Lavori di ristrutturazione: gli errori progettuali

Lavori di ristrutturazione: 4 errori di progettazione che devi assolutamente evitare

C’è un dato che accomuna tutti i lavori di ristrutturazione: non vengono mai rispettati i budget stanziati dai committenti e le aspettative sul risultato dei lavori sono spesso disattese.

Il motivo è che in tema di ristrutturazione gli italiani si sentono un po’come col calcio: siamo tutti commissari tecnici della nazionale. Crediamo di sapere tutto.  Quindi ci si avventura nella ristrutturazione di casa propria con tanta buona volontà e nessuna esperienza convinti di riuscire a reinventare la ruota.

Non mi stancherò mai di ribadirti che per ristrutturare c’è un solo modo corretto. E te l’ho sintetizzato in questo articolo. Se non segui il processo che ti ho spiegato sarai inevitabilmente portato a fare tutti gli errori che ti portano ai risultati di cui sopra.

Nell’articolo di oggi ti voglio parlare degli errori di progettazione che vedo quotidianamente compiere da committenti che decidono di fare di testa loro.

Nei prossimi paragrafi ti svelerò i 4 errori più gravi che puoi commettere quando progetti la ristrutturazione di casa tua.

Se non segui il processo corretto per ristrutturare non ti posso garantire che evitando questi errori avrai la ristrutturazione perfetta. In compenso ti posso garantire che la casa che otterrai dopo i lavori di ristrutturazione sarà realmente un posto dove starai bene e in cui sarai contento di abitare.

GLI ERRORI DI PROGETTAZIONE DA EVITARE NEI TUOI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

errori di progettazione nei Lavori di ristrutturazione

Gli errori di cui parliamo oggi sono molto pratici e se li commetti ti ritroverai ad aver speso una marea di soldi per fare i lavori di ristrutturazione e non aver risolto i reali problemi di casa tua.

Naturalmente gli errori di progettazione possono essere veramente innumerevoli, ogni casa è un mondo a sè stante. Ma l’esperienza di anni di ristrutturazioni mi ha portato a concludere che siano quattro quelli realmente deleteri, che possono rovinare qualsiasi ristrutturazione.

Ma non solo: infatti se cicaschi (soprattutto nei primi due) avranno ricadute importanti anche sulla salute del tuo portafoglio negli anni a venire.

Errore 1: Non sostituire gli infissi

Gli infissi nei lavori di ristrutturazioneHo notato che quando le persone ristrutturano hanno la tendenza a concentrarsi principalmente sulla risoluzione di problemi estetici e di utilizzo degli ambienti.

In sostanza si vuole cambiare le finiture che sono troppo vecchie, quindi pavimenti nuovi, porte interne nuove, sanitari nuovi, pitture moderne, controsoffitti, etc…oppure si cerca una nuova distribuzione interna perchè quella attuale non piace più o non risponde alle nuove esigenze, quindi si uniscono stanze per creare open-space, oppure si cerca di trovare lo spazio per un secondo bagno o una cabina armadio…

Non farintendermi: sono sicuramente nodi centrali in una ristrutturazione, ma il problema è che di fronte a tali questioni tutto il resto viene quasi sempre relegato in secondo piano con la classica frase “se ci sono i soldi facciamo anche questo…”

Ascoltami: è un errore veramente molto grave in quanto tutto ciò che viene considerato non rilevante è nei fatti tutto ciò che contribuisce in modo primario e determinante al raggiungimento del benessere all’interno di casa tua.

Sicuramente è fondamentale vivere in ambienti che ci piacciono, ma è altrettanto importante (anzi di più…) vivere in ambienti in cui il nostro corpo sta bene.

Quindi parliamo di un posto dove:

  • non siamo continuamente disturbati dai rumori esterni (un grosso problema per chi abita in città)
  • non ci sono spifferi che arrivano dappertutto
  • in inverno non ci geliamo e in estate non ci squagliamo

C’è un altro aspetto da non sottovalutare: tutte le scelte che portano al tuo benessere fisico portano anche al tuo benessere economico in quanto riguardano interventi che ti permettono di abbattere i costi delle bollette, che aumentano di anno in anno.

Gli infissi costituiscono uno degli elementi che quasi sempre vengono tralasciati in una ristrutturazione, oppure si sceglie “la soluzione più economica”. Invece dovrebbero essere la prima cosa a cui pensi quando decidi di fare i lavori di ristrutturazione.

