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Carte da parati termoisolanti e fonoassorbenti: una soluzione reale o solo un aiuto?

Durate una ristrutturazione, spesso ci si concentra sull’estetica della casa: il colore delle pareti, il tipo di pavimentazione o l’arredamento. Però sai meglio di me che c’è un elemento che può fare una grande differenza nel comfort della tua casa, e che spesso viene trascurato: l’isolamento. Ma realizzare una casa [continua a leggere...]

Indice

Durate una ristrutturazione, spesso ci si concentra sull’estetica della casa: il colore delle pareti, il tipo di pavimentazione o l’arredamento. Però sai meglio di me che c’è un elemento che può fare una grande differenza nel comfort della tua casa, e che spesso viene trascurato: l’isolamento.

Ma realizzare una casa bella costa tanti soldi. E anche isolare una casa costa tanti soldi. Spesso avere un budget per tutto non è possibile. 

E se l’estetica e l’isolamento (termico e acustico) potessero coesistere in un unico prodotto che ti consente di avere una casa bella, isolata e abbattere i costi?

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Questa è la promessa delle carte da parati termoisolanti e fonoassorbenti.

Sembra una promessa bellissima, ma è veramente possibile che pochi millimetri di spessore riescano a sostituire materiali isolanti che hanno bisogno di molti centimetri per essere efficaci?

In questo articolo approfondiremo le carte da parati termoisolanti e fonoassorbenti, discuteremo i loro pro e contro, vedremo dove possono essere realmente efficaci e dove si devono fermare per evidenti limiti. Cercherò di aiutarti a capire se sono la scelta giusta per la tua casa.

In fondo la carta da parati sta vivendo una nuova giovinezza da alcuni anni e sono di nuovo diffuse nelle case e nelle ristrutturazioni. Ci sono tanti rivenditori online di carte da parati e fidarsi di quello che scrivono nei loro siti non sempre è sufficiente.

Carte da parati termoisolanti: i numeri non mentono!

carta da parati termoisolante

Isolare una casa costa tanto. E farlo in condominio alle volte è impossibile a meno di accettare di perdere parecchi centimetri di spazio abitabile dentro casa. Ne abbiamo già parlato altre volte di come si può isolare casa anche dall’interno e purtroppo alle volte non c’è alternativa.

Ristrutturazione

Ma le persone non vogliono perdere spazio dentro casa, non vogliono spendere in isolamento soldi che potrebbero dedicare ad altro, e cercano la soluzione miracolosa che risolva il problema. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di pitture miracolose alle nanoparticelle che, secondo alcuni venditori di sogni, promettono di isolare una casa in pochi millimetri.

Mi spiace fare sempre il cattivo della situazione, ma queste pitture non servono a nulla per isolare casa. E le carte da parati termoisolanti rientrano nel novero delle soluzioni che non sono in grado di isolare una casa.

Però qualche utilità ce l’hanno e adesso ti spiego perché.

Come sono fatte le carte da parati termoisolanti

Se fai una ricerca in rete la prima carta da parati termoisolante (o almeno venduta come tale) che ti compare è quella realizzata in sughero: si tratta di pochi millimetri di sughero (2mm solitamente) che vengono incollati alla parete. Non ci sono finiture particolari perché il sughero è un materiale piacevole alla vista ed ha un suo valore estetico.

Ma quanto isola una carta da parati in sughero? Perché oggettivamente il sughero è un materiale isolante, naturale e ampiamente utilizzato per l’isolamento.

Però il sughero di suo ha prestazioni inferiori rispetto ad altri materiali isolanti più utilizzati (primo tra tutti l’eps), e necessita di spessori maggiori per isolare efficacemente. In una zona calda, come può essere Salerno dove vivo io, sono necessari circa 10cm di spessore di sughero per isolare. In una zona mediamente fredda, come la pianura padana, non si riesce con meno di 16cm.

Cosa possono mai fare 2mm?

Ti do due numeri. Ho trovato la scheda tecnica di una carta da parati in sughero. Viene dichiarata una resistenza termica di 0,0506 m2K/W. La trasmittanza, che è il valore che ci interessa ai fin dell’isolamento, e che è il reciproco della resistenza, è pari a circa 20 W/m2K.

In pianura padana il valore massimo di trasmittanza ammesso per una parete a norma è 0,23 W/m2K (a valori più bassi corrispondono isolamenti migliori).

Serve dire altro?

Un altro tipo di carta da parati di cui alcuni rivenditori decantano i valori termoisolanti sono quelle in tessuto. Ti ho già raccontato in questo articolo come sono fatte le carte da parati in tessuto.

Anche per questo tipo di carta da parati sono andato a vedermi la scheda tecnica e ho trovato questa volta il coefficiente di conducibilità termica (λ per i più esperti): 0,24 W/mK. Per ricavarci la trasmittanza abbiamo bisogno dello spessore della carta da parati: 0,62mm.

Tramittanza pari a: 390 W/m2K!

Stiamo parlando di “un materiale fibroso dal ridotto indice di conduttività termica che ne attesta le qualità isolanti e termoregolatrici”…secondo il produttore.

