutenzione ordinaria:

Se la ristrutturazione che vuoi fare è composta semplicemente da un rinnovo anche completo delle finiture, cioè il rifacimento dei pavimenti di tutti i locali, la sostituzione delle piastrelle nei bagni, stuccare e ritinteggiare le pareti e fare qualche integrazione agli impianti, stai eseguendo una manutenzione ordinaria e puoi tranquillamente chiamare direttamente Mastro Pasquale per fare tutto senza dover comunicare nulla al Comune.

IL MIO CONSIGLIO:

se devi fare piccole riparazioni o interventi modesti per cui sono previste piccole spese allora intervieni tranquillamente con la manutenzione ordinaria. Se però gli interventi che vai a fare sono molto onerosi cerca in tutti i modi di farli rientrare nella manutenzione straordinaria in quanto così puoi accedere alle detrazioni fiscali.

Un’ultima nota per chiudere: alcuni Comuni chiedono, anche per gli interventi di manutenzione ordinaria, la presentazione di una semplice comunicazione. Verifica anche in questo caso come si comporta il tuo Comune.

Manutenzione Straordinaria

Per Manutenzione Straordinaria si intendono “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso;” [dpr 380/2001 art. 3.1.b]

No comment sulla definizione di legge…ancora più oscura che per la manutenzione ordinaria. Quindi anche in questo caso per rendere più chiaro di che tipo di interventi stiamo parlando ti faccio alcuni esempi:

  • Vuoi spostare una (o più) parete? Manutenzione straordinaria
  • Vuoi aprire una nuova porta? Manutenzione straordinaria
  • Vuoi rifare l’impianto di riscaldamento? Manutenzione straordinaria
  • Vuoi rifare completamente il bagno? Manutenzione straordinaria
  • Vuoi dividere il tuo appartamento in due? Manutenzione straordinaria

Quindi nella manutenzione straordinaria rientra la quasi totalità degli interventi importanti di ristrutturazione che vengono fatti negli appartamenti.

Per esperienza sul campo posso affermare con sicurezza che quando il tuo appartamento ha ormai una certa età allora sicuramente l’intervento di ristrutturazione che andrai a fare è di manutenzione straordinaria.

A differenza dell’ordinaria, la manutenzione straordinaria richiede a te, cioè la persona che sta commissionando i lavori, di presentare una pratica in Comune.

La CILA

Già posso leggere lo sconforto nei tuoi occhi perché mettersi in mano alla burocrazia italiana è sempre un’esperienza ai limiti della sopportazione fisica. Però ci sono buone notizie: grazie alla semplificazione che l’Italia sta faticosamente cercando di mettere in atto, puoi iniziare i lavori il giorno stesso in cui presenti la pratica (e non più 30 giorni dopo come era fino a qualche anno fa).

La pratica che deve essere presentata per i lavori di manutenzione straordinaria che vengono svolti all’interno di un appartamento è la CILA, cioè Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata.

A prima vista si tratta di una semplice comunicazione che deve essere compilata su modelli che tutte le Regioni (o quasi) hanno reso disponibili ai cittadini e che risulta semplice da compilare (pensa che c’è in programma di creare un unico modello unificato per tutta l’Italia).

Però prima che tu canti vittoria per la semplicità di questo tipo di comunicazione ti devo dare una cattiva notizia:

uno degli allegati obbligatori di questa comunicazione è l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato.

In questa asseverazione il tecnico deve dichiarare, tra mille altre cose, la rispondenza del progetto ad una serie di norme in vigore e deve allegare le piantine di stato di fatto e di progetto oltre agli schemi degli impianti se vengono rifatti.

A te non deve interessare in modo approfondito cosa dichiarerà il tecnico e quali elaborati grafici allegherà perché sono tutte cose che rientrano sotto la sua responsabilità e in ogni caso si tratta di argomenti che richiedono una conoscenza di leggi e regolamenti abbastanza approfondita (ma ti consiglio sempre di dargli un’occhiata e chiedere chiarimenti per eventuali dubbi), però devi comunque decidere di affidarti ad una persona che sia in grado di accompagnarti lungo tutto l’iter burocratico ed esecutivo della tua ristrutturazione.

Ti faccio un esempio banale per farti capire i problemi derivanti dalla scelta di un tecnico non capace: succede spesso che i tecnici omettano, quando vengono rifatti gli impianti di riscaldamento, di allegare la relazione obbligatoria sul contenimento dei consumi energetici (di cui ti parlerò più approfonditamente nei prossimi paragrafi).

Lo stratagemma utilizzato per aggirare la legge è quello di non dichiarare un completo rifacimento dell’impianto ma solo la sostituzione della caldaia. Sebbene possa non sembrare nulla di grave e nella quasi totalità dei casi questa omissione passa in sordina, nel caso in cui venisse scoperta rischieresti una multa salata tu e allo stesso modo la rischierebbe il tuo tecnico.

