Ristrutturare Bagno: la trasformazione

Ristrutturare il bagno: una guida pratica per non sbagliare

Articoli che ti spiegano come puoi trovarne quanti ne vuoi: ci sono siti e blog interi dedicati solo a questo.

Ma il problema sai qual’ è?  Che tutti gli articoli che leggerai ti raccontano sempre le solite cose: quali sono le piastrelle di tendenza, se è meglio scegliere tra sanitari da appoggio o sospesi, quanto sia bella la doccia filo-pavimento, come l’idromassaggio dia un tocco in più al tuo bagno…qualche (raro) articolo in cui vengono inventati di sana pianta degli esempi ipotetici con delle altrettanto ipotetiche soluzioni…Sicuramente tutto molto bello, ma la realtà è che non troverai nessun articolo che ti spiega esattamente gli aspetti pratici della progettazione e realizzazione di un bagno. E invece sono proprio questi gli aspetti principali di cui dovresti preoccuparti fin da subito quando decidi di ristrutturare bagno!

I motivi per cui, prima di pensare alla piastrella, è fondamentale pensare ad affrontare tutti gli aspetti pratici sono semplici:

  • l’impresa a cui ti rivolgerai ne sa meno di te di quali sono le pratiche necessarie per fare i lavori senza abusi ed usufruire degli incentivi statali
  • sempre l’impresa da per scontate molte cose fondamentali (di cui tu comunque ignori l’esistenza)
  • pur di fare i lavori subito e velocemente ti dirà “sissignore” ad ogni tua balzana pretesa (che tu non sai essere balzana perché non è il tuo mestiere)

Quindi o te ne preoccupi tu, oppure nessuno ti darà un vero aiuto. (Tuo cugino che ha appena ristrutturato il bagno non ti sarà d’aiuto…)

Ecco perché, se non vuoi che il tuo nuovo bagno si tramuti in una piscina olimpionica, e se vuoi realmente ottenere il massimo dalla ristrutturazione del tuo bagno le cose di cui devi preoccuparti sono molto diverse rispetto alla piastrella e al wc di tendenza. Soprattutto se non vuoi rischiare di fare danni (e quando c’è di mezzo l’acqua è una cosa facilissima) che ti ricorderai a vita.

Per realizzare una ristrutturazione del bagno fatta a regola d’arte dei sapere:

  • Come evitare di fare i lavori abusivamente
  • I reali problemi che dovrai affrontare
  • Come devono essere disposti i sanitari e le distanze minime
  • Quali sono le finiture tra cui potrai scegliere
  • Quanto, alla fine della fiera, ti costa rifare il bagno

Come vedi il punto più dibattuto in tutti gli articoli che parlano di bagni (le finiture) te l’ho messo al quarto posto: solo dopo aver risolto i problemi pratici potrai occuparti veramente di finiture. Anche perché non è raro che proprio la disposizione interna che hai scelto condizioni le finiture (mentre non succede quasi mai il contrario).

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Comincia da qui: sai cosa vuol dire realmente ristrutturare bagno?

Sui fraintendimenti legati a questo aspetto giocano tutte le imprese che riempiono le città di volantini con “bagno nuovo e completo a 2.900€”. Da un po’di tempo imperversa anche in televisione una televendita dello stesso tenore. La maggior parte delle persone crede che ristrutturare il bagno significhi semplicemente cambiare i sanitari, magari spostandoli un po’ perché siamo stufi di come li abbiamo sempre visti, e sostituire le vecchie piastrelle con qualcuna più moderna.

Anche tu credi che sia così? Se la tua risposta è sì mi spiace darti una cattiva notizia: quello di cui abbiamo appena parlato è a mala pena un maquillage del bagno, un imbellettamento. “Ristrutturando” il tuo bagno in questo modo  non risolverai nessuno dei reali problemi che lo affliggono.

Per capire il motivo di questa cosa devi partire da una domanda: perchè hai deciso di ristrutturare bagno?

La risposta di solito è questa: il bagno è ormai talmente vecchio che le piastrelle sono tutte scheggiate e le fughe sono ormai nere di muffa, il wc è incrostato e si intasa ogni volta che tuo figlio va in bagno, nella vasca ci sono talmente tanti strati di calcare che si sta formando una stalagmite, lo specchio sta perdendo pezzi e ogni volta che apri il rubinetto rischi di rimanere con una manopola in mano…

Queste (e altre) sono le cose che tu puoi vedere e valutare ad occhio nudo e che ti portano a pensare che forse il bagno ormai è vecchio e da rifare. Però pensaci bene: se le finiture sono obsolete, non lo sarà anche tutto quello che ci sta sotto e che tu non puoi vedere a occhio nudo?
L’essenza un bagno è per la maggior parte nascosta: la parte essenziale, quella che ne determina la funzionalità, tu non la vedi perché si trova sotto l’intonaco o sotto il massetto del pavimento. Ma esattamente come la vasca si incrosta, allo stesso modo anche le tubazioni, i pozzetti, gli scarichi, si usurano nel tempo, e finiscono per rompersi e provocare allagamenti (con gli inquilini del piano di sotto che ti chiedono migliaia di euro di danni) e a costringerti ad usare in continuazione lo straccio se non vuoi navigare con la barca nel bagno.

