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“Non c’è peggior cosa da augurare ad un nemico di ristrutturare casa”

Questa è una frase abbastanza popolare tra chi ha appena concluso una ristrutturazione.

La maggior parte delle persone infatti arriva alla fine dei lavori talmente esasperata che non vede l’ora di liberarsi per sempre di imprese,  tecnici e artigiani.

E il motivo sono tutti i problemi e gli ostacoli inaspettati che si ritrovano ad affrontare.


Aumento incontrollato dei costi (senza riuscire ad arginarlo) 


Lavori eseguiti male

Imprese che lavorano a singhiozzo


Tempi biblici

Danni in casa…o peggio alle case dei vicini


Tecnici che non danno mai risposte certe (soprattutto sulle detrazioni fiscali)

Costi nascosti che spuntano dal nulla nonostante contratti firmati…….

Si sa che ristrutturare casa non è un percorso privo di ostacoli…ma nessuno si aspetta di dover passare attraverso tutti questi problemi.

E ti basta fare un giro su uno dei numerosi gruppi facebook dedicati alla ristrutturazione per vedere che è pieno di persone disperate per tutti questi problemi…

E non si tratta di pochi sfortunati a cui è andato tutto storto…ma è una costante.

E ci sono statistiche che lo confermano…

Un sondaggio del 2019 di Houzz evidenzia che in Italia un terzo delle ristrutturazioni sfora il budget di oltre il 25%.

E quando si parla di oltre il 25% significa anche molto di più…alcune arrivano a raddoppiare o triplicare i costi iniziali.

Si tratta di decine di migliaia di euro che le persone pensavano di tenersi in tasca e che invece evaporano nel nulla.

Pensa che solo il 3% rimane sotto il budget.

E sai qual è la durata media delle ristrutturazioni che emerge dal sondaggio? 14,8 mesi…più di un anno.

Altro che “un paio di mesi” come pensano tutti…

E se chiedi a qualcuno che ha avuto tutti questi problemi come mai la sua ristrutturazione è andata storta, sai cosa ti risponde?

 La colpa è di “imprese e tecnici incapaci e inaffidabili”

SONO CAZ**TE!

Sì, imprese, artigiani e tecnici fanno errori. Come tutti. Ma se una ristrutturazione va male la colpa è del proprietario di casa.

Perché tecnici e imprese non sono altro che strumenti che eseguono un lavoro…non sono loro che comandano (o almeno non dovrebbero farlo…).

La ristrutturazione di una casa funziona come un grande computer:

C’è l’hardware (cioè i componenti di un computer), fatto da chi deve materialmente svolgere il lavoro…le imprese;
C’è il software che comunica il lavoro da svolgere…cioè il progetto della ristrutturazione fatto dal tecnico;

E sopra di tutti c’è l’utente che deve inserire le giuste informazioni…cioè il proprietario di casa.

Sei tu che hai
la responsabilità di dare le indicazioni corrette a chi esegue i
lavori…

Sei tu che hai la responsabilità di scegliere l’hardware
(le imprese e gli artigiani) e il software (i progettisti) giusti per la tua ristrutturazione…

Sei tu che hai la responsabilità di tenere i conti e di verificare che tutto proceda secondo i (tuoi) piani…

Ma sai come farlo? Sai quando devi chiamare l’impresa? Sai se ti serve un tecnico? Sai come selezionare quelli giusti per la tua ristrutturazione? Sai come sfruttare le ? Sai come stimare un budget realistico prima di avventurarti nella ristrutturazione? Sai quali sono tutti i passaggi da fare? Sai qual è l’ordine corretto da seguire? Conosci i contenuti di un contratto che ti tutela? Sai come difenderti in caso di problemi? (no…la spranga non va bene…) Sai quali sono i tuoi diritti e i tuoi doveri?

Sono tutte cose che come “committente dei lavori” hai la responsabilità di conoscere.

In fondo i soldi e la casa sono i tuoi…

E non pensare “vabbé mi trovo un’impresa chiavi in mano e le delego tutto”

Queste imprese ti attirano con la promessa del “pensiamo a tutto noi, tu non devi preoccuparti di nulla”…e il problema è che poi fanno veramente così!

Nel senso che ti tengono all’oscuro di tutto durante la ristrutturazione…per poi farti la sorpresa alla fine! …con lavori fatti male, materiali scadenti, pratiche edilizie sbagliate, detrazioni fiscali perse, danni ai vicini…

Basta che ti vai a leggere qualche commento e recensione in rete su queste imprese per rendertene conto da solo…

Immagino cosa starai pensando…

“Ma che vuole questo da me? Mi sta dicendo che per ristrutturare casa devo diventare un esperto?

Ma io non ho il tempo…e poi ristrutturare casa è facile…devo solo trovare un’impresa brava ed economica…”

Fermo lì: non ti sto dicendo che per ristrutturare casa devi diventare un esperto di ristrutturazioni!

Sarei un pi**a se affermassi una cosa del genere…

Tu devi ristrutturare UNA casa…che senso ha diventare un esperto?

Tra l’altro esperto di qualcosa per cui i tecnici studiano e progettano anni, e in cui operai e artigiani si spaccano la schiena su decine di cantieri prima di imparare a fare…

…non ti serve nulla di tutto ciò.

Quello di cui hai bisogno per ristrutturare casa sono tre cose:

Una corretta pianificazione

Circondarti delle persone giuste

Un sistema per gestire tutto

Non ti serve altro.

Che poi non prendiamoci in giro…problemi ci saranno sempre…impossibile non averne durante una ristrutturazione…

Ma una cosa è avere problemi inaspettati e più grandi di te…un’altra problemi facilmente gestibili.

Ora: se credi di sapere già tutto quello che ti serve per ristrutturare puoi pure chiudere qui questa pagina.

Non ho niente di interessante per te.

Certo, se non hai nessuna esperienza corri il rischio di essere la preda perfetta di chi ti vuole fregare…

E non perché sei un fesso…ma perché i “professionisti del settore” hanno le mani in pasta da decine di anni…

Chi ti vuole fregare sa come attrarti e prendersi la tua fiducia…senza nemmeno che te ne accorgi.

E poi ti lascia col c**o a terra quando serve:

Scompare nel bel mezzo dei lavoriTi fa aumentare i costi con lavori “imprevisti”Rimanda continuamente la consegna dei lavoriFa i lavori male e non viene a sistemarliNon ti garantisce le assistenze obbligatorie per legge

Oh sia chiaro: la maggior parte dei professionisti sono persone competenti e oneste…ma non lo sono tutti.

Tu sai come riconoscere i professionisti giusti da quelli sbagliati?

Perché visti da fuori sono tutti uguali: “siamo i migliori a fare ristrutturazioni”.

Ma tra di loro si nascondono i farabutti…

Hai un metodo per selezionare tecnici, imprese ed artigiani a cui affidare la tua ristrutturazione?

 O vuoi lasciare al caso la possibilità che tutto fili liscio nella tua ristrutturazione?

O peggio lo vuoi lasciare alle competenze che sei convinto di avere (senza aver mai affrontato una vera ristrutturazione in vita tua)?

In fondo stai per mettere sul piatto decine di migliaia di euro…un minimo di garanzie dovresti prendertele.

Sì lo so che probabilmente hai un amico architetto, ingegnere o geometra a cui pensi di scroccare i consigli che risolveranno tutti i tuoi dubbi…

E anche che su Facebook ci sono decine di gruppi sulla ristrutturazione e in rete puoi trovare centinaia di blog.

Ma se pensi che sia sufficiente affidarsi ai consigli di parenti&amici (anche esperti) o a quello che leggi in rete per risolvere tutti i tuoi problemi, forse non ti rendi conto che stai per affrontare una corsa a ostacoli con una benda sugli occhi.

Tutti i consigli e le indicazioni che puoi trovare in rete o tra parenti&amici sono piccoli fori nella benda, che ti fanno vedere una minuscola porzione del percorso…

…ma non ti fanno vedere tutta la strada. Non ti fanno vedere tutti gli ostacoli. Non ti fanno vedere i pericoli.

Quello che forse non sai è che in Italia esiste un unico processo edilizio-amministrativo corretto per ristrutturare.

Questo processo è determinato da tre fattori:

Le leggi amministrative, che delineano l’iter
da seguire per realizzare lavori a norma
Le normative tecniche che definiscono i requisiti minimi che devono rispettare i lavoriLe metodologie consolidate per intervenire sugli edifici
esistenti

E questo processo è l’unico che puoi seguire quando ristrutturi una casa.

La maggior parte delle persone non è consapevole di questa cosa perché chi dovrebbe spiegarglielo (tecnici e imprese) spesso non lo fa o perché quando lo fa non vengono ascoltati.

Infatti questo processo prevede il passaggio attraverso alcune fasi obbligatorie e da seguire in un determinato ordine.

Questo processo prevede il coinvolgimento di varie figure
professionali che costituiscono ognuna un pezzettino del puzzle.

E seguirlo richiede impegno e dedizione…e spesso le persone non vogliono dedicare questo impegno e dedizioni ma pretendono solo di “non avere scocciature”.

Per ristrutturare casa hai bisogno solo di seguire un percorso corretto, chiaro e semplice.

Oggi puoi decidere di affrontare la tua ristrutturazione col processo di pianificazione e gestione, 
basato sul REALE processo edilizio ed amministrativo italiano, testato su centinaia di ristrutturazioni,  e in grado di supportarti dall’inizio alla fine come se avessi un tuo consulente personale sempre a disposizione.

Ristruttura la tua casa in 7 passi

il 
sistema scientifico per ristrutturare casa

Il manuale che
spiega il corretto processo di pianificazione e
gestione di una ristrutturazione.

Pensato e scritto per i proprietari di casa che devono affrontare una ristrutturazione.

Al suo interno trovi tutto il processo che ogni ristrutturazione deve seguire.

Processo basato sulle normative e sulle modalità costruttive italiane.

Ristruttura la tua casa in 7 passi è un manuale completo e operativo per pianificare e gestire una ristrutturazione.

Ti accompagna in tutto il percorso della tua
ristrutturazione dalle fasi preliminari, quelle in cui solitamente un
committente è da solo, senza nessun supporto e spaesato alla ricerca delle informazioni per capire come fare la sua ristrutturazione…

…fino alle tutele
previste dalla legge dopo che i lavori sono stati conclusi.

Il sistema di pianificazione e gestione della ristrutturazione che troverai nel manuale prevede 7 fasi:

Analisi e Pianificazione

Progettista e Progetto

Impresa e Contratto

Pratiche Edilizie

Gestione dei Lavori

Chiusura dei Lavori

Stress-test e Garanzie

Ogni singola fase è stata pensata per dare
risposta alle questioni che un proprietario di casa deve risolvere man mano che si presentano, secondo il loro ordine naturale.

Seguire le fasi del manuale ti costringerà ad affrontare ognuna delle decisioni cruciali della tua ristrutturazione nel momento opportuno,
garantendoti di seguire un ordine logico a tutta la ristrutturazione.

Con il sistema “Ristrutturazione Scientifica” riuscirai a:

Individuare
in modo chirurgico le tue esigenze e quelle della tua casa;
Formulare
da subito un budget di spesa realistico e completo di tutti i
costi accessori, anche quelli che NESSUNO ti dice mai;

Individuare
le figure professionale indispensabili che dovranno affiancarti nella tua
ristrutturazione;


Coinvolgere queste figure nel momento opportuno;


Selezionarle nel modo corretto;


Sapere
cosa dovrai pretendere dal tuo tecnico;


Sapere
quanto dovrai pagarlo;


Chiedere
un preventivo per i lavori nell’unico modo corretto;


Selezionare
in modo chirurgico l’impresa perfetta per la tua ristrutturazione;


Conoscere
gli esatti contenuti che dovranno esserci nel contratto che firmerai con l’impresa;


Capire
quali sono le corrette tempistiche di pagamento;


Definire
il budget definitivo prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione;


Conoscere
precisamente le incombenze burocratiche che dovrai affrontare;


Capire
qual è il tuo ruolo durante i lavori e come interagire nel modo corretto
con tutti gli attori in campo;


Sapere
cosa fare nel caso di imprevisti o se decidi di cambiare idea su qualcosa
(le varianti in corso d’opera);


Gestire
correttamente i pagamenti all’impresa;


Gestire
la burocrazia post-lavori;


Come
chiudere i conti;


Conoscere
i tuoi diritti e le garanzie sulla tua ristrutturazione.

Sapere quali detrazioni ci sono, a quanto ammontano e come sfruttarle (senza rischiare di perderle)

Con il manuale “Ristruttura la tua casa in 7 passi” ottieni un sistema completo e testato che ti guida nella 
pianificazione e gestione  della tua ristrutturazione.

Le informazioni contenute al suo interno hanno già aiutato centinaia di persone a prendere in mano la propria ristrutturazione, con la sicurezza e serenità di compiere sempre la decisione corretta.

Il manuale è completamente digitale e i contenuti sono sempre fruibili da una piattaforma dedicata, che viene costantemente aggiornata ed arricchita di nuovi contenuti.

Inoltre insieme al manuale ti regalo 9 bonus esclusivi (che in realtà sono in costante aumento…).

E per un periodo di tempo limitato troverai anche la versione digitale del mio libro bestseller “Ristrutturazione Roadmap” con i suoi 7 contenuti extra.

Puoi acquistare subito il manuale con
PayPal o carta di credito dal link che trovi qui sotto:

 Ristruttura la tua casa in 7 passi

 Il sistema scientifico per ristrutturare

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Non è necessario un account Paypal

«Completamente digiuno della materia, ho trovato sia linee guida molto utili, sia schemi, schede e esempi pratici.È uno strumento molto utile per capire gli elementi chiave di un processo che non è semplice come potrebbe sembrare a chi non ha mai fatto una ristrutturazione. Lo stile è piacevole e molto comprensibile, interessanti anche i materiali accessori.
»

Paolo Baldini

Bologna

«Il manuale è fatto molto bene, in maniera completa tratta i vari argomenti presi in esame. L’esposizione è molto chiara e per chi è alle prime armi offre sicuramente una tabella di marcia da seguire per evitare in seguito problemi con tecnici, impresa e burocrazia varia. Consigliatissimo.»

Luca Simonetto

Castelfranco Veneto (TV)

«Ho apprezzato la schiettezza e la semplicità del linguaggio che trovo essere uno dei punti di forza del manuale. I contenuti sono davvero spiegati bene e l’ho trovato molto interessante: proprio quello che stavo cercando per farmi un’idea più precisa di cosa mi devo aspettare e cercare di pianificare nella maniera più realistica possibile la ristrutturazione.»

Anna Carloni

Fusignano (RA)

«Avendo in previsione di effettuare una ristrutturazione ed essendo completamente digiuno della materia cercavo delle guide semplici nel linguaggio ma chiare e precise nelle informazioni che fornissero precisi riferimenti normativi oltre ad esempi esplicativi. La suddivisione in step si è rivelata essere una scelta molto felice in quanto permette di chiarire le vari fasi secondo un ordine logico e cronologico.L’aspetto più interessante sono i vari suggerimenti per non cadere nelle innumerevoli trappole disseminate lungo il percorso, le parti relative alle varie agevolazioni dove, con linguaggio non ”burocratese” si mette ordine nel mare magnum dei benefici fiscali. Altrettanto utile la parte introduttiva relativa all’ascolto dei propri bisogni e necessità e il capitolo relativo alla scelta dell’impresa ed al contratto da stipulare.Sono molto soddisfatto del manuale così come dei ”bonus” messi a disposizione.»