Un infisso vecchio di 20 o 30 anni inevitabilmente comporta spifferi, basso isolamento termico e acustico. Quindi per causa loro non solo in casa non ci stai bene, ma devi spendere un patrimonio per il riscaldamento e il raffrescamentoperchè in inverno fanno entrare il freddo e in estate fanno uscire tutto il fresco del condizionatore.

E questo vale anche se il tuo infisso vecchio di 20 anni è con vetrocamera (cioè due vetri con uno strato di aria all’interno). Infatti le tecnologie delle prime soluzioni con vetrocamera (ti parlo di anni ’80) si sono notevolmente evolute. Inoltre lo sai che dopo un certo numero di anni il vetrocamera ha bisogno di una revisione perchè perde il suo potere isolante?

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Ma il problema non risiede solo nella parte vetrata, anche tutto il telaio è un problema: i vecchi infissi sono quasi sempre senza nessun tipo di guarnizione e quelli che ce le hanno sono talmente sottili e rovinate che sono inutili.

Anche il cassonetto delle tapparelle è un altro problema importante: lo sai come sono fatti quelli vecchi? Un cassone di legno spesso pochi millimetri che praticamente mette in diretto contatto il tuo ambiente interno con l’esterno. E’ come avere un grosso buco perennemente aperto sopra ogni finestra. Non il massimo quando hai i termosifoni a pieno regime per riscaldare la casa…in pratica stai scaldando l’aria esterna!

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Quindi qual’è la prima cosa che devi fare nei tuoi lavori di ristrutturazione se vuoi cominciare realmente a stare bene in casa e a risparmiare sulle bollette? Naturalmente cambiare gli infissi.

E non cercare i più economici sul mercato! Ti sembrerà banale ma “poca spesa = poca resa” è un dato di fatto.

Infatti è vero che sul mercato ci sono infissi abbastanza economici che garantiscono buone prestazioni. Ma tutti questi infissi presentano il problema di un rapido deterioramento delle prestazioni dichiarate perchè realizzati con materiali scadenti. Per non parlare degli alti costi di manutenzione causati proprio dai materiali con cui sono realizzati.

Gli infissi economici sono quasi sempre prodotti di bassa qualità importati dalla Cina su cui è stato appiccicato il marchio CE (comunità europea). Non farti fregare.

Le tipologie di infissi principali che puoi trovare in vendita sono quattro:

  • PVC
  • Alluminio
  • Legno
  • Legno-Alluminio

Oltre al materiale del telaio devi valutare anche il vetrocamera: si parla di numero di camere d’aria (1, 2 o 3), dello spessore delle lastre, dello spessore dello strato d’aria e del tipo di gas contenuto all’interno di questo strato d’aria (importante perchè funge da isolante), inoltre ci sono i trattamenti superficiali dei vetri che consentono di ottimizzare ulteriormente le prestazioni.

Infine non devi scordarti di abbinare sempre la sostituzione del cassonetto con uno coibentato e delle tapparelle con altre a tenuta d’aria e isolate.

Si potrebbe scrivere un manuale sugli infissi, e non è l’argomento di oggi, però ti dico che scelta ho fatto io per i nuovi infissi di casa mia, montati da pochi anni:

telaio in legno-alluminio con doppio vetrocamera (quindi tre lastre di vetro) con gas argon e trattamento bassoemissivo dei vetri. Inoltre tapparelle nuove (elettrifcicate) in alluminio isolato e cassonetti coibentati.

Risultato?

  1. Prima mi sembrava di stare in mezzo alla strada (abito al sesto piano di un condominio che affaccia sulla strada più trafficata della mia città) mentre ora chiudo le finestre e casa mia si trasforma in una baita isolata
  2. Ogni volta che qualche ospite entra in casa tra l’autunno e la primavera, magari tutto infreddolito, la prima domanda che mi fa è “ma hai acceso il riscaldamento”? E puntualmente la risposta è “no”. Quest’anno, uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni, il riscaldamento l’ho acceso dopo natale. Non voglio farti vedere la bolletta del gas sennò sbianchi…

Errore 2: Non rifare gli impianti

La caldaia nei lavori di ristrutturazioneQuest’ultimo errore è strettamente legato al precedente.

Perchè non rifare gli impianti è un errore? E a quali impianti ci riferiamo?

Partiamo dalla seconda domanda.