Quindi sostituire solo le finiture renderà sicuramente bello il tuo bagno ma i continui problemi dovuti all’età avanzata dei suoi componenti strutturali rimarranno inalterati. Sarebbe come mettere la carrozzeria di una Ferrari nuova fiammante sulla meccanica (telaio, motore, cambio, etc) di una 500 del 1967. Un risultato disastroso!

Per rispondere alla domanda che ti ho posto ad inzio paragrafo: ristrutturare bagno significa fare piazza pulita di tutto, compresi impianti, massetti e intonaci, e rifarlo da capo. Solo in questo modo potrai dire di avere un bagno nuovo, fatto a regola d’arte e che non ti darà problemi nel tempo.

Ora affrontiamo uno per uno i 5 punti che ti ho elencato sopra.

1. NON FARE I LAVORI ABUSIVAMENTE!

Hai già letto l’articolo in cui ti parlo delle pratiche edilizie indispensabili per non fare degli abusi? Se non lo hai ancora fatto leggilo adesso, ti chiarirà molti dubbi. Vediamo come devi comportarti nel caso di rifacimento del bagno.

Ristrutturare bagno (per come lo abbiamo definito nel paragrafo precedente) rientra nella categoria di Manutenzione Straordinaria. La pratica da presentare al comune è semplicemente la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA).
Inoltre questi lavori rientrano tra le opere per cui è possibile ottenere la detrazione fiscale del 50%. Ricordati che per poter usufruire realmente di questa detrazione dovrai:

  • Effettuare tutti i pagamenti mediante bonifico specifico per la detrazione del 50%
  • Avere tutta la documentazione amministrativa richiesta dal Comune per l’esecuzione dell’intervento (CILA) nel caso di controlli

Ecco che si rende necessaria la consulenza di un tecnico abilitato… sarà una piccola spesa aggiuntiva che ti permetterà di risparmiare un sacco di soldi di tasse in futuro.

Un’ultima cosa: se l’impresa che eseguirà i lavori subappalterà una parte degli stessi, si renderà necessario anche il coordinatore per la sicurezza. Per esperienza diretta ti posso dire che, nel caso della ristrutturazione di un bagno, spesso succede che a lavorare in cantiere siano almeno quattro imprese:

Ristrutturazione
  • L’impresa edile che si occupa delle opere edili
  • L’idraulico
  • L’elettricista
  • Il posatore che si occupa della posa dei pavimenti e dei rivestimenti

Il motivo è che le imprese che si occupano di ristrutturazioni di interne sono quasi sempre piccole e non hanno convenienza ad avere nel loro organico tutti gli artigiani necessari e si avvalgono di artigiani esterni. Quindi il responsabile per la sicurezza è necessario.

2. I REALI PROBLEMI CHE DOVRAI AFFRONTARE NELLA RISTRUTTURAZIONE DEL BAGNO

E’ arrivato il momento di parlare dei problemi pratici (o se vuoi chiamali anche tecnici) che sicuramente emergeranno durante i lavori ma che puoi benissimo prevedere prima del loro inizio! Nessuna impresa e spesso nemmeno i tecnici te ne parleranno finchè non sarà il momento di affrontarli…ma tu puoi evitare di arrivare impreparato. Voglio tranquillizzarti: non è niente di drammatico e di irrisolvibile, però se non tenuti in giusta considerazione fin dalle prime fasi potrebbero darti delle spiacevoli sorprese (anche e soprattutto economiche).

Problema 1: quanto massetto hai sotto il pavimento?

Probabilmente ti è capitato di entrare in qualche bagno ristrutturato di recente all’interno di un condominio di 30-40 anni. Una cosa che avrai notato sicuramente è che, da qualche parte, è presente uno scalino che divide il bagno in due parti: una più alta e una più bassa. Questa non è assolutamente una soluzione estetica espressamente voluta dal committente (anche se oggettivamente quasi sempre l’effetto è bello) ma semplicemente una soluzione adottata per risolvere un problema tecnico: la mancanza di spazio sufficiente sotto le piastrelle per riuscire a far passare i tubi degli impianti.

Proviamo a capire: tutti i sanitari presenti nel tuo bagno sono collegati sia a una linea di fornitura dell’acqua (calda e fredda) che a una di scarico delle acque verso la fognatura. Questa seconda linea deve convergere verso quelle che  comunemente sono chiamate Fecali: dei condotti verticali che convogliano tutte le acque di scarico degli appartamenti di un condominio verso la fognatura comunale. Prova a farci caso: probabilmente nel tuo bagno, magari vicino alla finestra, c’è un ingrossamento del muro, come se fosse una colonna: quella non è una colonna portante ma un condotto dentro al quale passa il tubo che raccoglie tutti gli scarichi degli appartamenti. Anche il tuo bagno deve per forza convogliare tutte le acque di scarico di lavandino, bidet, wc, doccia/vasca verso quel condotto. E per fare ciò si mettono i tubi sotto il pavimento.

