"Non c'è peggior cosa da augurare ad un nemico di ristrutturare casa"

Questa è una frase abbastanza popolare tra chi ha appena concluso una ristrutturazione.

La maggior parte delle persone infatti arriva alla fine dei lavori talmente esasperata che non vede l’ora di liberarsi per sempre di imprese,  tecnici e artigiani.

E il motivo sono tutti i problemi e gli ostacoli inaspettati che si ritrovano ad affrontare.

Si sa che ristrutturare casa non è un percorso privo di ostacoli...ma nessuno si aspetta di dover passare attraverso tutti questi problemi.

E ti basta fare un giro su uno dei numerosi gruppi facebook dedicati alla ristrutturazione per vedere che è pieno di persone disperate per tutti questi problemi...

E non si tratta di pochi sfortunati a cui è andato tutto storto...ma è una costante.

E ci sono statistiche che lo confermano...

Un sondaggio del 2019 di Houzz evidenzia che in Italia un terzo delle ristrutturazioni sfora il budget di oltre il 25%.

E quando si parla di oltre il 25% significa anche molto di più...alcune arrivano a raddoppiare o triplicare i costi iniziali.

Si tratta di decine di migliaia di euro che le persone pensavano di tenersi in tasca e che invece evaporano nel nulla.

Pensa che solo il 3% rimane sotto il budget.

E sai qual è la durata media delle ristrutturazioni che emerge dal sondaggio? 14,8 mesi...più di un anno.

Altro che "un paio di mesi" come pensano tutti...

E se chiedi a qualcuno che ha avuto tutti questi problemi come mai la sua ristrutturazione è andata storta, sai cosa ti risponde?

 La colpa è di "imprese e tecnici incapaci e inaffidabili”

SONO CAZ**TE!

Sì, imprese, artigiani e tecnici fanno errori. Come tutti. Ma se una ristrutturazione va male la colpa è del proprietario di casa.

Perché tecnici e imprese non sono altro che strumenti che eseguono un lavoro...non sono loro che comandano (o almeno non dovrebbero farlo...).

La ristrutturazione di una casa funziona come un grande computer:

Sei tu che hai la responsabilità di dare le indicazioni corrette a chi esegue i lavori...

Sei tu che hai la responsabilità di scegliere l'hardware (le imprese e gli artigiani) e il software (i progettisti) giusti per la tua ristrutturazione...

Sei tu che hai la responsabilità di tenere i conti e di verificare che tutto proceda secondo i (tuoi) piani...

Ma sai come farlo? Sai quando devi chiamare l'impresa? Sai se ti serve un tecnico? Sai come selezionare quelli giusti per la tua ristrutturazione? Sai come sfruttare le ? Sai come stimare un budget realistico prima di avventurarti nella ristrutturazione? Sai quali sono tutti i passaggi da fare? Sai qual è l'ordine corretto da seguire? Conosci i contenuti di un contratto che ti tutela? Sai come difenderti in caso di problemi? (no...la spranga non va bene...) Sai quali sono i tuoi diritti e i tuoi doveri?

Sono tutte cose che come "committente dei lavori" hai la responsabilità di conoscere.

In fondo i soldi e la casa sono i tuoi...

E non pensare "vabbé mi trovo un'impresa chiavi in mano e le delego tutto"

Queste imprese ti attirano con la promessa del “pensiamo a tutto noi, tu non devi preoccuparti di nulla”…e il problema è che poi fanno veramente così!

Nel senso che ti tengono all’oscuro di tutto durante la ristrutturazione...per poi farti la sorpresa alla fine! ...con lavori fatti male, materiali scadenti, pratiche edilizie sbagliate, detrazioni fiscali perse, danni ai vicini...

Basta che ti vai a leggere qualche commento e recensione in rete su queste imprese per rendertene conto da solo…

Immagino cosa starai pensando...

"Ma che vuole questo da me? Mi sta dicendo che per ristrutturare casa devo diventare un esperto?

Ma io non ho il tempo...e poi ristrutturare casa è facile...devo solo trovare un'impresa brava ed economica..."

Fermo lì: non ti sto dicendo che per ristrutturare casa devi diventare un esperto di ristrutturazioni!

Sarei un pi**a se affermassi una cosa del genere...

Tu devi ristrutturare UNA casa...che senso ha diventare un esperto?

Tra l'altro esperto di qualcosa per cui i tecnici studiano e progettano anni, e in cui operai e artigiani si spaccano la schiena su decine di cantieri prima di imparare a fare...

...non ti serve nulla di tutto ciò.

Quello di cui hai bisogno per ristrutturare casa sono tre cose:

Una corretta pianificazione

Circondarti delle persone giuste

Un sistema per gestire tutto

Non ti serve altro.

Che poi non prendiamoci in giro...problemi ci saranno sempre...impossibile non averne durante una ristrutturazione...

Ma una cosa è avere problemi inaspettati e più grandi di te...un'altra problemi facilmente gestibili.


Ora: se credi di sapere già tutto quello che ti serve per ristrutturare puoi pure chiudere qui questa pagina.

Non ho niente di interessante per te.

Certo, se non hai nessuna esperienza corri il rischio di essere la preda perfetta di chi ti vuole fregare...

E non perché sei un fesso...ma perché i "professionisti del settore" hanno le mani in pasta da decine di anni...

Chi ti vuole fregare sa come attrarti e prendersi la tua fiducia...senza nemmeno che te ne accorgi.

E poi ti lascia col c**o a terra quando serve:

  • Scompare nel bel mezzo dei lavori
  • Ti fa aumentare i costi con lavori "imprevisti"
  • Rimanda continuamente la consegna dei lavori
  • Fa i lavori male e non viene a sistemarli
  • Non ti garantisce le assistenze obbligatorie per legge

Oh sia chiaro: la maggior parte dei professionisti sono persone competenti e oneste...ma non lo sono tutti.

Tu sai come riconoscere i professionisti giusti da quelli sbagliati?

Perché visti da fuori sono tutti uguali: "siamo i migliori a fare ristrutturazioni".

Ma tra di loro si nascondono i farabutti...

Hai un metodo per selezionare tecnici, imprese ed artigiani a cui affidare la tua ristrutturazione?

 O vuoi lasciare al caso la possibilità che tutto fili liscio nella tua ristrutturazione?

O peggio lo vuoi lasciare alle competenze che sei convinto di avere (senza aver mai affrontato una vera ristrutturazione in vita tua)?

In fondo stai per mettere sul piatto decine di migliaia di euro...un minimo di garanzie dovresti prendertele.

Sì lo so che probabilmente hai un amico architetto, ingegnere o geometra a cui pensi di scroccare i consigli che risolveranno tutti i tuoi dubbi...

E anche che su Facebook ci sono decine di gruppi sulla ristrutturazione e in rete puoi trovare centinaia di blog.


Ma se pensi che sia sufficiente affidarsi ai consigli di parenti&amici (anche esperti) o a quello che leggi in rete per risolvere tutti i tuoi problemi, forse non ti rendi conto che stai per affrontare una corsa a ostacoli con una benda sugli occhi.


Tutti i consigli e le indicazioni che puoi trovare in rete o tra parenti&amici sono piccoli fori nella benda, che ti fanno vedere una minuscola porzione del percorso...

...ma non ti fanno vedere tutta la strada. Non ti fanno vedere tutti gli ostacoli. Non ti fanno vedere i pericoli.

Quello che forse non sai è che in Italia esiste un unico processo edilizio-amministrativo corretto per ristrutturare.

Questo processo è determinato da tre fattori:

  1. Le leggi amministrative, che delineano l'iter da seguire per realizzare lavori a norma

  2. Le normative tecniche che definiscono i requisiti minimi che devono rispettare i lavori

  3. Le metodologie consolidate per intervenire sugli edifici esistenti

E questo processo è l'unico che puoi seguire quando ristrutturi una casa.

La maggior parte delle persone non è consapevole di questa cosa perché chi dovrebbe spiegarglielo (tecnici e imprese) spesso non lo fa o perché quando lo fa non vengono ascoltati.

Infatti questo processo prevede il passaggio attraverso alcune fasi obbligatorie e da seguire in un determinato ordine.

Questo processo prevede il coinvolgimento di varie figure professionali che costituiscono ognuna un pezzettino del puzzle.

E seguirlo richiede impegno e dedizione...e spesso le persone non vogliono dedicare questo impegno e dedizioni ma pretendono solo di "non avere scocciature".

Per ristrutturare casa hai bisogno solo di seguire un percorso corretto, chiaro e semplice.

Oggi puoi decidere di affrontare la tua ristrutturazione col processo di pianificazione e gestione,  basato sul REALE processo edilizio ed amministrativo italiano, testato su centinaia di ristrutturazioni,  e in grado di supportarti dall'inizio alla fine come se avessi un tuo consulente personale sempre a disposizione.

Ristruttura la tua casa in 7 passi

il  sistema scientifico per ristrutturare casa

Il manuale che spiega il corretto processo di pianificazione e gestione di una ristrutturazione.

Pensato e scritto per i proprietari di casa che devono affrontare una ristrutturazione.

Al suo interno trovi tutto il processo che ogni ristrutturazione deve seguire.

Processo basato sulle normative e sulle modalità costruttive italiane.

Ristruttura la tua casa in 7 passi è un manuale completo e operativo per pianificare e gestire una ristrutturazione.

Ti accompagna in tutto il percorso della tua ristrutturazione dalle fasi preliminari, quelle in cui solitamente un committente è da solo, senza nessun supporto e spaesato alla ricerca delle informazioni per capire come fare la sua ristrutturazione...

...fino alle tutele previste dalla legge dopo che i lavori sono stati conclusi.

Il sistema di pianificazione e gestione della ristrutturazione che troverai nel manuale prevede 7 fasi:

Analisi e Pianificazione

Progettista e Progetto

Impresa e Contratto

Pratiche Edilizie

Gestione dei Lavori

Chiusura dei Lavori

Stress-test e Garanzie

Ogni singola fase è stata pensata per dare risposta alle questioni che un proprietario di casa deve risolvere man mano che si presentano, secondo il loro ordine naturale.

Seguire le fasi del manuale ti costringerà ad affrontare ognuna delle decisioni cruciali della tua ristrutturazione nel momento opportuno, garantendoti di seguire un ordine logico a tutta la ristrutturazione.

Con il sistema "Ristrutturazione Scientifica" riuscirai a:

Con il manuale "Ristruttura la tua casa in 7 passi" ottieni un sistema completo e testato che ti guida nella  pianificazione e gestione  della tua ristrutturazione.

Le informazioni contenute al suo interno hanno già aiutato centinaia di persone a prendere in mano la propria ristrutturazione, con la sicurezza e serenità di compiere sempre la decisione corretta.

Il manuale è completamente digitale e i contenuti sono sempre fruibili da una piattaforma dedicata, che viene costantemente aggiornata ed arricchita di nuovi contenuti.

Inoltre insieme al manuale ti regalo 9 bonus esclusivi (che in realtà sono in costante aumento...).

E per un periodo di tempo limitato troverai anche la versione digitale del mio libro bestseller "Ristrutturazione Roadmap" con i suoi 7 contenuti extra.

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«Completamente digiuno della materia, ho trovato sia linee guida molto utili, sia schemi, schede e esempi pratici.
È uno strumento molto utile per capire gli elementi chiave di un processo che non è semplice come potrebbe sembrare a chi non ha mai fatto una ristrutturazione. Lo stile è piacevole e molto comprensibile, interessanti anche i materiali accessori. »

Paolo Baldini

Bologna

«Il manuale è fatto molto bene, in maniera completa tratta i vari argomenti presi in esame. L'esposizione è molto chiara e per chi è alle prime armi offre sicuramente una tabella di marcia da seguire per evitare in seguito problemi con tecnici, impresa e burocrazia varia. Consigliatissimo.»

Luca Simonetto

Castelfranco Veneto (TV)

«Ho apprezzato la schiettezza e la semplicità del linguaggio che trovo essere uno dei punti di forza del manuale. I contenuti sono davvero spiegati bene e l'ho trovato molto interessante: proprio quello che stavo cercando per farmi un'idea più precisa di cosa mi devo aspettare e cercare di pianificare nella maniera più realistica possibile la ristrutturazione.»

Anna Carloni

Fusignano (RA)

«Avendo in previsione di effettuare una ristrutturazione ed essendo completamente digiuno della materia cercavo delle guide semplici nel linguaggio ma chiare e precise nelle informazioni che fornissero precisi riferimenti normativi oltre ad esempi esplicativi.
La suddivisione in step si è rivelata essere una scelta molto felice in quanto permette di chiarire le vari fasi secondo un ordine logico e cronologico.
L'aspetto più interessante sono i vari suggerimenti per non cadere nelle innumerevoli trappole disseminate lungo il percorso, le parti relative alle varie agevolazioni dove, con linguaggio non ''burocratese'' si mette ordine nel mare magnum dei benefici fiscali. Altrettanto utile la parte introduttiva relativa all'ascolto dei propri bisogni e necessità e il capitolo relativo alla scelta dell'impresa ed al contratto da stipulare.
Sono molto soddisfatto del manuale così come dei ''bonus'' messi a disposizione.»

Stefano Ricardi

Trezzo sull'Adda (MI)

«Come tutti su consiglio di parenti e amici siamo partiti con una impresa che propone "ristrutturazione chiavi in mano".
Dopo aver letto il manuale abbiamo chiesto all'impresa di affiancare un nostro tecnico di fiducia e... sì è volatilizzata! Era da tempo che pensavo ci fosse "qualcosa che non tornava" nella ristrutturazione chiavi in mano ma non sapevo cosa... L'ho capito grazie al manuale. Siamo ripartiti da zero e tutto procede liscio.
Non mi vergogno di dire che se avessi seguito i consigli di amici e parenti e il mio "istinto" sarei finito dritto in una ristrutturazione costosa e poco soddisfacente. In cui sarei andato in cantiere ogni giorno pensando di tenere tutto sott'occhio e invece non avrei contato nulla.»