Gli impianti all’interno di una casa sono sostanzialmente due:

  • impianto elettrico
  • impianto di riscaldamento/raffrescamento

L’errore di cui stiamo parlando adesso riguarda essenzialmente l’impianto di riscaldamento/raffrescamento. Infatti solitamente durante una ristrutturazione “pesante” (quelle di cui parliamo su ristrutturazionepratica.it) l’impianto elettrico viene quasi sempre rifatto vuoi perchè gli spostamenti di muri e il rifacimento di finiture porta a sconvolgimenti tali che alla fine è conveniente rifare l’impianto piuttosto che modificare quello esistente. E poi anche perchè è un lavoro sostanzialmente non molto costoso.

Tornando agli impianti di riscaldamento/raffrescamento cerchiamo di capire perchè non rifarlo è un errore grave.

Partiamo da capire come sono gli impianti di riscaldamento nella maggior parte delle abitazioni.

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Solitamente si tratta di impianti autonomi costituiti da una caldaia e da termosifoni che possono essere in ghisa (quelli più vecchi) o in acciaio (che hanno preso il sopravvento dagli anni ’80). Il tutto naturalmente collegato da tubi di rame che corrono sotto il pavimento; infine il tutto viene controllato da un termostato.

Al sud non è raro trovare impianti costituiti da una serie di stufette elettriche o addirittura assolutamente nulla perchè “tanto qui fa freddo solo per poche settimane e basta mettersi una coperta in più addosso” (salvo poi battere i denti dal freddo per mesi e ritrovarsi con vari problemi fisici negli anni…).

Per quanto riguarda la parte raffrescamento si parla quasi sempre di condizionatori montati un po’in tutte le stanze.

Devi comunque capire che sostituire un impianto di riscaldamento con uno di ultima generazione se non hai infissi efficienti (e possibilmente le pareti esterne isolate) è utile come cercare di riepire d’acqua un colapasta.

Ad ogni modo vediamo quali sono i benefici di sostituire un impianto di riscaldamento vecchio:

  1. Un vecchio impianto di riscaldamento non è efficiente. In sostanza spreca tantissima energia facendo schizzare i costi delle bollette.
    Sono tre gli elementi principali che causano questa inefficienza:
    la caldaia che consuma molto e spreca tanto calore (hai notato che i locali caldaia spesso sono caldissimi? tutto calore sprecato… E se la caldaia sta all’esterno? Per anni hai riscaldato il mondo…);
    i tubi che trasportano l’acqua calda dalla caldaia ai termosifoni: quelli vecchi generalmente non sono isolati. Mi ricordo che a casa di mia nonna in inverno lungo il percorso dei tubi c’era una sorta di riscaldamento a pavimento. Uno dei problemi è che così stai riscaldando anche gli appartamenti di chi ti abita sotto…;
    Il termostato che non si può programmare e che nella maggior parte dei casi devi accendere e spegnere tu. Così quando torni a casa dopo una giornata di lavoro trovi la casa gelata, oppure hai scaldato gli ambienti a palla anche quando non c’era nessuno in casa…che spreco!
    Quindi sostituendo l’impianto di riscaldamento abbatti il costo delle bollette! E già questo dovrebbe bastare…
  2. Un vecchio impianto di riscaldamento non ti fa stare bene in casa: non riesci a raggiungere il livello di confort desiderato.
    Infatti i vecchi sistemi di regolazione non riescono mai a garantirti costantemente le condizioni di benessere. Le situazioni tipiche sono che quando rientri la sera non puoi toglierti il cappotto finchè non hai acceso i termosifoni per almeno un’ora, oppure che in casa fa più caldo che ai tropici tanto da dover stare in maglietta. O ancora che ci sono zone della casa calde e altre fredde…o ancora riscaldi allo stesso modo ambienti che richiederebbero riscaldamenti differenti (in cucina ad esempio c’è già il calore dei cibi che cuociono…)
    Quindi cambiando l’impianto di riscaldamento riesci ad ottimizzare tutti questi aspetti per ottenere una reale condizione di benessere

Rifare l’impianto di riscaldamento non significa però solo sostituirne alcuni pezzi: ad esempio cambi la caldaia, oppure i termosifoni. Significa invece, dopo un’analisi accurata eseguita da un tecnico specializzato, intervenire in modo radicale su tutto per installare sistemi ottimizzati e che collaborano perfettamente tra loro in  modo da garantirti di risparmiare sulle bollette, non sprecare energia e avere sempre la temperatura ideale in casa.