Il sistema di scarico delle acque sporche funziona per gravità: cioè vanno dall’alto verso il basso (a differenza del sistema di fornitura dell’acqua che funziona per pressione). Quindi, per fare in modo che tutto funzioni correttamente senza il rischio che si intasi ogni giorno, la parte di impianto deputata allo smaltimento non può stare perfettamente in piano ma deve avere una pendenza minima. In sostanza i tubi che hai sotto il pavimento non possono essere perfettamente orizzontali ma devono essere leggermente inclinati.
Inoltre, per garantire una migliore funzionalità di tutto l’impianto, gli scarichi degli apparecchi igienici (ad eccezione del wc) vengono fatti convogliare verso un piccolo pozzetto circolare a cui è possibile accedere nel caso in cui inavvertitamente finisca qualche oggetto nello scarico (quanti anelli sono stati salvati da questi pozzetti!), oppure per qualsiasi altro tipo di ostruzione/danno, semplificando e rendendo molto più economiche tutte le operazioni di manutenzione. A partire da questo pozzetto un tubo, che naturalmente deve essere sempre in pendenza, va ad innestarsi nella colonna fecale.

Perché il wc non viene innestato in questo pozzetto?

Il tubo che esce dal wc ha un diametro maggiore di quello che esce dagli altri sanitari, penso che sia semplice immaginare il motivo.
Quindi non risulta conveniente convogliarlo verso un pozzetto insieme agli altri scarichi, ma è molto più pratico immetterlo direttamente nella fecale.

Tutto questo insieme di impianti composto da tubazioni e pozzetto viene sempre posizionata a pavimento e, nel suo punto di maggior spessore, solitamente arriva ad occupare fino a 15 centimetri. E qui sorge il problema: tutti i palazzi realizzati fino a non più di 20 anni fa hanno sempre previsto dei massetti di spessore molto inferiore ai 15 centimetri (in realtà anche quelli nuovi raramente raggiungono questi spessori). E più indietro si va nel tempo (quindi più è vecchio il palazzo in cui è presente il bagno da ristrutturare) più diminuisce lo spessore dei massetti, per arrivare a spessori pari al minimo indispensabile per posare il pavimento (parliamo anche di soli 3-4 cm). Quindi in questi casi (e se il tuo bagno da ristrutturare come è probabile si trova in un immobile con almeno una trentina di anni di vita è anche il tuo caso) per poter realizzare un impianto che funziona bene e che non ti darà problemi nel tempo, dovrai quasi sicuramente prevedere un gradino all’interno del tuo bagno.

La soluzione più diffusa è quella di mantenere alla stessa quota del resto della casa la parte del bagno con il lavandino, mentre la parte con tutti gli altri sanitari (bidet, wc, doccia/vasca) viene rialzata.

Naturalmente questo non deve avvenire sempre e per forza: molto dipende da quando e come è stato realizzato il tuo immobile, però è una probabilità che devi tenere in considerazione.
A livello di costi non varia molto, si tratta di pochi centimetri di cemento leggero, invece varia molto a livello estetico. E se devo dirtela tutta: dividere il bagno in una zona bassa e una zona alta spesso rende molto più bello il tuo bagno. Quindi una necessità tecnica che si traduce in un miglioramento estetico.

Problema 2. Il muro è abbastanza spesso?

WC con Cassetta EsternaSo che ti sembra una domanda assurda ma seguimi. Il wc che attualmente hai in bagno ha la vaschetta di scarico posizionata a vista in alto? Oppure è posizionata a vista proprio dietro il wc? Se la risposta è sì probabilmente il muro su cui è fissata non è abbastanza spesso per consentire l’installazione di una cassetta ad incasso.

Infatti, tra tutti gli impianti che vengono incassati nelle pareti che delimitano il bagno, la vaschetta che contiene l’acqua di scarico è l’elemento con lo spessore maggiore.

Questa vaschetta effettivamente non è molto spessa, solitamente intorno ai 10 centimetri (ormai anche qualcosa in meno) ma molti anni fa si usava costruire anche le pareti dei bagno con mattoni spessi 8 centimetri a cui venivano aggiunti due strati di intonaco per arrivare ad uno spessore complessivo di circa 11 centimetri. Capisci che in così poco spessore non è possibile inserire una cassetta a scomparsa se non rischiando che nella stanza affianco compaia un bitorzolo all’altezza della cassetta di scarico del bagno!

Quindi come risolvere il problema dell’antiestetica cassetta di scarico a vista in questo caso? Le soluzioni ci sono e sono varie:

  1. Potresti far realizzare una controparete da addossare a quella esistente fatta con tavelle sottili da 3 centimetri. Avresti così uno spessore totale di 11 centimetri (oltre all’intonaco) sufficiente per posizionare una cassetta ad incasso
  2. Creare una controparete leggera (in cartongesso) dietro i soli wc e bidet dove alloggiare tutti i tubi e la cassetta di scarico. In questo modo eviti di toccare il muro retrostanteCassetta Scarico in controparete
  3. Potresti scegliere un wc con una cassetta esterna di design.Ormai ci sono soluzioni molto belle esteticamente
    Cassetta WC di design

3. LA CORRETTA DISTRIBUZIONE DEI SANITARI NEL BAGNO

Adesso viene la parte più interessante: qual è la migliore disposizione dei sanitari nel bagno? Naturalmente tutti ti diranno: “dipende dalla forma del tuo bagno, ogni situazione è diversa”. Non è proprio così, infatti se è vero che devi adattare ogni soluzione al tuo caso specifico, ci sono delle piccole regole dettate dalla pratica e dal buon senso che ti consiglio di rispettare per non avere pessimi risultati.