Chandra Bortolotto

Pavia

«Ho deciso di comprare il manuale per poter capire quale è la procedura di una ristrutturazione fatta con criterio. Mi sono ritrovata infatti in una situazione ingarbugliata a metà della mia ristrutturazione in quanto all'inizio avevo delegato tutto al tecnico da me scelto ed all'impresa appaltatrice. A quel punto ho deciso di intervenire personalmente nel processo decisionale della mia ristrutturazione in quanto i costi erano lievitati notevolmente rispetto al costo di partenza.

Il manuale è una guida molto utile per chi si appresta a ristrutturare il proprio immobile in maniera consapevole ed anche e soprattutto per chi ha già iniziato una ristrutturazione e ne ha perso il filo logico e guida il lettore tra le mille incombenze e permette di evitare, attraverso una attenta pianificazione, errori che troppo spesso si concretizzano in un aumento esponenziale dei costi o in risultati insoddisfacenti che non corrispondono alle proprie aspettative.

Consiglio di leggere il manuale attentamente ed utilizzare gli strumenti forniti (file di Excel, tabelle, ecc.) per pianificare in anticipo e con cognizione di causa la ristrutturazione del proprio appartamento.»

Antonella Maizza

Bari

Ma chi sono per parlarti di queste cose?

Mi chiamo Alessandro Mezzina e sono un architetto specializzato in ristrutturazioni di interni.

Laureato allo IUAV di Venezia nel 2004, negli ultimi 16 anni ho ristrutturato tante abitazioni collaborando con colleghi, all’interno di numerosi studi di architettura e da solo.

Dal 2016 gestisco il blog www.ristrutturazionepratica.it dedicato alla ristrutturazione della casa e scritto per i proprietari di casa (sebbene sia seguito da molti colleghi).

Negli anni il sito è stato più volte citato all’interno di alcune importanti testate del settore e nel 2019 ha ricevuto due importanti riconoscimenti dalla rivista internazionale di settore build-magazine.

Nel 2018 ho pubblicato il libro “Procedure per le ristrutturazioni edilizie residenziali” per la casa editrice Maggioli. Un volume dedicato ai professionisti del settore, in cui affronto tutto il processo burocratico-amministrativo che il progettista deve seguire durante una ristrutturazione.

Da Maggio 2021 curo una rubrica sul magazine "100 idee per ristrutturare".

E mi vergogno un po' a dirlo...ma il motivo che mi ha spinto a scrivere il manuale Ristruttura la tua casa in 7 passi è la rabbia.

In realtà quando ho iniziato a scriverlo mi raccontavo che lo stavo facendo per aiutare le persone a ristrutturare...come un nuovo Ghandi con una missione da compiere.

Ma la realtà è che mentre lo scrivevo mi sono accorto che ero costantemente arrabbiato. Ero arrabbiato con tutti quelli che in qualche modo c'entrano con le ristrutturazioni:

  • tecnici che non conoscono le leggi e non sanno come tutelare i clienti
  • imprese che strillano ai quattro venti la loro competenza e poi non sanno montare una piastrella
  • artigiani che sono preziosi come fossero i nuovi Michelangelo e poi consegnano lavori pieni di errori

Ma ero arrabbiato soprattutto con i proprietari di casa.

Perché in troppi finiscono per regalare i loro soldi a chi li frega, richiamati dalle sirene di prezzi troppo bassi o promesse irrealizzabili...e vedendoli io sapevo che li stavano fregando. E non c'era modo di farsi ascoltare.

Il motivo è che l'offerta tra cui un proprietario di casa può scegliere è troppo vasta.

In Italia abbiamo la più alta concentrazione mondiale di tecnici e imprese in rapporto al numero di abitanti:

  • c'è un progettista ogni 96 persone
  • ci sono 509.000 imprese (cinquecentonovemila...)

Potresti pensare che Tanti operatori = tanta scelta e prezzi bassi.

Ma non è così...l'equazione corretta è:

Troppa scelta = tanto caos + tanti improvvisati

(cioè tanti problemi per te...)

Questa offerta massiccia ha creato un mercato caotico in cui i proprietari di casa sono tirati per la giacchetta da chi fa l'offerta più allettante.

Da anni infatti c'è uno scontro al massacro tra gli operatori del settore che si scannano per fare offerte sempre più stracciate, promettendo ristrutturazioni degne della reggia di Versailles.

Capire di chi fidarsi è diventato un terno al lotto...

E in tutto ciò internet non aiuta...

Per provare a capirci qualcosa le persone si tuffano in internet, alla ricerca delle informazioni magiche in grado di risolvere tutti i dubbi.

In rete hai un intero oceano di persone che pretendono di spiegarti come dovresti fare la tua ristrutturazione.

Puoi trovare centinaia di blog (il mio è stato uno dei primi rivolto ai proprietari di casa...ma oggi ne puoi trovare svariati cloni). E poi forum, portali e gruppi facebook...

Tutta questa massa di fonti a cui attingere, invece di aiutarti a fare chiarezza sugli aspetti importanti della tua ristrutturazione, crea ancora più confusione.

E il motivo è lo stesso che ha consentito a internet di svilupparsi a dismisura in pochissimi anni: la rete è democratica, mette tutti sullo stesso piano.

Professionisti seri e meno seri, amatori e appassionati, proprietari di casa e imprese... tutti mescolati in un calderone senza differenziazione.


Il parere di uno specialista finisce per valere quanto quello della casalinga di Voghera.


Anzi meno...perché i professionisti seri ormai si sono tolti fuori dal gioco al massacro che subiscono sui social...dove vengono costantemente attaccati quando provano a spiegare perché la soluzione della casalinga di Voghera è sbagliata.

Un vero professionista difficilmente ti dirà che "è tutto facile" o che "puoi fare quello che vuoi"...e non ti darà mai la soluzione un tanto al chilo da mercato del pesce.

Perché, a differenza di internet, l'edilizia non è un settore democratico.

...Chi non sa sbaglia. E chi sbaglia viene triturato.

Ma alle persone non piace sentirsi dire certe cose...così spesso in rete le persone si ritrovano a massacrare i professionisti e a difendere l'opinione della casalinga di Voghera perché è più vicina a quello che pensano loro.

Non importa se la casalinga di Voghera (forse) ha ristrutturato la casa in cui vive trent'anni prima o più probabilmente è solo un'appassionata di arredamento che al massimo ha provato ad abbinare quattro mobili in casa e a fare qualche lavoretto...

L'ho visto accadere centinaia di volte ed è capitato anche a me quando una coppia di arzille signore, supportate da un manipolo di fedelissimi, voleva spiegarmi le regole che determinano l'agibilità di una casa.

La realtà è che in rete le persone cercano solo qualcuno che supporti le loro opinioni. Se pensano che per costruire un grattacielo sia sufficiente chiamare mastro Peppe da Afragola, crederanno a chiunque conferma questa tesi. Tutti gli altri non contano nulla, anzi vanno presi in giro.

Il risultato è che moltissime persone finiscono per prendere decisioni cruciali per la propria ristrutturazione basandosi veramente sull'opinione della casalinga di Voghera...che, non me ne voglia, ma non ha alcuna competenza per spiegare come si ristruttura.

Col mio blog ho raccolto tante storie di persone disperate perché si erano cacciate in situazioni complicatissime.  

Ad esempio l'estate di qualche anno fa ho ricevuto un'email da parte di una coppia di Cuneo che trasudava disperazione da ogni parola.

“È da un anno che stiamo ristrutturando casa…e non riusciamo a venirne fuori!”

Queste sono state le parole con cui hanno esordito Luigi e Laura.

Avevano ormai perso la speranza di finire la ristrutturazione della loro villetta comprata oltre un anno prima.

Mi hanno raccontato di averne valutato a lungo l'acquisto perché erano consapevoli di dover affrontare una ristrutturazione importante: la casa era stata costruita negli anni settanta e i precedenti proprietari non ci avevano mai messo mano.

Ma la posizione e il panorama li avevano conquistati...e non avrebbero mai pensato di cacciarsi nel casino che hanno dovuto affrontare.

Appena ne sono entrati in possesso hanno deciso di affidarsi ad un'impresa consigliata da un amico che offriva il servizio "chiavi in mano".

Il motivo è quello classico in questi casi:

"si occupano di tutto loro così non abbiamo pensieri e scocciature"

L'impresa comunque gli aveva fatto un preventivo bello sostanzioso...superava i 100.000€...ma la casa era grande e i lavori tanti. Si sono fidati...la consigliava un amico...e sono partiti subito coi lavori.

E tutto sembrava andare a meraviglia fino a quando...

...dopo pochi giorni dall'inizio dei lavori l’impresario gli dice che "demolendo sono venute fuori delle infiltrazioni dal tetto e dal piano interrato...ci saranno dei costi aggiuntivi…”

Certo non erano contenti...ma Luigi e Laura non hanno dato molto peso a questi imprevisti...si aspettavano che qualcosa sarebbe spuntato durante i lavori...

Però gli imprevisti hanno cominciato ad accumularsi giorno dopo giorno ed in pochi mesi il costo dei lavori è quasi triplicato: il conto finale superava i 300.000 euro.

Di fronte ad un aumento così grosso dei costi hanno cominciato a sospettare che non fossero proprio degli "imprevisti"...

E come se non bastasse anche i termini di consegna venivano costantemente sforati.

Ad ogni nuova data in cui l’impresa garantiva che “i lavori saranno sicuramente conclusi” sbucava una scusa per non consegnare la casa.

Di fronte al triplicarsi dei costi tutti si sarebbero scoraggiati...ma Luigi e Laura no: erano ancora convinti che quella fosse la casa dei loro sogni e la volevano vedere finita ad ogni costo.


Fino a quando c'è stato l’allagamento della cantina.

Una mattina l’impresario li chiama...ogni volta che ricevevano una sua chiamata tremavano per quello che gli avrebbe potuto dire...e anche questa volta  avevano ragione. Era preoccupato e li esortava a correre subito in cantiere perché il temporale della sera prima aveva fatto danni.

Una volta arrivati la tragedia: la cantina completamente allagata. E al suo interno erano appena stati installati impianti del valore di decine di migliaia di euro.

Da buttare...

Una serie di "coincidenze" incredibili aveva permesso questo disastro: i problemi di infiltrazioni non erano ancora stati risolti, gli erano appena stati tolti per sostituirli e la pompa di sollevamento non era stata messa in funzione.


Qui Luigi e Laura hanno vacillato.

È stato dopo questo ennesimo disastro che mi hanno scritto: era passato un anno dall'inizio dei lavori, la casa era ancora in alto mare e avevano perso ogni fiducia nell'impresa.

Gli serviva un aiuto per uscire dall’incubo in cui si erano cacciati.

Ma non conoscevano nessuno a cui rivolgersi e così si sono buttati in rete. Casualmente hanno letto alcuni miei articoli e mi hanno scritto.

E qui torniamo all'inizio della storia...

Quando abbiamo fatto la call su skype vedevo le loro facce dure, arrabbiate ed indignate. Ce l'avevano a morte con l'impresa...la causa di tutti i problemi secondo loro.


Si aspettavano un conforto da parte mia...

Pensavano che gli dicessi che l'impresa era stata "brutta, sporca e cattiva"...e invece li ho messi di fronte alle loro responsabilità.

Se tutto era andato male la colpa non era dell'impresa, ma loro.

Gli ho fatto due semplici domande:

Come era stata scelta l'impresa?

Chi la controllava durante i lavori?

Ho scoperchiato il vaso di pandora.

Le risposte mi hanno mostrato tre gravi errori che avevano commesso.

E li avevano fatti molto prima di iniziare la ristrutturazione e senza esserne in alcun modo consapevoli.

Anzi erano convinti di aver preso le migliori decisioni possibili.


Primo errore: affidare i lavori ad un’impresa consigliata da un amico, fidandosi sulla parola.

"Sono i migliori, mi hanno ristrutturato casa e non ho avuto nessun problema"

Con una presentazione del genere tu avresti dubitato?

No? Male!

Non fraintendermi: va benissimo che qualche amico ti consigli un'impresa a cui affidare i lavori. È uno dei modi migliori per trovare l'impresa.

Ma questo non ti solleva dal verificare che sia un'impresa in regola e soprattutto adatta alle tue esigenze.

Ci sono alcuni precisi criteri da seguire quando si seleziona l'impresa. E bisogna seguirli soprattutto con le imprese “amiche”.

Luigi e Laura non lo hanno fatto.


Secondo errore: il “chiavi in mano”.

“così ristrutturate senza preoccuparvi del tecnico e della burocrazia”

…ristrutturazione senza preoccupazioni…c’è da pensarci?

In realtà le ristrutturazioni “chiavi in mano” hanno molte controindicazioni.

Una su tutte?

Me lo ha scritto proprio Laura in un'email:

“il direttore dei lavori era il titolare dell’impresa. Ma lui non veniva quasi mai in cantiere, affidava tutto a suo figlio, un ragazzo giovanissimo...non so nemmeno se fosse geometra, architetto o ingegnere...”

Il direttore dei lavori non deve mai essere il titolare o un dipendente dell’impresa…e non deve mai essere pagato dall’impresa…

Il motivo è che il direttore dei lavori ha il compito di controllare l’impresa e deve farlo per conto tuo. Il direttore dei lavori tutela gli interessi del committente e verifica che l'impresa esegua il progetto e lavori bene e correttamente.