Quindi scegli attentamente il tecnico che ti seguirà (architetto, ingegnere o geometra) perché non solo ti aiuterà a compilare correttamente la comunicazione (anzi lo farà lui per te), ma ti seguirà durante tutto l’arco dei lavori e ti aiuterà a presentare tutte le dichiarazionio bbligatorie e i documenti che dovrai presentare alla fine dei lavori.

Chiaramente sia la presentazione della comunicazione che il tecnico sono dei costi in più che so benissimo tu vorresti evitare, però prova a mettere sul piatto della bilancia i vantaggi e gli svantaggi.

Ad esempio le detrazioni fiscali (che arrivano al 50% dell’importo dei lavori per le opere di ristrutturazione e al 65% dell’importo dei lavori per le opere di miglioramento dell’efficienza  energetica del tuo appartamento) sono ammissibili solo per lavori di manutenzione straordinaria regolarmente dichiarati (e con tutti gli allegati al posto giusto).

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Quindi, a fronte di poche migliaia di euro di spesa aggiuntiva, puoi accedere a diverse migliaia di euro di detrazioni fiscali. Il gioco vale sicuramente la candela.

Inoltre, ma è superfluo sottolinearlo, un buon tecnico eseguirà per te anche una progettazione valida sia dal punto di vista impiantistico che estetico, rispettando tutte le tue richieste ed esigenze e curando anche aspetti di cui tu, in quanto non addetto ai lavori, non hai la più pallida idea e che potrebbero pregiudicare la buona riuscita della tua ristrutturazione.

Quindi affidarsi ad un buon tecnico sarà un valore aggiunto per te rispetto al rivolgersi direttamente all’impresa di Mastro Pasquale.

Ho fatto la comunicazione di inizio lavori…ho finito con la burocrazia?

La risposta naturalmente è no. Altrimenti sarebbe stato troppo facile.

Infatti oltre alla CILA tu, in qualità di committente dei lavori, devi fare alcune dichiarazioni e ulteriori comunicazioni che sono particolarmente importanti per accedere agli sgravi fiscali per le ristrutturazioni. Il tecnico che hai incaricato sicuramente ti aiuterà a compilarle correttamente, però è giusto che tu sappia di cosa stiamo parlando.

La notifica preliminare all’ASL

Prima di iniziare i lavori (quindi prima di fare la comunicazione al comune) devi inviare all’ASL di competenza del tuo territorio la cosiddetta Notifica Preliminare. Questa notifica è indispensabile per poter accedere alle detrazioni fiscali. Se in seguito ad una verifica viene accertata la sua assenza hai solo una via di scampo: dimostrare che non era necessaria.

Quando è indispensabile la notifica preliminare all’ASL

La maggior parte dei tecnici e delle imprese ti dirà che questa notifica non è indispensabile e che non rischi nulla. Nella realtà dei fatti il consiglio che ti do è quello di farla sempre, in fondo si tratta di comunicare poche informazioni e non ti costa nulla (a parte il costo della raccomandata). In compenso potresti evitarti spiacevoli sorprese successivamente.

I tecnici e le imprese non ti vogliono fregare e ti stanno dicendo che non è necessaria perché effettivamente la legge prevede dei casi in cui non devi fare questa notifica.

Il motivo principale per cui ti viene detto che la notifica preliminare non è necessaria è per il fatto che tu appalti i lavori ad una singola ditta. E quando i lavori sono eseguiti totalmente da una sola ditta, all’interno di alcune condizioni secondarie che generalmente sono rispettate nelle ristrutturazioni, la legge (e in questo caso la legge di riferimento è la normativa sulla sicurezza nei cantieri) dice chiaramente che tale notifica non serve.

Però quello che succede realmente quando affidi i lavori ad un’impresa è che questa impresa subappalta la realizzazione degli impianti ad altre ditte specializzate. Il fatto che i lavori impiantistici siano eseguiti da artigiani specializzati è un bene per te, perché è garanzia del fatto che verranno eseguiti correttamente, però così facendo viene a crearsi la condizione per cui la legge richiedere la notifica preliminare: cioè la presenza di due o più imprese sul cantiere.

In realtà la legge è (naturalmente) molto più complessa in quanto fa distinzione tra imprese e lavoratori autonomi per determinare i casi in cui la notifica preliminare sia necessaria o meno, però a te non deve interessare.

Ti ribadisco il consiglio che ti ho dato: siccome sei tu, nella qualità di committente, responsabile dell’invio della notifica preliminare, falla a prescindere dal fatto che la legge ti dice che è necessaria o meno. Ti riservi da brutte sorprese in futuro: se stai usufruendo degli sgravi fiscali dovuti alla ristrutturazione e ci sono dei controlli, nel caso in cui manchi la notifica preliminare e venga accertata la sua necessità, questi sgravi verranno annullati.

Chiaramente se ti fai seguire da un tecnico nella redazione di tutte le pratiche chiedigli se è indispensabile farla e in caso affermativo falla compilare a lui (anche se dovrai firmarla tu).

E la sicurezza di chi lavora nei cantieri?