1.    Cosa devi vedere per prima quando entri in un bagno?

Quando entri in un bagno la prima cosa che vedi non deve MAI essere il wc e il bidet. E’ vero che stiamo parlando di un bagno ma deve comunque essere un posto decoroso e pratico: quando vai al bagno solitamente utilizzi il wc, ti lavi le mani e poi esci. Quindi la cosa più vicina alla porta, o la prima cosa che si vede, dovrebbe essere proprio il lavabo.
Se non riesci a trovare nessuna soluzione per mettere il lavabo vicino alla porta allora prova a metterci la vasca o la doccia che sono comunque spesso due oggetti belli da vedere. (Naturalmente se proprio non è possibile non c’è nessuna legge che ti vieta di mettere il wc di fronte alla porta!)

2.    Dove devi mettere il wc?

La posizione ideale è vicino alla finestra. Il motivo credo che potrai immaginarlo da solo: gli odori escono più velocemente dalla stanza. Anche in questo caso non sempre è possibile, in ogni caso cerca di metterlo il più vicino possibile alla finestra. (Capita spesso infatti che, per ragioni di spazio, tu sia costretto a mettere la doccia o la vasca vicino alla finestra. In questo caso vicino alla doccia metti il wc).

3.    Prima il bidet o il wc?

Quello che ti ho scritto nel paragrafo precedente dovrebbe già darti un’idea di quella che dovrebbe essere la disposizione ideale: prima il bidet e subito dopo il wc.
Ricordati sempre un concetto: cerca di mettere il più lontano possibile dall’ingresso al bagno la cosa che da la maggior sensazione di sporco, cioè il wc (naturalmente non ti sto dicendo che il tuo wc sia sporco!).

4.    La doccia (o la vasca) dove la metto?

Non c’è una regola precisa. La doccia e la vasca sono uno degli elementi predominanti nel bagno (date le dimensioni) quindi ci sono due dati di fatto:

  1. Dovunque la metti è visibile
  2. Non sai mai dove metterla (soprattutto se il bagno non è molto grande)

La posizione migliore sarebbe di fronte al gruppo bidet/wc. Però questo comporta una larghezza notevole del bagno, cosa che spesso non è possibile avere.
Una seconda soluzione potrebbe essere, in un bagno stretto e lungo in cui tutti i sanitari si trovano lungo una parete, inserirala tra il lavandino (che si trova vicino all’ingresso del bagno) e il gruppo bidet/wc. In questa soluzione devi fare attenzione che lo spazio di fronte alla doccia sia sufficientemente largo per passarci agevolmente. Approfondiremo nel prossimo paragrafo le dimensioni e le distanze, però tieni presente che se posizioni la doccia in questo modo ti servono almeno 60 centimetri per passare agevolmente. Una terza soluzione, che è quella che consente una maggiore ottimazione degli spazi in molti casi, è quella di inserire la doccia nel punto in cui non penseresti mai: sotto la finestra. Anche in questo caso è una soluzione ottimale per i bagni stretti e lunghi, infatti riesci ad avere una doccia molto ampia (larga quanto tutto il bagno) e che non da fastidio. L’unica accortezza è quella di sostituire i vetri della finestra con dei vetri satinati.

I due esempi tipici

Naturalmente ci sono moltissimi possibili variabili, e tutto dipende realmente dalla forma e dimensione del tuo bagno, quindi va quasi sempre studiata una soluzione ad hoc. Però le piccole regole che ti ho elencato qui sopra sono valide in tutti i casi e si adattano alla perfezione alle due forme più diffuse dei bagni che è possibile trovare all’interno dei condomini:

  • Il bagno stretto e lungo
  • Il bagno quadrato

In realtà il primo caso (bagno stretto e lungo) è nettamente la forma più diffusa: la quasi totalità degli appartamenti in condominio presenta un bagno con queste proporzioni in quanto, essendo considerato uno spazio di servizio, viene ricavato cercando di sprecare meno spazio possibile in favore degli altri ambienti principali.