Se prende soldi dall’impresa (o è l'impresa stessa) potrà mai farlo? È come chiedere ad un ladro di fare da giudice al proprio processo… 


Terzo errore (gravissimo): non firmare un contratto di appalto prima di iniziare i lavori…il cantiere è stato aperto con una stretta di mano (e un bell’acconto…).

Lavori per decine di migliaia di euro affidati senza firmare un contratto...una follia...

Questa è stata la spiegazione che mi hanno dato:

"era un'impresa fidata...non ci saremmo mai sognati che..."

Sempre con questa storia che l'impresa gli era stata consigliata da un amico...

Certo, poi il contratto lo hanno firmato…ma quando ormai l’impresa era in cantiere da un pezzo e l'importo dei lavori era triplicato…

Infatti sul contratto c'era la somma triplicata e non quella iniziale...un caso?


Luigi e Laura hanno compiuto tre leggerezze all’apparenza insignificanti. E fatte in buona fede. Che però sono state la causa principale dei problemi di quel cantiere.

Non si può negare che l'impresa abbia commesso degli enormi errori...ma evidentemente non era l'impresa adatta per quei lavori.

Quell'impresa ha lavorato come sempre, come era abituata e come era capace. E di sicuro non ha costretto Luigi e Laura ad affidarle il cantiere puntandogli una pistola alla tempia. Se la sono messa loro in casa.


E tu credi che conoscendo questi tre errori riuscirai ad evitarli e avrai la strada spianata per far andare la tua ristrutturazione liscia come l'olio?

Magari ti ho convinto che l'impresa "chiavi in mano" non è la scelta giusta, magari firmerai un contratto prima di iniziare i lavori...ma il problema di Luigi e Laura non sono stati questi tre errori.

Errori possibili ce ne sono a centinaia in una ristrutturazione. E non puoi conoscerli tutti per evitarli (nemmeno io credo di conoscere tutti i possibili errori...)


Il problema di Luigi e Laura è che non hanno pianificato la propria ristrutturazione nel modo corretto. E poi non l'hanno saputa gestire.


Tutto il resto è stato un continuo e logico ingigantirsi di problemi che avendo le informazioni corrette sarebbe stato facilmente evitabili.

Luigi e Laura avevano fondato la loro ristrutturazione sulla promessa che non avrebbero avuto di ché preoccuparsi.

Promessa che è stata disattesa in toto.

Ci è voluto un altro anno e un buon avvocato per liberarsi della vecchia impresa e ripartire coi lavori...

Questa è solo una delle storie che mi vengono raccontate attraverso il blog.

Chiaramente l'ho un po' romanzata, ho cambiato i nomi dei protagonisti (solo di uno in realtà...), i fatti si sono svolti in un'altra città (sempre del nord)...Ma:

  • Il costo di partenza era realmente 100.000€ e quello finale 300.000€ (319.000 per la precisione...)
  • I danni agli impianti sono stati reali
  • L'impresa era veramente "chiavi in mano" e il progettista e direttore dei lavori era il titolare
  • Hanno dovuto fare causa all'impresa per cacciarla e farsi risarcire parte dei danni


Potrei raccontartene altre decine, ma credo basti questa...

E proprio queste erano le storie che mi facevano arrabbiare e che mi hanno spinto a scrivere il manuale.

Mi ripetevo in continuazione:

"cavoli, per ristrutturare una casa basta seguire poche semplici regole...e invece tutti provano ad inventarsi un nuovo modo di ristrutturare per cercare di risparmiare qualche migliaia di euro!"

E alla fine le persone si ritrovano a pagare i lavori molto di più del giusto e a rodersi il fegato per mesi tra problemi continui e stress.

Probabilmente nella fretta hai scrollato fino a qui e ti sei perso un passaggio fondamentale:

In Italia esiste un unico processo edilizio-amministrativo corretto per ristrutturare.

Processo determinato dalle normative amministrative e tecniche che delineano l'iter da seguire per non realizzare lavori abusivi...

....e determinato da metodologie costruttive per intervenire sugli edifici esistenti, calate sul patrimonio edilizio italiano e le sue tipicità.

Ed è l'unico da seguire quando si ristruttura una casa. E il responsabile di seguirlo è il proprietario di casa. Il committente.

Perché questo processo prevede il coinvolgimento di varie figure professionali...e ognuna di loro è responsabile per le sue competenze...ma  non può essere responsabile dell'intero processo...

...perché solo tu conosci le tue esigenze, i tuoi problemi, le tue necessità.

Puoi spiegarle a chi lavorerà nella tua ristrutturazione, ma non puoi pretendere che queste persone se ne facciano carico.

Spetta a te fare in modo che vengano rispettate.

Ti assicuro che capita anche a me di avere problemi grossi con le ristrutturazioni dei miei clienti. (magari non triplicando il budget però...)

E il motivo è che io, come tecnico, posso governare una piccola parte della ristrutturazione, ma ci sono pezzi in cui posso solo consigliare (e anzi sarebbe meglio che me ne tenessi fuori)...


Ad esempio la scelta dell'impresa.

Se un cliente mi chiede un'impresa da consigliargli lo faccio...ma non posso controllare i criteri con cui sceglierai l'impresa: io sono consapevole che l'impresa che offre il prezzo più basso è sempre quella sbagliata.

Ma se tu cerchi solo il prezzo più basso sceglierai quella, perché non conosci gli altri criteri per valutare l'impresa a cui affidare i lavori. E lo fai senza sapere di sbagliare.

E i problemi durante i lavori li subiremo entrambi: io dovrò lottare con chi farà le cose di fretta e male o non si presenterà mai in cantiere e tu dovrai lottare con i costi che aumentano ogni giorno.


Allo stesso modo l'impresa che ti farà i lavori non ha nessun controllo sulla qualità della progettazione: se hai scelto un tecnico incapace o eccessivamente economico stai certo che i documenti del progetto saranno sbagliati o incompleti.

Un computo metrico in cui mancano voci fondamentali è un'agonia: i costi aumenteranno e in questo caso di certo non è colpa dell'impresa (a meno che non sia "chiavi in mano").


Se il mio cliente per primo non è convinto che per ristrutturare nel modo corretto bisogna seguire un percorso fatto di tappe obbligate e di scelte prese in modo sistematico...io non posso farci niente.

I problemi ci saranno a prescindere da quanto sono bravo...

Invece immagina affrontare la tua ristrutturazione:

  1. applicando un processo corretto perché basato su come funzionano le leggi e l'edilizia in Italia 

  2. sapendo come individuare i professionisti che ti accompagneranno nel modo corretto

  3. sapendo che il budget che hai pianificato è quello reale e che se lo sforerai sarà solo perché hai voluto fare la casa più bella

  4. con la consapevolezza che dovrai affrontare dei problemi, ma con la certezza che non saranno insormontabili e che riuscirai a risolverli

La gente di solito vive di attacchi d'ansia quando ristruttura, si sveglia nel mezzo della notte e comincia a lottare dalle prime ore del mattino...tu invece potresti continuare a dormire sonni tranquilli.

E ora hai un alleato per tutto ciò...

Il manuale "Ristruttura la tua casa in 7 Passi" è lo strumento dedicato ai proprietari di casa che risolve questi problemi.

Si tratta dell’unico metodo scientifico per pianificare e gestire una ristrutturazione.

A me non piace giocare con le parole, e il termine “scientifico” non è buttato a caso per fare scena…il motivo per cui lo definisco in questo modo è che si basa su un reale processo amministrativo ed edilizio italiano.

Cioè quell’insieme di leggi, procedimenti edilizi, pratiche costruttive che messe insieme creano il terreno su cui ogni giorno vengono realizzate migliaia di ristrutturazioni.

I proprietari di casa sanno come vogliono la propria casa, ma non hanno idea di quello che deve essere fatto per ottenerla. Di quando deve essere fatto. E di come deve essere fatto.

Ed è normale che sia così.

In fondo la ristrutturazione è un settore lavorativo come gli altri: ha bisogno di specializzazione per essere affrontato.

E chi non ne è esperto non conosce le difficoltà, i problemi, le modalità lavorative, le nozioni tecniche, quelle legislative, le procedure….

Come un muratore non ha idea di quello che debba fare un impiegato assicurativo, allo stesso modo vale il contrario.

Purtroppo c’è la convinzione diffusa che “ristrutturare casa è facile”, e quindi non ci si preoccupa di prepararsi alla ristrutturazione di casa propria. “Tanto ci pensano le imprese a risolvere i problemi”.

Ma non è così: la ristrutturazione di una casa è una delle poche cose che richiede per forza un alto coinvolgimento dei proprietari di casa. Cioè di persone non professioniste.

E ti richiede questo coinvolgimento proprio perché la situazione burocratica ed edilizia è complicata. E devi trovare la strada giusta per far funzionare tutto

Ed esiste un’unica strada giusta. C’è un unico processo amministrativo-edilizio corretto. Non ne esistono altri.

Non puoi pensare di ristrutturare casa seguendo un processo diverso da quello che la burocrazia e le pratiche costruttive italiane hanno messo a punto negli anni.

O meglio: puoi tentarci, nessuno te lo vieta.

Ma il risultato è quello che provano ogni giorno sulla propria pelle migliaia di proprietari di casa.

Che sono esasperati e spaesati tra costi fuori controllo, progetti sbagliati e lavori eseguiti male (oltre che abusi che bloccano le detrazioni fiscali).

E si ritrovano a pensare “perché proprio a me” senza sapere di essere loro i principali artefici dei loro problemi.

Il manuale invece affronta tutto il processo di ristrutturazione dividendolo in 7 fasi corrispondenti ai 7 momenti fondamentali dello sviluppo di una ristrutturazione.

FASE #1 Analisi e Pianificazione

Non si può ristrutturare una casa senza prima pianificare. Se non lo fai rischi di perderne il controllo.

Infatti dietro la mancata pianificazione si nascondo i rischi più grossi di:

  • Aumento dei costi incontrollato
  • Dilatazione dei tempi di esecuzione dei lavori
  • Perdita di vista del risultato estetico e funzionale

Ma questa fase devi affrontarla da solo. Non puoi coinvolgere subito tecnici e imprese se prima non hai messo a fuoco i problemi da risolvere, gli obiettivi da raggiungere e il budget (realistico!) da investire.

Pianificare una ristrutturazione significa:

  • Fare un'analisi completa della casa per individuarne pregi, difetti e problemi (reali...non presunti)
  • Fare uno screening preciso delle tue esigenze e necessità abitative
  • Individuare una serie di lavori da fare dandogli una priorità
  • Stabilire un budget realistico di spesa per i lavori
  • Programmare tutti i passaggi successivi da fare in modo preciso e puntuale

FASE #2 Progettista e Progetto

Quando parliamo di ristrutturare casa non stiamo parlando di dare una mano di bianco alle pareti o di sostituire le porte interne, questo ormai ti dovrebbe essere chiaro.

Ristrutturare porterà ad una totale trasformazione della casa (o di una sua significativa parte). E come non puoi fare i lavori da solo non puoi nemmeno progettarla da solo.

  • Progettare una casa non è solo decidere più o meno che spazi ci saranno, ma è:
  • Rispettare tutte le leggi
  • Rispettare le normative tecniche
  • Conoscere l'ergonomia e gli spazi necessari per ogni funzione
  • Scegliere i materiali edili, di finitura e impiantistici giusti e saperli abbinare tecnicamente
  • Studiare dettagli e particolari per risolvere tutte le situazioni problematiche (ci sono sempre)

Questo non lo sai fare tu e non lo sa fare l'impresa. Ti serve un progettista con cui sviluppare il progetto. Una persona che possiede la necessaria esperienza per consentirti di concretizzare i tuoi desideri.

Molte persone vedono il tecnico come una scocciatura, un’inutile spesa aggiuntiva: in realtà sarà la tua più grande risorsa. 

Ma devi saperlo scegliere e devi sapere cosa pretendere da lui.

FASE #3 Impresa e Contratto

Una pianificazione dettagliata e un progetto magnifico non servono a nulla se sbagli nella scelta più importante: l’impresa che eseguirà i lavori.

Ci sono dei criteri precisi che devi adottare nella scelta dell’impresa.

A partire da come chiedere il preventivo, per continuare con la documentazione che deve comporre l'offerta (non solo il costo dei lavori!) e per finire con le caratteristiche che deve avere l'impresa per essere la TUA impresa.

E allo stesso modo il contratto che stipulerai deve avere alcune clausole imprescindibili che tuteleranno te (e anche l'impresa se è necessario...)

FASE #4 Pratiche edilizie

Quando ristrutturi casa DEVI presentare una pratica edilizia (altrimenti stai facendo un po' di imbellettamento della casa e non stai risolvendo nessun problema...)

E la pratica edilizia va presentata prima di iniziare i lavori

Tu non devi prepararla...paghi il tecnico per farlo...ma la firmi e ti assumi tante responsabilità.

Infatti se qualcosa non è in regola vengono a cercare prima te e poi tecnici e impresa.

Non puoi sostituirti al tecnico in questa fase, ma devi prestare molta attenzione a verificare che tutto sia formalmente a posto.

In rete le persone chiedono continuamente quali siano le pratiche da presentare per la loro ristrutturazione...e ottengono sempre risposte smozzicate e incomplete...invece hai bisogno di risposte certe.

FASE #5 Gestione dei lavori

Questo è il momento più eccitante (e più temuto) da tutti i committenti. Ed è quello che tutti vorrebbero iniziasse il giorno dopo aver iniziato a pensare alla ristrutturazione...

La fase del cantiere però è la più delicata di tutte:

  • bisogna tenere tutto sotto controllo
  • bisogna mantenere la calma
  • bisogna interfacciarsi con le persone giuste
  • bisogna evitare di prevaricare le competenze

Questo è il momento in cui gli animi spesso si fanno caldi...e molte volte è dovuto al fatto che i committenti non hanno idea di come comportarsi durante i lavori.

