Scelta dell'impresa

L’impresa edile per la tua ristrutturazione: guida alla scelta

La selezione dell’ che ristrutturerà casa tua si compone di solo due fasi:

  • Cerchi una o più imprese a cui affidare i lavori
  • Parli con l’impresa

No, ti assicuro che non mi sono scordato altri passaggi.

Lo so che probabilmente ti aspettavi un procedimento molto più complesso e strutturato, ma dopo tanti anni di esperienza mi sono reso conto che i passaggi sono semplicemente questi. Anzi, ad essere onesti non è poi così raro che la seconda fase sia in gran parte superflua: infatti spesso l’impressione iniziale che hai quando scambi le prime parole con l’impresario è sufficiente a determinare la tua scelta.

In realtà non sono stato sincero fino in fondo. Infatti le due fasi che ti ho elencato qui sopra nascondono al loro interno alcuni aspetti essenziali che però sono quasi sempre ignorati da chiunque si trovi a dover scegliere l’impresa a cui affidare i lavori di casa propria.

Le conseguenze di una scelta sbagliata dell’impresa edile probabilmente le conosci molto bene:

  • Budget senza controllo
  • Lavori eseguiti male
  • Continui problemi dopo la fine dei lavori

Ti svelo una cosa: la scelta dell’impresa è un processo scientifico. Devi verificare un certo numero di condizioni e se tutte le crocette vanno nei posti giusti allora hai trovato la tua impresa.

Attenzione: non ti posso di certo garantire che durante i lavori non ci saranno comunque problemi (non ho mai affrontato un cantiere senza che qualche problema prima o poi venisse fuori), ma sicuramente lavorando con le persone giuste si affrontano e si superano in modo sereno ed efficace.

Vuoi imparare a selezionare l’impresa adatta alle tue esigenze in modo chiururgico? Allora continua a leggere.

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LA SCELTA DELL’IMPRESA A CUI AFFIDARE LA TUA

Non devi preoccuparti, selezionare l’impresa è più semplice di quello che credi, basta conoscere i passaggi giusti che sono pochi e alla portata di tutti.

Come prima cosa devi capire che nella scelta dell’impresa ci sono tre aspetti da valutare:

  • Devi scegliere la migliore impresa edile per le TUE esigenze
  • L’impresa deve avere dei requisiti generali minimi
  • Devi fare delle verifiche (previste per legge) sull’impresa

Il primo aspetto riguarda strettamente te e quello che devi fare nel tuo appartamento, quindi è legato alla tipologia di lavori che dovrai appaltare. Il secondo aspetto è invece strettamente legato all’impresa e a come questa è strutturata: ci sono delle caratteristiche base in assenza delle quali dovrai scartare immediatamente l’impresa. Infine il terzo aspetto, che è quello che tutti ignorano (soprattutto quelli che non si affidano a dei tecnici per farsi seguire…). Riguarda infatti le verifiche imposte per legge che se non fatte rischiano di farti incorrere in multe salate (e addirittura in rischi penali). Quindi vediamoli insieme uno per uno.

1. La migliore impresa per le tue esigenze

Qual è la tua esigenza?

Ristrutturazione di interniIn questo sito parliamo di ristrutturazione di INTERNI: quindi la tua esigenza è trovare un’ impresa edile specializzata in ristrutturazione di interni. Attenzione che questa cosa vale tale e quale per qualsiasi lavoro devi fare in casa: se devi rifare l’impianto elettrico da capo ti rivolgerai ad un’impresa di elettricisti, se devi costruirti la villa ti rivolgerai ad un’impresa specializzata in costruzione di ville (esistono anche queste!).

Ricordati e stampatelo bene in testa: deve essere un’impresa specializzata in ristrutturazioni di interni (mi raccomando non confonderlo con il restauro di interni, che viene fatto in edifici storici e vincolati).

La domanda ora è: “come faccio a verificarlo?”

Potrei banalmente risponderti: chiediglielo. Ma probabilmente ormai hai capito che qualsiasi cosa tu chieda ad un’impresa questa ti darà la risposta che vuoi sentirti dire (anche se è una balla colossale). Quindi sì, chiediglielo, però insieme a questo devi chiedergli che ti presenti un breve curriculum con le ristrutturazioni di interni fatte, possibilmente una piccola brochure con alcuni dei migliori interventi e, se possibile, delle referenze. Alcune imprese ti manderanno a quel paese, però quelle che fanno realmente ristrutturazioni di interni e lo fanno con passione ottenendo risultati apprezzabili, saranno fiere di mostrarti i loro lavori.