La disposizione ideale nel bagno stretto e lungo

Se devi ristrutturare un bagno di questo tipo la soluzione migliore è sempre mettere tutti i sanitari su un’unica parete. La sequenza migliore è: lavabo, bidet, wc e doccia/vasca sotto la finestra. Qui sotto puoi vedere un esempio

Ristrutturare Bagno: la disposizione del bagno lineare

La disposizione ideale nel bagno quadrato

Se invece hai un bagno quadrato la situazione è un po’differente: naturalmente non puoi mettere tutti i sanitari su una parete ma probabilmente sarai costretto a distribuirli su due pareti contrapposte.
Ricordati sempre, se possibile, di mettere bidet e wc uno di fianco all’altro. Se non hai gli spazi sufficienti metti bidet e wc uno di fronte all’altro con il wc di fianco alla doccia e il bidet di fianco al lavandino.Questi sono naturalmente tutti consigli pratici ma ricordati che in ogni caso sono la posizione della porta d'ingresso e della fecale a comandare la disposizione dei sanitari: più vicino alla fecale si trova il wc meno problemi avrai. Anche in questo caso un esempio pratico

Ristrutturare Bagno: la disposizione di esempio bagno quadrato

5. Le dimensioni e le giuste distanze dei sanitari

E’ importante che tu sappia quanto sia lo spazio vitale intorno ad ogni sanitario perché è semplice, per chi non è esperto, incorrere in errori posizionando i sanitari troppo vicini tra loro e rendendo così il bagno di difficile utilizzo. Si tratta di semplici accorgimenti di tipo ergonomico che ti aiuteranno a definire nei dettagli la disposizione del tuo nuovo bagno.

Il lavandino

Quanto è grande un lavandino? Ci sono le misure standard, cioè quelle del classico lavabo in ceramica con la colonna sotto (60 centimetri circa di larghezza per 50 centimetri circa di profondità) e ci sono poi le misure di quello che ormai si installa realmente, cioè piani lavabo di design, con le forme e le dimensioni più disparate. Se il bagno che stai ristrutturando è quello principale della tua casa allora il consiglio è di pensare ad un piano per il lavandino largo circa 90 centimetri e profondo tra i 50 e i 55 centimetri: è sicuramente più comodo.

Per quanto riguarda lo spazio vitale che ci deve essere ai lati ti basta pensare a come utilizzi il lavandino: ti ci metti di fronte. Considerando il lavabo standard è sufficiente lasciare 10 centimetri a sinistra e 10 centimetri a destra del lavandino per permettere un utilizzo ottimale. Se invece vuoi optare per un lavabo di dimensioni più generose puoi tranquillamente ignorare lo spazio necessario ai lati, anzi potresti addirittura addossarlo ad una parete laterale senza problemi. Ricordati però, nel caso in cui il lavandino si trovi vicino alla porta, di verificare che questa riesca ad aprirsi senza sbatterci contro.

Il bidet

Le dimensioni di quasi tutti i modelli di bidet e wc sono standard: 38 centimetri di larghezza per 55 centimetri di profondità. Da qui ci si scosta poco, a meno che tu non stia cercando dei sanitari di dimensioni ridotte per un bagno molto piccolo. Per lo spazio necessario ai lati anche in questo caso ti invito a pensare a come usi il bidet: ti ci metti a cavalcioni. Quindi quando pensi a come metterlo nel tuo bagno devi tenere presente che ti serve, su entrambi i lati, lo spazio sufficiente per mettere le tue gambe: 25 centimetri sono uno spazio più che sufficiente (a meno che tu non sia alto 2 metri e non abbia gambe chilometriche).
Tieni presente un dettaglio che può aiutarti a salvare spazio: se il bidet spesso si troverà di fianco al lavabo e se quest’ultimo sarà di tipo classico (cioè quello con la colonna sottostante e non con un mobiletto), la distanza tra lavabo e bidet può ridursi a soli 10 centimetri, perché una gamba finirà sotto il lavabo. Dall’altro lato naturalmente continueranno a servirti circa 25 centimetri.

Il wc

Delle dimensioni abbiamo già detto parlando del bidet, per lo spazio invece il ragionamento da fare è un po’diverso.
Il wc può essere usato in due modi: se sei un uomo fronte in alcune occasioni ti ci metti di fronte (in piedi), in tutti gli altri casi (uomini e donne) ti ci devi sedere. Quindi lo spazio strettamente necessario è quello del wc stesso. Però per praticità è sempre un bene avere almeno 15 centimetri per lato di spazio libero. Chiaramente se da un lato (come è probabile che sia) c’è il bidet, da quel lato dovrai avere i 25 centimetri di cui parlavamo sopra.

Una cosa a cui devi fare attenzione è lo spazio che ci deve essere di fronte a tutti questi sanitari: lo spazio minimo vitale sono circa 60 centimetri. Anche se possono sembrare pochi tieni presente che si tratta di oggetti che si trovano in basso rispetto al tuo punto di vista, quindi non hai l’impressione di stare in uno spazio molto stretto come se fossi in un corridoio largo 60 centimetri. Detto ciò il consiglio è quello di cercare di avere almeno 70-80 cm davanti a questi sanitari, per garantire un maggior confort. Se il tuo bagno è stretto puoi provare a cercare sul mercato un modello di wc e bidet di dimensioni ridotte: ce ne sono moltissimi e non sono assolutamente più scomodi di quelli classici.

La doccia (o vasca)

Nel caso dei una doccia devi sempre porre attenzione ad un punto fondamentale: l’accesso alla doccia deve essere sgombro da qualsiasi impedimento: mi è capitato di trovare docce il cui accesso era reso praticamente impossibile dalla presenza di bidet e wc proprio di fronte.