Sapere come comportarsi durante i lavori della propria ristrutturazione è fondamentale per far procedere i lavori velocemente e in serenità anche quando ci saranno (gli inevitabili) problemi.

FASE #6 Chiusura dei lavori

Mi è capitato spesso di arrivare quasi alla conclusione dei lavori di una ristrutturazione e sentire montare ogni giorno la fretta dei committenti di entrare nella nuova casa ristrutturata.

Si tratta di una cosa comprensibile, però la chiusura dei lavori è un momento delicato, in cui ci sono tante cose da fare e controllare.

La chiusura dei lavori prevede alcune incombenze burocratiche indispensabili per garantire che casa tua sia perfettamente a norma e che tu possa sfruttare a pieno le detrazioni fiscali.

E poi ci sono documenti da mettere in ordine e conservare.

Non devi occupartene in prima persona ma devi sempre controllare tutto...perché su tutte le pratiche la firma è sempre la tua (insieme a quella del tecnico).

E se manca qualcosa i problemi saranno sempre tuoi.

FASE #7 Stress-test e garanzie

La ristrutturazione non finisce quando sei entrato (o ri-entrato) in casa

In quel momento inizia il vero test della tua ristrutturazione.

Infatti alla fine dei lavori tecnici e impresa hanno messo in funzione tutti gli, impianti, hanno verificato che tutto fosse fatto "a regola d'arte" e ti hanno consegnato una casa perfetta (o quasi).

Ma pur sempre una casa mai utilizzata in modo intenso...

Quando ci tornerai a vivere, mettendo sotto stress tutti gli elementi che la compongono, scoprirai se l’impresa a cui ti sei affidato ha fatto veramente i lavori a regola d’arte.

Se hai scelto l’impresa nel modo giusto probabilmente non avrai problemi...però una ristrutturazione è come un qualsiasi oggetto che compri: può avere dei difetti e hai diritto ad una garanzia.

E devi conoscerne i termini

Puoi affrontare la tua ristrutturazione basandolo sul processo di pianificazione e gestione testato su centinaia di ristrutturazioni, basato sul REALE processo edilizio ed amministrativo italiano e in grado di supportarti dall'inizio alla fine come se avessi un tuo consulente personale sempre a disposizione.

 Ristruttura la tua casa in 7 passi

 Il sistema scientifico per ristrutturare

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Non è necessario un account Paypal

Insieme al manuale ti regalo 9 bonus esclusivi (che in realtà sono in costante aumento...).

E per un periodo di tempo limitato troverai anche la versione digitale del mio libro bestseller "Ristrutturazione Roadmap" con ulteriori 7 contenuti extra.

Il Manuale

Ho suddiviso il manuale in 6 volumi pdf. Troverai un volume per ognuna delle prime tre fasi del sistema: sono quelle più impegnative e  determineranno la buona riuscita della tua ristrutturazione.

Le ultime quattro fasi sono concentrate in due volumi, mentre il primo è introduttivo.

Più che di un manuale si tratta di un vero e proprio corso digitale. Infatti "Ristruttura la tua casa in 7 passi" ti fornisce un chiaro e preciso percorso passo-passo da seguire nella tua ristrutturazione.

Un percorso in 7 step in cui ognuno di essi è necessario e propedeutico al successivo: verrai accompagnato nella tua ristrutturazione e riuscirai a trovare risposta ai dubbi e le domande che man mano ti verranno.

Ogni fase è analizzata sotto tutti i punti di vista, partendo dai concetti generali per scendere fino ai dettagli. Alcuni concetti sono ripetuti più volte ma affrontati da diversi punti di vista che ogni volta ti sveleranno un aspetto nuovo.

Con i sei volumi del manuale avrai in mano tutti i segreti di una ristrutturazione fatta a regola d'arte.

Si tratta di un percorso da seguire in rigoroso ordine cronologico: prima di passare alla fase successiva è necessario completare la precedente.

Il motivo è che, ad esempio, non puoi iniziare i lavori prima di trovare l'impresa o presentare le pratiche edilizie. E non puoi trovarti l'impresa prima di avere un progetto o un computo dettagliati.

I bonus in regalo

Le 7 fasi che compongono il manuale tracciano un percorso completo per la tua ristrutturazione.

Ma se il metodo in 7 passi è la strada da seguire e il manuale è la macchina che ti consente di percorrere questa strada, per prendere la patente devi conoscere almeno i rudimenti del funzionamento della macchina.

Devi cioè conoscere alcune informazioni pratiche che per chi non sa guidare sono inutili perché non lo aiuteranno ad imparare, ma che per te potrebbero rivelarsi essenziali.

Infatti parallelamente a tutti i concetti che compongono il processo di ristrutturazione, ogni committente comincia immancabilmente a porsi alcune domande tipo:

“Quale pratica edilizia è necessaria? E perché questa e non un’altra?”

“Quanto posso detrarre di tutti questi soldi che spendo?”

“Quali documenti sono necessari per le detrazioni fiscali?”

“Ho diritto all’iva agevolata? E quant’è?”

“Come faccio a calcolare tutti i costi della ristrutturazione?”

“…….”

Conosco perfettamente queste domande pratiche perché mi sono state poste decine di volte...e con i bonus ho voluto dare risposta a tutti i dubbi che avrai.

Ognuno è stato pensato perché tu lo possa consultare in tempo reale, mentre affronti le varie fasi della ristrutturazione.

E non si tratta di poche paginette che ho inserito tanto per fare scena...ma ognuno di essi è a tutti gli effetti una parte integrante del percorso che affronterai nella tua ristrutturazione…si tratta di manuali e documenti che potrei vendere separatamente per centinaia di euro e che tu riceverai in regalo.

BONUS #1 Manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria

Col primo bonus avrai le informazioni che ogni proprietario di casa brama: che lavori puoi realmente fare in casa e che pratica edilizia devi presentare?

Non hai idea di quante volte, parlando con i miei clienti, viene fuori l’argomento pratica edilizia e puntualmente mi sento dire: “beh poi prima di iniziare i lavori faremo una SCIA”

No, la SCIA non si fa più per le ristrutturazioni di interni da ormai parecchi anni…o meglio: si fa solo in pochi casi ben precisi.

E il problema è che anche molti tecnici non conoscono le pratiche da presentare....In questo bonus ti spiego:

  • come la legge cataloga gli interventi edilizi di ristrutturazione ai fini delle pratiche edilizie;
  • se dovrai fare una pratica edilizia per la tua ristrutturazione (c’è addirittura la possibilità che tu non debba fare nulla…)
  • quale pratica edilizia sarà necessaria in relazione alle opere previste

Inoltre ho inserto uno schema riepilogativo in cui di fianco ad ogni intervento edilizio ho segnato se ci vuole una pratica edilizia e quale sia quella corretta.

Dopo aver letto questa guida ne saprai di più della gran parte delle imprese in circolazione e anche di molti tecnici…

BONUS #2 Le detrazioni fiscali

Superbonus, bonus casa, ecobonus, bonus arredi, bonus facciate...sono tutti termini che sicuramente hai già sentito...ma sai come funzionano?

Sfruttare correttamente le detrazioni fiscali significa poter pagare la ristrutturazione meno di metà. Ma farlo nel modo corretto non è banale…

Gli errori nelle detrazioni sono all'ordine del giorno: proprietari che pensavano di poter detrarre alcuni lavori e si ritrovano a pagarli completamente...oppure errori nella documentazione e detrazioni revocate...

In rete trovi solo informazioni eccessivamente tecniche o minestroni di dati raccolti a casaccio e assemblati alla bene e meglio.

In questo bonus ho selezionato le informazioni realmente importanti per te, le ho messe in ordine e le ho organizzate. Nell'area riservata troverai:

  • Tre file pdf, uno riepilogativo di tutte le detrazioni, uno dedicato alle detrazioni normali e uno dedicato al superbonus
  • Quadri sinottici che riportano opere detraibili, limiti di spesa, percentuali e tempistiche
  • Documentazione ufficiale messa a disposizione da Ministeri, Agenzia delle Entrate e Enea per approfondire ulteriormente

Il tutto sempre aggiornato.

Qui imparerai non solo a conoscere tutte le detrazioni fiscali che ti mette a disposizione lo Stato, ma anche come non fare errori tra la miriade di documenti che devi produrre e conservare per poterle sfruttare correttamente.

BONUS #3 Iva Agevolata

Ci scommetto che sai dell’esistenza dell’IVA agevolata al 10% per le ristrutturazioni...ma ci scommetto che non sai che ci sono delle regole precise per applicarla (e che non può essere applicata per tutte le spese che sosterrai).

E se non le segui scrupolosamente ti ritroverai a dover pagare l’iva al 22% su tutte le spese che sosterrai per la tua ristrutturazione.

Sai quanto vale il 12% di differenza IVA su una ristrutturazione di 50.000€? Parliamo di ben 6.000€…ecco perché devi conoscere queste poche ma fondamentali regole per applicare correttamente l’iva agevolata.

In questo bonus ti spiego:

  • Su quali spese puoi applicare l’iva al 10%;
  • Su quali spese devi applicare l’iva al 22%;
  • Come fare in modo di applicare l’iva al 10% anche alle spese per cui dovresti applicarla al 22% (e come in realtà non sarà facile farlo…);
  • Qual è la documentazione che devi produrre per non avere problemi.

BONUS #4 Tabelle di check up della casa

Prima di parlare con tecnici e imprese è fondamentale fare una valutazione realistica e oggettiva dei propri bisogni e di quelli della propria casa.

La prima fase del sistema "Ristruttura la tua casa in 7 passi" riguarda proprio come fare questa valutazione.

Le tabelle che troverai in questo bonus sono lo strumento pratico per realizzarla.

Sono 30 pagine di schede di valutazione, che seguono in parallelo tutti gli aspetti spiegati nel manuale durante la prima fase.

Sono lo strumento che ti guiderà nella reale conoscenza della tua casa e di tutte le problematiche di cui soffre. Una delle prime persone che le ha avute in mano mi ha detto:

“le tabelle che mi hai dato sono state fondamentali: mi hanno costretto a pensare a cose a cui non avrei mai prestato attenzione!”

Ti stupirai di come, seguendo le tabelle, riuscirai a scoprire tutti i punti deboli, i punti di forza, quello che non va e quello che va di casa tua.

Queste schede sono uniche, non ne trovi altre in giro: sono state create da me, finora non esisteva nulla del genere.

Non le hanno nemmeno i miei clienti perché si tratta di schede pensate apposta per chi affronta la prima fase della ristrutturazione da solo…e le trovi solo in questo bonus.

BONUS #5 Come si progetta una casa?

Hai l’aspirazione di diventare un progettista?

Immagino proprio di no…

E infatti non è lo scopo di questo bonus trasformarti in un abile progettista di interni.

Però, per un futuro committente, ragionare su come potrebbe trasformarsi la propria casa e immaginare quello che potrà ottenere è una delle cose più belle della propria ristrutturazione.

È la parte più divertente e stimolante, ed anche se è causa di molti pensieri, sono sempre pensieri piacevoli.

“Potrei unire cucina e salone per fare un grande open space”
“Si potrebbe ricavare un secondo bagno lì…”
“In camera vorrei trovare posto per una cabina armadio”
“Quella stanza potrei trasformarla nel mio studio”

Ma una casa, per funzionare, deve seguire alcune precise regole e deve rispettare alcune caratteristiche tecniche dettate dalle leggi.

Se non lo fa potresti non poter realizzare nessuna delle idee che hai per la tua casa.

Non è certo compito tuo fare in modo che la casa sia a norma, di quello deve preoccuparsi il tuo progettista…ma perché devi toglierti il piacere di pensare gli spazi di casa tua? 

Nella guida “Come si progetta una casa” ti fornisco tutte le informazioni basilari sulla progettazione di ambienti domestici che ti consentiranno di capire se quello che vuoi realizzare si può fare o no.

Dopo averlo letto dovrai solo armarti di matita, carta e metro e cominciare a sognare…

BONUS #6 Il contratto di incarico professionale

Se avrai a che fare con un progettista (e un progettista ci sarà nella tua ristrutturazione…) non puoi affidargli l’incarico con una stretta di mano.

Devi stipulare un contratto.

È un documento fondamentale per garantire te e lui.

I due modelli di contratto di incarico professionale che ti ho inserito in questo bonus, rispecchiano quello che troverai spiegato nella rispettiva fase del processo di ristrutturazione.

Nel manuale te ne ho spiegato i contenuti, qui trovi due modelli di contratto di incarico, uno completo e uno semplificato, che puoi usare nella tua ristrutturazione.

In ogni contratto trovi:

  • Tutti gli articoli necessari per la tua tutela;
  • Una tabella allegata in cui barrare esattamente tutte le prestazioni che dovrà svolgere il tuo tecnico, così da inchiodarlo se decide di non fare qualcosa.

Attenzione: il tecnico che scegli avrà sicuramente dei suoi modelli di contratto che utilizza comunemente. Ma contengono tutte le clausole necessarie a chiarire i termini del servizio che farà per te e tutte quelle indispensabili per tutelarti?

I due modelli che ti ho inserito in questo bonus ti faranno da guida nel valutare i contenuti del contratto che ti sottoporrà il tuo tecnico.

BONUS #7 Il contratto di appalto dei lavori

Questo è il contratto di appalto dei lavori che faccio utilizzare ai miei clienti quando stipulano un accordo con l’impresa che hanno scelto.

È il risultato di anni di modifiche e correzioni e di tanti firmati ed errori commessi.