Stefano Ricardi

Trezzo sull’Adda (MI)

«Come tutti su consiglio di parenti e amici siamo partiti con una impresa che propone “ristrutturazione chiavi in mano”. Dopo aver letto il manuale abbiamo chiesto all’impresa di affiancare un nostro tecnico di fiducia e… sì è volatilizzata! Era da tempo che pensavo ci fosse “qualcosa che non tornava” nella ristrutturazione chiavi in mano ma non sapevo cosa… L’ho capito grazie al manuale. Siamo ripartiti da zero e tutto procede liscio.Non mi vergogno di dire che se avessi seguito i consigli di amici e parenti e il mio “istinto” sarei finito dritto in una ristrutturazione costosa e poco soddisfacente. In cui sarei andato in cantiere ogni giorno pensando di tenere tutto sott’occhio e invece non avrei contato nulla.»

Chandra Bortolotto

Pavia

«Ho deciso di comprare il manuale per poter capire quale è la procedura di una ristrutturazione fatta con criterio. Mi sono ritrovata infatti in una situazione ingarbugliata a metà della mia ristrutturazione in quanto all’inizio avevo delegato tutto al tecnico da me scelto ed all’impresa appaltatrice. A quel punto ho deciso di intervenire personalmente nel processo decisionale della mia ristrutturazione in quanto i costi erano lievitati notevolmente rispetto al costo di partenza.

Il manuale è una guida molto utile per chi si appresta a ristrutturare il proprio immobile in maniera consapevole ed anche e soprattutto per chi ha già iniziato una ristrutturazione e ne ha perso il filo logico e guida il lettore tra le mille incombenze e permette di evitare, attraverso una attenta pianificazione, errori che troppo spesso si concretizzano in un aumento esponenziale dei costi o in risultati insoddisfacenti che non corrispondono alle proprie aspettative.

Consiglio di leggere il manuale attentamente ed utilizzare gli strumenti forniti (file di Excel, tabelle, ecc.) per pianificare in anticipo e con cognizione di causa la ristrutturazione del proprio appartamento.»

Antonella Maizza

Bari

Ma chi sono per parlarti di queste cose?

Mi chiamo
Alessandro Mezzina e sono un architetto specializzato in ristrutturazioni di
interni.

Laureato allo IUAV di Venezia nel 2004, negli ultimi 16
anni ho ristrutturato tante abitazioni collaborando con colleghi, all’interno di
numerosi studi di architettura e da solo.

Dal 2016 gestisco
il blog www.ristrutturazionepratica.it dedicato alla ristrutturazione della casa e scritto per i proprietari di casa (sebbene sia seguito da molti colleghi).

Negli anni il sito è
stato più volte citato all’interno di alcune importanti testate del settore e nel 2019 ha ricevuto due importanti riconoscimenti dalla rivista internazionale di
settore build-magazine.

Nel 2018 ho
pubblicato il libro “Procedure per le ristrutturazioni edilizie
residenziali” per la casa editrice Maggioli. Un volume dedicato ai professionisti del settore, in cui affronto tutto il processo burocratico-amministrativo che il progettista deve seguire durante una ristrutturazione.

Da Maggio 2021 curo una rubrica sul magazine “100 idee per ristrutturare”.

E mi vergogno un po’ a dirlo…ma il motivo che mi ha spinto a scrivere il manuale Ristruttura la tua casa in 7 passi è la rabbia.

In realtà quando ho iniziato a scriverlo mi raccontavo che lo stavo facendo per aiutare le persone a ristrutturare…come un nuovo Ghandi con una missione da compiere.

Ma la realtà è che mentre lo scrivevo mi sono accorto che ero costantemente arrabbiato. Ero arrabbiato con tutti quelli che in qualche modo c’entrano con le ristrutturazioni:

tecnici che non conoscono le leggi e non sanno come tutelare i clientiimprese che strillano ai quattro venti la loro competenza e poi non sanno montare una piastrellaartigiani che sono preziosi come fossero i nuovi Michelangelo e poi consegnano lavori pieni di errori

Ma ero arrabbiato soprattutto con i proprietari di casa.

Perché in troppi finiscono per regalare i loro soldi a chi li frega, richiamati dalle sirene di prezzi troppo bassi o promesse irrealizzabili…e vedendoli io sapevo che li stavano fregando. E non c’era modo di farsi ascoltare.

Il motivo è che l’offerta tra cui un proprietario di casa può scegliere è troppo vasta.

In Italia abbiamo la più alta concentrazione mondiale di tecnici e imprese in rapporto al numero di abitanti:

c’è un progettista ogni 96 persone ci sono 509.000 imprese (cinquecentonovemila…)

Potresti pensare che Tanti operatori = tanta scelta e prezzi bassi.

Ma non è così…l’equazione corretta è:

Troppa scelta = tanto caos + tanti improvvisati

(cioè tanti problemi per te…)

Questa offerta massiccia ha creato un mercato caotico in cui i
proprietari di casa sono tirati per la giacchetta da chi fa l’offerta più allettante.

Da anni infatti c’è uno scontro al massacro tra gli operatori del settore che si scannano per fare offerte sempre più stracciate, promettendo ristrutturazioni degne della reggia di Versailles.

Capire di chi fidarsi è diventato un terno al lotto…

E in tutto ciò internet non aiuta…

Per provare a capirci qualcosa le persone si tuffano in internet, alla ricerca delle informazioni
magiche in grado di risolvere tutti i dubbi.

In rete hai un intero oceano di persone che pretendono di spiegarti come dovresti fare la tua ristrutturazione.

Puoi trovare centinaia di blog (il mio è stato uno dei primi rivolto ai proprietari di casa…ma oggi ne puoi trovare svariati cloni). E poi forum, portali e gruppi facebook…

Tutta questa massa di fonti a cui attingere, invece di aiutarti a fare chiarezza sugli aspetti importanti della tua ristrutturazione, crea ancora più confusione.

E il motivo è lo stesso che ha consentito a internet di svilupparsi a dismisura in pochissimi anni: la rete è democratica, mette tutti sullo stesso piano.

Professionisti seri e meno seri, amatori e appassionati, proprietari di
casa e imprese… tutti mescolati in un calderone senza differenziazione.

Il parere di uno specialista finisce per valere quanto quello della casalinga di Voghera.

Anzi meno…perché i professionisti seri ormai si sono tolti fuori dal gioco al massacro che subiscono sui social…dove vengono costantemente attaccati quando provano a spiegare perché la soluzione della casalinga di Voghera è sbagliata.

Un vero professionista difficilmente ti dirà che “è tutto facile” o che “puoi fare quello che vuoi”…e non ti darà mai la soluzione un tanto al chilo da mercato del pesce.

Perché, a differenza di internet, l’edilizia non è un settore democratico.

…Chi non sa sbaglia. E chi sbaglia viene triturato.

Ma alle persone non piace sentirsi dire certe cose…così spesso in rete le persone si ritrovano a massacrare i professionisti e a difendere l’opinione della casalinga di Voghera perché è più vicina a quello che pensano loro.

Non importa se la casalinga di Voghera (forse) ha ristrutturato la casa in cui vive trent’anni prima o più probabilmente è solo un’appassionata di arredamento che al massimo ha provato ad abbinare quattro mobili in casa e a fare qualche lavoretto…

L’ho visto accadere centinaia di volte ed è capitato anche a me quando una coppia di arzille signore, supportate da un manipolo di fedelissimi, voleva spiegarmi le regole che determinano l’agibilità di una casa.

La realtà è che in rete le persone cercano solo qualcuno che supporti le loro opinioni. Se pensano che per costruire un grattacielo sia sufficiente chiamare mastro Peppe da Afragola, crederanno a chiunque conferma questa tesi. Tutti gli altri non contano nulla, anzi vanno presi in giro.

Il risultato è che moltissime persone finiscono per prendere decisioni cruciali per la propria ristrutturazione basandosi veramente sull’opinione della casalinga di Voghera…che, non me ne voglia, ma non ha alcuna competenza per spiegare come si ristruttura.

Col mio blog ho raccolto tante storie di persone disperate perché si erano cacciate in situazioni complicatissime.

 

Ad esempio l’estate di qualche anno fa ho ricevuto un’email da parte di una coppia di Cuneo che trasudava disperazione da ogni parola.

“È da un anno che stiamo ristrutturando casa…e non riusciamo a venirne fuori!”

Queste sono state le parole con cui hanno esordito Luigi e Laura.

Avevano ormai perso la speranza di finire la ristrutturazione della loro villetta comprata oltre un anno prima.

Mi hanno raccontato di averne valutato a lungo l’acquisto perché erano consapevoli di dover affrontare una ristrutturazione importante: la casa era stata costruita negli anni settanta e i precedenti proprietari non ci avevano mai messo mano.

Ma la posizione e il panorama li avevano conquistati…e non avrebbero mai pensato di cacciarsi nel casino che hanno dovuto affrontare.

Appena ne sono entrati in possesso hanno deciso di affidarsi ad un’impresa consigliata da un amico che offriva il servizio “chiavi in mano”.

Il motivo è quello classico in questi casi:

“si occupano di tutto loro così non abbiamo pensieri e scocciature”

L’impresa comunque gli aveva fatto un preventivo bello sostanzioso…superava i 100.000€…ma la casa era grande e i lavori tanti. Si sono fidati…la consigliava un amico…e sono partiti subito coi lavori.

E tutto sembrava andare a meraviglia fino a quando…

…dopo pochi giorni dall’inizio dei lavori l’impresario gli dice che “demolendo sono venute fuori delle infiltrazioni dal tetto e dal piano interrato…ci saranno dei costi aggiuntivi…”

Certo non erano contenti…ma Luigi e Laura non hanno dato molto peso a questi imprevisti…si aspettavano che qualcosa sarebbe spuntato durante i lavori…

Però gli imprevisti hanno cominciato ad accumularsi giorno dopo giorno ed in pochi mesi il costo dei lavori è quasi triplicato: il conto finale superava i 300.000 euro.

Di fronte ad un aumento così grosso dei costi hanno cominciato a sospettare che non fossero proprio degli “imprevisti”…E come se non bastasse anche i termini di consegna venivano costantemente sforati.

Ad ogni nuova data in cui l’impresa garantiva che “i lavori saranno sicuramente conclusi” sbucava una scusa per non consegnare la casa.

Di fronte al triplicarsi dei costi tutti si sarebbero scoraggiati…ma Luigi e Laura no: erano ancora convinti che quella fosse la casa dei loro sogni e la volevano vedere finita ad ogni costo.

Fino a quando c’è stato l’allagamento della cantina.

Una mattina l’impresario li chiama…ogni volta che ricevevano una sua chiamata tremavano per quello che gli avrebbe potuto dire…e anche questa volta  avevano ragione. Era preoccupato e li esortava a correre subito in cantiere perché il temporale della sera prima aveva fatto danni.

Una volta arrivati la tragedia: la cantina completamente allagata. E al suo interno erano appena stati installati impianti del valore di decine di migliaia di euro.

Da buttare…

Una serie di “coincidenze” incredibili aveva permesso questo disastro: i problemi di infiltrazioni non erano ancora stati risolti, gli erano appena stati tolti per sostituirli e la pompa di sollevamento non era stata messa in funzione.

Qui Luigi e Laura hanno vacillato.

È stato dopo questo ennesimo disastro che mi hanno scritto: era passato un anno dall’inizio dei lavori, la casa era ancora in alto mare e avevano perso ogni fiducia nell’impresa.

Gli serviva un aiuto per uscire dall’incubo in cui si erano cacciati.

Ma non conoscevano nessuno a cui rivolgersi e così si sono buttati in rete. Casualmente hanno letto alcuni miei articoli e mi hanno scritto.

E qui torniamo all’inizio della storia…

Quando abbiamo fatto la call su skype vedevo le loro facce dure, arrabbiate ed indignate. Ce l’avevano a morte con l’impresa…la causa di tutti i problemi secondo loro.

Si aspettavano un conforto da parte mia…

Pensavano che gli dicessi che l’impresa era stata “brutta, sporca e cattiva”…e invece li ho messi di fronte alle loro responsabilità.

Se tutto era andato male la colpa non era dell’impresa, ma loro.

Gli ho fatto due semplici domande:

Come era stata scelta l’impresa?

Chi la controllava durante i lavori?

Ho scoperchiato il vaso di pandora.

Le risposte mi hanno mostrato tre gravi errori che avevano commesso.

E li avevano fatti molto prima di iniziare la ristrutturazione e senza esserne in alcun modo consapevoli.

Anzi erano convinti di aver preso le migliori decisioni possibili.

Primo errore: affidare i lavori ad un’impresa consigliata da un amico, fidandosi sulla parola.

“Sono i migliori, mi hanno ristrutturato casa e non ho avuto nessun problema”

Con una presentazione del genere tu avresti dubitato?

No? Male!

Non fraintendermi: va benissimo che qualche amico ti consigli un’impresa a cui affidare i lavori. È uno dei modi migliori per trovare l’impresa.

Ma questo non ti solleva dal verificare che sia un’impresa in regola e soprattutto adatta alle tue esigenze.

Ci sono alcuni precisi criteri da seguire quando si seleziona l’impresa. E bisogna seguirli soprattutto con le imprese “amiche”.

Luigi e Laura non lo hanno fatto.

Secondo errore: il “chiavi in mano”.

“così ristrutturate senza preoccuparvi del tecnico e della burocrazia”

…ristrutturazione senza preoccupazioni…c’è da pensarci?

In realtà le ristrutturazioni “chiavi in mano” hanno molte controindicazioni.

Una su tutte?

Me lo ha scritto proprio Laura in un’email:

“il direttore dei lavori era il titolare dell’impresa. Ma lui non veniva quasi mai in cantiere, affidava tutto a suo figlio, un ragazzo giovanissimo…non so nemmeno se fosse geometra, architetto o ingegnere…”

Il direttore dei lavori non deve mai essere il titolare o un dipendente dell’impresa…e non deve mai essere pagato dall’impresa…

Il motivo è che il direttore dei lavori ha il compito di controllare l’impresa e deve farlo per conto tuo. Il direttore dei lavori tutela gli interessi del committente e verifica che l’impresa esegua il progetto e lavori bene e correttamente.

Se prende soldi dall’impresa (o è l’impresa stessa) potrà mai farlo? È come chiedere ad un ladro di fare da giudice al proprio processo… 

Terzo errore (gravissimo): non firmare un contratto di appalto prima di iniziare i lavori…il cantiere è stato aperto con una stretta di mano (e un bell’acconto…).

Lavori per decine di migliaia di euro affidati senza firmare un contratto…una follia…

Questa è stata la spiegazione che mi hanno dato:

“era un’impresa fidata…non ci saremmo mai sognati che…”

Sempre con questa storia che l’impresa gli era stata consigliata da un amico…

Certo, poi il contratto lo hanno firmato…ma quando ormai l’impresa era in cantiere da un pezzo e l’importo dei lavori era triplicato…

Infatti sul contratto c’era la somma triplicata e non quella iniziale…un caso?