Terza soluzione sono carte da parati in EPS. Stiamo parlando del materiale più utilizzato per realizzare i cappotti termici. Solitamente un cappotto termico in EPS ha uno spessore tra 10 e 14cm.

Le carte da parati in EPS hanno uno spessore di 3mm e il coefficiente di conducibilità termica è pari a 0,034 W/mK. Tramittanza pari a 11 W/m2K.

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Sicuramente il miglior risultato tra tutti ma ancora lontani da valori di isolamento termico accettabili. E c’è un altro problema: queste carte da parati non hanno nessuna finitura: vanno rasate e pitturate col risultato di avere dei muri rivestiti di un sottile strato di materiale morbido con un sottile strato di materiale rigido sopra. Un disastro annunciato.

Quale uso per le carte da parati termoisolanti?

Le carte da parati termoisolanti non hanno nessuna utilità dal punto di vista dell’isolamento termico. Non sostituiscono un isolamento termico in nessun modo ed in nessun caso.

Però un’utilità possono averla. Nell’articolo su muffa/condensa/umidità abbiamo detto che uno dei motivi per cui si formano sulle pareti interne sono la differenza di temperatura (e umidità) tra l’aria interna e la parete non isolata. Per risolvere questo problema spesso è sufficiente alzare di poco la temperatura della parete. Ecco che la carta da parati termoisolante può venirci utile in questo caso.

Ma a parte questo caso  non me ne vengono in mente altri in cui la carta da parati termoisolante possa essere utile per termoisolare.

Carte da parati fonoassorbenti: una soluzione valida ma non miracolosa

carta da parati fonoisolante

Se vivi in una zona rumorosa o se stai cercando di creare un ambiente più tranquillo in casa, potresti aver sentito parlare delle carte da parati fonoassorbenti. Queste carte da parati sono progettate per ridurre il rumore in una stanza, ma sono realmente efficaci?

In questa seconda parte dell’articolo vedremo come sono fatte queste carte da parati e che risultati puoi aspettarti.

Ristrutturazione

Acustica: un mondo complesso

L’acustica è una delle discipline più complesse all’interno degli edifici.

Negli appartamenti spesso il problema sono rumori che si trasmettono tra appartamenti (non solo ai lati ma anche superiormente e inferiormente), tra una stanza e l’altra o ancora che vengono da fuori.

Altre volte il problema è che si sente rimbombo: bastano poche persone che parlano ad un tono normale per rendere incomprensibili le parole.

E quasi sempre si crede che sia sufficiente applicare un materiale isolante sulla parete/solaio “sul lato da cui viene il rumore” per risolvere il problema.

In molti rimangono scottati perché, anche spendendo molti soldi, non risolvono alcun problema. Infatti l’acustica degli edifici è un campo di studio multidisciplinare che si basa su una serie di principi fondamentali e considerazioni tecniche specifiche.

I tre principali parametri sono:

  • Isolamento acustico
  • Assorbimento acustico
  • Tempo di riverbero

Isolamento acustico

L’isolamento acustico si riferisce alla capacità di un materiale o di una struttura di bloccare la trasmissione del suono da una zona all’altra, ed è misurato in decibel (dB). Un valore più alto indica un migliore isolamento acustico. In Italia abbiamo il D.P.C.M. che definisce i requisiti acustici passivi degli edifici. Nelle case le pareti devono avere un isolamento acustico di almeno 40 dB, mentre le pareti che dividono da altre unità immobiliari o dall’esterno devono avere un isolamento di almeno 50 dB.

Assorbimento acustico

Venendo all’assorbimento acustico, questo parametro si riferisce alla capacità di un materiale di assorbire l’energia sonora, riducendo l’eco e il riverbero all’interno di uno spazio. L’assorbimento acustico è quantificato tramite il coefficiente di assorbimento, che è una misura senza unità che varia da 0 (riflessione totale del suono) a 1 (assorbimento totale del suono).

la norma UNI EN ISO 11654:1998 (Acustica – Assorbitori acustici per l’edilizia – Valutazione dell’assorbimento acustico) ha definito le Classi di Fonoassorbimento, che prevedono una classificazione dei materiali fonoassorbenti con indici di prestazione compresi tra A ed E.

αwClasse di fonoassorbimento
0.95 – 0.90 A (altamente assorbente)
0.85 – 0.80 B (altamente assorbente)
0.75 – 0.70 – 0.65 – 0.60 C (molto assorbente)
0.55 – 0.50 – 0.45 – 0.40 – 0.35 – 0.30 D (assorbente)
0.25 – 0.20 – 0.15 E (poco assorbente)
0.10 – 0.05 – 0.00Non classificato (riflettente)

Tempo di riverbero

Ultimo concetto fondamentale è quello del tempo di riverbero, che è il tempo necessario perché il livello del suono in uno spazio diminuisca di 60 decibel dopo che la sorgente sonora è stata spenta. Il tempo di riverbero è misurato in secondi (s). Un tempo di riverbero più lungo può rendere difficile la comprensione del parlato e può creare un suono indesiderato o eccessivo. Il tempo di riverbero ideale dipende dal tipo di ambiente e dal suo uso. In una casa un tempo di riverbero di circa 0,4 – 0,6 secondi è spesso considerato confortevole.