In questo modello di contratto di appalto troverai tutti gli elementi che devi obbligatoriamente inserire quando firmi un accordo con l’impresa. Utilizzandolo riuscirai a:

  • Chiarire in modo inequivocabile tutti i lavori da eseguire;
  • Fissare senza ombra di dubbio il costo dell’appalto e i tempi di pagamento;
  • Inserire delle penali per i ritardi nei lavori;
  • Garantirti nel caso di problemi durante e dopo i lavori.

Spesso le imprese ti fanno firmare il preventivo dei lavori e lo considerano come un contratto firmato.

Un’offerta sottoscritta può essere un contratto, però non contiene tutte le tutele che sono necessarie in una ristrutturazione in cui stai investendo decine di migliaia di euro.

Se firmi solo un preventivo alla fine l’impresa avrà il coltello dalla parte del manico e al minimo problema tu sarai costretto a soccombere. L’unico modo è tutelarti con un contratto di appalto completo e dettagliato.

Esattamente quello che trovi in questo bonus.

BONUS #8 Modulistica essenziale

Una delle regole cruciali da seguire in una ristrutturazione è: quando ci sono delle decisioni importanti da prendere o da comunicare, o quando ci sono dei problemi, bisogna scrivere tutto.

Come si dice?

Verba volant, scripta manent.

Le parole dette a voce volano via come il vento, le parole scritte rimangono a inscalfibile memoria.

Io per primo ho commesso molte volte l’errore di non mettere tutto nero su bianco, trovandomi anche a dover sbrogliare alcuni problemi complicati alla fine dei lavori proprio per la mancanza di documenti o verbali.

In questo bonus troverai una serie di modelli che potranno tornarti utili durante i lavori della tua ristrutturazione:

  • preliminare   
  • Verbale di consegna dei lavori   
  • Verbale di riunione   
  • Contestazione lavori   
  • Ordine di servizio   
  • Relazione di variante   
  • Verbale concordamento nuovi prezzi   
  • Atto di sottomissione   
  • Verbale di sospensione dei lavori   
  • Verbale di ripresa dei lavori   
  • Certificato di ultimazione dei lavori   
  • Certificato di regolare esecuzione   

Alcuni sono di specifica competenza del direttore dei lavori, altri sono utili anche a te.

Usali sia in prima persona che come verifica dell’operato del tuo direttore dei lavori…

BONUS #9 Quadro economico

Questo è il bonus più breve tra quelli che ho preparato: occupa appena un paio di pagine. Ma è uno di quelli di maggior valore.

Il quadro economico è un documento essenziale che ti seguirà durante tutta la ristrutturazione, a partire dalle prime ipotesi fino alla sua conclusione. Tenerlo aggiornato è fondamentale per mantenere sempre il controllo dei costi.

Non ho mai conosciuto nessun committente che abbia tenuto autonomamente un quadro economico aggiornato.

Quei pochi che ci hanno provato lo hanno sempre creato in modo errato e totalmente incompleto.

E non ho mai visto miei colleghi consegnare tale documento ai loro clienti.

Così ogni ristrutturazione parte e si sviluppa senza che i committenti abbiano una chiara idea di dove si vada a finire coi costi.

Per esempio lo sai che tutti i prezzi che ti verranno comunicati sono netti e senza iva?

I committenti spesso si fanno i conti su questi importi, ma l’iva costituisce una voce di spesa importante che devi aggiungere tu.

Con questo bonus avrai sotto controllo tutte le spese che realmente compongono la tua ristrutturazione.

Il bonus è formato da due file:

  • Un quadro economico in formato pdf
  • Un quadro economico editabile in formato excel

Sai cos’ha di particolare questo quadro economico rispetto a tutti quelli che troverai in giro?

  1. Si aggiorna automaticamente in base agli importi che inserisci
  2. Comprende l’IVA (aggiornata automaticamente sulla base degli importi)
  3. È l’unico che riporta realmente TUTTE le spese che dovrai sostenere nella tua ristrutturazione

Solitamente i quadri economici che trovi riguardano solo i lavori…poi devi essere tu, a mano, ad inserire le altre spese e farti i conti su un foglietto…sperando di non scordarti nulla!

Questo quadro economico invece ti consente di monitorare costantemente tutte le spese, dalle opere, alle forniture, ai tecnici alla burocrazia.

I bonus extra

Quelli che ti ho descritto qui sopra sono i bonus con cui è nato il manuale. Vengono costantemente aggiornati (in particolare quello delle detrazioni fiscali) ma esistono dall'inizio.

Però "Ristruttura la tua casa in 7 passi" è uno strumento in continua evoluzione. E oltre ad aggiornarlo aggiungo nuovi pezzi...

Questi nuovi pezzi li inserisco in una sezione chiamata "extra bonus".

Attualmente in questa sezione sono presenti due bonus:

EXTRA-BONUS #1 Budget Simulator

Senti...a me non piace lodarmi...Ma questo strumento è una BOMBA!

Hai presente quante volte ti ho detto che è fondamentale partire con un budget realistico per la propria ristrutturazione?

E se questo budget potessi simularlo in 10 minuti e comprendesse anche gli importi di detrazioni fiscali e di tutte le spese tecniche?

Ecco: il budget simulator fa questo.

Si tratta di un foglio excel con un breve questionario a risposte multiple a cui rispondere, che ti restituisce una simulazione completa del costo della tua ristrutturazione, con dati relativi alla provincia in cui si trova la casa.

Ma non solo: ti da anche un quadro economico con le voci di spesa divise per tipologia (opere edili, impianti, infissi, etc.), le spese tecniche, l'iva e tutte le detrazioni a cui puoi accedere.

Pensa che ti dice anche se puoi accedere o meno al superbonus.

Ho pensato a questo strumento proprio per chi inizia la ristrutturazione e ha bisogno di avere rapidamente un'idea dei costi che dovrà sostenere. Poi viene tutto il processo in 7 fasi...pianificazione, progetto, le imprese...Ma qui parti con dati reali, statistici, basati su altre ristrutturazioni fatte. E calate su casa tua.

Ha solo due difetti:

  1. Non è precisissimo, perché simula i costi senza un progetto. E infatti ti restituisce un range min-max.
  2. Non è editabile. Non puoi modificare i valori numerici che ti fornisce. Rispondi alle domande e ti trovi il risultato.

Ma vuoi mettere tra un "la ristrutturazione costerà quattro o cinquecento euro al metro quadro" e dei numeri reali e completi?

Vuoi vedere come funziona? Ho fatto un video in cui ti mostro come funziona:

Un unico avvertimento: è un foglio excel avanzato...se hai excel 2003 o un programma libero potrebbe non funzionare...

EXTRA-BONUS #2 Check-list preventivo

Nel manuale ti spiego in modo approfondito come chiedere il preventivo all'impresa.

Ho pensato di inserirti il modello che mi faccio firmare dalle imprese quando fanno i sopralluoghi nelle case di cui seguo le ristrutturazioni.

In questo modello trovi:

  • L'elenco dei documenti che le vengono consegnati
  • L'elenco dei documenti che deve allegare all'offerta
  • L'elenco della documentazione che deve fornire alla firma del contratto (documenti obbligatori per legge...)

Si tratta di una cosa abbastanza semplice ma fondamentale. Serve per non far perdere tempo a te e costringere l'impresa ad essere precisa.

Un super regalo: "Ristrutturazione Roadmap"

Oltre a tutto quello che hai letto finora ho deciso, per un periodo di tempo limitato, di farti un altro regalo: la versione digitale del mio libro best-seller "Ristrutturazione Roadmap".

Lo trovi in vendita su Amazon dove ha decine di recensioni con un voto medio di 4,5 stelle su 5.

Questo libro è una sorta di Bignami del manuale "Ristruttura la tua casa in 7 passi"

Affronto lo stesso argomento: il processo di ristrutturazione in 7 fasi.

Di certo non è completo come il manuale. L'ho scritto con l'intento di far conoscere a più persone possibili il sistema corretto per pianificare e gestire una ristrutturazione.

Tutte le cose scritte nel libro le trovi molto più approfondite e operative nel manuale.

Tra l'altro mancano tutti i bonus che costituiscono un vero e proprio secondo manuale.

Ma ho pensato comunque di regalartelo perché può essere uno strumento pratico e veloce da consultare.

E insieme al libro "Ristrutturazione Roadmap" ti regalo anche tutti i suoi contenuti extra...che non trovi nei bonus del Manuale.

I contenuti extra di "Ristrutturazione Roadmap" in regalo

I tempi per realizzare una ristrutturazione

Questa è una domanda che assilla tutti i committenti: quando durerà la tortura?

Se sei uno di quelli che hanno fretta di ristrutturare e pretendono di dettare i tempi della ristrutturazione…

…o se sei uno di quelli che invece hanno il terrore che i tempi della propria ristrutturazione si allunghino a dismisura e di non riuscire più a rientrare in casa…

…qui hai pane per i tuoi denti.

Mettiti l’anima in pace:

I tempi per ristrutturare non dipendono da te e da quello che pensi tu. Ci sono delle tempistiche precise che, se vuoi realmente realizzare una ristrutturazione efficace, vanno rispettate.

Qui trovi tutte le tempistiche divise per ognuna delle 7 fasi.

Cosa fa il progettista in una ristrutturazione?

Il progettista è essenziale in una ristrutturazione. 

Ma cosa fa precisamente per presentarti una parcella che ti fa ribollire il sangue nelle vene ogni volta che ci pensi?

In questo contenuto extra scoprirai:

  • Quali sono le 5 fasi essenziali in cui un tecnico deve suddividere tutta la progettazione della tua ristrutturazione 
  • Quali sono i suoi compiti durante i lavori per garantirti che la ristrutturazione sia eseguita come da progetto e che l’impresa non ti presenti un conto spropositato
  • Cosa deve OBBLIGATORIAMENTE fare quanto i lavori sono conclusi
  • Quali sono tutte le prestazioni accessorie (e i probabili tecnici aggiuntivi) che dovrà garantirti

Con questo contenuto extra avrai in mano un’arma micidiale per valutare se il tecnico ti sta fornendo un servizio “a regola d’arte”.

I reali costi per ristrutturare

Sbagliare il budget per la ristrutturazione è un errore che ne mette a rischio la conclusione.

Non sapere di preciso a quali spese dovrai andare incontro durante tutta la ristrutturazione è un errore che potrebbe coglierti alla sprovvista.

In questo contenuto extra ti mostro:

  • Quali sono tutti i costi che dovrai sostenere durante la tua ristrutturazione
  • Come non essere impreparato agli imprevisti
  • Il motivo per cui non puoi pensare di evitare alcuni costi

Inoltre troverai un modello di quadro economico da applicare per tenere sempre sotto controllo i conti.

Sai chi è il "responsabile dei lavori"?

Te lo svelo subito: il “responsabile dei lavori” è il committente dei lavori.

Quindi sei tu.

In quanto responsabile dei lavori (o committente) hai molte responsabilità (anche penali!).

In questo contenuto extra ti mostro:

  • Come la legge definisce il “responsabile dei lavori”
  • Quali sono gli obblighi di un committente/responsabile dei lavori (solo obblighi…nessun diritto)
  • Come puoi scaricargli sulle spalle tutte le tue responsabilità (e se ti conviene realmente)

Tutto quello che leggerai qui non te lo dirà il tuo tecnico e non te lo dirà l’impresa. Eppure sono informazioni che tu devi conoscere.

Le 6 fasi del cantiere di una ristrutturazione

Quando ristrutturi casa il cantiere deve passare attraverso 6 precise ed immutabili fasi.

Queste fasi sono obbligatorie e non possono essere né saltate né cambiate di ordine.

Conoscerle ti consente di:

  • Essere consapevole in ogni momento del punto in cui si trovano i lavori
  • Tenere sotto controllo l’impresa
  • Programmare correttamente le fasi successive alla fine dei lavori (p.e. l’arrivo degli arredi e il trasloco…)

Nel contenuto-extra ti parlerò anche della “fase 0”, necessaria e propedeutica a tutte le fasi successive dei lavori (e non è la progettazione…)

Agibilità: devi rifarla?

L’agibilità è un documento con un valore inestimabile: sancisce se puoi o meno utilizzare un immobile.

Se non ce l’hai da un giorno all’altro il comune potrebbe dirti che la casa è inagibile e intimarti di sgomberare l'immobile.

Non spaventarti: non succede quasi mai. Ma l’agibilità è fondamentale…come devi comportarti con una ristrutturazione?

In questo contenuto extra scoprirai:

  • In quali casi devi rifare l’agibilità dopo una ristrutturazione
  • Qual è il (nuovo) procedimento corretto per farlo
  • Quali sono le responsabilità che ti assumi (e che prima non ti assumevi…)
  • Quali sono le conseguenze di non fare l’agibilità (qualora fosse necessario)

Qui ci sono informazioni che non sono note nemmeno a gran parte dei professionisti del settore…

Questo è tutto quello che contiene "Ristruttura la tua casa in 7 passi" e che avrai acquistandolo oggi.

Penso che sia tanta roba.

Ma in fondo il vero succo di tutto è il processo in 7 fasi che ho messo a punto basandolo sul processo edilizio-amministrativo italiano. E questo te l'ho già svelato.

Tutto il resto sono informazioni che puoi trovare in giro.

Quindi puoi decidere di organizzarti e fare tutto da solo.

Ti basta comprare alcune decine di libri, fare degli abbonamenti a riviste di settore e a siti specializzati, prendere la macchina per raggiungere professionisti a cui chiedere consulenze. Oppure cercarli in rete facendo attenzione a scremare i professionisti seri da quelli meno seri. E di togliere di torno tutte le casalinghe di Voghera.

Poi devi raccogliere tutta questa massa di informazioni, metterla assieme in un ordine logico, scremarla da tutte le nozioni tecniche che non ti servono.