Luigi e Laura hanno compiuto tre leggerezze all’apparenza insignificanti. E fatte in buona fede. Che però sono state la causa principale dei problemi di quel cantiere.

Non si può negare che l’impresa abbia commesso degli enormi errori…ma evidentemente non era l’impresa adatta per quei lavori.

Quell’impresa ha lavorato come sempre, come era abituata e come era capace. E di sicuro non ha costretto Luigi e Laura ad affidarle il cantiere puntandogli una pistola alla tempia. Se la sono messa loro in casa.

E tu credi che conoscendo questi tre errori riuscirai ad evitarli e avrai la strada spianata per far andare la tua ristrutturazione liscia come l’olio?

Magari ti ho convinto che l’impresa “chiavi in mano” non è la scelta giusta, magari firmerai un contratto prima di iniziare i lavori…ma il problema di Luigi e Laura non sono stati questi tre errori.

Errori possibili ce ne sono a centinaia in una ristrutturazione. E non puoi conoscerli tutti per evitarli (nemmeno io credo di conoscere tutti i possibili errori…)

Il problema di Luigi e Laura è che non hanno pianificato la propria ristrutturazione nel modo corretto. E poi non l’hanno saputa gestire.

Tutto il resto è stato un continuo e logico ingigantirsi di problemi che avendo le informazioni corrette sarebbe stato facilmente evitabili.

Luigi e Laura avevano fondato la loro ristrutturazione sulla
promessa
che non avrebbero avuto di ché preoccuparsi.

Promessa che è stata disattesa in toto.

Ci è voluto un altro anno e un buon avvocato per liberarsi della vecchia impresa e ripartire coi lavori…

Questa è solo una delle storie che mi vengono raccontate attraverso il blog.

Chiaramente l’ho un po’ romanzata, ho cambiato i nomi dei protagonisti (solo di uno in realtà…), i fatti si sono svolti in un’altra città (sempre del nord)…Ma:

Il costo di partenza era realmente 100.000€ e quello finale 300.000€ (319.000 per la precisione…)I danni agli impianti sono stati realiL’impresa era veramente “chiavi in mano” e il progettista e direttore dei lavori era il titolareHanno dovuto fare causa all’impresa per cacciarla e farsi risarcire parte dei danni

Potrei raccontartene altre decine, ma credo basti questa…

E proprio queste erano le storie che mi facevano arrabbiare e che mi hanno spinto a scrivere il manuale.

Mi ripetevo in continuazione:

“cavoli, per ristrutturare una casa basta seguire poche semplici regole…e invece tutti provano ad inventarsi un nuovo modo di ristrutturare per cercare di risparmiare qualche migliaia di euro!”

E alla fine le persone si ritrovano a pagare i lavori molto di più del giusto e a rodersi il fegato per mesi tra problemi continui e stress.

Probabilmente nella fretta hai scrollato fino a qui e ti sei perso un passaggio fondamentale:

In Italia esiste un unico processo edilizio-amministrativo corretto per ristrutturare.

Processo determinato
dalle normative amministrative e tecniche che delineano l’iter
da seguire per non realizzare lavori abusivi…

….e
determinato da metodologie costruttive per intervenire sugli edifici
esistenti, calate sul patrimonio edilizio italiano e le sue tipicità.

Ed è l’unico da seguire quando si ristruttura una casa. E il responsabile di seguirlo è il proprietario di casa. Il committente.

Perché questo processo prevede il coinvolgimento di varie figure professionali…e ognuna di loro è responsabile per le sue competenze…ma  non può essere responsabile dell’intero processo…

…perché solo tu conosci le tue esigenze, i tuoi problemi, le tue necessità.

Puoi spiegarle a chi lavorerà nella tua ristrutturazione, ma non puoi pretendere che queste persone se ne facciano carico.

Spetta a te fare in modo che vengano rispettate.

Ti assicuro che capita anche a me di avere problemi grossi con le ristrutturazioni dei miei clienti. (magari non triplicando il budget però…)

E il motivo è che io, come tecnico, posso governare una piccola parte della ristrutturazione, ma ci sono pezzi in cui posso solo consigliare (e anzi sarebbe meglio che me ne tenessi fuori)…

Ad esempio la scelta dell’impresa.

Se un cliente mi chiede un’impresa da consigliargli lo faccio…ma non posso controllare i criteri con cui sceglierai l’impresa: io sono consapevole che l’impresa che offre il prezzo più basso è sempre quella sbagliata.

Ma se tu cerchi solo il prezzo più basso sceglierai quella, perché non conosci gli altri criteri per valutare l’impresa a cui affidare i lavori. E lo fai senza sapere di sbagliare.

E i problemi durante i lavori li subiremo entrambi: io dovrò lottare con chi farà le cose di fretta e male o non si presenterà mai in cantiere e tu dovrai lottare con i costi che aumentano ogni giorno.

Allo stesso modo l’impresa che ti farà i lavori non ha nessun controllo sulla qualità della progettazione: se hai scelto un tecnico incapace o eccessivamente economico stai certo che i documenti del progetto saranno sbagliati o incompleti.

Un computo metrico in cui mancano voci fondamentali è un’agonia: i costi aumenteranno e in questo caso di certo non è colpa dell’impresa (a meno che non sia “chiavi in mano”).

Se il mio cliente per primo non è convinto che per ristrutturare nel modo corretto bisogna seguire un percorso fatto di tappe obbligate e di scelte prese in modo sistematico…io non posso farci niente.

I problemi ci saranno a prescindere da quanto sono bravo…

Invece immagina affrontare la tua ristrutturazione:

applicando un processo corretto perché basato su come funzionano le leggi e l’edilizia in Italia  sapendo come individuare i professionisti che ti accompagneranno nel modo corretto sapendo che il budget che hai pianificato è quello reale e che se lo sforerai sarà solo perché hai voluto fare la casa più bella con la consapevolezza che dovrai affrontare dei problemi, ma con la certezza che non saranno insormontabili e che riuscirai a risolverli

La gente di solito vive di attacchi d’ansia quando ristruttura, si sveglia nel mezzo della notte e comincia a lottare dalle prime ore del mattino…tu invece potresti continuare a dormire sonni tranquilli.

E ora hai un alleato per tutto ciò…

Il manuale “Ristruttura la tua casa in 7 Passi” è lo strumento dedicato ai proprietari di casa che risolve questi problemi.

Si tratta dell’unico metodo scientifico per pianificare e gestire una ristrutturazione.

A me non piace giocare con le parole, e il termine “scientifico” non è buttato a caso per fare scena…il motivo per cui lo definisco in questo modo è che si basa su un reale processo amministrativo ed edilizio italiano.

Cioè quell’insieme di leggi, procedimenti edilizi, pratiche costruttive che messe insieme creano il terreno su cui ogni giorno vengono realizzate migliaia di ristrutturazioni.

I proprietari di casa sanno come vogliono la propria casa, ma non hanno idea di quello che deve essere fatto per ottenerla. Di quando deve essere fatto. E di come deve essere fatto.

Ed è normale che sia così.

In fondo la ristrutturazione è un settore lavorativo come gli altri: ha bisogno di specializzazione per essere affrontato.

E chi non ne è esperto non conosce le difficoltà, i problemi, le modalità lavorative, le nozioni tecniche, quelle legislative, le procedure….

Come un muratore non ha idea di quello che debba fare un impiegato assicurativo, allo stesso modo vale il contrario.

Purtroppo c’è la convinzione diffusa che “ristrutturare casa è facile”, e quindi non ci si preoccupa di prepararsi alla ristrutturazione di casa propria. “Tanto ci pensano le imprese a risolvere i problemi”.

Ma non è così: la ristrutturazione di una casa è una delle poche cose che richiede per forza un alto coinvolgimento dei proprietari di casa. Cioè di persone non professioniste.

E ti richiede questo coinvolgimento proprio perché la situazione burocratica ed edilizia è complicata. E devi trovare la strada giusta per far funzionare tutto

Ed esiste un’unica strada giusta. C’è un unico processo amministrativo-edilizio corretto. Non ne esistono altri.

Non puoi pensare di ristrutturare casa seguendo un processo diverso da quello che la burocrazia e le pratiche costruttive italiane hanno messo a punto negli anni.

O meglio: puoi tentarci, nessuno te lo vieta.

Ma il risultato è quello che provano ogni giorno sulla propria pelle migliaia di proprietari di casa.

Che sono esasperati e spaesati tra costi fuori controllo, progetti sbagliati e lavori eseguiti male (oltre che abusi che bloccano le detrazioni fiscali).

E si ritrovano a pensare “perché proprio a me” senza sapere di essere loro i principali artefici dei loro problemi.

Il manuale invece affronta tutto il processo di ristrutturazione dividendolo
in 7 fasi corrispondenti ai 7 momenti fondamentali dello sviluppo di una ristrutturazione.

FASE #1 Analisi e Pianificazione

Non si può ristrutturare una casa senza prima pianificare. Se non lo fai rischi di perderne il controllo.

Infatti dietro la mancata pianificazione si nascondo i rischi più grossi di:

Aumento dei costi incontrollatoDilatazione dei tempi di esecuzione dei lavoriPerdita di vista del risultato estetico e funzionale

Ma questa fase devi affrontarla da solo. Non puoi coinvolgere subito tecnici e imprese se prima non hai messo a fuoco i problemi da risolvere, gli obiettivi da raggiungere e il budget (realistico!) da investire.Pianificare una ristrutturazione significa:

Fare un’analisi completa della casa per individuarne pregi, difetti e problemi (reali…non presunti)Fare uno screening preciso delle tue esigenze e necessità abitativeIndividuare una serie di lavori da fare dandogli una prioritàStabilire un budget realistico di spesa per i lavoriProgrammare tutti i passaggi successivi da fare in modo preciso e puntuale

FASE #2 Progettista e Progetto

Quando parliamo di ristrutturare casa non stiamo parlando di dare una mano di bianco alle pareti o di sostituire le porte interne, questo ormai ti dovrebbe essere chiaro.

Ristrutturare porterà ad una totale trasformazione della casa (o di una sua significativa parte). E come non puoi fare i lavori da solo non puoi nemmeno progettarla da solo.

Progettare una casa non è solo decidere più o meno che spazi ci saranno, ma è:Rispettare tutte le leggiRispettare le normative tecnicheConoscere l’ergonomia e gli spazi necessari per ogni funzioneScegliere i materiali edili, di finitura e impiantistici giusti e saperli abbinare tecnicamenteStudiare dettagli e particolari per risolvere tutte le situazioni problematiche (ci sono sempre)

Questo non lo sai fare tu e non lo sa fare l’impresa. Ti serve un progettista con cui sviluppare il progetto. Una persona che possiede la necessaria esperienza per consentirti di concretizzare i tuoi desideri.

Molte persone vedono il tecnico come una scocciatura, un’inutile spesa aggiuntiva: in realtà sarà la tua più grande risorsa. 

Ma devi saperlo scegliere e devi sapere cosa pretendere da lui.

FASE #3 Impresa e Contratto

Una pianificazione dettagliata e un progetto magnifico non servono a nulla se sbagli nella scelta più importante: l’impresa che eseguirà i lavori.

Ci sono dei criteri precisi che devi adottare nella scelta dell’impresa.

A partire da come chiedere il preventivo, per continuare con la documentazione che deve comporre l’offerta (non solo il costo dei lavori!) e per finire con le caratteristiche che deve avere l’impresa per essere la TUA impresa.

E allo stesso modo il contratto che stipulerai deve avere alcune clausole imprescindibili che tuteleranno te (e anche l’impresa se è necessario…)

FASE #4 Pratiche edilizie

Quando ristrutturi casa DEVI presentare una pratica edilizia (altrimenti stai facendo un po’ di imbellettamento della casa e non stai risolvendo nessun problema…)

E la pratica edilizia va presentata prima di iniziare i lavori

Tu non devi prepararla…paghi il tecnico per farlo…ma la firmi e ti assumi tante responsabilità.

Infatti se qualcosa non è in regola vengono a cercare prima te e poi tecnici e impresa.

Non puoi sostituirti al tecnico in questa fase, ma devi prestare molta attenzione a verificare che tutto sia formalmente a posto.

In rete le persone chiedono continuamente quali siano le pratiche da presentare per la loro ristrutturazione…e ottengono sempre risposte smozzicate e incomplete…invece hai bisogno di risposte certe.

FASE #5 Gestione dei lavori

Questo è il momento più eccitante (e più temuto) da tutti i committenti. Ed è quello che tutti vorrebbero iniziasse il giorno dopo aver iniziato a pensare alla ristrutturazione…

La fase del cantiere però è la più delicata di tutte:

bisogna tenere tutto sotto controllobisogna mantenere la calmabisogna interfacciarsi con le persone giustebisogna evitare di prevaricare le competenze

Questo è il momento in cui gli animi spesso si fanno caldi…e molte volte è dovuto al fatto che i committenti non hanno idea di come comportarsi durante i lavori.

Sapere come comportarsi durante i lavori della propria ristrutturazione è fondamentale per far procedere i lavori velocemente e in serenità anche quando ci saranno (gli inevitabili) problemi.

FASE #6 Chiusura dei lavori

Mi è capitato spesso di arrivare quasi alla conclusione dei lavori di
una ristrutturazione e sentire montare ogni giorno la fretta dei
committenti di entrare nella nuova casa ristrutturata.

Si tratta di una cosa
comprensibile, però la chiusura dei lavori è un momento
delicato, in cui ci sono tante cose da fare e controllare.

La chiusura dei lavori prevede alcune incombenze burocratiche indispensabili per garantire che casa tua sia perfettamente a norma e che tu possa sfruttare a pieno le detrazioni fiscali.

E poi ci sono documenti da mettere in ordine e conservare.

Non devi occupartene in prima persona ma devi sempre controllare tutto…perché su tutte le pratiche la firma è sempre la tua (insieme a quella del tecnico).

E se manca qualcosa i problemi saranno sempre tuoi.

FASE #7 Stress-test e garanzie

La ristrutturazione non finisce quando sei entrato (o ri-entrato) in casa

In quel momento inizia il vero test della tua ristrutturazione.

Infatti alla fine dei lavori tecnici e impresa hanno messo in funzione tutti gli, impianti, hanno verificato che tutto fosse fatto “a regola d’arte” e ti hanno consegnato una casa perfetta (o quasi).

Ma pur sempre una casa mai utilizzata in modo intenso…

Quando ci tornerai a vivere, mettendo sotto stress tutti gli elementi che la compongono, scoprirai se l’impresa a cui ti sei affidato ha fatto
veramente i lavori a regola d’arte.

Se hai scelto l’impresa nel modo giusto probabilmente non
avrai problemi…però una ristrutturazione è come un
qualsiasi oggetto che compri: può avere dei difetti e hai diritto ad una
garanzia.

E devi conoscerne i termini

Puoi affrontare la tua ristrutturazione basandolo sul processo di pianificazione e gestione testato su centinaia di ristrutturazioni, basato sul REALE processo edilizio ed amministrativo italiano e in grado di supportarti dall’inizio alla fine come se avessi un tuo consulente personale sempre a disposizione.

 Ristruttura la tua casa in 7 passi

 Il sistema scientifico per ristrutturare

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Non è necessario un account Paypal

Insieme al manuale ti regalo 9 bonus esclusivi (che in realtà sono in costante aumento…).