In questo caso non hai problemi di spazio ai lati, anzi se riesci ad addossarla a due pareti contigue è addirittura meglio. L’importante è che di fronte alla porta di ingresso della cabina doccia ci siano almeno 60 centimetri. Tieni presente che una doccia standard ha dimensioni 80×80 centimetri, ma è facile trovarne di più piccole o con forma rettangolare. Ma ricordati sempre: una doccia non deve mai avere nessun lato più piccolo di 70 centimetri e in questo caso sarebbe preferibile che il secondo lato fosse più lungo, per dare maggiore spazio all’interno.

Per la vasca il discorso è simile alla doccia, anche se forse più semplice ancora: assicurati di avere abbastanza spazio per entrarci e il gioco è fatto. Vuoi sapere le dimensioni di una vasca da bagno? Potrei risponderti: qualsiasi dimensione tu voglia. Infatti anche le dimensioni standard di una vasca rettangolare partono da una minuscola 120×70 cm per arrivare a 200×90 cm. Quella più diffusa nei bagni degli appartamenti è 180cm x 70cm di larghezza.

Adesso sai tutto del bagno: i problemi che puoi incontrare, come disporre i sanitari, che dimensioni hanno, che distanze devono mantenere. Finalmente è giunto il momento di scegliere il tipo di sanitario e le finiture di pavimento e pareti.

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4. LE FINITURE DEL BAGNO

Questo sarà sicuramente il paragrafo più breve: abbiamo già detto che di articoli che ti parlano di finiture per il tuo bagno ne puoi trovare a migliaia e qui non aggiungerei nulla di nuovo, però un paio di consigli che nessuno ti dice vorrei lo stesso provare a darteli.

Ristrutturazione

Piastrelle bagno antisdruccioloSe decidi di rivestire pavimento e pareti di piastrelle ricordati che le piastrelle che metterai a terra dovranno essere antisdrucciolo e resistenti agli urti. Infatti solitamente le piastrelle che vanno a parete sono di una pasta più morbida che si scheggia facilmente (naturalmente se ci cade qualcosa addosso…a parete vanno più che bene) ed essendo spesso smaltate quando si bagnano diventano scivolosiime, facendoti rischiare un capitombolo dopo una doccia. Ti basterà chiedere al rivenditore o all’impresa che ti fa i lavori per risolvere rapidamente questo possibile problema.

Se il tuo bagno è piccolo, oppure è stretto e lungo, ti consiglio di mettere piastrelle di grandi dimensioni (60cm x 60cm) in modo da dare l’impressione che sia più grande. Meglio se di tipo rettificato, cioè tagliate in modo tale che possano essere posate con una fuga tra una piastrella e l’altra quasi impercettibile. Chiaramente le piastrelle che presentano queste caratteristiche costano sensibilmente di più rispetto a delle piastrelle normali, quindi non pretendere dispendere poco e avere materiale di alto pregio e qualità. Però tieni presente che il bagno solitamente è piccolo, quindi si tratta quasi sempre di poche centinaia di euro di materiale in più.

Esiste solo la ceramica per il bagno?

Rivestimento cemento e resinaLa risposta naturalmente è no: l’idea che pavimento e pareti del bagno vadano per forza rivestite con piastrelle di ceramica è errata. E’ vero che ci vogliono materiali per lo più impermeabili (in particolare a terra se non vuoi allagare l’inquilino del piano di sotto), però ci sono molte altre soluzioni.

Te ne cito solo una che attualmente sta avendo una discreta diffusione: la resina. E’ un materiale che va bene nel bagno in quanto è impermeabile e quindi non fa passare l’acqua attraverso il pavimento e protegge i muri. Inoltre può essere ottenuta in una quantità di finiture pressochè infinita ed essendo continua riesce a far sembrare il tuo bagno molto più grande di quello che è in realtà.

Come ti ho promesso questo paragrafo è stato molto breve. Ora passiamo al prossimo (l’ultimo di questo articolo) che immagino sia quello che ti interessa di più.

5. QUANTO MI COSTA RISTRUTTURARE BAGNO?

Se ti ricordi nell’articolo in cui ti ho parlato dei costi per ristrutturare casa ho volutamente omesso di darti delle indicazioni precise sul costo per l’esecuzione dei lavori.

Ti invito a leggerlo se non l’hai già fatto perché lì sono spiegati tutti i costi che dovrai sostenere oltre a quelli dei  lavori.

Il motivo per cui lì non ti ho parlato dei costi di realizzazione delle opere è che generalizzare per un territorio vario come l’Italia è estremamente difficile dare dei valori validi per tutte le Regioni. In questo articolo però voglio provare a darti alcuni ordini di grandezza, limitandomi al solo costo delle opere, anche se devi sempre tenere presente che l’unico parametro reale per valutare un qualsiasi intervento di ristrutturazione è un preventivo redatto da una o più imprese della tua zona e basato su un progetto e un computo precisi.

Fatta questa doverosa premessa vediamo di capire quali sono le opere (e i costi) necessarie per ristrutturare il tuo bagno:

  • Demolizioni e smaltimenti
  • Opere di muratura
  • Impianto idrico
  • Impianto elettrico
  • Finiture e sanitari

Vediamole una per una.