Così, dopo aver speso qualche migliaia di euro e perso mesi (se non anni) della tua vita, avrai il tuo bel manuale operativo per partire con la pianificazione della ristrutturazione.

Naturalmente, non avendo mai tu fatto una ristrutturazione, dovrai sperare che le conclusioni a cui sei arrivato siano tutte giuste.

Alla fine ti ritroverai con le tasche più vuote di prima e con un'intera ristrutturazione ancora da iniziare.

Si tratta di un percorso che chi vuole diventare professionista del settore può e deve intraprendere.

Ma se tu devi fare solo una ristrutturazione non ha senso.

Non ha senso questo estremo come non ha senso lasciare tutto al caso...

L'alternativa ce l'hai...e se sei arrivato a leggere queste righe sai già qual è.

"Ristruttura la tua casa in 7 passi" contiene tutte le informazioni che ti servono. Già ripulite delle cose inutili. E sono corrette.


Al momento il manuale è in vendita a 77,00€

Compresi tutti i bonus in regalo che hai letto

Non ti nego che quando ho aggiunto il budget-simulator sono stato tentato di aumentare il prezzo di una cinquantina di euro...ma per ora preferisco non farlo.

77€ sono oggettivamente di pochi soldi rispetto all'investimento di una ristrutturazione...ma il periodo è quello che è per tutti...usciamo da una pandemia e per anni dovremo stringere la cinghia...e non mi va di approfittarne adesso.

Però dietro al manuale c'è una marea di lavoro...il tempo che ci ho dedicato e che ci dedico è enorme...e quando aggiungerò altri strumenti il prezzo aumenterà. Ne ho già alcuni in lavorazione...

Chi acquista il manuale adesso avrà tutti gli aggiornamenti gratuitamente a vita...ma in futuro lo pagherà di più.

Ok, lo so che questa parte è tanto da piazzista...e io non lo sono. Ti ho solo detto la verità e non ci tornerò sopra.

Oggi il prezzo del manuale è 77,00€. Qui sotto puoi acquistarlo subito.

 Ristruttura la tua casa in 7 passi

 Il sistema scientifico per ristrutturare

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Non è necessario un account Paypal

« Ho acquistato il manuale per prendere le decisioni giuste nei tempi giusti.

Il manuale è molto ben fatto, aiuta ad orientarsi anche per chi non è del settore per provare a commettere il minor numero di errori»

Davide Galli

Offagna (AN)

«Ho letto tutto il manuale e mi ha aiutato ad avere una visione di insieme di tutto l'iter procedurale: era proprio quello che cercavo, l'ho trovato completo ed esaustivo!»

Luca Marano

Napoli

«Una bella ed utile idea, ben strutturata e ben spiegata. Utile, a mio avviso, sia ai committenti sia a certi tecnici che credono di saper tutto ma in realtà sono troppo faciloni (e creano più guai che altro...). Complimenti davvero!»

Orazio Albert Illari

Catania

«Ho visitato molti siti. Quando ho trovato ristrutturazionepratica sono stato subito colpito. Lo stile di scrittura e la competenza dimostrata hanno subito creato la giusta empatia per farmi decidere per l'acquisto dei volumi.

Il manuale è ben fatto. Chiaro. Si legge con piacere e l'indice iniziale consente di navigare bene in ogni volume. Anche il riassunto finale lo trovo molto efficace.»

Luca Guarnieri

Isola della Scala (VR)

«Nella ristrutturazione precedente mi sono accorto di aver fatto molti errori da budget non rispettati a tempi biblici.
Lavori previsti in massimo tre mesi sono durati da marzo 2015 a marzo 2019.
Che dire... il manuale è ottimo sia nei contenuti dei volumi che in quelli dei bonus, oltre che nella stesura che rende piacevolissima la lettura.»

Flavio Redemagni

Stresa (VB)

«La parte più utile del manuale è la sua organizzazione in passi da compiere uno alla volta sequenzialmente, altrimenti ci sono mille informazioni in internet, senza che si riesca a seguire un iter logico. Grazie a questo si evita il sovraccarico di informazioni e si è produttivi nei propri sforzi sin da subito.

Il manuale è fatto molto bene, da un architetto competente, che si vede che ci tiene molto a fare un bel servizio per gli acquirenti. Lo straconsiglio a tutti! »

Francesco Pirrone

Bolzano

Tuttavia affrontare la ristrutturazione seguendo il sistema del manuale non è per tutti.

Perché si tratta di un approccio meno "facile" rispetto a quelli diffusi...perché richiede più impegno da parte tua.

Che devi diventare un vero e proprio committente dei lavori...

...e non un semplice portafoglio aperto il cui unico compito è pagare i conti.


L'obiettivo non è solo fare i lavori di ristrutturazione.

Per quello puoi veramente affidarti a mastro Peppe...trovi frotte di professionisti o presunti tali che sono in grado di tirare sù due muri e mettere un tubo. Se ti accontenti e accetti di prenderti tutti i rischi...vai da loro.

Ma con "Ristruttura la tua casa in 7 passi" ci poniamo obiettivi diversi:

  • Ottenere una casa bella e funzionale. 
  • Farlo spendendo il giusto
  • Farlo nei tempi previsti
  • Ottenere una casa a norma
  • Sfruttare le detrazioni fiscali
  • Affidarsi a tecnici e imprese seri e competenti
  • Minimizzare i problemi.

In realtà si tratta di qualcosa che dovrebbe essere la norma...ma sembra che nel settore da qualche anno sia diventato qualcosa di irraggiungibile.

Perché tutti vogliono le cose veloci, economiche, fatte bene, senza impegno e scocciature.

Sono tante le persone convinte che ristrutturare sia semplice. Basta decidere dove mettere cucina, bagno e soggiorno, e scegliere le piastrelle.

non ne capiscono la complessità e quindi rifiutano un approccio sistematico, che richiede più sforzi.

Conosci l'effetto Dunning-Kruger?

«L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi esperti a torto.»

wikipedia

Questo effetto descrive quello che succede nella maggior parte delle ristrutturazioni.

L'effetto Dunning-Kruger è il motivo per cui un terzo delle ristrutturazioni sfora il budget di oltre il 25%, per cui le ristrutturazioni durano di media quasi 15 mesi (fonte Houzz 2019), per cui i lavori vengono eseguiti male, per cui le persone hanno il terrore di ristrutturare è dato da una catena di condizioni...

Quando una persona affronta per la prima volta una ristrutturazione non ha idea di come funziona...pensa che sia facile perché gli mancano tutte le informazioni necessarie per comprenderne la complessità.

Questo porta a sovrastimare le proprie capacità.

E qui entra in gioco un temibile nemico delle ristrutturazioni:

Le credenze (errate) sulla ristrutturazione

Già perché in qualche modo la ristrutturazione viene avviata e portata avanti.

E questo qualche modo è basandola su delle credenze diffuse su quale sia il modo migliore per realizzare una ristrutturazione.

La prima volta che ho visto queste credenze è stato quando sono stato co-committente insieme ai miei genitori di alcuni lavori da fare nella loro casa...che poi è quella in cui ho vissuto per quasi 30 anni.

Infatti fino a quel momento avevo solo progettato ristrutturazioni per i miei clienti...e non ero mai entrato in contatto in modo così stretto e diretto con loro...c'era sempre il rapporto professionale a fare da filtro.

In questo caso ero progettista e committente perché mi ero offerto anche di partecipare alle spese...mi sembrava giusto dopo che mi avevano mantenuto e fatto studiare per decenni...

Avendo uno stretto contatto con loro...e anche un certo grado di confidenza...ho potuto osservare tutto il processo decisionale.

Non ti nego che ci sono state alcune litigate belle grosse...

Il motivo erano sempre le decisioni che volevano prendere.

Ad esempio si stavano per affidare ad un elettricista che lo faceva nel tempo libero e non come professione...

Poi avevano trovato un'impresa formata da un muratore e suo cognato che lo aiutava e che sarebbero venuti a fare i lavori "di sera e nel fine settimana"...

Impresa che tra l'altro gli aveva detto che non serviva la pratica edilizia...e i miei genitori stavano mettendo in dubbio la mia parola (che dicevo il contrario...)

Quando gli chiedevo "perché volete fare così? è sbagliato!" mi rispondevano cose tipo

"anche i nostri amici hanno fatto così e si sono trovati bene"

"in questo modo risparmiamo un sacco di soldi"

"ma cosa vuoi che serva una pratica edilizia per un lavoretto del genere"

Erano delle convinzioni granitiche su come si fanno le ristrutturazioni...totalmente sbagliate...e dure da togliere.

A quel punto poi diventava tutto automatico: prendevano le decisioni affidandosi al buon senso generato da queste credenze...decisioni che sarebbero state sbagliate...e che avrebbero portato ai problemi che avevo visto tante volte.

Ho capito che era la stessa cosa che succede in tutte le ristrutturazioni...

Partendo dalle credenze sbagliate si forma una catena decisionale che porta direttamente ai problemi che abbiamo visto più volte:

Credenze errate sulla ristrutturazione
capillarmente diffuse tra chi deve ristrutturare

Decisioni sbagliate
prese a causa delle credenze sbagliate.

Problemi
aumento dei costi, dilatazione dei tempi, imprese inaffidabili...

Queste credenze errate sono solo quattro ma sono potentissime...

CREDENZA ERRATA #1: L'impresa è in grado di gestire tutta la ristrutturazione, progettazione e burocrazia comprese.

I miei genitori stavano inciampando su questa credenza. Una sera mi hanno detto:

"sì, tu fai pure un progetto, poi però chiamiamo un'impresa e vediamo cosa dice. Ma non ti preoccupare, gli diciamo di farlo come hai detto tu..."

Non una grandissima prova di stima...il mio progetto passato alla validazione dell'impresa...

Però ho capito che erano succubi di questa enorme allucinazione per cui l'impresa è una sorta di deus ex-machina che tutto sa e tutto può.

La stessa identica credenza l'ho trovata nei proprietari di casa che popolano internet alla ricerca di consigli per ristrutturare.

Il mio sito, i gruppi facebook, i forum...sapessi quante volte ho letto:

“per la mia ristrutturazione ho chiamato l’impresa, gli ho affidato tutto e mi sono tolto ogni pensiero”

Le famose imprese "chiavi in mano"...o quelle che sono costrette a diventarlo per le richieste del mercato.

Perché molte imprese "normali" si sentono rivolgere la richiesta: "senti ma se c'è bisogno del tecnico me lo porti tu?", col sottinteso del "non penserai mica che te lo pago vero?"

L'impresa non può occuparsi di tutto il processo di ristrutturazione per due motivi:

  1. C'è bisogno di personale tecnico (progettisti) specializzati per occuparsi di progetti e pratiche edilizie...e hanno un costo notevole. Le imprese che si occupano di ristrutturazione non se lo possono permettere.

  2. Chi dovrebbe controllare che tutto sia fatto per il verso giusto (cioè il tecnico) finisce per coincidere con chi deve essere controllato (l'impresa).

Molte imprese si prendono carico di questa incombenza senza avere la minima capacità di farlo. Le imprese realizzano e i tecnici progettano: sono due lavori diversi.

Già è complicato portare avanti un’impresa edile, vuoi aggiungerci anche tutti i problemi legati a progetti e pratiche edilizie?

Progettare, conoscere le norme tecniche, avere a che fare con la burocrazia, aggiornarsi…è una cosa che non hanno materialmente il tempo di fare.

E non pensare che le imprese di “ristrutturazione chiavi in mano”, quelle che ti promettono di occuparsi di tutto, siano diverse.

Ne conosco parecchie e non ce n’è una in cui sia effettivamente presente un tecnico con una specifica formazione progettuale e burocratico/amministrativa. Tutte subappaltano a tecnici esterni sia la progettazione che la redazione di pratiche edilizie.

[Tra l’altro, detto tra noi, il “tecnico in regalo” è una favoletta che ti raccontano. Ma il tecnico lo pagherai sempre…]

 Sai qual è una grande verità? Gli impresari edili che operano nel settore della ristrutturazione sono i primi a voler fare solo gli impresari edili.

Sapessi in quanti mi hanno confidato di come siano stufi di ritrovarsi clienti che gli chiedono di occuparsi di tutto e che non vogliono spendere soldi per il tecnico “perché sono soldi sprecati inutilmente”.

CREDENZA ERRATA # 2: i tecnici sono una spesa inutile

Spesa inutile, soldi buttati, sopportati solo perché il loro timbro è necessario per le altrettanto inutili e scoccianti pratiche edilizie.

E quindi da pagare poco, il meno possibile, meglio gratis.

Questo è quello che troppo spesso un committente pensa del tecnico per la propria ristrutturazione (perché chiederebbe all'impresa di occuparsi di tutto sennò?).

Non te lo dico per fare del vittimismo o difendere la mia categoria. Ma lo sento dire e lo leggo tutti i giorni.

“Già una ristrutturazione costa tanto, i soldi poi non sono molti...”

…tagliamo la spesa inutile: il tecnico.

E questa cosa mi è stata chiara anche nella ristrutturazione che ho fatto con i miei genitori.

Hanno accettato di avere tra i piedi un progettista solo perché ce l'avevano in casa e soprattutto perché non costava nulla. In caso contrario si sarebbero con gioia gettati a braccia aperte nelle mani di un'impresa di ristrutturazione qualunque.

Purtroppo i tecnici si sono fatti questa brutta nomea di costare tanto e portare solo scocciature.

Quindi spesso diventano buoni per avere il consiglio gratuito, o le informazioni sulle detrazioni fiscali, o per sapere se “architè è veramente necessario fare la pratica edilizia anche per la ristrutturazione di un bagnetto?”