E per un periodo di tempo limitato troverai anche la versione digitale del mio libro bestseller “Ristrutturazione Roadmap” con ulteriori 7 contenuti extra.

Il Manuale

Ho suddiviso il manuale in 6 volumi pdf. Troverai un volume per ognuna delle prime tre fasi del
sistema: sono quelle più impegnative e  determineranno la buona
riuscita della tua ristrutturazione.

Le ultime quattro fasi sono concentrate in due volumi, mentre il primo è introduttivo.

Più che di un manuale si tratta di un vero e proprio corso digitale. Infatti “Ristruttura la tua casa in 7 passi” ti fornisce un chiaro e preciso percorso passo-passo da seguire nella tua ristrutturazione.

Un percorso in 7 step in cui ognuno di essi è necessario e propedeutico al successivo: verrai accompagnato nella tua ristrutturazione e riuscirai a trovare risposta ai dubbi e le domande che man mano ti verranno.

Ogni fase è analizzata sotto tutti i punti di vista, partendo dai concetti generali per scendere fino ai dettagli. Alcuni concetti sono ripetuti più volte ma affrontati da diversi punti di vista che ogni volta ti sveleranno un aspetto nuovo.

Con i sei volumi del manuale avrai in mano tutti i segreti di una ristrutturazione fatta a regola d’arte.

Si
tratta di un percorso da seguire in rigoroso ordine cronologico: prima di passare alla fase successiva è necessario completare la precedente.

Il motivo è che, ad esempio, non puoi iniziare i lavori prima di trovare l’impresa o presentare le pratiche edilizie. E non puoi trovarti l’impresa prima di avere un progetto o un computo dettagliati.

I bonus in regalo

Le 7 fasi che compongono il manuale tracciano un percorso completo per la tua ristrutturazione.

Ma se il metodo in 7 passi è la strada da seguire e il manuale è la macchina che ti consente di percorrere questa strada, per prendere la patente devi conoscere almeno i rudimenti del funzionamento della macchina.

Devi cioè conoscere alcune informazioni pratiche che per chi non sa guidare sono inutili perché non lo aiuteranno ad imparare, ma che per te potrebbero rivelarsi essenziali.

Infatti parallelamente a tutti i concetti che compongono il processo di ristrutturazione, ogni committente comincia immancabilmente a porsi alcune domande tipo:

“Quale pratica edilizia è necessaria? E perché questa e non un’altra?”

“Quanto posso detrarre di tutti questi soldi che spendo?”

“Quali documenti sono necessari per le detrazioni fiscali?”

“Ho diritto all’iva agevolata? E quant’è?”

“Come faccio a calcolare tutti i costi della ristrutturazione?”

“…….”

Conosco perfettamente queste domande pratiche perché mi sono state poste decine di volte…e con i bonus ho voluto dare risposta a tutti i dubbi che avrai.

Ognuno è stato pensato perché tu lo possa consultare in tempo reale, mentre affronti le varie fasi della ristrutturazione.

E non si tratta di poche paginette che ho inserito tanto per fare scena…ma ognuno di essi è a tutti gli effetti una parte integrante del percorso che affronterai nella tua ristrutturazione…si tratta di manuali e documenti che potrei vendere separatamente per centinaia di euro e che tu riceverai in regalo.

BONUS #1 Manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria

Col primo bonus avrai le informazioni che ogni proprietario di casa brama: che lavori puoi realmente fare in casa e che pratica edilizia devi presentare?

Non hai idea di quante volte, parlando con i miei clienti, viene fuori l’argomento pratica edilizia e puntualmente mi sento dire: “beh poi prima di iniziare i lavori faremo una SCIA”…

No, la SCIA non si fa più per le ristrutturazioni di interni da ormai parecchi anni…o meglio: si fa solo in pochi casi ben precisi.

E il problema è che anche molti tecnici non conoscono le pratiche da presentare….In questo bonus ti spiego:

come la legge cataloga gli interventi edilizi di ristrutturazione ai fini delle pratiche edilizie;se dovrai fare una pratica edilizia per la tua ristrutturazione (c’è addirittura la possibilità che tu non debba fare nulla…)quale pratica edilizia sarà necessaria in relazione alle opere previste

Inoltre ho inserto uno schema riepilogativo in cui di fianco ad ogni intervento edilizio ho segnato se ci vuole una pratica edilizia e quale sia quella corretta.

Dopo aver letto questa guida ne saprai di più della gran parte delle imprese in circolazione e anche di molti tecnici…

BONUS #2 Le detrazioni fiscali

Superbonus, bonus casa, ecobonus, bonus arredi, bonus facciate…sono tutti termini che sicuramente hai già sentito…ma sai come funzionano?

Sfruttare correttamente le detrazioni fiscali significa poter pagare la
ristrutturazione meno di metà. Ma farlo nel modo corretto non è banale…

Gli errori nelle detrazioni sono all’ordine del giorno: proprietari che pensavano di poter detrarre alcuni lavori e si ritrovano a pagarli completamente…oppure errori nella documentazione e detrazioni revocate…

In rete trovi solo informazioni eccessivamente tecniche o minestroni di dati raccolti a casaccio e assemblati alla bene e meglio.

In questo bonus ho selezionato le informazioni realmente importanti per te, le ho messe in ordine e le ho organizzate. Nell’area riservata troverai:

Tre file pdf, uno riepilogativo di tutte le detrazioni, uno dedicato alle detrazioni normali e uno dedicato al superbonusQuadri sinottici che riportano opere detraibili, limiti di spesa, percentuali e tempisticheDocumentazione ufficiale messa a disposizione da Ministeri, Agenzia delle Entrate e Enea per approfondire ulteriormente

Il tutto sempre aggiornato.

Qui imparerai non solo a conoscere tutte le detrazioni fiscali che ti mette a disposizione lo Stato, ma anche come non fare errori tra la miriade di documenti che devi produrre e conservare per poterle sfruttare correttamente.

BONUS #3 Iva Agevolata

Ci scommetto che sai dell’esistenza dell’IVA agevolata al 10% per le ristrutturazioni…ma ci scommetto che non sai che ci sono delle regole precise per applicarla (e che non può essere applicata per tutte le spese che sosterrai).

E se non le segui scrupolosamente ti ritroverai a dover pagare l’iva al 22% su tutte le spese che sosterrai per la tua ristrutturazione.

Sai quanto vale il 12% di differenza IVA su una ristrutturazione di 50.000€? Parliamo di ben 6.000€…ecco perché devi conoscere queste poche ma fondamentali regole per applicare correttamente l’iva agevolata.

In questo bonus ti spiego:

Su quali spese puoi applicare l’iva al 10%;Su quali spese devi applicare l’iva al 22%;Come fare in modo di applicare l’iva al 10% anche alle spese per cui dovresti applicarla al 22% (e come in realtà non sarà facile farlo…);Qual è la documentazione che devi produrre per non avere problemi.

BONUS #4 Tabelle di check up della casa

Prima di parlare con tecnici e imprese
è fondamentale fare una valutazione realistica e oggettiva dei propri bisogni e di quelli della propria casa.

La prima fase del sistema “Ristruttura la tua casa in 7 passi” riguarda proprio come fare questa valutazione.

Le tabelle che troverai in questo bonus sono lo strumento pratico per realizzarla.

Sono 30 pagine di schede di valutazione, che seguono in parallelo tutti gli aspetti spiegati nel manuale durante la prima fase.

Sono lo strumento che ti guiderà nella reale conoscenza della tua casa e di tutte le problematiche di cui soffre. Una delle prime persone che le ha avute in mano mi ha detto:

“le tabelle che mi hai dato sono state fondamentali: mi hanno costretto a pensare a cose a cui non avrei mai prestato attenzione!”

Ti stupirai di come, seguendo le tabelle, riuscirai a scoprire tutti i punti deboli, i punti di forza, quello che non va e quello che va di casa tua.

Queste schede sono uniche, non ne trovi altre in giro: sono state create da me, finora non esisteva nulla del genere.

Non le hanno nemmeno i miei clienti perché si tratta di schede pensate apposta per chi affronta la prima fase della ristrutturazione da solo…e le trovi solo in questo bonus.

BONUS #5 Come si progetta una casa?

Hai l’aspirazione di diventare
un progettista?

Immagino proprio di no…

E infatti non è lo scopo
di questo bonus trasformarti in un abile progettista di interni.

Però, per un futuro
committente, ragionare su come potrebbe trasformarsi la propria casa e
immaginare quello che potrà ottenere è una delle cose più belle della propria ristrutturazione.

È la parte più divertente e stimolante, ed anche se è causa di molti pensieri, sono sempre pensieri piacevoli.

“Potrei unire cucina e salone per fare un
grande open space”

“Si potrebbe ricavare un secondo bagno lì…”

“In camera vorrei trovare posto per una cabina
armadio”

“Quella stanza potrei trasformarla nel mio
studio”

Ma una casa, per
funzionare, deve seguire alcune precise regole e deve rispettare alcune
caratteristiche tecniche dettate dalle leggi.

Se non lo fa potresti
non poter realizzare nessuna delle idee che hai per la tua casa.

Non è certo compito tuo
fare in modo che la casa sia a norma, di quello deve preoccuparsi il tuo progettista…ma
perché devi toglierti il piacere di pensare gli spazi di casa tua? 

Nella guida “Come si
progetta una casa” ti fornisco tutte le informazioni basilari sulla progettazione
di ambienti domestici che ti consentiranno di capire se quello che vuoi realizzare
si può fare o no.

Dopo averlo letto dovrai
solo armarti di matita, carta e metro e cominciare a sognare…

BONUS #6 Il contratto di incarico professionale

Se avrai a che fare con un progettista (e un progettista ci sarà nella tua ristrutturazione…) non puoi affidargli l’incarico con una stretta di mano.

Devi stipulare un contratto.

È un documento fondamentale per garantire te e lui.

I due modelli di contratto di incarico professionale che ti ho inserito in questo bonus, rispecchiano quello che troverai spiegato nella rispettiva fase del processo di ristrutturazione.

Nel manuale te ne ho spiegato i contenuti, qui trovi due modelli di contratto di incarico, uno completo e uno semplificato, che puoi usare nella tua ristrutturazione.

In ogni contratto trovi:

Tutti gli articoli necessari per la tua tutela;Una tabella allegata in cui barrare esattamente tutte le prestazioni che dovrà svolgere il tuo tecnico, così da inchiodarlo se decide di non fare qualcosa.

Attenzione: il tecnico che scegli avrà sicuramente dei suoi modelli di contratto che utilizza comunemente. Ma contengono tutte le clausole necessarie a chiarire i termini del servizio che farà per te e tutte quelle indispensabili per tutelarti?

I due modelli che ti ho inserito in questo bonus ti faranno da guida nel valutare i contenuti del contratto che ti sottoporrà il tuo tecnico.

BONUS #7 Il contratto di appalto dei lavori

Questo è il contratto di appalto dei lavori che faccio utilizzare ai miei clienti quando stipulano un accordo con l’impresa che hanno scelto.

È il risultato di anni di modifiche e correzioni e di tanti firmati ed errori commessi.

In questo modello di contratto di appalto troverai tutti gli elementi che devi obbligatoriamente inserire quando firmi un accordo con l’impresa. Utilizzandolo riuscirai a:

Chiarire in modo inequivocabile tutti i lavori da eseguire;Fissare senza ombra di dubbio il costo dell’appalto e i tempi di pagamento;Inserire delle penali per i ritardi nei lavori;Garantirti nel caso di problemi durante e dopo i lavori.

Spesso le imprese ti fanno firmare il preventivo dei lavori e lo considerano come un contratto firmato.

Un’offerta sottoscritta può essere un contratto, però non contiene tutte le tutele che sono necessarie in una ristrutturazione in cui stai investendo decine di migliaia di euro.

Se firmi solo un preventivo alla fine l’impresa avrà il coltello dalla parte del manico e al minimo problema tu sarai costretto a soccombere. L’unico modo è tutelarti con un contratto di appalto completo e dettagliato.

Esattamente quello che trovi in questo bonus.

BONUS #8 Modulistica essenziale

Una delle regole cruciali da seguire in una ristrutturazione è: quando ci sono delle decisioni importanti da prendere o da comunicare, o quando ci sono dei problemi, bisogna scrivere tutto.

Come si dice?

Verba volant, scripta manent.

Le parole dette a voce volano via come il vento, le parole scritte rimangono a inscalfibile memoria.

Io per primo ho commesso molte volte l’errore di non mettere tutto nero su bianco, trovandomi anche a dover sbrogliare alcuni problemi complicati alla fine dei lavori proprio per la mancanza di documenti o verbali.

In questo bonus troverai una serie di modelli che potranno tornarti utili durante i lavori della tua ristrutturazione:

preliminare    Verbale di consegna dei lavori    Verbale di riunione    Contestazione lavori    Ordine di servizio    Relazione di variante    Verbale concordamento nuovi prezzi    Atto di sottomissione    Verbale di sospensione dei lavori    Verbale di ripresa dei lavori    Certificato di ultimazione dei lavori    Certificato di regolare esecuzione   

Alcuni sono di specifica competenza del direttore dei lavori, altri sono utili anche a te.

Usali sia in prima persona che come verifica dell’operato del tuo direttore dei lavori…

BONUS #9 Quadro economico

Questo è il bonus più
breve tra quelli che ho preparato: occupa appena un paio di pagine.

Ma è uno di
quelli di maggior valore.

Il quadro economico è
un documento essenziale che ti seguirà durante tutta la ristrutturazione, a
partire dalle prime ipotesi fino alla sua conclusione. Tenerlo aggiornato è fondamentale
per mantenere sempre il controllo dei costi.

Non ho mai conosciuto
nessun committente che abbia tenuto autonomamente un quadro economico
aggiornato.

Quei pochi che ci
hanno provato lo hanno sempre creato in modo errato e totalmente incompleto.

E non ho mai visto
miei colleghi consegnare tale documento ai loro clienti.

Così ogni
ristrutturazione parte e si sviluppa senza che i committenti abbiano una chiara
idea di dove si vada a finire coi costi.

Per esempio lo sai che
tutti i prezzi che ti verranno comunicati sono netti e senza iva?

I committenti spesso si
fanno i conti su questi importi, ma l’iva costituisce una voce di spesa
importante che devi aggiungere tu.

Con questo bonus avrai
sotto controllo tutte le spese che realmente compongono la tua
ristrutturazione.

Il bonus è formato da
due file:

Un quadro economico in formato pdfUn quadro economico editabile in formato excel

Sai cos’ha di particolare questo quadro economico rispetto a tutti quelli che troverai in giro?

Si aggiorna automaticamente in base agli importi che inserisciComprende l’IVA (aggiornata automaticamente sulla base degli importi)È l’unico che riporta realmente TUTTE le spese che dovrai sostenere nella tua ristrutturazione

Solitamente i quadri
economici che trovi riguardano solo i lavori…poi devi essere tu, a mano, ad inserire
le altre spese e farti i conti su un foglietto…sperando di non scordarti nulla!

Questo quadro economico invece ti consente di monitorare costantemente tutte le
spese, dalle opere, alle forniture, ai tecnici alla burocrazia.

I bonus extra

Quelli che ti ho descritto qui sopra sono i bonus con cui è nato il manuale. Vengono costantemente aggiornati (in particolare quello delle detrazioni fiscali) ma esistono dall’inizio.