1. Demolizioni e smaltimenti

L’impresa che eseguirà i lavori dovrà fare piazza pulita di tutto quanto attualmente presente nel tuo bagno (ricordati che qui stiamo parlando della ristrutturazione del tuo bagno, non del maquillage), quindi:

  • Rimuoverà tutti i sanitari e le rubinetterie
  • Rimuoverà completamente le piastrelle che rivestono le pareti
  • Rimuoverà l’intonaco sotto le piastrelle
  • Rimuoverà le piastrelle del pavimento
  • Rimuoverà il massetto di cemento che si trova tra le piastrelle e il solaio portante
  • Rimuoverà tutte le tubazioni degli impianti che stavano dentro il massetto, oltre a quelle che stavano nei muri
  • Naturalmente se dovrai spostare dei muri bisognerà aggiungere le demolizioni dei muri esistenti

Tutto questo materiale dovrà, oltre che essere demolito, venire trasportato in discarica e qui smaltito.
Quindi in realtà dovrai sostenere 3 costi:

  1. Demolizioni
  2. Trasporto
  3. Smaltimento

Naturalmente il costo finale di queste operazioni dipende dalla quantità di materiale e quindi dalla dimensione del tuo bagno. Immagino che tu non abbia voglia di metterti a fare complicati calcoli per vedere quanto ti costa ogni singola fase di ogni singola opera che andrai a demolire, quindi ti do alcuni riferimenti di larga massima per capire quanto spenderai. (In sostanza ti dico: potrai spendere da tot. a tot.)

[se invece vuoi dei calcoli precisi puoi chiedermi una consulenza cliccando su questo link]

Ti servono solo due dati: la superficie di pavimento e la superficie di tutte le pareti (per calcolarla ti basta moltiplicare la lunghezza della parete per la sua altezza).

  • Per tutte le demolizioni di intonaco e piastrelle che farai sulle pareti dovrai spendere indicativamente dai 15€ ai 18€ al metro quadrato
  • Per tutte le demolizioni di pavimento e massetti dovrai spendere indicativamente dai 22€ ai 26€ al metro quadro
  • Per rimuovere e smaltire sanitari e rubinetterie correlate dovrai spendere circa 10€ a pezzo
  • Se devi modificare la forma e dimensione del bagno per demolire intere pareti dovrai spendere tra i 20€ e i 22€ al metro quadrato

Vuoi sapere un modo per risparmiare qualcosa?

Se una volta che hai tolto le piastrelle dai muri vedi che l’intonaco sottostante è in buone condizioni puoi decidere di non rimuoverlo ma di fare quella che viene chiamata “rasatura” per riportare le pareti perfettamente piane. In questo modo ti risparmi sia i costi di demolizione e smaltimento dell’intonaco che gran parte dei costi di nuovo intonaco.
Il consiglio migliore rimane comunque sempre quello di rifare tutto l’intonaco


2.   Impianto idrico

Una volta che l’impresa ha fatto piazza pulita arriva la parte più interessante: va realizzato il tuo nuovo bagno. Da dove si comincia? Dagli impianti.

Deve essere per prima cosa realizzato l’impianto idrico che si compone di due parti: il carico dell’acqua (calda e fredda) e lo scarico delle acque (quelle che vanno in fognatura). Consideriamo un bagno normale  dove ci sono:

  • Un lavandino
  • Un bidet
  • Un wc
  • Una doccia/vasca da bagno

L’idraulico dovrà mettere un collettore nel bagno: in sostanza all’interno di una cassetta incassata (solitamente nascosta dietro la porta) farà arrivare le tubazioni generali di acqua calda e fredda e da qui partiranno le tubazioni che vanno ad ogni apparecchio sanitario. Oltre alle opere strettamente necessarie per realizzare l’impianto dovrai considerare anche le opere murarie necessarie (creazione della nicchia e delle tracce per far passare i tubi a parete). Quindi i costi che dovrai sostenere saranno:

  • Collettore: da 200€ a 300€
  • Linee di carico e scarico di ogni apparecchio da 150€ a 250€ ad apparecchio
  • Opere murarie: da 200€ a 300€

A conti fatti un impianto idrico completo per il tuo bagno ti costerà da 1.000€ fino a 1.600€


3.   Impianto elettrico

Rifacendo completamente il bagno sarai costretto anche a rifare l’impianto elettrico: infatti le normative attualmente in vigore sono molto differenti da quelle vecchie e richiedono dei requisiti specifici. Un impianto elettrico per il bagno per fortuna si compone di pochi elementi:

  • Un punto luce a soffitto
  • Un punto luce a parete sopra il lavandino
  • Gli interruttori per accendere le luci
  • Alcune prese di corrente (solitamente non più di 2 o 3) di cui una di tipo Schuco (detta comunemente “Tedesca”) che va posizionata di fianco al lavabo

Essendo un intervento piccolo il costo complessivo di un impianto elettrico per il bagno difficilmente supera i 500€, comprese le spese per la creazione delle tracce nel muro.