Inoltre non devi per forza rimanere ancorato al classico sistema di riscaldamento caldaia a gas/termosifoni. Ormai ci sono sistemi completamente diversi e molto più efficienti che garantiscono il caldo in inverno e il fresco in estate con un unico impianto praticamente invisibile (e che ti fa risparmiare un sacco di soldi).

Capisco che sostituire l’impianto di riscaldamento/raffrescamento è una spesa notevole all’interno dei lavori di ristrutturazione, ma probabilmente è più importante di molte altre cose a cui stai dando troppa rilevanza.

Naturalmente, come avrai capito, questi due primi errori rientrano all’interno della sfera di interventi che ti consentono:

  1. di abbattere i costi di gestione della casa
  2. di migliorare drasticamente il benessere in casa

Quindi devi considerarli come intrventi da fare in modo coordinato, possibilmente dopo un’analisi approfondita della tua abitazione dal punto di vista energetico. Per fare questo ti consiglio di richedere un Attestato di Prestazione Energetica ad un tecnico specializzato (non quelli a 39€ di Groupon! Un buon certificato ti costa almeno 200€).

Errore 3: Non prevedere il ripostiglio

Un rispostiglio è fondamentale nei lavori di ristrutturazioneE’ inutile che ci giriamo intorno: il ripostiglio è l’unico locale realmente essenziale in una casa!

Lo so che è un’affermazione forte ma ne sono fermamente convinto. E la realtà dei fatti è che la maggior parte delle ristrutturazioni che vedo in giro non prevedono nessuno spazio in cui riporre tutto quello che non viene utilizzato.

In ogni casa ci sono moltissimi oggetti che non servono sempre e che hanno bisogno di una collocazione. Ti parlo di aspirapolveri, ferri da stiro, alberi di natale…ognuno di noi si trova con oggetti che non vuole avere tra i piedi in continuazione e che non sa dove mettere.

Se abiti in una casa singola magari hai la cantina o il garage da usare come magazzino…ma in un appartamento? Se hai la fortuna di avere un garage sicuramente per raggiungerlo devi farti qualche piano di scale, magari al freddo. E poi ci sono oggetti che ti possono servire anche più volte in una settimana…che fai? Te li porti avanti e indietro?

Insomma: il ripostiglio è un ambiente fondamentale per la casa.

E’ vero che spesso i vecchi appartamenti hanno un locale adibito a ripostiglio, però in città gli spazi sono talmente stretti che spesso viene sacrificato per ricavarci altre funzioni.

Se stai pensando di fare la stessa scelta fermati subito. Non potrai vivere senza un ripostiglio!

Naturalmente il ripostiglio non deve essere per forza una stanza a sè stante. Sicuramente è la soluzione più pratica, ma ci possono essere anche delle alternative altrettanto valide.

Ad esempio puoi ricavare una nicchia lungo un corridoio in cui mettere una scaffalatura. La nicchia può essere profonda anche solo 60 centimetri e puoi chiuderla con delle eleganti porte scorrevoli in legno a tutta altezza.

Un’altra possibilità è quella di creare una sorta di soppalco sopra i corridoi o il bagno. Lo sai che questi ambienti possono essere alti solo 2,40 metri? (mentre gli altri ambienti devono essere alti almeno 2,7 metri). Dei travetti in acciaio, delle paretine in cartongesso, una porticina ed ecco che hai realizzato un ripostiglio soppalcato perfetto. Certo avrai bisogno di una scala per raggiungerlo ma vuoi mettere l’utilità?

Quindi ricordati: sia che tu abbia deciso di fare i lavori in casa da solo, sia che tu abbia un tecnico che ti segue, fai in modo che nella tua casa non manchi mai il ripostiglio!

Errore 4: Non tenere conto delle misure reali dei mobili

Attenzione all'arredo nei lavori di ristrutturazione!Hai deciso di ridisegnare da solo casa tua? Quando sposti pareti e crei i nuovi ambienti devi assolutamente tenere conto delle dimensioni-standard dei mobili.

Lo so che potresti farti realizzare un arredamento su misura ma questa soluzione comporta alcuni inconvenienti:

  1. I costi lieviterebbero. Se non hai un budget molto alto lascia perdere…
  2. E se un domani volessi cambiare casa? Devi lasciare i mobili dove stanno e ricomprarli TUTTI da capo.
  3. Le misure standard sono pensate anche in funzione dell’ergonomia, quindi è il caso di non discostarsi troppo

Ma quali sono queste dimensioni standard?