 

Recentemente sono entrato in alcuni gruppi facebook dedicati alla ristrutturazione, e popolati per lo più da proprietari che devono ristrutturare casa o fare qualche lavoretto.

In questi gruppi spesso vengono richiesti progetti interi spacciandoli per richieste di "un consiglio".

E se tu, tecnico, rispondi con un vero consiglio (cioè non con un progetto), vieni subito incalzato: "e tu che sei progettista, perché non mi dici cosa faresti in questo caso?"

Quando spieghi che il progettista lo fai per vivere, e quindi non ti va di regalare una consulenza o un progetto, ti aggrediscono in gruppo, alle volte arrivando a diventare offensivi.

"Non credo che un consiglio sia un progetto"

"Allora cosa parli a fare se non vuoi dare una soluzione"

"Ma dai ho chiesto solo un consiglio...vuoi essere addirittura pagato?"

Una volta, quando ho detto che per legge non si poteva fare un determinato intervento perché avrebbe creato problemi di agibilità all'immobile, mi è stato risposto:

"Ma io non ci credo a questa cosa, non l'ho mai sentito da nessuna parte"

"Vabbè, non credo che poi se faccio così cambia qualcosa per l'agibilità"

Ma dico io: hai un progettista che ti ha spiegato gratis perché non puoi fare una cosa in base a quello che dice la legge...e invece di ringraziarlo gli rispondi così?

Ecco: Questo è clima che si respira nei confronti dei progettisti.

 

Pensare che il tecnico sia una spesa inutile è una di quelle credenze che ti porterà a maledire ogni nuovo giorno in cui devi affrontare la tua ristrutturazione.

Il motivo è che il tecnico è l'unico reale alleato che hai in una ristrutturazione.

Non è l'impresa, non sono gli artigiani, non è l'arredatore. E meno che mai lo è tua moglie o lo sono i tuoi figli.

Queste sono tutte figure che non hanno una visione completa della ristrutturazione. Cosa che invece è portato a fare il tecnico proprio per la natura del suo lavoro.

Certo, da un progettista non devi pretendere che sappia costruire un muro o realizzare un impianto. Però deve conoscere le tecniche costruttive...

...e lo stesso vale per tutte le altre opere che vengono eseguite in casa...

...e inoltre deve conoscere le leggi che la tua ristrutturazione deve rispettare...

...e deve sapere come fare in modo di progettarti una casa bella e funzionale (che poi sarebbe il suo lavoro principale...).

 

Così il tecnico è l'unico alleato che hai nella ristrutturazione...

...perché ti farà risparmiare montagne di tempo e denaro, in quanto ha già affrontato molte altre ristrutturazioni, sa come progettare, conosce le leggi, è capace di gestire i lavori...

...perché si accollerà e risolverà tutti i problemi che verranno a galla durante la fase di progettazione e di esecuzione dei lavori...

 

...e quindi considerarlo una spesa inutile è un errore da evitare .

 

Ma un tecnico non vale l’altro: le leggi sono complesse, la burocrazia è contorta, gli edifici non sono oggetti banali.

Ecco perché, oltre a quello di evitare il tecnico, non devi fare un altro errore:

affidarti a quello più economico e non a quello adatto alle tue esigenze.

Il tecnico economico, per sopravvivere, deve seguire in contemporanea il tuo e altri cento progetti.

Quindi:

  • non ha tempo materiale da dedicare alla tua ristrutturazione;
  • non riuscirà a fare le pratiche nel modo corretto;
  • non ha tempo materiale per formarsi e di conseguenza non conosce i materiali (perché non incontra mai rappresentanti) e le tecnologie (perché non si aggiorna);
  • se è uno che si svende di sicuro non sa progettare case belle e funzionali (chi lo sa fare non si svende…);
  • ma non saprà nemmeno progettare case a norma perché non conosce le leggi.

Negli anni ho visto commettere da colleghi errori da matita rosso sangue. E li ho fatti pure io quando mi svalutavo...

Stanze più piccole del minimo consentito dalla legge, ambienti con finestre minuscole, bagni con spazi invivibili…e poi pratiche edilizie sbagliate e incomplete...

Questo è quello a cui vai incontro se cerchi un progettista in saldo.

CREDENZA ERRATA # 3: l'offerta più bassa è quella che farà spendere meno

Ammetto che far accettare questo concetto è difficile.

Di solito uso questo paragone: l'acquisto di una ristrutturazione è come l'acquisto di uno smartphone.

Se lo stesso identico iphone che all'Apple Store costa 1.000€, io te lo vendo ad 800€...non ci penserai due volte ad acquistare da me.

In questo caso di fronte ad un identico valore oggettivo (stesso modello di iphone) scegli quello che costa di meno. Quindi acquistare da chi fa il preventivo più basso è giusto. (in realtà ci sarebbero da valutare anche tutte le condizioni di acquisto...ma qui semplifichiamo...)

Ma tra due oggetti di valore differente valgono gli stessi principi?

Prendiamo ad esempio l'iPhone di prima e un qualsiasi cellulare cinese. Tutti percepiscono il primo come un oggetto di maggior qualità, quindi di maggior valore e pertanto danno per scontato che costi molto di più.

Se decidi di acquistare il cellulare cinese a 300€ sei consapevole che stai rinunciando a molte cose rispetto all'iphone: qualità più bassa, prestazioni inferiori, sistema operativo con più problemi...

 

Credere che, quando “acquisti” la tua ristrutturazione da un’impresa piuttosto che da un’altra, funzioni in modo diverso è un errore.

Se vuoi una ristrutturazione eseguita con materiali di qualità, che sia fatta a regola d’arte, che ti venga consegnata nei tempi concordati e che non ti riservi sorprese durante i lavori, devi spendere di più.

Se invece il tuo unico parametro di valutazione è l’offerta più bassa, stai automaticamente rinunciando alla qualità della tua ristrutturazione e di conseguenza stai agendo in modo spericolato su un fattore fondamentale: la sua durata.

Una ristrutturazione fatta male ti darà problemi appena conclusa...e lo farà per sempre...

...tanto che sarai costretto a fare continui interventi di sistemazione spendendo un sacco di soldi.

È un concetto banale, ma quando si tratta di spendere per il cellulare nuovo non è un problema mettere sul piatto anche oltre mille euro (per un prodotto che tra due anni ne varrà forse cento), mentre quando si tratta di spendere per la propria casa lo scopo diventa sempre quello di arrivare a spuntare il prezzo più basso possibile nella convinzione che tale scelta non avrà ripercussioni.

Infatti poi chi acquista la ristrutturazione al prezzo più basso continua a pretendere che i lavori siano fatti con qualità elevata...

CREDENZA ERRATA # 4: saper gestire la propria ristrutturazione senza alcuna preparazione

Spesso prima di ristrutturare casa le persone ritengono che sia una cosa semplice.

La credenza più diffusa è che gestire una ristrutturazione si riduca a trovare la giusta divisione degli spazi, scegliere le finiture più belle e decidere dove mettere prese e interruttori.

Pessima notizia per chi la pensa così: queste cose rappresentano la parte meno importante e non hanno nulla a che vedere con la vera gestione di una ristrutturazione.

Limitarsi solo a prendere queste decisioni significa lasciare la vera gestione della tua ristrutturazione in mano a qualcun altro (solitamente all’impresa). E ti parlo di:

  • Gestione economica;
  • Controllo dei tempi;
  • Qualità dei materiali impiegati;
  • Controllo del risultato finale;
  • Correttezza amministrativa e burocratica;
  • Detrazioni fiscali;
  • …..

Tutto in mano all’impresa (o più raramente al tecnico) che te li rigira come vuole…tenendoti spesso all’oscuro di molti aspetti essenziali e scomodi.

Certo può andarti bene e puoi finire in mano ad un’impresa onesta (e non metto in dubbio che ce ne siano in abbondanza…), ma come fai a saperlo prima?

Tu veramente ritieni sia il caso di mettere in mano a dei perfetti sconosciuti la gestione di decine di migliaia di euro tuoi?


So di andare controcorrente ma ti voglio dare un consiglio spassionato: non ascoltare quello che raccontano le pubblicità delle ristrutturazioni chiavi in mano, che ti promettono di “liberarti da qualsiasi preoccupazione perché ci occupiamo di tutto noi”.

Liberarsi di qualsiasi preoccupazione non è la cosa giusta da fare per il proprietario di casa durante la sua ristrutturazione.

Tu devi essere saldamente a capo della tua ristrutturazione e farti carico degli aspetti centrali: tutte le persone di cui ti circonderai, dal tecnico, all’impresa, agli artigiani, ai fornitori, al commercialista, sono tutte parti di un piano complessivo che è la ristrutturazione della tua casa, che tu devi guidare.

Sicuramente devi delegare gran parte delle cose pratiche, di certo non puoi metterti a fare il muratore o l’idraulico e nemmeno il progettista. Ma tu devi essere sempre a capo: tutto viene realizzato per te. Devi mettertelo bene in testa.

Quando capisci questa cosa sei già più avanti della maggior parte dei committenti che si buttano a capofitto nella loro ristrutturazione.

Ma c’è un ma…infatti per mettere in pratica questo intento:

  1. Devi sapere che c’è molto altro, oltre la scelta della distribuzione e delle finiture;
  2. Devi sapere come affrontare questo molto altro.

Quello che fa la maggior parte dei committenti è buttarsi, affidarsi totalmente a qualcuno, incrociare le dita e sperare che tutto vada bene.

Ma non è un atteggiamento giusto. Tu hai bisogno delle giuste informazioni sulla pianificazione e gestione della ristrutturazione per non finire in sabbie mobili da cui difficilmente uscirai.

Queste sono le 4 Credenze Errate sulla Ristrutturazione che per la prima volta ho visto in modo chiaro durante la ristrutturazione fatta coi miei genitori...

...e che poi ho riconosciuto negli atteggiamenti e nelle parole dei proprietari di casa con cui sono venuto in contatto non solo attraverso il mio lavoro, ma anche attraverso il sito, attraverso vari forum in rete e attraverso gruppi facebook.

Queste credenze sono per lo più inconsapevoli, come degli automatismi.

Lavorano come un virus: non ti accorgi quando lo prendi, e per un certo periodo continui a stare bene anche quando  sta dentro di te. Ma all'improvviso deflagra come una bomba e ti costringe a stare a letto senza forze con febbre, mal di testa e allucinazioni.

Queste credenze errate sono alla base della catena che abbiamo visto prima:

Credenza errata -> Decisione Sbagliata -> Problema

La prima cosa da fare in una ristrutturazione è spezzare questa catena. Perché se queste credenze continuano ad operare in fondo alla tua testa non riuscirai mai a liberartene...anche se di fronte hai le evidenze che siano sbagliate.

Vuoi vedere qualche esempio delle catene di errori causate dalle credenze errate?

Credenza:
L'impresa è in grado di occuparsi di tutto

Decisione sbagliata:
Chiamare subito un'impresa senza avere un progetto

Problemi:

  • I costi aumentano perché l'impresa non aveva un progetto su cui fare un preventivo realistico
  • I lavori sono abusivi perché non è stata presentata la pratica edilizia

Credenza:
Essere in grado di gestire la ristrutturazione da soli

Decisione sbagliata:
Affidare i lavori a più imprese con contratti separati

Problemi:

  • Nessun coordinamento tra le imprese con tempi dilatati
  • Scaricabarile delle responsabilità se qualcosa va storto

Credenza:
Cercare l'offerta più bassa per risparmiare

Decisione sbagliata:
Affidarsi ai professionisti più economici o ai semi-professionisti

Problemi:

  • Lavori eseguiti male
  • Lavori non a norma (impiantistici) da dover rifare per ottenere le dichiarazioni di conformità (obbligatorie per legge)

Credenza:
La burocrazia è una scocciatura da evitare

Decisione sbagliata:
Affidarsi solo ad un'impresa

Problemi:

  • Lavori abusivi
  • Multe e obbligo di pratiche edilizie per sistemare tutto (o demolizione)

Credenza:
I tecnici sono una spesa inutile su cui risparmiare

Decisione sbagliata:
Cercare il tecnico più economico sulla piazza

Problemi:

  • Progetto incompleto e costi che aumentano
  • Pratica edilizia sbagliata/incompleta e quindi abusi
  • Impossibilità di accedere alle detrazioni fiscali

Credenza:
Essere in grado di gestire tutto da soli senza prepararsi

Decisione sbagliata:
Scegliere l'impresa solo sulla base del prezzo

Problemi:

  • L'impresa non ha tutti i documenti a posto e durante un controllo anche il committente viene multato
  • L'impresa lascia il cantiere senza finire i lavori
  • In caso di problemi dopo i lavori l'impresa non interviene

Mi rendo conto che la prima reazione a queste cose possa essere "ma che esagerazione!"...

E anche che la seconda reazione possa essere "a me questa cosa non succederà mai".

Lo credono tutti...ma io ti sto solo mostrando quello che continuano a raccontarmi in continuazione i lettori del blog.

Alle volte anche tra i miei clienti...ma molto più spesso sono storie che mi sono state raccontate o in cui sono intervenuto per una consulenza a frittata già fatta.

Ad esempio qualche tempo fa mi hanno contattato Mario e Lucia che avevano acquistato un appartamento da ristrutturare.

Si trovava all’interno di un condominio costruito negli anni '70, e che da allora non era mai stato toccato.

L'inizio sembra quello della storia di Luigi e Laura vero? Considera che la maggior parte degli edifici in Italia sono stati costruiti tra gli anni '50, '60 e '70...quindi è un inizio molto comune...

Mario era un ragazzo elegante con tanto buon gusto ed una passione per il design moderno. Aveva le idee molto chiare su come dovesse trasformarsi quella casa: un ambiente moderno, raffinato e minimale.

