manutenzione ordinaria bagno: scarico traslato

Rifare il bagno senza sostituire gli impianti: i problemi tecnici, la normativa, le detrazioni

Per ristrutturare un bagno hai due strade: o prendi il vecchio bagno, lo sventri completamente rimuovendo anche gli impianti e lo rifai ex-novo, oppure sostituisci solo rivestimenti e sanitari continuando ad utilizzare i vecchi impianti.

In questo ti parlerò di questa seconda soluzione ed in particolare vedremo: quali sono i problemi tecnici in cui potresti incappare e come la tecnologia ti consente di superarli brillantemente, come sono inquadrati i lavori eseguiti in questo modo e infine ti parlerò delle detrazioni fiscali a cui (non) avrai diritto.

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Facciamo una premessa: tra le due tipologie di ristrutturazione del bagno di cui abbiamo parlato poco fa determinare quale sia la soluzione migliore dipende da molti fattori, a partire dall’età del vecchio bagno. Per esperienza ti dico che solitamente la prima tipologia di intervento è quella preferibile e ti ho spiegato i motivi in questo articolo.

Però ci sono dei casi in cui potresti decidere di eseguire la seconda. Ma se all’apparenza può sembrare un intervento più semplice, prima di avviarti devi sapere che potresti trovarti di fronte ad alcuni problemi inaspettati.

SOSTITUZIONE DEI SANITARI SENZA RIFARE GLI IMPIANTI…E’ POSSIBILE?

Partiamo con il parlare proprio dei problemi tecnici che dovrai superare per continuare ad avere un bagno efficiente dopo la sostituzione dei sanitari.

Il problema principale in realtà è solo uno: la compatibilità tra l’impianto esistente e i nuovi sanitari che devi installare.

Infatti ogni sanitario prevede una precisa posizione per i carichi e gli scarichi, e gli impianti del bagno vengono realizzati in funzione di tali posizioni.

Per questo gli idraulici, quando impostano un nuovo bagno, pretendono sempre di avere le schede tecniche dei sanitari: servono per posizioare precisamente tutti i tubi.

Ma se tu decidi di sostituire i vecchi sanitari senza intervenire sugli impianti come si fa?

Il problema non si pone tanto con le tubazioni di carico dell’acqua calda e fredda, che sono di diametro ridotto e vengono collegate ai nuovi sanitari tramite dei tubi flessibili, quanto con gli scarichi del wc, che invece sono di diametro maggiore e richiedono tubazioni rigide per essere realizzati.

Se la posizione dello scarico del wc nuovo non coincide con quella del wc vecchio devi rinunciare a sostituire i sanitari?

La risposta, per tua fortuna è no. C’è e si chiama scarico traslato.

scarico traslato

Lo scarico traslato in sostanza è una curva tecnica, cioè un tratto di tubazione curvo, che fa esattamente quello che dice il nome: permette di traslare (cioè spostare da un punto ad un altro) la posizione di scarico di un wc.

Chiariamo subito: non pensare che ti consenta di spostare il wc da una parete all’altra. La sua posizione resterà esattamente dove si trovava prima. Ristrutturare un bagno senza rifare gli impianti ti costringe a mantenere la posizione di tutti i sanitari esattemente dove si trovavano prima. Ma lo scarico traslato serve per fare in modo che lo scarico del nuovo wc coincida con la posizione dello scarico dell’impianto esistente.

Quindi gli spostamenti sono di pochi centimetri…ma è esattamente quanto basta.

La cosa positiva di questi sistemi è che riescono ad essere integrati all’interno dei nuovi wc e quindi sono assolutamente invisibili.

In particolare sono utili per passare dai vecchi sanitari che venivano montati distanziati dalla parete posteriore ai più moderni, compatti ed igienici sanitari filo-muro. Un passaggio quasi obbligato se la tua intenzione è svecchiare il bagno.

Tra l’altro, proprio per la necessità di nascondere lo scrico traslato, le curve tecniche per consentire l’utilizzo degli impianti esistenti si possono applicare solo ai modelli di sanitari filo parete perché, proprio grazie alla loro forma, consentono di nascondere tutte le tubazioni di collegamento all’impianto idraulico.

Scarico traslato: curva autonoma o integrata nel wc?