PS: siccome l'impianto elettrico dovrà essere certificato verifica che l'elettricista che te lo fa possa emettere le certificazioni e soprattutto che rispetti tutte le leggi sulle distanze tra terminali elettrici (luci, prese e interruttori) dai punti di erogazione dell'acqua (rubinetti)


4.  Opere di muratura

Dopo aver fatto gli impianti bisogna passare alle opere edili:

  • Il massetto nel pavimento compresa la creazione di eventuali gradini
  • Gli intonaci alle pareti
  • Eventuali murature se hai spostato delle pareti

Anche in questo caso, come per le demolizioni, ti serviranno la superficie del pavimento e quella delle pareti.

Il costo medio per un massetto a pavimento va dai 20€ ai 30€ al metro quadrato.

Il costo medio per un intonaco va da 18€ ai 25€ al metro quadrato.

Il costo medio per murature in laterizio va da 20€ ai 35€ al metro quadrato.


5.   Finiture e Sanitari

Qui puoi dare sfogo alla tua fantasia: abbiamo già detto che la scelta è infinita e puoi trovare moltissimi articoli che ti possono dare spunti in merito. Purtroppo anche i prezzi delle finiture sono direttamente proporzionali alla loro qualità. Vediamo insieme quali sono queste finiture:

  • Pavimentazione
  • Rivestimento pareti
  • Sanitari e rubinetteria
  • Pitturazioni

Mosaico BagnoQui proverò a darti solo dei prezzi medi di riferimento di larga massima, ma tieni presente, ad esempio, che se tu volessi rivestire il tuo bagno con delle tesserine tipo mosaico potresti arrivare, solo per la fornitura, a dover spendere anche oltre 100 € al metro quadrato.

Quindi, rimanendo coi piedi per terra, le voci che compongono le finiture sono composte da due parti:

  1. Il costo di acquisto dei materiali
  2. Il costo della manodopera necessaria per posarli

Vediamo di quantificare questi costi.

Pavimenti e rivestimenti di pareti: posa in opera dai 30€ ai 35€ al metro quadro, fornitura materiali dai 20€ ai 50€ al metro quadro (materiali di media/buona qualità).
Tieni presente che i rivestimenti di parete non si posano quasi mai fino al soffitto (a meno che tu non abbia particolari esigenze estetiche) ma spesso ci si ferma all’altezza della porta, cioè 2,1m. La parte superiore andrà tinteggiata.

Come risparmiare sui rivestimenti

Una scelta per risparmiare è quella di non rivestire con le piastrelle tutte le pareti del bagno, ma solo quelle a contatto diretto con l’acqua (in sostanza quelle su cui fissati i sanitari). Le altre puoi semplicemente tinteggiarle, facendo attenzione ad usare una pittura adeguata, possibilmente antimuffa.

Per i sanitari vale lo stesso discorso: posa in opera più fornitura. In questo caso la posa in opera può essere più onerosa perché comprende anche l’installazione della rubinetteria. Quindi: posa in opera dagli 80€ ai 120€ a pezzo, costo dei sanitari dai 150€ ai 400€ a pezzo, rubinetteria dai 50€ ai 150€ a pezzo.

Infine la pitturazione: infatti sarà indispensabile ritinteggiare il soffitto e la parte di parete non rivestita da piastrelle. Il costo qui non sarà elevato: tra i 5€ al metro quadro e gli 8€ al metro quadro (naturalmente per finiture standard, se cerchi effetti particolari il costo sale fino a oltre 12€ al metro quadrato).


6.   Opere varie

Manca un piccolo paragrafo: infatti ci sono delle opere aggiuntive che potrebbero dare un tocco finale al tuo bagno. Una è sicuramente un controsoffitto con inserimento di faretti ad incasso. Il costo in questo caso è tra i 30€ ei 40€ al metro quadro, faretti compresi.


E con questo è veramente tutto! Però non voglio salutarti con questi freddi numeri che messi così potrebbero non darti molto aiuto. Quindi ti ho messo un esempio reale di un bagno che ho ristrutturato recentemente con tutti i costi sostenuti dal committente per realizzare le opere. Per scaricarlo devi solo cliccare il pulsante che trovi qui sotto

Ristrutturazione
Scarica gratis il PDF

 

Prima di salutarti, dopo questo lungo articolo, voglio farti vedere un altro paio di immagini:

bagno_super_completo_borea_bannerOfferte ristrutturazione bagno a prezzi troppo bassi

Dopo quello che hai potuto leggere in questo articolo, davvero credi che queste pubblicità non siano ingannevoli?

Se ti fidi di persone che ti promettono queste cose avrai solo due possibili risultati:

  1. I lavori saranno fatti malissimo e ti creeranno infiniti problemi dopo l’esecuzione
  2. Compariranno dal nulla di nuove spese “impreviste” durante l’esecuzione dei lavori

Vale veramente la pena rischiare tutti questi problemi quando devi ristrutturare bagno? Il mio consiglio è: non fidarti dei ciarlatani, ma ragiona sempre con la tua testa. E se non sai una cosa chiedila a chi ha esperienza e di cui ti fidi.

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