In fondo una casa ristrutturata è come un figlio per un’ impresa edile che vive di quello: hai mai conosciuto una mamma che non è orgogliosa di mostrare quanto è bello e bravo proprio figlio a tutte le altre mamme?

Però presta attenzione ad una cosa: i progetti che ti presentano nella brochure devono essere per la maggior parte recenti. I motivi sono due e li puoi facilmente intuire:

  • Se le ristrutturazioni realizzate sono recenti vuol dire che l’impresa lavora, è attiva ed opera in modo continuativo nel settore che interessa a te
  • Ristrutturazioni recenti significano anche aggiornamento sia in fatto di stili che di tecnologie costruttive

Naturalmente quello che vedi nella brochure ti deve piacere: come è vero che i gusti per quanto riguarda lo stile della propria casa sono personali, è altrettanto vero che realizzare un determinato stile richiede specifiche competenze.

Ristrutturazione

Per essere più chiaro: eseguire a regola d’arte un appartamento moderno richiede competenze e sensibilità diverse rispetto a realizzarne uno in stile antico. Questo non vuol dire che un’impresa che solitamente crea interni pieni di archi, modanature e fregi non sia in grado di realizzare un interno ultramoderno, però è indispensabile che tu riesca a trovare la giusta sintonia anche con l’impresa (oltre che con il tecnico che ti seguirà) e quindi lavorare con un’impresa che è specializzata in interni di uno stile che ti piace sarà più semplice e divertente che farlo con un’impresa con cui non “riesci a prenderti”.

Chiedi sempre, nella brochure che ti farai dare, oltre alle foto (e se possibile una piantina) anche i riferimenti di ogni appartamento con i committenti in modo da poterli contattare se vuoi ulteriori rassicurazioni. Ti sembro esagerato? Tu stai scegliendo le persone che ristruttureranno la casa dove vivrai per molto tempo e quindi devi essere certo di non sbagliare. Soprattutto se non ti fai affiancare da un tecnico in questa scelta devi essere pignolo fino alla nausea.

Se l ’impresa edile, invece di farti avere una brochure, ti rimanda al suo sito web è tanto meglio: ti ho già detto che solitamente le imprese tendono a pubblicare sul sito tutto quello che hanno fatto, quindi probabilmente sarà ancora più facile per te verificare se sono effettivamente specializzate in ristrutturazioni di interni.

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2. Requisiti generali dell’ impresa edile

Tipo di Impresario edileQueste sono delle semplici verifiche che ti consiglio di fare e che, per esperienza diretta, costituiscono uno spartiacqua fondamentale nella scelta dell’impresa a cui affidare i lavori della tua ristrutturazione. Dovrai fare un incontro con il titolare dell’impresa e sarà proprio in quel momento che riuscirai a fare queste verifiche.

REQUISITO 1. La prima e più importante cosa di cui devi sincerarti è che il titolare dell’impresa, o la persona che la gestisce, che prende le decisioni e con cui tu avrai tutti i rapporti, NON sia il primo dei muratori.
Tieni presente che quasi sicuramente avrai a che fare con piccole ditte, con un organico ristretto e che spesso non hanno una struttura organizzativa molto evoluta. E’ ancora frequente trovare imprese che sono nate perché, ad un certo punto della sua vita, un muratore che si riteneva particolarmente bravo ha deciso di lasciare il lavoro nell’impresa in cui lavorava per metterne sù una propria dove lui fosse finalmente il capo. Così si è venuta a formare una piccolissima impresa in cui il titolare è il muratore capo e ha uno o due operai con cui lavora (magari uno assunto e uno in nero) e con cui si è messo a fare ristrutturazioni di interni. Se intuisci che l’impresa con cui avrai a che fare è di questo tipo lascia immediatamente perdere!

Perché è così importante che chi gestisce un’ impresa edile (che in piccole imprese coincide sempre con il titolare) non sia il primo muratore?
Il motivo è semplicemente che, se è impegnato dalla mattina alla sera a tirare su pareti e a fare intonaci, l’impresario non avrà mai il tempo necessario per occuparsi di tutte le attività fondamentali che ruotano intorno ad una ristrutturazione:

  • Gestione Operai
  • Fornitura e trasporto Materiali
  • Artigiani esterni
  • Rapporti coi committenti
  • Rapporti con gli enti
  • Rapporti col tecnico
  • Rapporti coi fornitori
  • Contabilità
  •  …..