Non posso farti qui un corso intensivo di arredamento, però qualche dritta te la posso dare…

La prima è quella di lasciar perdere i mobili IKEA e le loro strambe misure: sono completamente diverse da quelle standard utilizzate in Italia (e in gran parte del resto d’Europa). E tra l’altro hanno una qualità decisamente scarsa…

La misura-base standard per i mobili è 60cm. Questo è il modulo da cui nascono tutti gli arredi. Con i suoi multipli e sottomultipli.

Pertanto si parte da 15cm, poi 30, 45, 60, 90, 120, 150, 180, 240, 270….

Quindi se stai riprogettando la tua camera da letto devi lasciare una parete libera di un multiplo di 60cm per l’armadio. Solitamente per una camera matrimoniale la misura minima è 240cm. Però tieni presente che la parete non può essere precisamente di questa misura in quanto esistono i battiscopa e ci vuole un po’di spazio di “manovra”. Quindi una buona misura potrebbe essere 275cm.

Naturalmente anche la profondità dei mobili rispecchia queste dimensioni: un armadio generalmente è profondo proprio 60cm, così se prevedi una nicchia falla di questa profondità.

Un altro esempio? La cucina. Una cucina standard che riesce a contenere comodamente tutti gli elettrodomestici dovrebbe essere lunga 360cm. Quindi la parete su cui la addosserai dovrebbe essere almeno 365cm.

Naturalmente la cucina non deve per forza essere disposta su un’unica parete, quindi cerca in ogni caso di avere più pareti che ti consentano almeno questo sviluppo (occhio agli angoli!). E naturalmente devi tenere conto anche degli spazi che ti servono per muoverti…

Proprio sugli spazi per muoversi devi fare un’altra importante riflessione. Pensa ad esempio alla camera da letto: un materasso matrimoniale standard misura 160cm di larghezza per 190cm di lunghezza. Se vuoi il cosiddetto XXL misura 180cm di larghezza e 200cm di lunghezza. A queste misure devi naturalmente aggiungere la testata ed eventuali strutture.

Intorno al letto devi avere lo spazio per muoverti: almeno 60cm anche se 80 (soprattutto ai lati) sarebbe meglio.

Quindi anche l’aspetto degli spazi per muoversi è essenziale nel progetto della tua casa: ci sono misure ergonomiche standard che ti garantiscono la vivibilità degli ambienti e di stare non schiacciato come una sardina in scatola…

Per concludere: pensare da capo gli ambienti di casa richiede anche una riflessione attenta sui mobili e sugli spazi. Naturalmente è impossibile pretendere di avere tutte le pareti perfette per inserirci mobili basati sui “multipli di 60”, e nemmeno tutte le stanze con le proporzioni perfette. Però non studiare a fondo questi aspetti nel tuo progetto per i lavori di ristrutturazione è realmente un grave errore.

4 ERRORI EVITATI E HO RISOLTO I MIEI PROBLEMI?

Lavori di ristrutturazione: devi evitare gli errori per viverli senza stress

Mi piacerebbe dirti di sì, ma purtroppo non è così.

In questo lungo articolo ti ho svelato i quattro principali errori di progettazione che vengono commessi quotidianamente nei lavori di ristrutturazione e che sono la causa principale del mancato raggiungimento di una ristrutturazione realmente soddisfacente.

Sono sicuramente i più gravi ma il fatto è che non sono gli unici che ti possono portare a una ristrutturazione insoddisfacente.

Se hai già scaricato il mio report gratuito in cui ti parlo proprio degli errori che vengono commessi nelle ristrutturazioni hai potuto leggere come ce ne sono tanti altri, di natura diversa (io li chiamo procedurali), che possono avere conseguenze altrettanto negative.

Per evitare la maggior parte degli errori di progettazione la soluzione è affidarsi innanzitutto ad un tecnico che ti segue e ti consiglia nel modo migliore. Anche se può non piacerti l’idea di spendere soldi per un tecnico ti assicuro che saranno proprio quei soldi che ti permetteranno di risparmiarne successivamente in grande quantità e di ottenere la ristrutturazione che desideri.

Per evitare tutti gli altri errori l’unica soluzione è quella di applicare il giusto processo alla tua ristrutturazione. Un assaggio di quale sia lo puoi leggere in questa guida in cui te lo spiego dettagliatamente: ristrutturazione appartamento – i 7 step per un risultato garantito

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