Però “Ristruttura la tua casa in 7 passi” è uno strumento in continua evoluzione. E oltre ad aggiornarlo aggiungo nuovi pezzi…

Questi nuovi pezzi li inserisco in una sezione chiamata “extra bonus”.

Attualmente in questa sezione sono presenti due bonus:

EXTRA-BONUS #1 Budget Simulator

Senti…a me non piace lodarmi…Ma questo strumento è una BOMBA!

Hai presente quante volte ti ho detto che è fondamentale partire con un budget realistico per la propria ristrutturazione?

E se questo budget potessi simularlo in 10 minuti e comprendesse anche gli importi di detrazioni fiscali e di tutte le spese tecniche?

Ecco: il budget simulator fa questo.

Si tratta di un foglio excel con un breve questionario a risposte multiple a cui rispondere, che ti restituisce una simulazione completa del costo della tua ristrutturazione, con dati relativi alla provincia in cui si trova la casa.

Ma non solo: ti da anche un quadro economico con le voci di spesa divise per tipologia (opere edili, impianti, infissi, etc.), le spese tecniche, l’iva e tutte le detrazioni a cui puoi accedere.

Pensa che ti dice anche se puoi accedere o meno al superbonus.

Ho pensato a questo strumento proprio per chi inizia la ristrutturazione
e ha bisogno di avere rapidamente un’idea dei costi che dovrà
sostenere. Poi viene tutto il processo in 7 fasi…pianificazione, progetto, le imprese…Ma qui parti con dati reali, statistici, basati su altre ristrutturazioni fatte. E calate su casa tua.

Ha solo due difetti:

Non è precisissimo, perché simula i costi senza un progetto. E infatti ti restituisce un range min-max.Non è editabile. Non puoi modificare i valori numerici che ti fornisce. Rispondi alle domande e ti trovi il risultato.

Ma vuoi mettere tra un “la ristrutturazione costerà quattro o cinquecento euro al metro quadro” e dei numeri reali e completi?

Vuoi vedere come funziona? Ho fatto un video in cui ti mostro come funziona:

Un unico avvertimento: è un foglio excel avanzato…se hai excel 2003 o un programma libero potrebbe non funzionare…

EXTRA-BONUS #2 Check-list preventivo

Nel manuale ti spiego in modo approfondito come chiedere il preventivo all’impresa.

Ho pensato di inserirti il modello che mi faccio firmare dalle imprese quando fanno i sopralluoghi nelle case di cui seguo le ristrutturazioni.

In questo modello trovi:

L’elenco dei documenti che le vengono consegnatiL’elenco dei documenti che deve allegare all’offertaL’elenco della documentazione che deve fornire alla firma del contratto (documenti obbligatori per legge…)

Si tratta di una cosa abbastanza semplice ma fondamentale. Serve per non far perdere tempo a te e costringere l’impresa ad essere precisa.

Un super regalo: “Ristrutturazione Roadmap”

Oltre a tutto quello che hai letto finora ho deciso, per un periodo di tempo limitato, di farti un altro regalo: la versione digitale del mio libro best-seller “Ristrutturazione Roadmap”.

Lo trovi in vendita su Amazon dove ha decine di recensioni con un voto medio di 4,5 stelle su 5.

Questo libro è una sorta di Bignami del manuale “Ristruttura la tua casa in 7 passi”

Affronto lo stesso argomento: il processo di ristrutturazione in 7 fasi.

Di certo non è completo come il manuale. L’ho scritto con l’intento di far conoscere a più persone possibili il sistema corretto per pianificare e gestire una ristrutturazione.

Tutte le cose scritte nel libro le trovi molto più approfondite e operative nel manuale.

Tra l’altro mancano tutti i bonus che costituiscono un vero e proprio secondo manuale.

Ma ho pensato comunque di regalartelo perché può essere uno strumento pratico e veloce da consultare.

E insieme al libro “Ristrutturazione Roadmap” ti regalo anche tutti i suoi contenuti extra…che non trovi nei bonus del Manuale.

I contenuti extra di “Ristrutturazione Roadmap” in regalo

I tempi per realizzare una ristrutturazione

Questa è una domanda che assilla tutti i committenti: quando durerà la tortura?

Se sei uno di quelli che hanno fretta di ristrutturare e pretendono di dettare i tempi della ristrutturazione…

…o
se sei uno di quelli che invece hanno il terrore che i tempi della
propria ristrutturazione si allunghino a dismisura e di non riuscire più
a rientrare in casa…

…qui hai pane per i tuoi denti.

Mettiti l’anima in pace:

I
tempi per ristrutturare non dipendono da te e da quello che pensi tu.
Ci sono delle tempistiche precise che, se vuoi realmente realizzare una
ristrutturazione efficace, vanno rispettate.

Qui trovi tutte le tempistiche divise per ognuna delle 7 fasi.

Cosa fa il progettista in una ristrutturazione?

Il progettista è essenziale in una ristrutturazione. 

Ma cosa fa precisamente per presentarti una parcella che ti fa ribollire il sangue nelle vene ogni volta che ci pensi?

In questo contenuto extra scoprirai:

Quali sono le 5 fasi essenziali in cui un tecnico deve suddividere tutta la progettazione della tua ristrutturazione Quali
sono i suoi compiti durante i lavori per garantirti che la
ristrutturazione sia eseguita come da progetto e che l’impresa non ti
presenti un conto spropositatoCosa deve OBBLIGATORIAMENTE fare quanto i lavori sono conclusiQuali sono tutte le prestazioni accessorie (e i probabili tecnici aggiuntivi) che dovrà garantirti

Con
questo contenuto extra avrai in mano un’arma micidiale per valutare se
il tecnico ti sta fornendo un servizio “a regola d’arte”.

I reali costi per ristrutturare

Sbagliare il budget per la ristrutturazione è un errore che ne mette a rischio la conclusione.

Non
sapere di preciso a quali spese dovrai andare incontro durante tutta la
ristrutturazione è un errore che potrebbe coglierti alla sprovvista.

In questo contenuto extra ti mostro:

Quali sono tutti i costi che dovrai sostenere durante la tua ristrutturazioneCome non essere impreparato agli imprevistiIl motivo per cui non puoi pensare di evitare alcuni costi

Inoltre troverai un modello di quadro economico da applicare per tenere sempre sotto controllo i conti.

Sai chi è il “responsabile dei lavori”?

Te lo svelo subito: il “responsabile dei lavori” è il committente dei lavori.

Quindi sei tu.

In quanto responsabile dei lavori (o committente) hai molte responsabilità (anche penali!).

In questo contenuto extra ti mostro:

Come la legge definisce il “responsabile dei lavori”Quali sono gli obblighi di un committente/responsabile dei lavori (solo obblighi…nessun diritto)Come puoi scaricargli sulle spalle tutte le tue responsabilità (e se ti conviene realmente)

Tutto
quello che leggerai qui non te lo dirà il tuo tecnico e non te lo dirà
l’impresa. Eppure sono informazioni che tu devi conoscere.

Le 6 fasi del cantiere di una ristrutturazione

Quando ristrutturi casa il
cantiere deve passare attraverso 6 precise ed immutabili fasi.

Queste fasi sono obbligatorie e non possono essere né saltate né cambiate di ordine.

Conoscerle ti consente di:

Essere consapevole in ogni momento del punto in cui si trovano i lavoriTenere sotto controllo l’impresaProgrammare correttamente le fasi successive alla fine dei lavori (p.e. l’arrivo degli arredi e il trasloco…)

Nel contenuto-extra ti parlerò anche della “fase 0”, necessaria e propedeutica a tutte le fasi successive dei lavori (e non è la progettazione…)

Agibilità: devi rifarla?

L’agibilità è un documento con un valore inestimabile: sancisce se puoi o meno utilizzare un immobile.

Se non ce l’hai da un giorno all’altro il comune potrebbe dirti che la casa è inagibile e intimarti di sgomberare l’immobile.

Non spaventarti: non succede quasi mai. Ma l’agibilità è fondamentale…come devi comportarti con una ristrutturazione?

In questo contenuto extra scoprirai:

In quali casi devi rifare l’agibilità dopo una ristrutturazioneQual è il (nuovo) procedimento corretto per farloQuali sono le responsabilità che ti assumi (e che prima non ti assumevi…)Quali sono le conseguenze di non fare l’agibilità (qualora fosse necessario)

Qui ci sono informazioni che non sono note nemmeno a gran parte dei professionisti del settore…

Questo è tutto quello che contiene “Ristruttura la tua casa in 7 passi” e che avrai acquistandolo oggi.

Un manuale di oltre 350 pagine diviso in 6 volumi pdf9 bonus per un totale di circa altre 400 pagine di contenuti2 ulteriori extra bonus (di cui uno è una bomba assoluta)La versione digitale del mio libro best-seller “Ristrutturazione Roadmap” 6 contenuti extra del libro

Penso che sia tanta roba.

Ma in fondo il vero succo di tutto è il processo in 7 fasi che ho messo a punto basandolo sul processo edilizio-amministrativo italiano. E questo te l’ho già svelato.

Tutto il resto sono informazioni che puoi trovare in giro.

Quindi puoi decidere di organizzarti e fare tutto da solo.

Ti basta comprare alcune decine di libri, fare degli abbonamenti a riviste di settore e a siti specializzati, prendere la macchina per raggiungere professionisti a cui chiedere consulenze. Oppure cercarli in rete facendo attenzione a scremare i professionisti seri da quelli meno seri. E di togliere di torno tutte le casalinghe di Voghera.

Poi devi raccogliere tutta questa massa di informazioni, metterla assieme in un ordine logico, scremarla da tutte le nozioni tecniche che non ti servono.

Così, dopo aver speso qualche migliaia di euro e perso mesi (se non anni) della tua vita, avrai il tuo bel manuale operativo per partire con la pianificazione della ristrutturazione.

Naturalmente, non avendo mai tu fatto una ristrutturazione, dovrai sperare che le conclusioni a cui sei arrivato siano tutte giuste.

Alla fine ti ritroverai con le tasche più vuote di prima e con un’intera ristrutturazione ancora da iniziare.

Si tratta di un percorso che chi vuole diventare professionista del settore può e deve intraprendere.

Ma se tu devi fare solo una ristrutturazione non ha senso.

Non ha senso questo estremo come non ha senso lasciare tutto al caso…

L’alternativa ce l’hai…e se sei arrivato a leggere queste righe sai già qual è.

“Ristruttura la tua casa in 7 passi” contiene tutte le informazioni che ti servono. Già ripulite delle cose inutili. E sono corrette.

Al momento il manuale è in vendita a 77,00€

Compresi tutti i bonus in regalo che hai letto

Non ti nego che quando ho aggiunto il budget-simulator sono stato tentato di aumentare il prezzo di una cinquantina di euro…ma per ora preferisco non farlo.

77€ sono oggettivamente di pochi soldi rispetto all’investimento di una ristrutturazione…ma il periodo è quello che è per tutti…usciamo da una pandemia e per anni dovremo stringere la cinghia…e non mi va di approfittarne adesso.

Però dietro al manuale c’è una marea di lavoro…il tempo che ci ho dedicato e che ci dedico è enorme…e quando aggiungerò altri strumenti il prezzo aumenterà. Ne ho già alcuni in lavorazione…

Chi acquista il manuale
adesso avrà tutti gli aggiornamenti gratuitamente a vita…ma in futuro lo pagherà di più.

Ok, lo so che questa parte è tanto da piazzista…e io non lo sono. Ti ho solo detto la verità e non ci tornerò sopra.

Oggi il prezzo del manuale è 77,00€. Qui sotto puoi acquistarlo subito.

 Ristruttura la tua casa in 7 passi

 Il sistema scientifico per ristrutturare

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Non è necessario un account Paypal

«
Ho acquistato il manuale per prendere le decisioni giuste nei tempi giusti.

Il
manuale è molto ben fatto, aiuta ad orientarsi anche per chi non è del
settore per provare a commettere il minor numero di errori»

Davide Galli

Offagna (AN)

«Ho letto tutto il manuale e mi ha aiutato ad avere una visione di insieme di tutto l’iter procedurale: era proprio quello che cercavo, l’ho trovato completo ed esaustivo!»

Luca Marano

Napoli

«Una bella ed utile idea, ben strutturata e ben spiegata. Utile, a mio avviso, sia ai committenti sia a certi tecnici che credono di saper tutto ma in realtà sono troppo faciloni (e creano più guai che altro…). Complimenti davvero!»

Orazio Albert Illari

Catania

«Ho visitato molti siti. Quando ho trovato ristrutturazionepratica sono stato subito colpito. Lo stile di scrittura e la competenza dimostrata hanno subito creato la giusta empatia per farmi decidere per l’acquisto dei volumi.

Il manuale è ben fatto. Chiaro. Si legge con piacere e l’indice iniziale consente di navigare bene in ogni volume. Anche il riassunto finale lo trovo molto efficace.»

Luca Guarnieri

Isola della Scala (VR)

«Nella ristrutturazione precedente mi sono accorto di aver fatto molti errori da budget non rispettati a tempi biblici.Lavori previsti in massimo tre mesi sono durati da marzo 2015 a marzo 2019.Che dire… il manuale è ottimo sia nei contenuti dei volumi che in quelli dei bonus, oltre che nella stesura che rende piacevolissima la lettura.»

Flavio Redemagni

Stresa (VB)

«La parte più utile del manuale è la sua organizzazione in passi da compiere uno
alla volta sequenzialmente, altrimenti ci sono mille informazioni in internet,
senza che si riesca a seguire un iter logico. Grazie a questo si evita il
sovraccarico di informazioni e si è produttivi nei propri sforzi sin da subito.

Il manuale è fatto molto bene, da un architetto competente, che si vede
che ci tiene molto a fare un bel servizio per gli acquirenti. Lo straconsiglio
a tutti!

»

Francesco Pirrone

Bolzano

Tuttavia affrontare la ristrutturazione seguendo il sistema del manuale non è per tutti.

Perché si tratta di un approccio meno “facile” rispetto a quelli diffusi…perché richiede più impegno da parte tua.

Che devi diventare un vero e proprio committente dei lavori…

…e non un semplice portafoglio aperto il cui unico compito è pagare i conti.

L’obiettivo non è solo fare i lavori di ristrutturazione.

Per quello puoi veramente affidarti a mastro Peppe…trovi frotte di professionisti o presunti tali che sono in grado di tirare sù due muri e mettere un tubo. Se ti accontenti e accetti di prenderti tutti i rischi…vai da loro.

Ma con “Ristruttura la tua casa in 7 passi” ci poniamo obiettivi diversi:

Ottenere una casa bella e funzionale.  Farlo spendendo il giusto Farlo nei tempi previsti Ottenere una casa a normaSfruttare le detrazioni fiscaliAffidarsi a tecnici e imprese seri e competenti Minimizzare i problemi.

In realtà si tratta di qualcosa che dovrebbe essere la norma…ma sembra che nel settore da qualche anno sia diventato qualcosa di irraggiungibile.

Perché tutti vogliono le cose veloci, economiche, fatte bene, senza impegno e scocciature.

Sono tante le persone convinte che ristrutturare sia semplice. Basta decidere dove mettere cucina, bagno e soggiorno, e scegliere le piastrelle.

non ne capiscono la complessità e quindi rifiutano un approccio sistematico, che richiede più sforzi.