E se non le fa lui queste cose chi le fa? Le imprese che realizzano ristrutturazioni di interni sono veramente molto piccole e quasi mai hanno degli impiegati che si occupano di tutti gli aspetti che ti ho elencato. E’ il titolare dell’impresa che deve far girare e quadrare tutto, ma se deve anche lavorare in cantiere finirai solo per allungare a dismisura i tempi dei lavori e a perdere ogni controllo sul budget.

Quindi primo requisito: il titolare è la persona che gestisce l’impresa e non è un muratore.

Come fai a verificarlo? Ti assicuro che è molto più semplice di quello che può sembrare: ti basterà fare un incontro di persona con il titolare dell’impresa e lo capirai a colpo d’occhio: una persona abituata ad avere a che fare con committenti, tecnici e fornitori si veste e si comporta molto diversamente da una persona abituata a lavorare duro in cantiere dalla mattina alla sera. (Spero non prenderai questa mia dichiarazione come una sorta di classismo…)

REQUISITO 2. Il secondo requisito che devi cercare di verificare è che l’impresa lavori sempre con gli stessi artigiani e impiantisti.
Infatti oltre il 90% delle imprese che si occupano di ristrutturazione di interni non hanno nel loro organico idraulici, elettricisti, pittori, cartongessisti, falegnami, etc. ma solo muratori. Con tali premesse capisci come sia importante che l’ impresa edile che tu sceglierai collabori sempre con gli stessi artigiani e impiantisti perché per ristrutturare un appartamento in tempi rapidi è necessaria una coordinazione massima tra tutte le persone che si susseguono in cantiere. E tale coordinazione ci può essere solo se tutte le figure interessate sono abituate a lavorare insieme.

Chiaramente non dovrai fare le pulci all’impresa, però puoi benissimo richiedere un elenco di tutti gli artigiani e gli impiantisti con cui lavora solitamente e che intenderà utilizzare nella ristrutturazione di casa tua. Questo secondo punto inoltre sarà molto importante anche per le verifiche di legge di cui parleremo tra poco.

Prima di concludere il paragrafo su queste due prime verifiche che dovrai fare per scegliere l’impresa è giusto che ti spieghi anche come e quando vanno fatte. Perché se tu pensi di chiamare un’impresa, fargli fare il preventivo (hai letto l’articolo in cui ti spiego come ottenere un preventivo ristrutturazione casa?) e solo dopo chiedergli la brochure con i lavori per poi renderti conto che non è l’impresa che fa al caso tuo e scartarla in quanto “non è specializzato in ristrutturazioni di interni” ti assicuro che l’impresario non la prenderà tanto bene.

Il motivo è semplicemente che preparare un preventivo completo per una ristrutturazione (anche se sulla base di un computo fornito da un tecnico), è un lavoro che richiede alcune ore e se nel computo è compresa anche la fornitura dei materiali, con specifica di marca e modello degli stessi, questo diventa un lavoro che può richiedere anche una giornata intera (o più) all’impresa. Quindi se l’impresa ti dedica il suo tempo e poi viene esclusa non perché hai ritenuto più conveniente l’offerta di un’altra impresa (cosa che fa parte del gioco) ma perché proprio non ha potuto partecipare alla competizione in quanto “non aveva i requisiti”, capisci che le possono girare anche parecchio le scatole: loro in fondo lo fanno per lavoro e devono cercare di ottimizzare i tempi e le attività tagliando quelle che non portano profitto.
Quindi ti consiglio di fare queste verifiche prima di arrivare a chiedere il preventivo, così non perdi tempo tu e non ne perdono loro.

Come farlo? Non è difficile.
Sicuramente le imprese ti verranno segnalate da un conoscente, le troverai su internet o sulle ormai quasi estinte “pagine gialle”.
Contattale con una telefonata, spiegagli le tue esigenze e digli che vorresti mandargli un’email con alcune richieste.
Nell’email dovrai solo chiedere:

  • Una brochure (te la puoi far inviare anche direttamente per posta elettronica in pdf o come immagini) con i principali lavori di ristrutturazioni di interni che hanno fatto con la data di inizio e ultimazione, il riferimento dell’appartamento e del committente (questi ultimi due dati te li potranno dare solo se avranno ottenuto il consenso dai committenti)
  • L’elenco degli artigiani con cui collaborano solitamente

Raramente le imprese sono abituate a ricevere richieste di questo tipo, quindi potresti dover insistere un po’per vederle esaudite, però ti assicuro che, se sei completamente al di fuori da questo settore, è il modo migliore per fare una prima rapida e precisa scrematura.