Hai due modi per installare un sanitario con scarico traslato: o acquisti un sanitario filo-parete normale e ci abbini una curva tecnica fatta apposta, oppure acquisti direttamente un sanitario che viene realizzato con lo scarico di tipo traslato.

scarico traslato: cura tecnica

Possono essere entrambe soluzioni valide ma la seconda sicuramente ti consente di non avere dubbi sulla compatibilità tra i vari elementi che vai ad installare (wc, curva tecnica, scarico esistente) e sono completamente integrati nel nuovo wc.

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Solo alcune aziende producono questo genere di sanitari “universali” che consentono l’utilizzo della braga con scarico traslato. Tra i primi ad aver sperimentato questa soluzione ci sono i sanitari Ideal Standard, con le serie Tonic 2 e Connect.

sanitari filo-parete con scarico traslato

I sanitari filo parete di cui abbiamo appena parlato presentano forme sia tonde che squadrate, quindi si adattano perfettamente a tutte le tipologie di bagni, sia quelli classici che moderni, e consentono anche di realizzare sanitari di dimensioni ridotte adatti anche agli ambienti più piccoli.

Tra l’altro i sanitari filo parete sono più igienici rispetto ai vecchi sanitari distanziati, perché tra il sanitario e il muro non vi è più nessuno spazio in cui può finire sporco e polvere.

Quindi i sanitari con scarico traslato, nel caso di sola sostituzione dei sanitari senza rifacimento dell’impianto, consente di sostituire i vecchi sanitari con quelli nuovi in totale sicurezza, SENZA dover rompere pavimento e rivestimento e SENZA dover intervenire sull’impianto ideaulico.

L’installatore impiegherà solo un paio d’ore per installare i tuoi nuovi sanitari.

Un’ultima raccomandazione dettata dalla sempre maggiore tendenza ad acquistare anche rivestimenti e sanitari online: se decidi di utilizzare uno dei tanti ecommerce che ci sono online, come acquaclick.com, fai attenzione a scegliere la tipologia giusta a seconda dell’intervento che vai ad eseguire e in caso fatti seguire dal loro reparto tecnico.

Parliamo ora degli aspetti normativi.

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RISTRUTTURAZIONE DEL BAGNO “LEGGERA”: COME LA INQUADRA LA LEGGE

La prima cosa che devi capire è come la legge italiana inquadra la ristrutturazione di un bagno in cui semplicemente sostituisci sanitari, subinetterie e rivestimenti.

Il motivo è che ha una ricaduta significativa sugli aspetti di cui ti parlerò nel prossimo paragrafo.

I lavori di cui stiamo parlando consistono, sostanzialmente, nella sostituzione delle finiture del bagno. Non è necessario eseguire lavori di muratura, non devi togliere i massetti per rifare gli impianti, non devi fare le tracce nei muri per far passare i nuovi tubi. Nulla di nulla.

Questi lavori rientrano nella categoria di intervento definita manutenzione ordinaria.

Il grande aspetto positivo di questa categoria di intervento è che configura la cosiddetta attività edilizia libera. In soldoni: non devi presentare alcuna pratica edilizia in Comune.

Quindi niente tecnico, niente diritti di segreteria, nessuno che ti viene a rompere le scatole. Scegli i rivestimenti che ti piacciono, scegli i sanitari, i rubinetti, chiami un installatore e hai fatto.

Edilizia libera sì…ma non scordarti della sicurezza.

Come sempre ci tengo a mettere i puntini sulle “i”.

Anche se non devi fare alcuna pratica edilizia non sei esentato da tutti gli obblighi legati alla sicurezza.

Ho recentemente scritto un articolo in merito a quali sono le responsabilità di un committente che esegue dei lavori in casa: sai chi è il “responsabile dei lavori” della tua ristrutturazione?

MANUTENZIONE ORDINARIA SIGNIFICA…NIENTE DETRAZIONI!

Questa è la cattiva notizia: facendo un intervento di manutenzione ordinaria non hai diritto alle detrazioni fiscali.

La legge in questo senso è molto chiara: le detrazioni fiscali sono riservati agli interventi di ristrutturazione che rientrano almeno nella categoria della manutenzione straordinaria oppure che servano a conseguire risparmi energetici per la climatizzazione.

In compenso puoi richiedere l’applicazione dell’iva agevolata…ma solo sulle opere edilizie ed idrauliche e non sull’acquisto dei materiali…a meno che non li acquisti l’impresa che svolgerà i lavori per conto tuo.

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