Conosci l’effetto Dunning-Kruger?

«L’effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi esperti a torto.»

wikipedia

Questo effetto descrive quello che succede nella maggior parte delle ristrutturazioni.

L’effetto Dunning-Kruger è il motivo per cui un terzo delle ristrutturazioni sfora il budget di oltre il 25%, per cui le ristrutturazioni durano di media quasi 15 mesi (fonte Houzz 2019), per cui i lavori vengono eseguiti male, per cui le persone hanno il terrore di ristrutturare è dato da una catena di condizioni…

Quando una persona affronta per la prima volta una ristrutturazione non ha idea di come funziona…pensa che sia facile perché gli mancano tutte le informazioni necessarie per comprenderne la complessità.

Questo porta a sovrastimare le proprie capacità.

E qui entra in gioco un temibile nemico delle ristrutturazioni:

Le credenze (errate) sulla ristrutturazione

Già perché in qualche modo la ristrutturazione viene avviata e portata avanti.

E questo qualche modo è basandola su delle credenze diffuse su quale sia il modo migliore per realizzare una ristrutturazione.

La prima volta che ho visto queste credenze è stato quando sono stato co-committente insieme ai miei genitori di alcuni lavori da fare nella loro casa…che poi è quella in cui ho vissuto per quasi 30 anni.

Infatti fino a quel momento avevo solo progettato ristrutturazioni per i miei clienti…e non ero mai entrato in contatto in modo così stretto e diretto con loro…c’era sempre il rapporto professionale a fare da filtro.

In questo caso ero progettista e committente perché mi ero offerto anche di partecipare alle spese…mi sembrava giusto dopo che mi avevano mantenuto e fatto studiare per decenni…

Avendo uno stretto contatto con loro…e anche un certo grado di confidenza…ho potuto osservare tutto il processo decisionale.

Non ti nego che ci sono state alcune litigate belle grosse…

Il motivo erano sempre le decisioni che volevano prendere.

Ad esempio si stavano per affidare ad un elettricista che lo faceva nel tempo libero e non come professione…

Poi avevano trovato un’impresa formata da un muratore e suo cognato che lo aiutava e che sarebbero venuti a fare i lavori “di sera e nel fine settimana”…

Impresa che tra l’altro gli aveva detto che non serviva la pratica edilizia…e i miei genitori stavano mettendo in dubbio la mia parola (che dicevo il contrario…)

Quando gli chiedevo “perché volete fare così? è sbagliato!” mi rispondevano cose tipo

“anche i nostri amici hanno fatto così e si sono trovati bene”

“in questo modo risparmiamo un sacco di soldi”

“ma cosa vuoi che serva una pratica edilizia per un lavoretto del genere”

Erano delle convinzioni granitiche su come si fanno le ristrutturazioni…totalmente sbagliate…e dure da togliere.

A quel punto poi diventava tutto automatico: prendevano le decisioni affidandosi al buon senso generato da queste credenze…decisioni che sarebbero state sbagliate…e che avrebbero portato ai problemi che avevo visto tante volte.

Ho capito che era la stessa cosa che succede in tutte le ristrutturazioni…

Partendo dalle credenze sbagliate si forma una catena decisionale che porta direttamente ai problemi che abbiamo visto più volte:

Credenze errate sulla ristrutturazione capillarmente diffuse
tra chi deve ristrutturare

Decisioni sbagliateprese a causa delle credenze sbagliate.

Problemiaumento dei costi, dilatazione dei tempi, imprese inaffidabili…

Queste credenze errate sono solo quattro ma sono potentissime…

CREDENZA ERRATA #1:
L’impresa è in grado di gestire tutta la ristrutturazione,
progettazione e burocrazia comprese.

I
miei genitori stavano inciampando su questa
credenza. Una sera mi hanno detto:

“sì,
tu fai pure un progetto, poi però chiamiamo un’impresa e vediamo cosa
dice. Ma non ti preoccupare, gli diciamo di farlo come hai detto tu…”

Non una grandissima prova di stima…il mio progetto passato alla validazione dell’impresa…

Però ho capito che erano succubi di questa enorme allucinazione per cui l’impresa è una sorta di deus ex-machina che tutto sa e tutto può.

La stessa identica credenza l’ho trovata nei proprietari di casa che popolano internet alla ricerca di consigli per ristrutturare.

Il mio sito, i gruppi facebook, i forum…sapessi quante volte ho letto:

“per la mia ristrutturazione ho chiamato l’impresa, gli ho affidato tutto e mi sono tolto ogni pensiero”

Le famose imprese “chiavi in mano”…o quelle che sono costrette a diventarlo per le richieste del mercato.

Perché molte imprese “normali” si sentono rivolgere la richiesta: “senti ma se c’è bisogno del tecnico me lo porti tu?”, col sottinteso del “non penserai mica che te lo pago vero?”

L’impresa non può occuparsi di tutto il processo di ristrutturazione per due motivi:

C’è bisogno di personale tecnico (progettisti) specializzati per occuparsi di progetti e pratiche edilizie…e hanno un costo notevole. Le imprese che si occupano di ristrutturazione non se lo possono permettere.Chi dovrebbe controllare che tutto sia fatto per il verso giusto (cioè il tecnico) finisce per coincidere con chi deve essere controllato (l’impresa).

Molte imprese si prendono carico di questa incombenza senza avere la minima capacità di farlo. Le imprese realizzano e i tecnici progettano: sono due lavori diversi.

Già è complicato portare avanti un’impresa edile, vuoi aggiungerci anche tutti i problemi legati a progetti e pratiche edilizie?

Progettare,
conoscere le norme tecniche, avere a che fare con la burocrazia,
aggiornarsi…è una cosa che non hanno materialmente il tempo di fare.

E non pensare che le imprese di “ristrutturazione chiavi in mano”, quelle che ti promettono di occuparsi di tutto, siano diverse.

Ne
conosco parecchie e non ce n’è
una in cui sia effettivamente presente un tecnico con una specifica
formazione progettuale e burocratico/amministrativa. Tutte subappaltano a
tecnici esterni sia la progettazione che la redazione di pratiche
edilizie.

[Tra
l’altro, detto tra noi, il “tecnico in regalo” è una favoletta che ti
raccontano. Ma il tecnico lo pagherai sempre…]

 Sai
qual è una grande verità? Gli impresari edili che operano nel settore
della ristrutturazione sono i primi a voler fare solo gli impresari
edili.

Sapessi
in quanti mi hanno confidato di come siano stufi di ritrovarsi clienti
che gli chiedono di occuparsi di tutto e che non vogliono spendere soldi
per il tecnico “perché sono soldi sprecati inutilmente”.

CREDENZA ERRATA #
2: i tecnici sono una spesa inutile

Spesa
inutile, soldi buttati, sopportati solo perché il loro timbro è
necessario per le altrettanto inutili e scoccianti pratiche edilizie.

E quindi da pagare poco, il meno possibile, meglio gratis.

Questo è quello che troppo spesso un committente pensa del tecnico per la propria ristrutturazione (perché chiederebbe all’impresa di occuparsi di tutto sennò?).

Non te lo dico per fare del vittimismo o difendere la mia categoria. Ma lo sento dire e lo leggo tutti i giorni.

“Già una ristrutturazione costa tanto, i soldi poi non sono molti…”

…tagliamo la spesa inutile: il tecnico.

E questa cosa mi è stata chiara anche nella ristrutturazione che ho fatto con i miei genitori.

Hanno
accettato di avere tra i piedi un progettista solo perché ce l’avevano
in casa e soprattutto perché non costava nulla. In caso contrario si
sarebbero con gioia gettati a braccia aperte nelle mani di un’impresa di
ristrutturazione qualunque.

Purtroppo i tecnici si sono fatti questa brutta nomea di costare tanto e portare solo scocciature.

Quindi spesso diventano buoni per avere il consiglio gratuito, o le informazioni sulle detrazioni fiscali, o per sapere se “architè è veramente necessario fare la pratica edilizia anche per la ristrutturazione di un bagnetto?”

 

Recentemente
sono entrato in alcuni gruppi facebook dedicati alla ristrutturazione, e
popolati per lo più da proprietari che devono ristrutturare casa o fare
qualche lavoretto.

In questi gruppi spesso vengono richiesti progetti interi spacciandoli per richieste di “un consiglio”.

E se tu, tecnico, rispondi con un vero consiglio (cioè non con un progetto), vieni subito incalzato: “e tu che sei progettista, perché non mi dici cosa faresti in questo caso?”

Quando
spieghi che il progettista lo fai per vivere, e quindi non ti va di
regalare una consulenza o un progetto, ti aggrediscono in gruppo, alle
volte arrivando a diventare offensivi.

“Non credo che un consiglio sia un progetto”

“Allora cosa parli a fare se non vuoi dare una soluzione”

“Ma dai ho chiesto solo un consiglio…vuoi essere addirittura pagato?”

Una
volta, quando ho detto che per legge non si poteva fare un determinato
intervento perché avrebbe creato problemi di agibilità all’immobile, mi è
stato risposto:

“Ma io non ci credo a questa cosa, non l’ho mai sentito da nessuna parte”

“Vabbè, non credo che poi se faccio così cambia qualcosa per l’agibilità”

Ma
dico io: hai un progettista che ti ha spiegato gratis perché non puoi
fare una cosa in base a quello che dice la legge…e invece di
ringraziarlo gli rispondi così?

Ecco: Questo è clima che si respira nei confronti dei progettisti.

 

Pensare
che il tecnico sia una spesa inutile è una di quelle credenze che ti
porterà a maledire ogni nuovo giorno in cui devi affrontare la tua
ristrutturazione.

Il motivo è che il tecnico è l’unico reale alleato che hai in una ristrutturazione.

Non è l’impresa, non sono gli artigiani, non è l’arredatore. E meno che mai lo è tua moglie o lo sono i tuoi figli.

Queste
sono tutte figure che non hanno una
visione completa della ristrutturazione. Cosa che invece è portato a
fare il tecnico proprio per la natura del suo lavoro.

Certo,
da un progettista non devi pretendere che sappia costruire un muro o
realizzare un impianto. Però deve conoscere le tecniche costruttive…

…e lo stesso vale per tutte le altre opere che vengono eseguite in casa…

…e inoltre deve conoscere le leggi che la tua ristrutturazione deve rispettare…

…e deve sapere come fare in modo di progettarti una casa bella e funzionale (che poi sarebbe il suo lavoro principale…).

 

Così il tecnico è l’unico alleato che hai nella ristrutturazione…

…perché ti
farà risparmiare montagne di tempo e denaro, in quanto ha già
affrontato molte altre ristrutturazioni, sa come progettare, conosce le
leggi, è capace di gestire i lavori…

…perché
si accollerà e risolverà tutti i problemi che verranno a galla durante
la fase di progettazione e di esecuzione dei lavori…

 

…e quindi considerarlo una spesa inutile è un errore da evitare .

 

Ma un tecnico non vale l’altro: le leggi sono complesse, la burocrazia è contorta, gli edifici non sono oggetti banali.

Ecco perché, oltre a quello di evitare il tecnico, non devi fare un altro errore:

affidarti a quello più economico e non a quello adatto alle tue esigenze.

Il tecnico economico, per sopravvivere, deve seguire in contemporanea il tuo e altri cento progetti.

Quindi:

non ha tempo materiale da dedicare alla tua ristrutturazione;non riuscirà a fare le pratiche nel modo corretto;non
ha tempo materiale per formarsi e di conseguenza non conosce i
materiali (perché non incontra mai rappresentanti) e le tecnologie
(perché non si aggiorna);se è uno che si svende di sicuro non sa progettare case belle e funzionali (chi lo sa fare non si svende…);ma non saprà nemmeno progettare case a norma perché non conosce le leggi.

Negli anni ho visto commettere da colleghi errori da matita rosso sangue. E li ho fatti pure io quando mi svalutavo…

Stanze
più piccole del minimo consentito dalla legge, ambienti con finestre
minuscole, bagni con spazi invivibili…e poi pratiche edilizie sbagliate e
incomplete…

Questo è quello a cui vai incontro se cerchi un progettista in saldo.

CREDENZA ERRATA # 3: l’offerta più bassa è quella che farà spendere meno

Ammetto che far accettare questo concetto è difficile.

Di solito uso questo paragone: l’acquisto di una ristrutturazione è come l’acquisto di uno smartphone.

Se lo stesso identico iphone che all’Apple Store costa 1.000€, io te lo
vendo ad 800€…non ci penserai due volte ad acquistare da me.

In
questo caso di fronte ad un identico valore oggettivo (stesso modello
di iphone) scegli quello che costa di meno. Quindi acquistare da chi fa
il preventivo più basso è giusto. (in realtà ci sarebbero da valutare anche tutte le condizioni di acquisto…ma qui semplifichiamo…)

Ma tra due oggetti di valore differente valgono gli stessi principi?

Prendiamo
ad esempio l’iPhone di prima e un qualsiasi cellulare cinese. Tutti
percepiscono il primo come un oggetto di maggior qualità, quindi di
maggior valore e pertanto danno per scontato che costi molto di più.

Se
decidi di acquistare il cellulare cinese a 300€ sei consapevole che
stai rinunciando a molte cose rispetto all’iphone: qualità più bassa,
prestazioni inferiori, sistema operativo con più problemi…

 

Credere
che, quando “acquisti” la tua ristrutturazione da un’impresa piuttosto
che da un’altra, funzioni in modo diverso è un errore.

Se
vuoi una ristrutturazione eseguita con materiali di qualità, che sia
fatta a regola d’arte, che ti venga consegnata nei tempi concordati e
che non ti riservi sorprese durante i lavori, devi spendere di più.

Se
invece il tuo unico parametro di valutazione è l’offerta più bassa,
stai automaticamente rinunciando alla qualità della tua ristrutturazione
e di conseguenza stai agendo in modo spericolato su un fattore
fondamentale: la sua durata.

Una ristrutturazione fatta male ti darà problemi appena conclusa…e lo farà per sempre…

…tanto che sarai costretto a fare continui interventi di sistemazione spendendo un sacco di soldi.

È un concetto banale, ma quando si tratta di spendere per il cellulare nuovo non è
un problema mettere sul piatto anche oltre mille euro (per un prodotto
che tra due anni ne varrà forse cento), mentre quando si tratta di
spendere per la propria casa lo scopo diventa sempre quello di arrivare a
spuntare il prezzo più basso possibile nella convinzione che tale scelta non avrà ripercussioni.

Infatti poi chi acquista la ristrutturazione al prezzo più basso continua a pretendere che i lavori siano fatti con qualità elevata…

CREDENZA ERRATA # 4: saper gestire la propria ristrutturazione senza alcuna preparazione

Spesso prima di ristrutturare casa le persone ritengono che sia una cosa semplice.

La credenza più diffusa è che gestire una ristrutturazione si riduca a trovare la giusta divisione degli spazi,
scegliere le finiture più belle e decidere dove mettere prese e
interruttori.

Pessima notizia per chi la pensa così: queste cose rappresentano la parte meno importante e non hanno nulla a che vedere con la vera gestione di una ristrutturazione.

Limitarsi
solo a prendere queste decisioni significa lasciare la vera gestione
della tua ristrutturazione in mano a qualcun altro (solitamente
all’impresa). E ti parlo di:

Gestione economica;Controllo dei tempi;Qualità dei materiali impiegati;Controllo del risultato finale;Correttezza amministrativa e burocratica;Detrazioni fiscali;…..