3. Le verifiche di legge

Documenti-per-ristrutturarePrima di dare il permesso ad un’ impresa edile di mettere mano in casa tua devi assolutamente adempiere a delle verifiche preliminari previste dalla legge.

La legge prevede espressamente che, in un lavoro privato, tali verifiche siano fatte dal committente, quindi spettano proprio a te. E se non le fai potresti andare incontro a svariati problemi: Se durante un controllo in cantiere emerge che qualcosa non è in regola sei tu per primo a finirci in mezzo perché eri tenuto a verificare il rispetto della normativa da parte dell’impresa e rischi multe salate e addiritura (in casi estremi) conseguenze penali, infatti la legge prevede la detenzione da 2 a 4 mesi e multe da 1.000€ fino a 5.000€. Ho la tua attenzione adesso?

Un modo per evitare queste responsabilità: Il Responsabile dei Lavori

Un committente può liberarsi in toto di tutte queste scocciature richieste dalla legge nominando il cosiddetto “Responsabile dei Lavori”.

Questa figura (che deve accettare tale incombenza tramite la stipula di un contratto) si assume moltissime responsabilità che altrimenti sarebbero in carico al committente tra cui anche quello delle verifiche di legge sull’impresa a cui verranno affidati i lavori.

Il Responsabile dei Lavori non deve essere per forza un tecnico e non è richiesto nessun titolo abilitativo per svolgere questo ruolo. Però, siccome si assume rischi penali e civili, devi tenere in considerazione che dovrai pagarlo per queste prestazioni.

Solitamente in cantieri piccoli, come sono le ristrutturazioni di appartamenti, non viene designata una figura specifica per svolgere questo ruolo ma rimane tutto in capo al committente (cioè a te).

Per questo è importante che tu sia consapevole di quello che devi fare e delle responsabilità civili e penali di cui ti prendi carico.

E per essere correttamente informati è indispensabile avvalersi di un buon tecnico (oppure informarsi con ristrutturazionepratica.it)

 

Tutte le verifiche di legge a cui sei tenuto e che dovrai fare durante la scelta dell’impresa sono elencate in quello che viene chiamato Testo Unico per la Sicurezza (d.l. 81/2008): un malloppo che con gli allegati arriva ad oltre 800 pagine. Non spaventarti: la parte che riguarda la sicurezza nei cantieri è minima e tra l’altro quello che riguarda gli obblighi di verifica delle imprese è ancora più ristretta. E’ inutile che tu la legga, ti spiegherò nelle prossime righe quello che dovrai fare.

La principale cosa che devi verificare è la cosiddetta idoneità tecnico professionale dell’impresa a cui affidi i lavori. In soldoni devi verificare che l’impresa possa fare i lavori che devi appaltare. E per farlo devi chiedergli dei documenti:

  • Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio
  • Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (chiamato DURC)
  • L’autocertificazione di possesso del Documento di Valutazione Rischi (chiamato DVR)
  • Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi

Nella fase di scelta dell’impresa dovrai semplicemente comunicare alle ditte che hai individuato come potenziali incaricate dei lavori di casa tua che devono essere in possesso dei documenti sopra elencati e, prima dell’inizio dei lavori, dovranno fornirti una copia di tutti i documenti sopra citati oltre a:

  • La dichiarazione dell’organico medio annuo
  • L’autocertificazione di possesso della dichiarazione di applicazione del contratto collettivo

Sono tante le cose da controllre vero? Ma non preoccuparti: quando arriverà il momento di farlo ti basterà tornare a leggere questo articolo per ricordartele tutte in modo semplice e immediato. Ma soprattutto dovrà essere il tecnico che hai scelto per la progettazione e direzione lavori ad aiutarti in questo compito.

Purtroppo mi dispiace darti una brutta notizia: molti tecnici che trovi in circolazione non sono minimamente a conoscenza di tutti questi obblighi, quindi è estremamente importante che sia tu per primo ad essere preparato, perché poi i problemi saranno solo tuoi.

Credo che dopo aver fatto tutte le verifiche che ti ho descritto in questo articolo riuscirai a selezionare l’impresa adatta alla tua ristrutturazione in un batter d’occhi e soprattutto a colpo sicuro.

Alla tua ristrutturazione.

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