Questo valore fornisce un buon equilibrio tra chiarezza del suono e sensazione di spaziosità. Un tempo di riverbero più lungo può rendere il suono confuso o eccessivamente riverberante, mentre un tempo di riverbero troppo breve può rendere l’ambiente troppo “secco” o privo di vita.

Tutti questi fattori (e anche altri in realtà) devono essere considerati quando si affronta il problema dell’acustica nella propria casa. Sono questioni complesse che devono essere affrontate da tecnici esperti per dare una soluzione certa.

Tutta questa pappardella per dire che, anche usando materiali che hanno ottime prestazioni acustiche, non è detto che si riesca a risolvere il problema.

Come funzionano le carte da parati dal punto di vista acustico

Le carte da parati non isolano in alcun modo dal punto di vista acustico. Sono troppo sottili per riuscire ad “intrappolare” il suono.

Quello che fanno è assorbire il suono che colpisce la parete, riducendo l’eco e il rumore di fondo. Quindi sono fonoassorbenti (un po’…)

Ma anche qui ci sarebbe da fare qualche riflessione: infatti non riescono ad agire su tutte le frequenze. Non riescono ad avere quasi nessun effetto sulle frequenze più ampie (le frequenze basse per intenderci, sotto i 2000 Hz). Mentre hanno un buon effetto sulle frequenze alte.

Solitamente per controllare il rumore all’interno degli ambienti si utilizzano pannelli fonoassorbenti che riescono ad operare sull’intero spettro acustico. Questi pannelli sono di dimensioni limitate e vengono installati in posizioni strategiche.

Detto che sono molto più efficaci della carta da parati, quest’ultima in compenso può essere installata su tutte le pareti (e volendo anche il soffitto) delle stanze, quindi intervengono su una superficie maggiore.

Le carte da parati fonoassorbenti sono realizzate con vari materiali, quello che li caratterizza solitamente è essere formati da piccole bugne (tipo avvallamenti) sulla superficie o sullo strato di supporto, che hanno lo scopo di assorbire le onde sonore.

Prestazioni delle carte da parati fonoassorbenti

Anche per queste carte da parati sono andato a vedermi alcune schede tecniche. Ti ricordi la tabellina che abbiamo visto sopra e che definisce le varie classi di assorbimento acustico? Tienila in mente.

Trovare schede tecniche di produttori di carte da parati acustiche è abbastanza complesso…forse perché i valori di assorbimento acustico è molto distante da quello che promettono a parole. Sono riuscito a trovarne un paio e questi sono i valor dichiarati:

  • Coefficiente di assorbimento acustico: αw 0.‎ 25 (H)
  • Assorbimento acustico: classe E
  • Coefficiente di riduzione del rumore (NRC): 0.‎ 20

Si tratta in sostanza di materiali poco assorbenti, che quindi possono fornire una minima correzione acustica.

Quindi se il problema è significativo, dovranno essere abbinati ad altri pannelli fonoassorbenti (di solito in saloni abbastanza grandi). Ma in stanze di dimensioni piccole riescono a fornire quella correzione che viene richiesta. Ad esempio possono essere utilizzate in una camera da letto per creare un ambiente più tranquillo per dormire.

Tuttavia, è importante avere aspettative realistiche. Anche se le carte da parati fonoassorbenti possono ridurre il rumore, non possono fare miracoli. Non possono trasformare una casa rumorosa in un paradiso di silenzio. Ma possono aiutare a rendere una stanza più tranquilla e confortevole.

Conclusione

In questo articolo abbiamo sfatato un po’ di miti e di false pubblicità che si trovano in giro sulle carte da parati termoisolanti e fonoassorbenti.

Si tratta di materiali troppo sottili per realizzare delle vere funzioni isolanti.

Le carte da parati termoisolanti possono essere utilizzate per prevenire la formazione di condensa in quanto riescono a far innalzare un po’ la temperatura della parete. Ma non servono per isolare casa.

Le carte da parati fonoisolanti servono per abbattere un po’ i rumori e il riverbero in stanze piccole o in stanze grandi se abbinate a altri pannelli fonoassorbenti. Ma non sono in grado di isolare acusticamente un ambiente.

L’isolamento di una casa è qualcosa di complesso, che richiede una comprensione approfondita dei materiali, delle tecniche di costruzione e delle esigenze specifiche della casa. Si tratta di un aspetto che deve essere affrontato in un corretto flusso di ristrutturazione e che deve coinvolgere figure tecniche specializzate. Spesso i committenti si fanno trascinare dalle promesse di venditori e rappresentanti il cui unico scopo è guadagnarsi un’altra provvigione senza fare il reale interesse del proprio cliente.

Ecco perché ho scritto un manuale che spiega esattamente quali sono i passi che ogni proprietario di casa deve compiere per ristrutturare la casa in cui vive da sempre o la casa che sta per acquistare. Lo trovi qui: “Ristruttura la tua casa in 7 passi”.

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