Tutto
in mano all’impresa (o più raramente al tecnico) che te li rigira come
vuole…tenendoti spesso all’oscuro di molti aspetti essenziali e scomodi.

Certo
può andarti bene e puoi finire in mano ad un’impresa onesta (e non
metto in dubbio che ce ne siano in abbondanza…), ma come fai a saperlo
prima?

Tu
veramente ritieni sia il caso di mettere in mano a dei perfetti
sconosciuti la gestione di decine di migliaia di euro tuoi?

So
di andare controcorrente ma ti voglio dare un consiglio spassionato: non ascoltare
quello che raccontano le pubblicità delle ristrutturazioni chiavi in
mano, che ti promettono di “liberarti da qualsiasi preoccupazione perché ci occupiamo di tutto noi”.

Liberarsi di qualsiasi preoccupazione non è la cosa giusta da fare per il proprietario di casa durante la sua ristrutturazione.

Tu
devi essere saldamente a capo della tua ristrutturazione e farti carico
degli aspetti centrali: tutte le persone di cui ti circonderai, dal
tecnico, all’impresa, agli artigiani, ai fornitori, al commercialista,
sono tutte parti di un piano complessivo che è la ristrutturazione della
tua casa, che tu devi guidare.

Sicuramente
devi delegare gran parte delle cose pratiche, di certo non puoi metterti a
fare il muratore o l’idraulico e nemmeno il progettista. Ma tu devi
essere sempre a capo: tutto viene realizzato per te. Devi mettertelo
bene in testa.

Quando
capisci questa cosa sei già più avanti della maggior parte dei
committenti che si buttano a capofitto nella loro ristrutturazione.

Ma c’è un ma…infatti per mettere in pratica questo intento:

Devi sapere che c’è molto altro, oltre la scelta della distribuzione e delle finiture;Devi sapere come affrontare questo molto altro.

Quello
che fa la maggior parte dei committenti è buttarsi, affidarsi
totalmente a qualcuno, incrociare le dita e sperare che tutto vada bene.

Ma
non è un atteggiamento giusto. Tu hai bisogno delle giuste informazioni
sulla pianificazione e gestione della ristrutturazione per non finire
in sabbie mobili da cui difficilmente uscirai.

Queste sono le 4 Credenze Errate sulla Ristrutturazione che per la prima volta ho visto in modo chiaro durante la ristrutturazione fatta coi miei genitori…

…e
che poi ho riconosciuto negli atteggiamenti e nelle parole dei
proprietari di casa con cui sono venuto in contatto non solo attraverso
il mio lavoro, ma anche attraverso il sito, attraverso vari forum in
rete e attraverso gruppi facebook.

Queste credenze sono per lo più inconsapevoli, come degli automatismi.

Lavorano
come un virus: non ti accorgi quando lo prendi, e per un certo periodo
continui a stare bene anche quando  sta dentro di te. Ma all’improvviso
deflagra come una bomba e ti costringe a stare a letto senza forze con
febbre, mal di testa e allucinazioni.

Queste credenze errate sono alla base della catena che abbiamo visto prima:

Credenza errata -> Decisione Sbagliata -> Problema

La prima cosa da fare in una ristrutturazione è spezzare questa catena. Perché se queste credenze continuano ad operare in fondo alla tua testa non riuscirai mai a liberartene…anche se di fronte hai le evidenze che siano sbagliate.

Vuoi vedere qualche esempio delle catene di errori causate dalle credenze errate?

Credenza: L’impresa è in grado di occuparsi di tutto

Decisione sbagliata:Chiamare subito un’impresa senza avere un progetto

Problemi:

I costi aumentano perché l’impresa non aveva un progetto su cui fare un preventivo realisticoI lavori sono abusivi perché non è stata presentata la pratica edilizia

Credenza: Essere in grado di gestire la ristrutturazione da soli

Decisione sbagliata:Affidare i lavori a più imprese con contratti separati

Problemi:

Nessun coordinamento tra le imprese con tempi dilatatiScaricabarile delle responsabilità se qualcosa va storto

Credenza: Cercare l’offerta più bassa per risparmiare

Decisione sbagliata:Affidarsi ai professionisti più economici o ai semi-professionisti

Problemi:

Lavori eseguiti maleLavori non a norma (impiantistici) da dover rifare per ottenere le dichiarazioni di conformità (obbligatorie per legge)

Credenza: La burocrazia è una scocciatura da evitare

Decisione sbagliata:Affidarsi solo ad un’impresa

Problemi:

Lavori abusiviMulte e obbligo di pratiche edilizie per sistemare tutto (o demolizione)

Credenza: I tecnici sono una spesa inutile su cui risparmiare

Decisione sbagliata:Cercare il tecnico più economico sulla piazza

Problemi:

Progetto incompleto e costi che aumentanoPratica edilizia sbagliata/incompleta e quindi abusiImpossibilità di accedere alle detrazioni fiscali

Credenza: Essere in grado di gestire tutto da soli senza prepararsi

Decisione sbagliata:Scegliere l’impresa solo sulla base del prezzo

Problemi:

L’impresa non ha tutti i documenti a posto e durante un controllo anche il committente viene multatoL’impresa lascia il cantiere senza finire i lavoriIn caso di problemi dopo i lavori l’impresa non interviene

Mi rendo conto che la prima reazione a queste cose possa essere “ma che esagerazione!”…

E anche che la seconda reazione possa essere “a me questa cosa non succederà mai”.

Lo credono tutti…ma io ti sto solo mostrando quello che continuano a raccontarmi in continuazione i lettori del blog.

Alle volte anche tra i miei clienti…ma molto più spesso sono storie che mi sono state raccontate o in cui sono intervenuto per una consulenza a frittata già fatta.

Ad esempio qualche tempo fa mi hanno
contattato

Mario e Lucia che avevano
acquistato un appartamento da ristrutturare.

Si trovava all’interno di un condominio
costruito negli anni ’70, e che da allora non era mai stato toccato.

L’inizio sembra quello della storia di Luigi e Laura vero? Considera che la maggior parte degli edifici in Italia sono stati costruiti tra gli anni ’50, ’60 e ’70…quindi è un inizio molto comune…

Mario era un ragazzo
elegante con tanto buon gusto ed una passione per il design moderno. Aveva le
idee molto chiare su come dovesse trasformarsi quella casa: un ambiente moderno,
raffinato e minimale.

Proprio perché si interessava
di design pensava di avere tutte le conoscenze necessarie per seguire la sua
ristrutturazione, così contattò subito il padre di un amico, titolare di un’impresa
edile, per chiedergli un preventivo.

Chiaramente il
progetto non c’era, ma l’impresa si prese carico di fare comunque un’ipotesi e
nel giro di un paio di settimane gli sottopose il preventivo.

I lavori da fare erano
tanti e la spesa notevole. Però Mario, conoscendo bene il costo degli oggetti
di design, non si è spaventato e ha fatto iniziare subito i lavori.

All’inizio gli operai lavoravano velocemente e sembrava che la scelta
dell’impresa fosse stata azzeccata.

Però…dopo pochi giorni dall’inizio
delle demolizioni i vicini cominciarono a lamentarsi del rumore insistente a
tutte le ore, anche nei cosiddetti “orari del silenzio” (che
solitamente nei condomini sono dopo pranzo, durante l’ora della pennica).

Ma questo era il meno:
infatti, per risparmiare sui costi, l’impresa stava usando l’ascensore del condominio
sia per scaricare i calcinacci che per caricare i materiali necessari alla
ristrutturazione.

Mario non aveva idea che fosse vietato, nessun ascensore
in un condominio può essere usato per questo scopo. Bisogna installare uno specifico montacarichi di cantiere, che deve stare fuori dagli edifici.

Quando l’amministratore
gli inviò una lettera di diffida dal continuare ad usare l’ascensore condominiale
per i suoi lavori andò nel panico.

All’epoca non
conoscevo ancora Mario e Lucia, però dai loro racconti ho percepito lo spavento
che si sono presi: erano appena entrati in un nuovo condominio e avevano già tutti i vicini contro…

Comunque non è stato
necessario che l’amministratore chiamasse le autorità: sono arrivate da sole!

Infatti uno dei
vicini lavorava all’ispettorato del lavoro. Ente che ha anche il compito di controllare se i lavoratori nei cantieri edili sono in regola. Siccome era particolarmente seccato
per la situazione che si era creata, gli ha mandato subito un controllo di una squadra
di ispettori.

Non so come funziona
nel resto dell’Italia, ma dove sto io quando gli ispettori del lavoro escono per
dei controlli lo fanno con il preciso scopo di dispensare multe e fare cassa. E
infatti ci hanno messo meno di cinque minuti a scoprire che mancava tutta la
documentazione obbligatoria relativa alla sicurezza, e addirittura che
l’impresa aveva iniziato i lavori senza presentare la pratica edilizia.

Risultato: doppia multa
e lavori bloccati fino alla sistemazione di tutte le carte.

Quando Mario e Lucia
mi hanno contattato mi hanno raccontato questi e anche tutti gli altri problemi inaspettati che erano venuti fuori…

Nel preventivo l’impresario “amico” non aveva previsto il rifacimento dell’impianto di riscaldamento…perché sembrava essere in buono stato.

Ma è venuto fuori che non era per niente in buono stato: da rifare ex-novo. 

Quando Mario ha
chiesto spiegazioni gli è stato risposto che non era possibile prevederlo durante
il sopralluogo.

Già…con un sopralluogo no…con un rilievo e un progetto sì però…

Ma non è tutto: infatti hanno avuto problemi anche con gli infissi nuovi.

Per abbassare il
preventivo l’impresa aveva previsto degli infissi in PVC molto economici (con
delle pessime prestazioni termoisolanti tra l’altro) che, tra i tanti difetti,
ne avevano uno che si è rivelato essere insormontabile: venivano fatti solo di colore
bianco.

Da entrambi i lati.

Colore perfetto per lo
stile minimale scelto da Mario, ma non per il condominio in cui si trovava l’appartamento…infatti il condominio aveva tutti gli infissi in color noce.

I nuovi infissi dal lato esterno dovevano rispettare questa tonalità.

Quindi è stato
necessario cambiare tipologia di infissi, che chiaramente con la nuova finitura costavano di più (la finitura bicolore è una di quelle che fa salire l’importo…).

Costo totale delle due
opere aggiuntive: 10.000€ + IVA

Totalmente inaspettati per Mario e Lucia.

In quel momento hanno capito di aver perso di mano la situazione…e di avere bisogno di un aiuto per non perdere altri soldi.

Ma di certo non potevano chiederlo all’impresa, di cui non si fidavano più.

Come Luigi e Laura, anche loro mi hanno trovato attraverso il blog e mi hanno scritto la loro storia chiedendomi una consulenza.

Il primo consiglio che
gli ho dato è stato brutale: a costo di perdere tempo dovevano sospendere i lavori e liquidare l’impresa che li aveva
cacciati in tutto quel casino. Fortunatamente c’era un valido motivo e non è stato un grande problema…

Fatto ciò abbiamo
pianificato nuovamente da capo tutto il percorso da seguire. A partire dalla risoluzione
di tutti i problemi dovuti alla mancata presentazione della pratica edilizia, per continuare con una reale progettazione e
arrivare finalmente all’esecuzione dei lavori con una nuova impresa scelta non
per amicizia ma in base alle loro esigenze.

 È stato impegnativo ma, seguendo scrupolosamente tutte le fasi pianificate, Mario e Lucia hanno ottenuto la ristrutturazione che volevano e sono stati entusiasti del risultato.

Ma tutto ciò a che
prezzo?

A causa delle errate
convinzioni sul come affrontare la ristrutturazione (quelle che io chiamo le
“credenze sbagliate”) e della conseguente totale mancanza di
informazioni corrette, Mario e Lucia stavano ottenendo esattamente il contrario
di quello che volevano:

I costi erano aumentati in modo imprevisto e incontrollato;L’impresa lavorava senza nessun controllo;I tempi si stavano (e si sono) allungati moltissimo;

Oltre alle multe e al cantiere bloccato…

Hai riconosciuto la catena degli errori nella storia di Mario e Lucia?

Credenza: Avere già le necessarie competenze per gestire la ristrutturazione (effetto Dunning-Kruger)

Decisioni sbagliate:

Cercare subito un’impresaAffidarsi ad un’impresa chiavi in mano

Problemi:

Mancate pratiche edilizieCosti in aumento senza controlloMulte

Le credenze errate sono come Thanos negli Avengers: delle sentenze “ineluttabili”.

Ogni volta che entrano in azione producono sempre gli stessi risultati sulle ristrutturazioni.


Aumento incontrollato dei costi


Lavori eseguiti male

Imprese che lavorano a singhiozzo


Tempi biblici

Danni in casa…o peggio alle case dei vicini


Tecnici che non danno mai risposte certe (soprattutto sulle detrazioni fiscali)

Costi nascosti che spuntano dal nulla nonostante contratti firmati…….

Eppure gli Avengers hanno trovato il modo di avere la meglio su Thanos…hai visto “Avengers: Endgame?” Ti ricordi come hanno fatto?

Hanno dovuto sfruttare il regno quantico per tornare indietro nel tempo a recuperare le gemme dell’infinito.

Se sbagli la tua ristrutturazione di sicuro il mondo non è in pericolo…ma potrebbe essere in pericolo il tuo mondo…la casa in fondo ne è un pezzo importante e i soldi necessari per ristrutturarla sono tanti.

Per porre rimedio ad una ristrutturazione sbagliata senza dover spendere di nuovo tutti i soldi per farne una nuova hai solo una possibilità: tornare indietro nel tempo.

Mi piacerebbe che tu fossi un Avenger…ma temo non sia così.

Quindi ti resta una sola possibilità: non sbagliare la ristrutturazione.

In questa pagina abbiamo visto cosa ti può aiutare a farlo:

Le credenze errate sulla ristrutturazione in cui non devi cadereL’esistenza di un processo edilizio-amministrativo corretto per ristrutturareIl sistema di pianificazione e gestione della ristrutturazione in 7 fasi costruito su questo processo

 Ma per essere sicuro di portarla avanti nel modo giusto ti servono altre informazioni.

Devi imparare a:

Mettere a fuoco in modo chirurgico le tue esigenze e quelle della tua casa;Formulare
da subito un budget di spesa realistico e completo di tutti i
costi accessori;

Individuare
le figure professionale indispensabili di cui affiancarti;


Coinvolgere ognuna di queste figure nel momento opportuno;


Selezionarle nel modo corretto;


Sapere
cosa dovrai pretendere dal tuo tecnico;


Sapere
quanto dovrai pagarlo;


Chiedere
un preventivo per i lavori nell’unico modo corretto;


Selezionare
a colpo sicuro l’impresa perfetta per la tua ristrutturazione;


Conoscere
le tutele che devono esserci nel contratto di appalto dei lavori;


Capire
quali sono le corrette tempistiche di pagamento;


Definire
il budget definitivo prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione;


Conoscere
precisamente le incombenze burocratiche che dovrai affrontare;


Capire
qual è il tuo ruolo durante i lavori e come interagire nel modo corretto
con tutti gli attori in campo;


Sapere
cosa fare nel caso di imprevisti o se decidi di cambiare idea su qualcosa
(le varianti in corso d’opera);


Gestire
correttamente i pagamenti all’impresa;


Gestire
la burocrazia post-lavori;


Come
chiudere i conti;


Conoscere
i tuoi diritti e le garanzie sulla tua ristrutturazione.