Proprio perché si interessava di design pensava di avere tutte le conoscenze necessarie per seguire la sua ristrutturazione, così contattò subito il padre di un amico, titolare di un'impresa edile, per chiedergli un preventivo.

Chiaramente il progetto non c’era, ma l’impresa si prese carico di fare comunque un’ipotesi e nel giro di un paio di settimane gli sottopose il preventivo.

I lavori da fare erano tanti e la spesa notevole. Però Mario, conoscendo bene il costo degli oggetti di design, non si è spaventato e ha fatto iniziare subito i lavori.

All’inizio gli operai lavoravano velocemente e sembrava che la scelta dell'impresa fosse stata azzeccata.

Però...dopo pochi giorni dall’inizio delle demolizioni i vicini cominciarono a lamentarsi del rumore insistente a tutte le ore, anche nei cosiddetti "orari del silenzio" (che solitamente nei condomini sono dopo pranzo, durante l'ora della pennica).

Ma questo era il meno: infatti, per risparmiare sui costi, l'impresa stava usando l’ascensore del condominio sia per scaricare i calcinacci che per caricare i materiali necessari alla ristrutturazione.

Mario non aveva idea che fosse vietato, nessun ascensore in un condominio può essere usato per questo scopo. Bisogna installare uno specifico montacarichi di cantiere, che deve stare fuori dagli edifici.

Quando l'amministratore gli inviò una lettera di diffida dal continuare ad usare l'ascensore condominiale per i suoi lavori andò nel panico.

All'epoca non conoscevo ancora Mario e Lucia, però dai loro racconti ho percepito lo spavento che si sono presi: erano appena entrati in un nuovo condominio e avevano già tutti i vicini contro...

Comunque non è stato necessario che l'amministratore chiamasse le autorità: sono arrivate da sole!

Infatti uno dei vicini lavorava all’ispettorato del lavoro. Ente che ha anche il compito di controllare se i lavoratori nei cantieri edili sono in regola. Siccome era particolarmente seccato per la situazione che si era creata, gli ha mandato subito un controllo di una squadra di ispettori.

Non so come funziona nel resto dell’Italia, ma dove sto io quando gli ispettori del lavoro escono per dei controlli lo fanno con il preciso scopo di dispensare multe e fare cassa. E infatti ci hanno messo meno di cinque minuti a scoprire che mancava tutta la documentazione obbligatoria relativa alla sicurezza, e addirittura che l’impresa aveva iniziato i lavori senza presentare la pratica edilizia.

Risultato: doppia multa e lavori bloccati fino alla sistemazione di tutte le carte.

Quando Mario e Lucia mi hanno contattato mi hanno raccontato questi e anche tutti gli altri problemi inaspettati che erano venuti fuori...

Nel preventivo l'impresario “amico” non aveva previsto il rifacimento dell'impianto di riscaldamento...perché sembrava essere in buono stato.

Ma è venuto fuori che non era per niente in buono stato: da rifare ex-novo. 

Quando Mario ha chiesto spiegazioni gli è stato risposto che non era possibile prevederlo durante il sopralluogo.

Già...con un sopralluogo no...con un rilievo e un progetto sì però...

Ma non è tutto: infatti hanno avuto problemi anche con gli infissi nuovi.

Per abbassare il preventivo l’impresa aveva previsto degli infissi in PVC molto economici (con delle pessime prestazioni termoisolanti tra l'altro) che, tra i tanti difetti, ne avevano uno che si è rivelato essere insormontabile: venivano fatti solo di colore bianco. Da entrambi i lati.

Colore perfetto per lo stile minimale scelto da Mario, ma non per il condominio in cui si trovava l'appartamento...infatti il condominio aveva tutti gli infissi in color noce.

I nuovi infissi dal lato esterno dovevano rispettare questa tonalità.

Quindi è stato necessario cambiare tipologia di infissi, che chiaramente con la nuova finitura costavano di più (la finitura bicolore è una di quelle che fa salire l'importo...).

Costo totale delle due opere aggiuntive: 10.000€ + IVA

Totalmente inaspettati per Mario e Lucia.

In quel momento hanno capito di aver perso di mano la situazione...e di avere bisogno di un aiuto per non perdere altri soldi.

Ma di certo non potevano chiederlo all'impresa, di cui non si fidavano più.

Come Luigi e Laura, anche loro mi hanno trovato attraverso il blog e mi hanno scritto la loro storia chiedendomi una consulenza.

Il primo consiglio che gli ho dato è stato brutale: a costo di perdere tempo dovevano sospendere i lavori e liquidare l'impresa che li aveva cacciati in tutto quel casino. Fortunatamente c'era un valido motivo e non è stato un grande problema...

Fatto ciò abbiamo pianificato nuovamente da capo tutto il percorso da seguire. A partire dalla risoluzione di tutti i problemi dovuti alla mancata presentazione della pratica edilizia, per continuare con una reale progettazione e arrivare finalmente all'esecuzione dei lavori con una nuova impresa scelta non per amicizia ma in base alle loro esigenze.
 
È stato impegnativo ma, seguendo scrupolosamente tutte le fasi pianificate, Mario e Lucia hanno ottenuto la ristrutturazione che volevano e sono stati entusiasti del risultato.

Ma tutto ciò a che prezzo?

A causa delle errate convinzioni sul come affrontare la ristrutturazione (quelle che io chiamo le "credenze sbagliate") e della conseguente totale mancanza di informazioni corrette, Mario e Lucia stavano ottenendo esattamente il contrario di quello che volevano:

  • I costi erano aumentati in modo imprevisto e incontrollato;
  • L'impresa lavorava senza nessun controllo;
  • I tempi si stavano (e si sono) allungati moltissimo;

Oltre alle multe e al cantiere bloccato...

Hai riconosciuto la catena degli errori nella storia di Mario e Lucia?

Credenza:
Avere già le necessarie competenze per gestire la ristrutturazione (effetto Dunning-Kruger)

Decisioni sbagliate:

  • Cercare subito un'impresa
  • Affidarsi ad un'impresa chiavi in mano

Problemi:

  • Mancate pratiche edilizie
  • Costi in aumento senza controllo
  • Multe

Le credenze errate sono come Thanos negli Avengers: delle sentenze "ineluttabili".

Ogni volta che entrano in azione producono sempre gli stessi risultati sulle ristrutturazioni.

Eppure gli Avengers hanno trovato il modo di avere la meglio su Thanos...hai visto "Avengers: Endgame?" Ti ricordi come hanno fatto?

Hanno dovuto sfruttare il regno quantico per tornare indietro nel tempo a recuperare le gemme dell'infinito.

Se sbagli la tua ristrutturazione di sicuro il mondo non è in pericolo...ma potrebbe essere in pericolo il tuo mondo...la casa in fondo ne è un pezzo importante e i soldi necessari per ristrutturarla sono tanti.

Per porre rimedio ad una ristrutturazione sbagliata senza dover spendere di nuovo tutti i soldi per farne una nuova hai solo una possibilità: tornare indietro nel tempo.

Mi piacerebbe che tu fossi un Avenger...ma temo non sia così.

Quindi ti resta una sola possibilità: non sbagliare la ristrutturazione.

In questa pagina abbiamo visto cosa ti può aiutare a farlo:

  1. Le credenze errate sulla ristrutturazione in cui non devi cadere
  2. L'esistenza di un processo edilizio-amministrativo corretto per ristrutturare
  3. Il sistema di pianificazione e gestione della ristrutturazione in 7 fasi costruito su questo processo

 Ma per essere sicuro di portarla avanti nel modo giusto ti servono altre informazioni.

Devi imparare a:

Il manuale "Ristruttura la tua casa in 7 Passi" è lo strumento che ti guida nel dare risposta a tutte queste esigenze.

Non solo perché ti spiega in modo operativo quello che devi fare in ogni momento della ristrutturazione...

Non solo perché ti da tutte le informazioni necessarie per tenere sotto controllo i costi, sfruttare le detrazioni fiscali, stipulare i contratti...

Ma perché ti fornisce un metodo per pianificare e gestire la tua ristrutturazione. Metodo testato e basato su come funziona realmente il settore della ristrutturazione.

Col manuale riuscirai a tenere sempre sotto controllo i costi.

Infatti definirai fin dalla prima fase il budget di spesa, che sarà strettamente legato ai lavori che vuoi eseguire.

E riuscirai a scalare il budget in base alle tue esigenze, per farlo coincidere con le reali disponibilità economiche.

Questo ti da un vantaggio inestimabile: non ti dovrai interfacciare subito con un’impresa per avere un’idea di quanto dovrai spendere.

Andare da un'impresa senza un progetto definito si porta  dietro una marea di problemi:

  • Ti verranno dati costi fasulli e volutamente sottostimati per invogliarti ad affidargli i lavori

  • Ti verranno fatte promesse mirabolanti e non realistiche...ma non avendo un progetto non sarai in grado di valutarle

  • Se contatterai più imprese otterrai una guerra al massimo ribasso...che non è un bene. Ti illuderai di poter fare i lavori ad un costo fuori mercato...e poi i costi reali verranno fuori durante i lavori.

E un'altra cosa che non otterrai andando subito da un'impresa per un preventivo sono i costi accessori. Che dovrai obbligatoriamente sostenere.

Ma l'impresa ti dice solo i soldi che dovrai dare a lei (al netto dell'iva tra l'altro...).

E questi costi immancabilmente fanno sballare i conti...anche se non avessi imprevisti durante la ristrutturazione.

Invece il manuale con i suoi strumenti ti consentirà di valutare da subito tutti i costi della ristrutturazione e di farlo in modo realistico.

Così alla fine sarai in grado di impedire l'aumento incontrollato del costo della ristrutturazione

...le statistiche dicono che è il problema principale...

Applicando il metodo che ti spiego nel manuale arriverai a definire, con approfondimento e dettaglio sempre maggiori e precisi, tutti i capitoli di spesa della tua ristrutturazione.

Ma non solo: il metodo di lavoro ti costringerà a prendere tutte le decisioni che generano spesa prima di iniziare i lavori. Evitando così di trovarti impreparato a cantiere aperto.

E sarai in grado di stimare nel modo corretto quanto budget devi accantonare per le (possibili) spese impreviste.

Chi ti dice che è possibile eliminarle del tutto mente...Però è possibile tenerne adeguatamente conto nella formulazione del budget,così da non essere colto alla sprovvista quando dovrai affrontarli.

[Attenzione: non mi riferisco alle finte spese impreviste che millantano le imprese dopo averti fatto preventivi stracciati e senza progetto. Qui ti parlo delle vere spese impreviste, quelle che realmente non possono essere prevedibili prima di iniziare i lavori.]

Col manuale riuscirai ad ottenere una ristrutturazione a prova della contorta e complessa burocrazia italiana.

Quella con cui si scontrano molte persone che vogliono sfruttare le detrazioni fiscali...

Riuscirai a fare in modo che tutte le pratiche edilizie e la documentazione saranno fatte nel modo corretto e saranno complete...senza doverle fare in prima persona.

Questo perché imparerai un metodo per selezionare esclusivamente professionisti capaci e saprai come verificare il loro lavoro.

Tutto ciò ti eviterà di ricevere multe o di ritrovarti coi lavori bloccati in caso di ispezioni in cantiere da parte degli uffici preposti, a causa di documenti mancanti.

E proprio perché farai tutto a norma di legge sarai in grado di sfruttare al massimo le detrazioni fiscali, arrivando a detrarre fino al 65% delle spese che sosterrai (in alcuni casi anche al 110% grazie al superbonus...)

Perché una delle condizioni indispensabili per usufruire delle detrazioni fiscali è proprio che il tuo immobile sia a norma...

Col manuale riuscirai ad ottenere le uniche vere tutele possibili...

Perché in Italia la legge prevede delle tutele...ma farle valere è una delle cose più difficili che esistano.

L'unico modo che hai per essere tutelato nella tua ristrutturazione è costruire uno scudo inattaccabile. Scudo fatto da:

  1. Contratti dettagliati e con tutte le clausole necessarie per proteggere la casa, i lavori e te

  2. Selezione di tecnici, imprese e artigiani seri ed affidabili

  3. Rapporti chiari tra tra tutte le figure che partecipano alla ristrutturazione

Inoltre scoprirai quali sono i tuoi diritti in caso di problemi dopo la fine dei lavori e come farli valere.

E tutto ciò ti porterà all'unico beneficio reale che cerca chi deve ristrutturare: ottenere una casa che risponde ai tuoi desideri risparmiando soldi

E attenzione: risparmiare soldi non significa spendere di meno dei preventivi da mercato del pesce che ti fa chi vuole accaparrarsi la tua ristrutturazione a suon di offerte stracciate.

Quei preventivi sono falsi come una moneta da tre euro...

Affidarsi a queste persone sperando che i costi siano realmente quelli che dicono è da sprovveduti...perché alla fine ti portano a spendere molto di più del giusto costo della ristrutturazione a suon di finti imprevisti con cui infarciscono i lavori o agli errori che commettono.

Applicando il metodo del manuale avrai da subito costi reali e minimizzerai gli imprevisti. Questi sono gli unici strumenti per spendere meno.

Così spendere di più o di meno dipenderà solo dalle scelte che farai. Dipenderà dal mettere una piastrella di seconda scelta rispetto ad un pavimento in marmo.

I miei clienti si ritrovano sempre a spendere meno, a parità di opere eseguite, rispetto a chi affronta la propria ristrutturazione senza applicare alcun processo testato, eppure riescono ad ottenere una qualità di esecuzione e un comfort abitativo superiori.

E riescono ad ottenere questi risultati anche se stanno pagando la parcella di uno o più progettisti, senza scegliere il preventivo più basso per i lavori e facendo posare finiture più costose.