La sicurezza sui luoghi di lavoro è un argomento molto attuale in tutta Europa: in qualsiasi luogo di lavoro deve essere nominato un responsabile per la sicurezza.

Questa cosa vale a maggior ragione per i cantieri edili, anche i più piccoli: quindi vale anche per la ristrutturazione di casa tua.

[NB: quanto stai per leggere è valido sia in caso di manutenzione ordinaria che straordinaria.]

La legge cosa dice in merito (in questo caso si fa riferimento al testo unico sulla sicurezza)? Semplice: in ogni cantiere dove lavora più di un’impresa esecutrice è necessaria la figura del Coordinatore per la Sicurezza.

Ti ho appena spiegato le dinamiche dei cantieri parlando della notifica preliminare, però approfondiamo questo aspetto.

Quando affidi i lavori di ristrutturazione ad un’impresa quasi sicuramente quest’ultima subappalterà almeno l’esecuzione degli impianti a qualche altra impresa specializzata (spesso vengono subappaltate anche le pitturazioni).

Risultato di tutto ciò? Hai bisogno del Coordinatore per la Sicurezza.

ATTENZIONE: spesso un’impresa quando gli chiedi se ha tutti gli artigiani necessari per eseguire tutte le opere ti risponde di sì. E poi ti ritrovi una marea di gente in cantiere che non c’entra niente con l’impresa…purtroppo la maggior parte delle imprese sono ignoranti in materia e considerano tutte le persone a cui subappaltano i lavori come "facenti parte del loro team". Ma la legge non funziona così. Quindi chiedi espressamente se gli eventuali impiantisti (o anche i pittori ad esempio) sono operai che entrano nell’organigramma ufficiale dell’impresa e che stipendia lui direttamente…vedrai che la risposta ti sorprenderà (o probabilmente no visto che stai leggendo questa guida).

Mi spiace darti una brutta notizia: non puoi farlo tu il Coordinatore per la Sicurezza, e neanche tuo cognato. Tale ruolo può essere svolto solo da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra) che ha seguito un apposito corso di formazione sulla sicurezza.

Ci penserà lui a produrre tutti i documenti necessari perché tutti gli obblighi sulla sicurezza siano rispettati (anche se pure tu dovrai firmare alcuni documenti che lui ti preparerà).

Invece tu hai un preciso obbligo: nominare il Coordinatore per la Sicurezza (che può coincidere o meno con il tuo progettista/direttore dei lavori).

I consumi energetici e gli obblighi per te

Ti voglio parlare di un ultimo allegato che devi necessariamente produrre quando decidi di rifare l’impianto di riscaldamento di casa: la relazione sul contenimento dei consumi energetici.

Con gli incentivi sulla riqualificazione energetica degli edifici che sono arrivati al 65% della spesa sostenuta: ora come ora sostituire gli infissi e rifare l’impianto di riscaldamento sono degli interventi che convengono.

Lo sai che un impianto nuovo ti può far risparmiare oltre il 50% sulla bolletta rispetto ad un impianto degli anni ’70?

Se ti fai due conti capisci ancora una volta che il gioco vale la candela.

Però come per qualsiasi cosa in Italia, ci sono degli obblighi.

Uno (il più importante) è appunto quello di produrre la relazione sul contenimento dei consumi energetici, e successivamente all’esecuzione dei lavori l’attestato di prestazione energetica.

Anche in questo caso: non puoi farlo tu. Ci vuole un tecnico abilitato e possibilmente dovrai affidarti ad una persona che non solo ti faccia questa relazione ma che ti dimensioni correttamente l’impianto indicandoti quale tipologia è meglio per il tuo caso e indirizzandoti su cosa installare (non vuoi patire il freddo in inverno perchè l’impianto non è abbastanza potente vero?).

Non è mia intenzione spaventarti ma devi sapere che per ogni obbligo di legge che non rispetterai sono previste delle multe anche salate. Non rispettare la legge, per quanto scocciante possa essere, non è mai conveniente.

Conclusione

Quella che hai letto è stato una descrizione dei principali obblighi che hai verso gli enti pubblici quando decidi di fare degli interventi in casa.

Ti starai sicuramente chiedendo: ma chi me lo fa fare?

La prima risposta non può che essere: la sicurezza della mia famiglia. Un lavoro fatto in regola con quanto stabilisce la legge e a regola d’arte nell’esecuzione garantisce te e la tua famiglia da eventuali danni dovuti a lavori eseguiti male e da multe salatissime che, per risparmiare pochi soldi, ti potrebbero pesare sul groppone per anni.

Siccome mi rendo conto di come possa essere complicato riuscire a muoversi tra le pratiche qui sotto troverai un’infografica che ti fa vedere in modo chiaro e preciso obblighi e doveri.

Infografica - Le pratiche edilizie

Ti chiedo scusa per un articolo così lungo, ma l’argomento è ingarbugliato (almeno a prima vista). Spero comunque che tu l’abbia trovato utile. Se hai qualche domanda da fare o qualche osservazione non devi far altro che commentare qui sotto!

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