Sapere quali detrazioni ci sono, a quanto ammontano e come sfruttarle (senza rischiare di perderle)

Il manuale “Ristruttura la tua casa in 7 Passi” è lo strumento che ti guida nel dare risposta a tutte queste esigenze.

Non solo perché ti spiega in modo operativo quello che devi fare in ogni momento della ristrutturazione…

Non solo perché ti da tutte le informazioni necessarie per tenere sotto controllo i costi, sfruttare le detrazioni fiscali, stipulare i contratti…

Ma perché ti fornisce un metodo per pianificare e gestire la tua ristrutturazione. Metodo testato e basato su come funziona realmente il settore della ristrutturazione.

Col manuale riuscirai a tenere sempre sotto controllo i costi.

Infatti definirai fin dalla prima fase il budget di spesa, che sarà strettamente legato ai lavori che vuoi eseguire.

E riuscirai a scalare il budget in base alle tue esigenze, per farlo coincidere con le reali disponibilità economiche.

Questo ti da un vantaggio inestimabile: non ti dovrai interfacciare subito con un’impresa per avere un’idea di quanto dovrai spendere.

Andare da un’impresa senza un progetto definito si porta  dietro una marea di problemi:

Ti verranno dati costi fasulli e volutamente sottostimati per invogliarti ad affidargli i lavoriTi verranno fatte promesse mirabolanti e non realistiche…ma non avendo un progetto non sarai in grado di valutarle
Se contatterai più imprese otterrai una guerra al massimo ribasso…che non è un bene. Ti illuderai di poter fare i lavori ad un costo fuori mercato…e poi i costi reali verranno fuori durante i lavori.

E un’altra cosa che non otterrai andando subito da un’impresa per un preventivo sono i costi accessori. Che dovrai
obbligatoriamente sostenere.

Ma l’impresa ti dice solo i soldi che dovrai dare a lei (al netto dell’iva tra l’altro…).

E questi costi immancabilmente fanno sballare i conti…anche se non avessi imprevisti durante la ristrutturazione.

Invece il manuale con i suoi strumenti ti consentirà di valutare da subito tutti i costi della ristrutturazione e di farlo in modo realistico.

Così alla fine sarai in grado di impedire l’aumento incontrollato del costo della ristrutturazione

…le statistiche dicono che è il problema principale…

Applicando il metodo che ti spiego nel manuale arriverai a definire, con approfondimento e dettaglio sempre maggiori e precisi, tutti i capitoli di spesa della tua ristrutturazione.

Ma non solo: il metodo di lavoro ti costringerà a prendere tutte le decisioni che generano spesa prima di iniziare i lavori. Evitando così di trovarti impreparato a cantiere aperto.

E sarai in grado di stimare nel modo corretto quanto budget devi accantonare per le (possibili) spese impreviste.

Chi ti dice che è possibile eliminarle del tutto mente…Però è possibile tenerne adeguatamente conto nella formulazione del budget,così da non essere colto alla sprovvista quando dovrai affrontarli.

[Attenzione: non mi riferisco alle finte spese impreviste che millantano le imprese dopo averti fatto preventivi stracciati e senza progetto. Qui ti parlo delle vere spese impreviste, quelle che realmente non possono essere prevedibili prima di iniziare i lavori.]

Col manuale riuscirai ad ottenere una ristrutturazione a prova della contorta e complessa burocrazia italiana.

Quella con cui si scontrano molte persone che vogliono sfruttare le detrazioni fiscali…

Riuscirai a fare in modo che tutte le pratiche edilizie e la documentazione saranno fatte nel modo corretto e saranno complete…senza doverle fare in prima persona.

Questo perché imparerai un metodo per selezionare esclusivamente professionisti capaci e saprai come verificare il loro lavoro.

Tutto ciò ti eviterà di ricevere multe o di ritrovarti coi lavori bloccati in caso di ispezioni in cantiere da parte degli uffici preposti, a causa di documenti mancanti.

E proprio perché farai tutto a norma di legge sarai in grado di sfruttare al massimo le detrazioni fiscali, arrivando a detrarre fino al 65% delle spese che sosterrai (in alcuni casi anche al 110% grazie al superbonus…)

Perché una delle condizioni indispensabili per usufruire delle detrazioni fiscali è proprio che il tuo immobile sia a norma…

Col manuale riuscirai ad ottenere le uniche vere tutele possibili…

Perché in Italia la legge prevede delle tutele…ma farle valere è una delle cose più difficili che esistano.

L’unico modo che hai per essere tutelato nella tua ristrutturazione è costruire uno scudo inattaccabile. Scudo fatto da:

Contratti dettagliati e con tutte le clausole necessarie per proteggere la casa, i lavori e teSelezione di tecnici,
imprese e artigiani seri ed affidabiliRapporti chiari tra tra tutte le figure che partecipano alla ristrutturazione

Inoltre scoprirai quali sono i tuoi diritti in caso di problemi dopo la fine dei lavori e come farli valere.

E tutto ciò ti porterà all’unico beneficio reale che cerca chi deve ristrutturare: ottenere una casa che risponde ai tuoi desideri risparmiando soldi

E attenzione: risparmiare soldi non significa spendere di meno dei preventivi da mercato del pesce che ti fa chi vuole accaparrarsi la tua ristrutturazione a suon di offerte stracciate.

Quei preventivi sono falsi come una moneta da tre euro…

Affidarsi a queste persone sperando che i costi siano realmente quelli che dicono è da sprovveduti…perché alla fine ti portano a spendere molto di più del giusto costo della ristrutturazione a suon di finti imprevisti con cui infarciscono i lavori o agli errori che commettono.

Applicando il metodo del manuale avrai da subito costi reali e minimizzerai gli imprevisti. Questi sono gli unici strumenti per spendere meno.

Così spendere di più o di meno dipenderà solo dalle scelte che farai. Dipenderà dal mettere una piastrella di seconda scelta rispetto ad un pavimento in marmo.

I miei clienti si ritrovano sempre a spendere meno, a parità di opere eseguite, rispetto a chi affronta la propria ristrutturazione senza applicare alcun processo testato, eppure riescono ad ottenere una qualità di esecuzione e un comfort abitativo superiori.

E riescono ad ottenere questi risultati anche se stanno pagando la parcella di uno o più progettisti, senza scegliere il preventivo più basso per i lavori e facendo posare finiture più costose.

“Ristruttura la tua casa in 7 passi” oggi costa 77,00€.

Acquistandolo adesso otterrai:

Il manuale diviso in 6 volumi VOLUME 1, Il metodo in 7 fasi per
ristrutturare casa

VOLUME 2 | Pianificare la ristrutturazione

VOLUME 3 | Il progetto della tua
ristrutturazione

VOLUME 4 | Scegliere l’impresa

VOLUME 5 | Burocrazia&Lavori

VOLUME 6 | Chiusura lavori e Stress-Test

Bonus 1 – Manutenzione Ordinaria e
Manutenzione Straordinaria

Bonus 2 – Guida completa alle Detrazioni
Fiscali 

Bonus 3 – Iva Agevolata Per La Tua
Ristrutturazione

Bonus 4 – Le Tabelle Per Fare Il
Check-Up Di Casa Tua

Bonus 5 – Come Si Progetta Una Casa?

Bonus 6 – Il Contratto Di Incarico
Professionale

Bonus 7 – Il Contratto di appalto dei
Lavori

Bonus 8 – Modulistica Essenziale

Bonus 9 – Quadro Economico Tipo

Extra Bonus 1 – Budget SimulatorExtra Bonus 2 – Check-list Preventivo Libro “Ristrutturazione Roadmap”Contenuti extra 1 – I tempi per realizzare una ristrutturazione Contenuti extra 2 – Cosa fa un tecnico durante la progettazioneContenuti extra 3 – i reali costi di una ristrutturazioneContenuti extra 4 – sai chi è il responsabile dei lavori?Contenuti extra 5 – le 6 fasi del cantiere di ristrutturazioneContenuti extra 6 – agibilità: devi rifarla dopo la ristrutturazione?

Tutti i contenuti sono digitali e saranno sempre consultabili e scaricabili in un’area riservata. Avrai sempre accesso anche a tutti gli aggiornamenti che periodicamente rilascio per fare in modo che il manuale sia sempre aggiornato.

Screenshot dell'area riservata

 Ristruttura la tua casa in 7 passi

 Il sistema scientifico per ristrutturare

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Non è necessario un account Paypal

«Ho deciso di comprare il manuale dopo che mi sono imbattuto nel blog ristrutturazione pratica.

Stavo acquistando casa e volevo una casa da ristrutturare a mia immagine e somiglianza ma ero sprovvisto di qualsiasi nozione e competenza a riguardo. Parlavo con persone che avevano già fatto una ristrutturazione e in tutte coglievo nitidamente quale potesse essere la fatica la complessità l’impatto emotivo e le trappole site in un tale percorso.

Il blog mi ha aperto un vero mondo in merito a ciò che potesse significare ristrutturare un appartamento e cosa potesse esserci dietro. Più leggevo il blog e più comprendevo cose a cui veramente non avevo neppure lontanamente pensato e creduto. Ho apprezzato sin da subito la grande capacità espositiva di Alessandro Mezzina. Spiegare concetti procedure in maniera fluida analitica chiara e semplice non e cosa facile.

E stato naturale il passo di acquistare il manuale nonostante non sia avvezzo a dispensare denaro in canali telematici e sia una persona anche scrupolosa attenta esigente e diffidente. Posso confermare tranquillamente che il manuale vale tutti i soldi richiesti e probabilmente di più visto quelli che potrebbe farti risparmiare.

Aggiungo che dico ciò nonostante sia ancora nel bel mezzo della ristrutturazione anzi addirittura nella fase di scelta dell’impresa e stipula del contratto di appalto. Se leggerete il manuale capire che quando inizierete i lavori avrete fatto già fatto il 70% della ristrutturazione! Difficoltà e ansie non mancano ma mi chiedo cosa poteva essere senza tutto il bagaglio acquisito con il manuale!!

E veramente difficile dire quale sia stata la parte più utile sono sincero! Il manuale è veramente utile nella sua totalità!! Da come ti spiega la necessità di chiarirti idee obiettivi ed esigenze rispetto alla tua casa, al crudo ma santo realismo che cerca di aprirti gli occhi su quali possano essere i reali costi di una ristrutturazione in modo da spendere al meglio i propri soldi ma anche essere consapevoli di ciò che si può realizzare senza crearsi false attese pesanti poi da digerire.

Potrei proseguire per l’interesse che suscita la parte che ti spiega realmente che fa un architetto e perché potrebbe essere utile spendere dei soldi per tale figura a come fare l’importante e complessa scelta dell’impresa. Per non parlare delle parti del manuale che ti spiegano il peso della burocrazia ma l’importanza del rispetto della stessa ai fini della migliore fruizione della agevolazioni fiscali ma anche della tutela della propria posizione di committente!

Non credo occorra andare oltre per capire che bisogna leggere il manuale!!Il pensiero e il metodo di Alessandro Mezzina è di assoluto rigore e precisione . C’è sicuramente una tendenza al perfezionismo che forse lo connota anche come persona. Ecco forse talvolta il lettore potrebbe avere presente questo per cercare di smussare e ammorbidire qualche input metodologico e di percorso. Non so come spiegarmi ecco potrei dire che se riuscirete a rispettare il 90% di quello che dice il manuale farete assolutamente un’ottima ristrutturazione!!Dico questo anche e soprattutto perché il metodo proposto e la figura di committente che il manuale crea e talmente distante da quello con cui imprese architetti fornitori sono abituati a confrontarsi che l’impatto può essere traumatico!!! Insomma i committenti preparati e accorti che sarete leggendo blog e manuale sono delle rarità e spesso coloro con cui vi confronterete non lo immaginano lontanamente! Un po’ di attenzione insomma!!»

Davide Bilotto

Torino

Sono sicuro che il manuale è uno strumento che farà la differenza nella tua ristrutturazione. E sono sicuro che contiene informazioni che non hai mai letto da nessuna parte.

Se hai ancora qualche dubbio che possa esserti utile voglio abbattere anche questi ultimi ostacoli. Per questo ho deciso di darti una garanzia sul tuo acquisto.

Garanzia di 30 giorni “soddisfatto o rimborsato” sull’acquisto del manuale.

Sono convinto
che, quando si fornisce un prodotto di qualità, non sia necessaria alcuna
garanzia…

E ne ho avuto conferma
dal fatto che, tra tutte le copie del manuale che sono state vendute, solo una
persona mi ha chiesto l’applicazione della garanzia perché non era soddisfatto
del manuale.

Me lo ricordo come
fosse ieri: questa persona ha acquistato il manuale una sera di aprile di un
paio di anni fa, mi pare fossero passate le 22. Mi è arrivata la notifica del
suo acquisto, ho verificato che la registrazione automatica all’area riservata fosse
andata a buon fine e sono andato a letto contento.

E meno di 24 ore dopo aver
scaricato tutto il materiale, mi manda un’email chiedendo il rimborso perché a
suo dire “si tratta di informazioni che si trovano già in rete”.

Sai perché la
garanzia che ti do è di 30 giorni quando la legge prevede i classici 7 giorni
per la clausola “soddisfatto o rimborsato”?

Perché tra il
manuale e i bonus si tratta di oltre 700 pagine di materiale (senza contare “Ristrutturazione Roadmap con tutti i bonus, che però ho aggiunto dopo…). Una settimana non
è assolutamente sufficiente per leggerlo tutto, anche perché non si tratta di un
romanzetto rosa…

Secondo te questa
persona che ha chiesto il rimborso dopo meno di 24 ore aveva mai potuto leggere
tutto?

Si trattava del
classico furbetto…

Io il rimborso gliel’ho inviato subito senza chiedergli il motivo…così ha risparmiato qualche decina di euro su una ristrutturazione che gli sarà costata qualche decina di migliaia.

Siccome so che i contenuti
del manuale non sono il classico libricino con quattro informazioni in croce
assemblate alla bene e meglio, e siccome so che le persone sono oneste e sanno
riconoscere il reale valore delle cose, non ho alcun problema a fornirti la

Garanzia totale di 30
giorni sull’acquisto del manuale

Cosa significa? Semplicemente
che se i contenuti non ti soddisfano ti rimborso tutta la somma e il manuale e
i bonus naturalmente te li tieni.

E lo farò senza fiatare: mi mandi un’email (se vuoi mi spieghi il motivo per
cui chiedi il rimborso) e ti riaccredito l’intero importo. Ti prometto che non
riceverai risposte sgarbate da parte mia e potrai tenerti tutto il materiale
che hai già scaricato.

Clicca subito sul pulsante qui sotto per acquistare il manuale “Ristruttura la tua casa in 7 passi”.

Verrai mandato sul sito PayPal dove potrai procedere al
pagamento.

NON ti serve avere un conto PayPal per acquistare il manuale: potrai pagare anche con la tua carta di credito e tutta l’operazione sarà garantita dal sistema PayPal.

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Alla tua ristrutturazione!

Alessandro

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